Meteo instabile nel cielo di Arezzo

Le nuvole nere non abbandonano la nostra città.

Non è uno scherzo: il neo Segretario Generale del Comune di Arezzo Pasquale Criscuolo, appena indicato dal Sindaco Ghinelli, se n’è già andato, prima di cominciare. 

E pensare che ci dicevano che fosse già al lavoro e che tutto era perfetto.

Sarà che l’aria del mare è più buona di quella delle colline aretine? Fatto sta che Criscuolo è tornato a Genova, da dove era – forse – arrivato poche settimane fa. 

Siamo all’assurdo.

A questo punto gli Aretini devono poter conoscere le motivazioni che hanno portato a questa spiacevole situazione, dai contorni davvero imbarazzanti

Come mai non si riesce a trovare qualcuno che possa e voglia ricoprire un ruolo nevralgico per la macchina amministrativa come il Segretario Generale? Potrebbero essere le varie vicende “in sospeso” che attendevano una sua risposta? Quale mistero avvolge la nostra città? 

Se invece vi interessa di più la rubrica “Consigli di lettura”, le pagine del faldone del caso “Coingas” aumentano sempre più: sta prendendo la strada del “romanzo”, con gli ultimi colpi di scena riportati dagli organi di stampa. Il prossimo 23 marzo ne vedremo delle belle.

La città intanto è ferma in modo preoccupante, non sarà mica sempre colpa del Covid o del Governo?

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Parco del Pionta, “Tavolo” della Tanti con privé

Assessore Tanti, se non vuole rispondere direttamente al Movimento 5 Stelle, almeno lo faccia per tutti quei cittadini che credono nelle istituzioni.

Giovedì 11 febbraio è in programma un tavolo sul Pionta in cui si parlerà anche di Hospice

L’assessore Tanti, come riportato nel sito del Comune, afferma che “…alla città dovrà essere garantita la possibilità di conoscere e dire la propria. E’ nostro compito disegnare questo spazio di pubblico dibattito…”.

Abbiamo quindi chiesto di poter partecipare ma la risposta è stata che “…il Tavolo è espressione delle realtà associative che già fanno parte di un percorso avviato nel 2014 e non è possibile allargarlo su richiesta di singoli cittadini”.

Ovviamente la delusione è forte, a questo punto siamo curiosi di sapere chi saranno queste realtà associative che parleranno del Pionta e cosa è stato fatto dal 2014 ad oggi.

Noi pensiamo di avere tutte le carte in regola per poter sedere a questo tavolo e portare le istanze degli abitanti della zona. Questo è quanto abbiamo fatto e proposto dal Movimento 5 Stelle per questa parte della città:

  • Abbiamo mantenuto sempre alta l’attenzione sul Parco del Pionta e sul quartiere di Saione prima, durante e dopo la campagna elettorale. E’ stato uno dei nostri cavalli di battaglia, anche in virtù del fatto che abbiamo stabilito la nostra sede proprio in viale Cittadini nr 7
  • Abbiamo effettuato varie opere di pulizia attraverso la nostra iniziativa “Puliamo Arezzo”, grazie alla quale abbiamo potuto toccare con mano le problematiche del Parco del Pionta
  • Abbiamo depositato un atto di indirizzo per il  prossimo Consiglio Comunale che riguarda proprio il quartiere di Saione e il Parco del Pionta
  • Abbiamo richiesto di portare un presidio della Polizia Municipale all’ex-chiosco di Campo di Marte e abbiamo così scoperto che l’immobile – di proprietà comunale – non può essere utilizzato per una irregolarità amministrativa.

Relativamente all’Hospice, il 30 novembre 2020, tramite comunicato stampa, abbiamo espresso prima di tutti la nostra posizione: sia collocato al parco del Pionta, in una palazzina da recuperare di proprietà della Asl.

Prendiamo atto che adesso, finalmente, tutte le forze politiche sono d’accordo.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Confuso e (in)felice

La letterina preconfezionata, letta dal Sindaco durante il Consiglio Comunale del 28 gennaio, senza consentire una possibilità di replica all’ex Segretario Generale Franco Caridi, è l’ennesima dimostrazione dello stato confusionale in cui, a parer nostro, versa il Sindaco e, con lui, l’attuale Giunta Comunale.

