Degrado Arezzo, basta proclami

Siamo indignati per quanto appreso dalla stampa relativamente alla segnalazione, con foto, di un cassonetto, “poco” intelligente a sua insaputa, fatta da un gruppo di donne, arrabbiate per la situazione dei giardinetti di San Donato che viene dichiarata al limite dell’inciviltà.

Da mesi, da anni, il Movimento 5 Stelle rimarca continuamente la situazione di degrado urbano che si manifesta a macchia di leopardo sul territorio aretino e sul marcato senso di disagio che si insinua in alcune fasce della popolazione.

La segnalazione delle donne assume ancor più valore, considerando l’esposizione dei bambini alla vista di siringhe nella zona antistante il contenitore strabordante di rifiuti. Rifiuti che non hanno potuto essere differenziati per assenza di spazi adeguati allo scopo.

Ora, laddove la raccolta differenziata urbana è seriamente e convintamente progettata, è usuale trovare spazi di raccolta differenziata con almeno quattro contenitori di piccole dimensioni adatte allo scopo e non uno solo come si vede nella nostra città.

Sicuramente il fatto è ancora più grave se è un luogo verde , un parco o un giardinetto che ci accoglie con questi segnali di abbandono e di sporcizia.

Strettamente collegato a questo problema di cattivo uso di spazi da parte di cittadini diseducati, vi è inevitabilmente il problema della sicurezza e della protezione necessaria e da mettere in atto per garantire un uso positivo degli spazi comuni.

Il M5S Arezzo con il candidato sindaco Michele Menchetti considera prioritario fra i punti del proprio programma la lotta al degrado degli spazi comuni e la sicurezza per tutti i cittadini che attraversano vie e parchi diffusi in ogni quartiere della nostra città. 

Raccogliamo la segnalazione delle donne che ad oggi non sembra abbiano trovato soddisfazione per i loro bisogni e ribadiamo che questa città non deve assolutamente sentirsi trascurata, ancor più in questo momento particolarmente difficile per i problemi di salute e di protezione richieste. Serve ribadire che, chi ancora governa, deve agire prontamente e permanentemente superando il modo spettacolare del solito blitz ad effetto, ma che dura qualche ora e non più di un giorno. 

Serve prendersi cura dei nostri spazi verdi, metterli in sicurezza, controllandoli grazie a presidi delle forze dell’ordine. 

Allo stesso tempo è necessario mettere in atto una politica di risanamento civico progettando azioni condivise con i cittadini e attività specificatamente studiate per ridare valore a certe zone in degrado. 

La cura del verde è una priorità del nostro programma ma lo è altrettanto il rispetto, l’integrazione e gli aspetti sociali di chi è o si sente emarginato.

Dobbiamo agire e farlo subito, abbiamo già un modello chiaro e fattibile di misure di sicurezza e lotta al degrado. Noi, spesso, parliamo del progetto Pionta, non perché ci interessi solo quello, ma perché da lì partiremo presentando un progetto ed un modello che possa restituire Arezzo ai legittimi proprietari: gli Aretini.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Guido Monaco ed il Concorso Polifonico più importante del mondo

Ad Arezzo esiste un concorso internazionale unico nel suo genere, che ha origine nel lontano 1952. Per chi non lo sapesse è il Polifonico, il più importante palcoscenico per le espressioni corali del mondo intero. Sì, avete capito bene: del mondo intero.

A volte ci chiediamo come fare a ritagliarsi un’identità, uno spazio in un mondo che crea, usa e archivia tutto alla velocità della luce.

Con un padre nobile come lo è stato Guido Monaco (o Guido d Arezzo), una delle chiavi per far parlare di Arezzo in tutto il mondo potrebbe essere proprio il Polifonico. Noi ne siamo sicuri.

Trovare una data fissa nel calendario e concentrare il massimo dell’organizzazione e della promozione darebbe una spinta notevole di riflesso al turismo di Arezzo. Ma non solo. Siamo sicuri che potrebbe beneficiarne tutto il mondo della musica, se siamo in grado di organizzare anche eventi collaterali di ogni tipo per animare e supportare la città.

Da quanto tempo, se escludiamo il Men/go, ad Arezzo non è stato più organizzato un concerto? 

E per i giovani cos’è stato proposto? Sono pochissime le attività in programma e molto spesso nel fine settimana i nostri ragazzi sono costretti a spostarsi in altre città.