Non ci impressiona questo continuo modus operandi, con cui egli ama richiamare i propri legali a non meglio precisate querele.

Non è una partita di calcio dove si fa il tifo per l’uno o per l’altro. Ognuno risponde della propria responsabilità. Oggi non c’è più molta gente che veramente voglia credere agli “asini che volano”.

Franco Caridi ha supportato il Sindaco per tre anni e mezzo: una collaborazione di lavoro  fianco a fianco.

L’ex Segretario ha affrontato moltissime questioni e ha spesso tolto le castagne dal fuoco a questa Giunta. Ognuno adesso è libero di tirare le proprie conclusioni.

Infine non è accettabile sentire affermare dal Sindaco che “sono fuori luogo, e fuori norma, le richieste di parte dell’opposizione circa la convocazione d’urgenza della Commissione Controllo e Garanzia“. 

Noi pensiamo che sia una grossa ingerenza da parte sua ed invece ci auguriamo che Marco Donati, presidente  della commissione Controllo e Garanzia, convochi quanto prima la stessa.

Per il Movimento 5 Stelle è un atto dovuto verso tutti i cittadini di Arezzo.

Movimento 5 Stelle

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Le sorprese (sgradite) non finiscono mai

Irregolarità amministrativa.

Questo il motivo che viene addotto per giustificare l’inutilizzo e l’abbandono dello stabile di proprietà comunale noto come “chiosco” di Campo di Marte.

Ecco perché qui non può essere portato un presidio della Polizia Municipale.

E noi che pensavamo che mancasse la volontà politica, guarda un pò.

Tuttavia ci domandiamo come sia possibile che un immobile di proprietà comunale sia viziato da un’irregolarità amministrativa. Sembra “il colmo per un Comune”.

Dato che la Giunta comunale era a conoscenza di questa irregolarità, perché non ha provveduto a rimediare?

Non solo.

Sanare questa irregolarità è anche l’unico modo per far sì che imprenditori o associazioni possano essere interessati ad aprire proprio qui un’attività.

Nessuno mette in dubbio l’impegno della Polizia Municipale nel sostenere e stare vicino ai cittadini, ma abbiamo sempre più la sensazione che manchi la voglia di comprendere che un immobile inutilizzato e abbandonato è il primo segno di degrado di un’area cittadina e lascia nei residenti di zona un senso di emarginazione e impotenza.

Noi pensiamo che i cittadini meritino meno parole e più fatti.

I problemi vanno risolti e non tralasciati.

C’è bisogno di fare una richiesta ufficiale affinché l’Amministrazione comunale, come primo passo, proceda a sanare l’irregolarità?

Movimento 5 Stelle

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Torna PuliAmo Arezzo

Domenica 24 gennaio saremo al Parco del Pionta con la nostra iniziativa di pulizia urbana collettiva “PuliAMO Arezzo”, promossa dal Movimento 5 Stelle di Arezzo, volta a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della cura e della manutenzione delle aree verdi pubbliche.

Il ritrovo è fissato per le ore 8:45 all’ex chiosco di Campo di Marte per poi cominciare l’attività dalle 9:15.

Si tratta di un intervento di pulizia di carattere totalmente volontario a cui tutti possono partecipare, seguendo solo delle piccole raccomandazioni.

Innanzitutto l’abbigliamento: scarpe e guanti robusti, un gilet fluo, pinzette raccogli rifiuti e tanto entusiasmo per la nostra città.

E poi tutto si svolgerà nel massimo rispetto della normativa anti-Covid.

Partecipa anche tu! 

Insieme faremo un’opera buona per Arezzo e passeremo una piacevole mattinata all’aria aperta. 

Ti aspettiamo!

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M5S, solidarietà e vicinanza a Paolo Giusti

Il Movimento 5 Stelle di Arezzo esprime tutta la propria solidarietà nei confronti di Paolo Giusti il quale, martedì 19 gennaio alle ore 13, dovrà presentarsi in tribunale per difendersi dall’accusa di diffamazione, avanzata dalla Polizia Municipale e dal Sindaco di Arezzo. 