Va indubbiamente rivista la metodologia con cui l’Amministrazione promuove o appoggia la creazione di manifestazioni musicali. Tantissime, infatti, sono le realtà associative che desistono nell’organizzare manifestazioni per una mancanza di dialogo ed appoggio con il Comune e le istituzioni.

Si è parlato tantissimo del fatto che questo anno purtroppo non ci sarà il Saracino, ma nemmeno una parola spesa per una manifestazione importante come il Polifonico.

Se vogliamo far crescere Arezzo dobbiamo legarla al meglio che possa offrire e per noi il Polifonico e la musica è senz’altro una strada. 

Non una semplice via, ma una strada maestra.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Partecipate, cadono tetti e non solo

La città divisa in due anche su un bene prezioso come la casa.

Ancora ci stiamo chiedendo il motivo per cui cadono i tetti oppure perché lo stato di alcuni edifici popolari sia fatiscente?

Una tragedia sfiorata quella di Via Libia, ma se non si interviene subito, potrebbe essere solo rimandata.

Arezzo Casa, più di 3000 edifici, molti di questi non sono nemmeno troppo vecchi ma probabilmente costruiti al ribasso. Un bilancio da milioni di euro ed una situazione intollerabile, non solo quella di via Libia oppure di via Funghini ma anche in zona Tortaia i cittadini ci segnalano una situazione che da anni è diventata insopportabile.

Indagini, corruzione, disservizi, tetti che cadono, soldi e sperperi di denaro: le cose possono solo peggiorare se non cambiamo subito direzione.

Meritocrazia e trasparenza: sono queste le parole che mancano ad Arezzo nelle società partecipate. Sono anni che la politica le utilizza come ufficio di collocamento, scegliendo non per merito, ma per appartenenza, spesso anche ad una lista civica.

Abbiamo chiesto una cosa semplice: che la politica rinunci a qualsiasi posizione nelle partecipate. Scegliamo per competenza e merito.

Oggi ai vertici di tali aziende siedono politici ed ex politici che, nel migliore dei casi, non hanno nessuna competenza in materia. Poi ci chiediamo perché cadono i tetti?

Se guardiamo gli organigrammi delle partecipate ci accorgiamo senz’altro che la lista dei cognomi che si somigliano è interminabile.

Si gioca con la vita dei cittadini perché al primo posto c’è sempre il partito, sia a destra che a sinistra.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Giunta a 5 Stelle, aspettiamo la tua autocandidatura

Il Movimento 5 Stelle di Arezzo invita tutti i cittadini interessati ad inviarci il proprio CV all’indirizzo email movimento5stellearezzo@gmail.com, oppure a consegnarlo di persona presso il nostro punto elettorale in viale Cittadini nr 7, per l’autocandidatura ad un assessorato in eventuale Giunta a 5 Stelle. 

Sebbene alcune figure possano essere individuabili all’interno del gruppo locale degli attivisti, è nostra intenzione coinvolgere gli Aretini nella vita politica della nostra città, mettendosi in prima fila, ognuno secondo le proprie peculiarità. 

Sarà nostra priorità valorizzare la competenza, la meritocrazia, la professionalità in base al suddetto CV ed in seguito a uno o più colloqui con gli interessati.

Indispensabile è l’autorizzazione al trattamento dei dati, messo per iscritto in fondo al proprio CV.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Nomina Macrì, un normale gioco di potere partitico

Abuso d’ufficio e peculato sono le accuse contenute nel nuovo avviso di garanzia che la Guardia di Finanza ha recapitato a Francesco Macrì, presidente di Estra, nella mattinata di giovedì 16 luglio.

In questi giorni si è inoltre accesa una bagarre politica tra Pd e centrodestra aretino il cui motivo è il rinnovo dell’incarico di Macrì. Il Pd punta i piedi sulla durata “Se il centrodestra perde le elezioni la maggioranza all’interno dell’assemblea dei soci di Estra potrebbe cambiare” mentre il centrodestra non tiene minimamente conto dell’indagine che pesa sulla testa del proprio esponente, come se tutto fosse normale. 

Qui di normale non vi è rimasto davvero nulla, la prima cosa sensata a cui si dovrebbe pensare è se Macrì ha ed aveva le competenze per amministrare Estra e se, in virtù di quello che è emerso dalle indagini, è ancora persona di fiducia a cui affidare un incarico così delicato e la gestione di beni e servizi dei cittadini. 

Oramai si è così abituati a certi squallidi giochi di potere che sembra tutto normale, siamo anestetizzati così tanto da una politica clientelare al punto che nessuno ci fa nemmeno più caso.

Se il Movimento 5 Stelle risultasse vincitore alle prossime elezioni comunali, è sicuro che porteremo almeno queste due novità assolute: trasparenza e meritocrazia. 

Questo è il messaggio forte e chiaro che lanciamo ai cittadini. Non sono le “prossime” elezioni che devono far cambiare i nomi di coloro che sono seduti nelle poltrone del potere ma è il metodo che deve necessariamente cambiare.

Il fine deve sempre essere quello di ottenere il miglior risultato per il cittadino.

La politica deve essere al servizio degli Aretini e non schiava di giochi di potere.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Barare con i numeri, ovvero la dipendenza dai rifiuti del presidente Cherici

Riconosciamo al presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici una straordinaria capacità nel confondere gli argomenti e nell’attribuire ad altri cose mai dette.

Iniziamo dalla raccolta porta a porta. Ci sembra paradossale che il presidente di un impianto di trattamento dei rifiuti possa denigrare con tanta facilità ed ironia un sistema di raccolta, il porta a porta, che permette una straordinaria selezione dei materiali a monte degli impianti e di raggiungere quote di differenziata che oscillano tra l’80 ed il 90%. Una selezione fatta dai cittadini, senza impianti, senza costi, anzi con i risparmi in bolletta. E cosa fa il nostro presidente? Scimmiotta questo modello e lo mette sotto accusa perché utilizza furgoncini per la raccolta che, a detta sua e dei suoi collaboratori scientifici, inquinerebbero più dell’inceneritore. 

Scusi, presidente, ma dai cassonetti intelligenti con cosa vengono a ritirare i rifiuti per portarli a San Zeno?

Non si capisce perché con il porta porta i rifiuti dovrebbero prendere l’autostrada e percorrere chilometri e chilometri. Se il porta a porta venisse applicato ad Arezzo, i furgoncini arriverebbero a San Zeno come ora arrivano i camion di Sei Toscana, che non crediamo prendano l’autostrada per arrivare al suo impianto. La differenza basilare sta nel fatto che, invece di trasportare il materiale raccolto dai cassonetti intelligenti, la raccolta porta a porta permette di avere un rifiuto di qualità che limiterebbe al minimo lo scarto, quindi le tonnellate da incenerire. Il presidente lo sa benissimo, solamente per lui è un argomento scomodo e quindi gli fa gioco sparare a zero e trovare le scuse più assurde. Tutto questo, a suo dire, non porterebbe nessun beneficio ambientale, anzi un peggioramento dovuto ad un vorticoso giro di rifiuti non ben specificato. Se proprio vuole fare un confronto sull’inquinamento atmosferico dovuto alla raccolta, lo faccia tra i camion attuali e i camioncini del porta a porta. Se poi volesse ulteriormente approfondire, potrebbe provare ad individuare ed elencare a tutti le iniziative prese dal Comune di Arezzo per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, accorgendosi che è stato fatto pochissimo.

Passiamo ora alla parte ceneri, argomento che ha dato luogo alla discussione.

Noi abbiamo solo risposto  contestando certe affermazioni. Anche in questa occasione ricorda  benissimo i chili di particolato, le PM 2.5, che escono dal camino dell’impianto, soltanto 4kg, mentre continua a dimenticarsi i numeri delle ceneri della combustione che sono più di 4 kg, infatti sono circa 8.000 tonnellate. Senza dimenticare le micropolveri della filtrazione, anzi, del potente impianto di filtrazione, come lo chiama lei, che imprigiona e trattiene quello che noi chiamiamo in modo improprio “ceneri tossiche” che sono anche queste un pò più di 4 kg, infatti sono circa 1.300 tonnellate. Questa è una parte di quello che produce il suo impianto, caro presidente, e questo materiale va trattato e trasportato agli impianti di recupero e smaltimento. Materia che esiste, altrimenti sembra che nell’inceneritore entrano 45.000 tonnellate di rifiuto ed escono soltanto 4 kg di particolato: analizziamo il rapporto ambientale annuale dell’inceneritore e poi vediamo i numeri reali dell’impianto.