Cittadino attivo e responsabile, residente a Saione nel periodo più buio della sua storia recente, l’anno 2017, quando la violenza e la criminalità imperversavano senza sosta e senza controllo, Paolo Giusti si è sempre battuto per il bene del suo quartiere spendendo tempo, denaro ed energie nei comitati locali ed esponendosi sempre di persona in accorate lettere e richieste di aiuto alle istituzioni per arginare gli episodi di spaccio, sfruttamento e pestaggi cui era costretto ad assistere quotidianamente nella strada in cui abitava. 

All’ennesima richiesta inascoltata, non sentendosi più sostenuto dalle autorità civili e dalle forze dell’ordine, ha semplicemente manifestato la sua amarezza ed il suo dispiacere sui social network con toni indignati ma civili

Non siamo di fronte ad un leone da tastiera. Qui è diverso

E adesso oltre al danno la beffa: dovrà difendersi lui, di tasca propria in tribunale, con un’accusa da reato penale, che in questi anni gli è già costata molto e che potrebbe costargli ancor più cara in caso di sentenza sfavorevole. 

Esprimiamo il nostro disappunto nei confronti delle istituzioni cittadine che, anziché tutelare un onesto cittadino che reclamava pacificamente il proprio diritto alla sicurezza – quella sicurezza, promessa e non mantenuta, nelle ultime due campagne elettorali dalla Giunta – hanno scelto di perseguirlo e di sottoporlo alla gogna mediatica e sociale come un qualsiasi criminale. 

Reprimere con un’accusa così pesante, l’amaro sfogo di un cittadino attivo, anziché accoglierne le istanze, a parer nostro non è giustizia: pare più essere una forma di “bullismo istituzionale”.

Invitiamo le Istituzioni a ritirare la denuncia perché a nostro avviso il dissenso si combatte con i fatti e non con la forza.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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23 marzo, appuntamento con la giustizia

Amministrare una città non è un gioco, amministrare una città significa gestire le risorse pubbliche nell’interesse dei cittadini, amministrare una città significa mettere da parte gli interessi personali per quelli della collettività. 

Come abbiamo fatto finora, continueremo a seguire i casi Coingas e Multiservizi senza interferire in alcun modo, ma il giudizio politico su entrambe le vicende non può che essere profondamente negativo. Questo modo di fare politica è lontano anni luce dalle nostre posizioni.

Il Movimento 5 Stelle ha sempre rispettato il ruolo di ogni personaggio coinvolto, neppure in campagna elettorale sono state utilizzate queste vicende per cercare consenso e voti. Abbiamo sempre preferito parlare di temi, lasciando che la magistratura svolgesse il suo lavoro.

Certo ci saremmo aspettati, nell’interesse di tutti i cittadini, una maggiore cautela da parte dei partiti nella scelta dei nomi dei candidati del centrodestra alle elezioni comunali, ma ciò non è avvenuto. 

Eravamo e siamo convinti che il tempo è galantuomo ed oggi non possiamo che prendere atto che i nostri dubbi erano più che leciti: il prossimo 23 marzo i 13 personaggi coinvolti nell’inchiesta Coingas e Multiservizi dovranno comparire di fronte al giudice Claudio Lara. A chiederne il rinvio a giudizio è il procuratore capo Roberto Rossi.

Ci saranno per il caso Coingas: il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, Sergio Staderini (ex presidente di Coingas), il presidente di Estra Francesco Macrì, l’avvocato Pier Ettore Olivetti Rason, il commercialista Marco Cocci, l’assessore Alberto Merelli, l’avvocato Stefano Pasquini, la contabile Mara Cacioli, il presidente di Coingas Franco Scortecci, l’avvocato Jacopo Bigiarini. 

Per il “filone” Multiservizi: l’ex presidente della partecipata Luca Amendola, il consigliere comunale Roberto Bardelli e Lorenzo Roggi, presidente di Arezzo Casa. 

Sarà il giudice Claudio Lara, al termine dell’udienza preliminare, a decidere se saranno tutti rinviati a giudizio, come chiesto dalla Procura, oppure no.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Alberi messi a dimora, bilancio fortemente negativo

Esiste una legge, la n. 113 del 1992, in vigore da circa trent’anni, che obbliga le amministrazioni comunali a piantare alberi per ogni nuova nascita o bambino adottato, entro il termine di dodici mesi dalla registrazione all’anagrafe.