Per quanto riguarda la produzione di energia e vapore, diciamo bene, anzi benissimo, ma citiamo anche la quantità, altrimenti qualcuno potrebbe pensare che con un inceneritore si possa produrre energia elettrica per l’intera città di Arezzo. Dai vostri dati l’impianto produce circa 18.000 MW/h all’anno di cui 8.000 MW/h servono per alimentare l’impianto stesso. In rete quindi vanno circa 10.000 MW/h, sufficienti per circa 10.000 persone: va bene essere soddisfatti, ma con moderazione. Insomma si riportano le analisi che fanno comodo e si nascondono quelle scomode, e non è vero che il Movimento 5 Stelle è contrario a tutto. Eh no, caro presidente, noi siamo contrari a questa logica perché proponiamo un altro modello, quello che a suo dire è “incompleto”, ma che è un modello che riduce al minimo i danni sulla salute e sull’ambiente. Noi siamo contrari ad un ampliamento di San Zeno a 75.000 tonnellate perché ancora Aisa Impianti non sa nemmeno dove trovare nella provincia 75.000 tonnellate di rifiuti, anzi di scarti di rifiuto.

Vede presidente se vuole parlare con noi di questo tema, lo faccia seriamente e non con queste continue sparate ad effetto per fare presa sui cittadini e convincerli che ad Arezzo c’è un modello vincente. Il suo modello sui rifiuti è già stato abbandonato da molti perché porta a risultati scadenti e questo lo possiamo vedere con i nostri occhi tutte le volte che apriamo un cassonetto. Resta lì l’errore, il tipo di raccolta con cassonetto, un errore in partenza che condiziona poi tutto il resto, impiantistica compresa: almeno su questo sarà convinto. 

La invitiamo, infine, a ripassare da Capannori dove è stato in visita circa 20 anni fa. Vede presidente, il porta porta a Capannori è stato avviato nel 2005 ed esteso su tutto il territorio comunale nel 2010, e dal 2013 è partita la tariffazione puntuale ossia quella che premia i cittadini in base al loro impegno nel differenziare i rifiuti. 

Mi sa tanto che ha sbagliato anno per la visita, vedrà adesso il modello è “completo”.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Il modello per rilanciare il turismo? Facciamo rete

Uno degli anelli deboli del turismo aretino è legato senz’altro ad una scarsa visibilità della nostra città sul web. Per web si intendono, per esempio, i motori di ricerca come Google o Bing, oppure i social network come Facebook o Instagram, per citarne alcuni tra i più utilizzati.

Arezzo con le sue bellezze storiche, culturali, paesaggistiche, enogastronomiche, non ha di certo nulla da invidiare a Siena, Pisa o altre città toscane.

Allora perché se cerchiamo su Google “città toscane da visitare”, Arezzo non è tra le prime posizioni?

La risposta è semplice: pochi investimenti pubblici e quasi nessuna strategia per valorizzare la nostra città. Siamo fortemente convinti che sia fondamentale lavorare sul posizionamento nei motori di ricerca e nei social network perché avere portali accattivanti e ben costruiti non è più sufficiente. 

L’attuale Giunta si è limitata ad eventi offline, spesso “mordi e fuggi” come la città del Natale, investendo in modo diretto o indiretto cifre da capogiro mentre sono assenti  importanti servizi legati al turismo, vedi per esempio la mancanza di un deposito bagagli presso la stazione o la chiusura dell’ufficio turistico in piazza della Repubblica.

Non parliamo poi del degrado. Un turista che, per errore, supera i binari e si trova nella vicinissima Campo di Marte, non ha un bel biglietto da visita di Arezzo in questo momento.

Se guardiamo al passato e quindi alle precedenti amministrazioni comunali, la situazione è la medesima.

Veniamo ai numeri. 

Siena incassa 2,5 milioni di euro dalla tassa di soggiorno mentre Arezzo si ferma a 500 mila euro: questi dati dovrebbero far riflettere. Dopo venti anni di alternanza tra destra e sinistra  questi numeri  dimostrano che è arrivato il momento di cambiare metodo. Siamo altresì convinti che siano necessarie strategie e investimenti al fine di avere un turismo continuativo durante tutti i dodici mesi dell’anno perché Arezzo ha tutte le carte in regole per diventare una capitale europea del turismo.

Fare rete è necessario, per questo il Comune deve promuovere un progetto che possa mettere in contatto associazioni ed imprenditori del turismo e fornirgli gli strumenti per potersi promozionare gratuitamente online.

Questo primo passo avrebbe come effetto diretto, grazie a strategie tipo il SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca), una maggiore visibilità sui principali motori di ricerca e allo stesso tempo darebbe risposte concrete al turista interessato a visitare la nostra città.

Senza entrare troppo nei tecnicismi, ad oggi il signor Google in parte ci ignora perché ritiene che la nostra presenza on-line non sia autorevole quanto altre città toscane.

E’ necessario investire in accoglienza, partendo dalle cose più semplici quali bagni pubblici funzionanti, pulitura di tutte le mura che circondano la città e contrasto al degrado urbano per dare finalmente al turista una immagine di città curata e ospitale.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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San Zeno, chili di polveri e tonnellate di ceneri

Mezze verità per giustificare l’impossibile.

L’intervento del Presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici e le sue “preziose” considerazioni per giustificare l’impossibile sul tema dei rifiuti e sul futuro di San Zeno sono un’arrampicata sugli specchi.

Parliamo naturalmente del raddoppio dell’inceneritore che brucerà 75.000 tonnellate annue di rifiuti rispetto alle attuali 45.000 tonnellate, una taglia più che sufficiente per il nostro fabbisogno provinciale. 

Eravamo rimasti alle passate dichiarazioni sugli scarti da bruciare invece dei rifiuti, notiamo nel suo ultimo intervento che ora parla di “scarti di rifiuto”, insomma ancora si fa un gran gioco di parole pur di far apparire un inceneritore di rifiuti un impianto modaiolo green, si accenna a Greta e alla nuova coscienza ambientalista accostandola a eco-ciminiere e altre eco-cose come fossero sponsor del raddoppio.

Ma questa volta si è proprio sbilanciato e punta il dito addirittura contro il porta a porta, responsabile, a suo dire, di produrre emissioni di polveri sottili di 60 kg l’anno dovute all’utilizzo dei furgoncini per la raccolta domiciliare, una ”enormità” se paragonata al nuovo impianto inceneritore che ne emetterebbe solo 4 kg. Si dimentica, ma riteniamo sia una piccola svista, del quantitativo di ceneri della combustione (15%-20% di 75.000 tonnellate che sono circa 12.000 tonnellate) da smaltire tra discarica e impianti del cemento, delle ceneri tossiche dei filtri a maniche da smaltire come rifiuto tossico pericoloso in discariche speciali e tutte le altre tonnellate di polveri che contengono tutti gli inquinanti della filtrazione a calce o con altri sistemi che comunque vanno smaltite in siti speciali in località estere (Germania per quanto riguarda la calce adoperata attualmente).

Ci dispiace davvero tanto dargli questa delusione ma, sia per i furgoncini che per gli autobus che egli porta come esempio di disastro ambientale, non ci risulta proprio che producano tonnellate di ceneri.

Non troviamo davvero nessuna giustificazione, se non una consapevole ipocrisia, ad un attacco ad un sistema come il porta a porta. Un sistema dove, con la separazione alla fonte dei “materiali post consumo” fatta con le nostre mani, si riesce a risolvere fino all’85% del problema dei rifiuti riducendo al minimo il rifiuto indifferenziato responsabile degli alti costi di smaltimento e del pericoloso impatto sull’ambiente.

Pensi Presidente alla differenza: noi parliamo di “materiali post consumo”, lei di “scarti da rifiuto”, una visione del problema totalmente opposta. Ad Arezzo c’è stata sempre la stessa visione e pensato sempre le stesse soluzioni ma non siamo arrivati mai a niente, nemmeno a rispettare le normative, il minimo richiesto per legge.

Evidentemente ridurre gli “scarti da rifiuto” non è un tema interessante per chi deve gestire un impianto che sopravvive grazie a questo e che evidentemente osanna i nuovi cassonetti intelligenti, indispensabili sì, ma per mantenere questo sistema.

Rivolgiamo infine un invito al Presidente ad una visita a Capannori, lo accompagniamo noi, un Comune dove da anni si è passati dal cassonetto stradale alla raccolta porta a porta con straordinari risultati. Potrà scoprire che con il risparmio dovuto alla riduzione degli “scarti da rifiuto” si sono permessi di acquistare veicoli elettrici per la raccolta domiciliare e attivare una serie di iniziative per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, ma questa è un’altra storia che potrà leggere nel nostro programma elettorale per le elezioni comunali di Arezzo.

Tentar non nuoce, ma viste le precedenti fughe dal confronto dubitiamo che accetti di uscire dal recinto di San Zeno.