In seguito la legge n. 10 del 2013 ha posto tale obbligo solo per i Comuni sopra i 15.000 abitanti.

Il Comune di Arezzo sta rispettando la legge?

Di certo si sa che non avendo carattere sanzionatorio e non fornendo appositi fondi, le amministrazioni non si strappano le vesti per ottemperare a queste due leggi. Il “crescente” costo della manutenzione del verde è un ulteriore disincentivo per disattendere la normativa.

Pare, purtroppo, che questa Amministrazione non abbia mai sentito parlare delle “foreste urbane“, create nelle città, americane ed europee, più attente all’ambiente.

Una foresta urbana di alberi autoctoni ad alto fusto e arbusti vari può non aver bisogno di alcuna manutenzione: la natura si sviluppa autonomamente e cresce e decade come nei boschi primari “non gestiti” a scopo di lucro. 

Le aree adatte ad essi potrebbero essere individuate con l’aiuto delle associazioni ambientaliste

Pedoni e ciclisti potrebbero godere della foresta urbana tramite un sentiero che la attraversi e panchine situate ai bordi dello stesso. Il costo iniziale della piantumazione può e deve essere sostenuto dal normale bilancio del Comune di Arezzo. Comune che, in varie occasioni, ha utilizzato importanti risorse economiche in progetti a nostro avviso discutibili

Il verde pubblico non dovrebbe essere considerato solo come un elemento decorativo, che dia meno spese o fastidi possibili, ma come un tassello essenziale per la qualità della vita di tutti gli Aretini. 

Gli alberi ad alto fusto, oltre agli ovvi benefici estetici, forniscono ossigeno puro, intrappolano le particelle sottili dell’inquinamento atmosferico, sequestrano CO2 riducendo il riscaldamento globale e locale, proteggono dalle inondazioni dovute alle sempre più frequenti bombe d’acqua e forniscono l’habitat per piccoli mammiferi e uccelli. 

Acquistano, perciò, grande importanza i nuovi alberi messi a dimora negli ultimi tre anni dagli attivisti del Movimento 5 Stelle: otto tigli nell’area dietro la biglietteria dello stadio a novembre 2017; dieci aceri campestri presso il nuovo parco di Ceciliano a novembre 2018; nove liriodendri in zona Meridiana. Ricordiamo, infine, la triste vicenda dei tigli del piazzale della stazione in pieno Ferragosto 2020 che il Comune voleva eliminare. Taglio che solo una determinata, quanto insperata, mobilitazione popolare ha temporaneamente impedito. 

Ci auguriamo che, grazie al bando della Regione Toscana, questa Amministrazione si impegni al massimo per portare a termine quante più nuove piantumazioni possibili nel corso del 2021.

Noi, come nostra abitudine, vigileremo attentamente affinché la Giunta crei sempre tutti i presupposti per tutelare al massimo il nostro magnifico patrimonio arboreo comunale.

Movimento 5 Stelle

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Ipotesi nomine partecipate, come previsto non cambia nulla

Ci risiamo. 

Nei media locali circolano indiscrezioni riguardanti le nomine per l’Istituto Fossombroni, per la Biblioteca e per la Fraternita dei Laici. 

Se le voci trovassero conferma, significherebbe che stiamo nuovamente assistendo, nel mondo istituzionale dei servizi pubblici, gestiti a vario titolo dal Comune di Arezzo, ad una stabilizzata regola di affidamento a persone di fiducia dell’Amministrazione delle poltrone dirigenziali di enti e fondazioni, deputate a gestire alcuni settori specifici della vita e dei servizi per i cittadini.

Questo sistema di governo, molto discutibile, lo abbiamo già trovato nella città di Arezzo, sia  nelle legislature di destra che di sinistra, e oggetto della “spartizione” erano ora le cooperative, ora le associazioni, ed infine le fondazioni, con i posti assicurati ai soliti, più o meno, noti.