In questo caso rimanga pure lì dentro, in compagnia delle sue 4 kg di polveri e non si dimentichi delle sue tonnellate di ceneri.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Nascosti dentro una “nuova” lista civica con l’obiettivo di non cambiare nulla

Cambiare davvero, il cambiamento, riparti Arezzo, un grande piano per Arezzo: questi sono alcuni degli slogan che circolano in questi giorni, lanciati come novità del momento per cercare di prendere il comando della città.

Tra le fila di queste liste civiche, però, non ci sono che i vecchi nomi della politica aretina, gli stessi nomi di destra e di sinistra che hanno governato in alternanza in questi ultimi 20 anni e a vario titolo hanno contribuito ad una gestione scellerata di servizi pubblici essenziali da cui poi sono venute fuori le recenti vicende giudiziarie tristemente note agli Aretini.

Di veramente nuovo c’è solo il nome della lista, sicuramente riteniamo sia più corretto nei confronti degli elettori candidarsi sotto il simbolo del partito: PD, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, perché questo alla fine sono. Né più, né meno. La loro paura ad ostentare il simbolo dovrebbe far quantomeno riflettere.

Tantissime sono le persone tirate in ballo, una ragnatela di liste e nomi che assomigliano ad una cordata per una società per azioni.

Se persisterà questo modo di fare politica anche nei prossimi anni, non si può pretendere che le cose cambino. Il degrado sociale e urbano non sarà eliminato. I soldi pubblici saranno ancora oggetto di gestioni folli, vedi i 400 mila euro circa di consulenze che pesano sul bilancio Coingas, i 9 milioni spesi nei cassonetti  “intelligenti” che non funzionano, i 3 milioni di credito che il Comune vantava con Arezzo Fiere e spalmati a spese degli Aretini, i 6 milioni per la sede della Polizia Municipale  annunciata dalla destra in campagna elettorale nel 2015 e che ad oggi non c’è.

Una lista interminabile di sprechi e sperperi di denaro. 

Inoltre si parla di tutto tranne che di temi. 

Il Movimento 5 Stelle vuole ancora una volta richiamare l’attenzione sui concetti fondamentali, quelli che dovrebbero permettere alle persone di scegliere il candidato, il partito, la lista, vale a dire il contenuto, la trasparenza e la meritocrazia.

La nostra squadra è pronta da mesi per partecipare alle elezioni. Questo non significa che sia un gruppo chiuso, anzi, invitiamo ancora una volta tutti i cittadini, le associazioni, i comitati, i professionisti, e chiunque vorrà confrontarsi con noi, a partecipare ai nostri incontri presso il nostro punto elettorale in viale Cittadini nr 7. Troverete la nostra porta sempre aperta al confronto.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Pionta, dal Sindaco di nuovo solo improvvisazione

Sabato 20 giugno il Sindaco Ghinelli è stato ricevuto dal Prefetto di Arezzo insieme al rappresentante del neo costituito comitato “Duomo Vecchio”, formatosi una settimana prima, per parlare della sicurezza delle zone Campo di Marte e Parco del Pionta.

Teniamo presente che sia gli abitanti di via Duomo Vecchio che delle vie limitrofe tra le quali viale Cittadini, non sono stati coinvolti nella nascita di questo nuovo comitato. 

Campo di Marte, il Parco del Pionta e, in generale, il quartiere di Saione, hanno bisogno di essere rivitalizzate con progetti seri e non con iniziative una tantum che hanno tutta l’aria di essere dei mezzi discutibili per raccogliere qualche consenso.

Chiunque voglia impegnarsi per contribuire a migliorare la città, e in particolare questa zona, ci trova disponibili all’ascolto e al confronto. Siamo invece fortemente critici con un modo di operare come questo che assomiglia all’improvvisazione. 

Il Movimento 5 Stelle ha scelto di avere la sua sede operativa in viale cittadini n. 7. Pensiamo che sarebbe stato normale coinvolgere i suoi attivisti in un confronto. 

Vogliamo nuovamente sottolineare che abbiamo delle idee realizzabili, fattibili, assolutamente serie e vicine alle necessità degli Aretini e il nostro candidato a sindaco Michele Menchetti è disponibile a qualsiasi tipo di confronto su questo tema, avendo visto da vicino, con tutto il gruppo degli attivisti, la reale situazione, anche grazie alle nostre iniziative sul posto.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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