Possiamo dire di conoscere tutti questi nomi, infatti basta andare sul sito del comune e scorrere tra i candidati consiglieri delle ultime elezioni comunali delle liste che appoggiavano il sindaco Ghinelli, et voilà, il gioco è fatto. 

E se, come prevedibile, questi nomi saranno confermati, possiamo considerarci degli indovini visto ciò che scrivevamo lo scorso 7 luglio 2020: “Nascosti dentro una “nuova” lista civica con l’obiettivo di non cambiare nulla”. Chi non è stato eletto consigliere, oppure non è stato indicato come assessore, può sempre sperare nei famigerati ruoli nelle società partecipate. 

Noi pensiamo che le competenze possano essere trovate da più parti e non siano esclusivo appannaggio della destra aretina. Se in futuro verrà compresa e attuata da tutti questa semplice regola, allora sarà possibile cambiare mentalità e la nostra città non potrà che crescere.

E’ paradossale che contemporaneamente all’uscita dei nomi nei media locali, in Consiglio Comunale venisse fatto proprio dal Presidente l’emendamento del Movimento 5 Stelle sulle nomine nelle società partecipate, con il quale si vuole applicare una maggiore trasparenza nei criteri adottati per la scelta delle persone che andranno a dirigere le partecipate dal Comune di Arezzo, ed inoltre si vuole decentralizzare tali nomine, depotenziando il ruolo del Sindaco in tale contesto.

Noi continueremo comunque a lottare per il bene degli Aretini e per portare più trasparenza e meritocrazia nella gestione della cosa pubblica. Ci saranno altre occasioni e invitiamo da subito questa maggioranza a cambiare metodo di lavoro  perché il Movimento 5 Stelle sarà sempre attento e vigile nella tutela dell’interesse collettivo dei cittadini.

Movimento 5 Stelle

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M5S, depositata mozione sull’ Accessibilità Universale

Abbiamo depositato quest’oggi la mozione “Accessibilità Universale” con cui si vuole stimolare il Comune ad adempiere alle richieste della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità“, approvata il 13 dicembre 2006 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e ratificata dal Parlamento con Legge nr 18 del 3 marzo 2009.

Tale Convenzione ha lo scopo di promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti e di tutte le libertà da parte delle persone con disabilità. A tal fine, la condizione di disabilità viene ricondotta all’esistenza di barriere di varia natura che possono essere di ostacolo a quanti, portatori di minorazioni fisiche, mentali o sensoriali a lungo termine, hanno il diritto di partecipare in modo pieno ed effettivo alla società senza alcuna discriminazione.

La Convenzione non riconosce “nuovi” diritti alle persone con disabilità, ma intende assicurare il pieno godimento, sulla base degli ordinamenti degli Stati di appartenenza, di tutti i diritti riconosciuti, in applicazione dei principi generali di pari opportunità.

Successivamente il Parlamento Europeo ha approvato il 13 marzo 2019 l’ “Atto Europeo sull’accessibilità” che stabilisce dei requisiti comuni di accessibilità a servizi e prodotti a livello Europeo.

Il 7 giugno 2019 l’ “Atto Europeo sull’accessibilità” è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, dando il via al periodo di recepimento: gli stati membri hanno a disposizione tre anni per integrare la direttiva nella propria legislazione e sei anni per renderla effettiva.

In sostanza il Movimento 5 Stelle vuole impegnare il Sindaco e la Giunta tra le varie cose a :

  • illustrare al Consiglio Comunale il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche del Comune di Arezzo, che dovrà garantire il diritto di accessibilità per tutti i cittadini
  • promuovere una campagna di ascolto cittadina per raccogliere segnalazioni di barriere che limitino l’accessibilità a spazi o servizi comunali, aggiornando di conseguenza il PEBA, aggiungendo i progetti per l’eliminazione di eventuali barriere, ancora non previsti
  • finanziare gli interventi previsti nel PEBA in base alle priorità stabilite di concerto con la cittadinanza e le associazioni e con il supporto del Disability Manager
  • l’attivazione del Disability Manager a cui fornire gli adeguati supporti per poter pienamente operare e promuovere l’attivazione di questa figura anche presso le aziende partecipate

Movimento 5 Stelle

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