CS M5S: AREZZO CITTA’ IDEALE

Proviamo a fare un piccolo esperimento.

Chiudiamo gli occhi e tentiamo di immaginare la città ideale in cui vorremmo vivere e quali caratteristiche essa debba avere.

Poi apriamo gli occhi e prendiamo coscienza che nella nostra città ci sono tante cose da migliorare.

A conferma di questo, ecco alcuni studi. Il 28 ottobre di questo anno è stato pubblicato sulla testata economica più importante d’Italia, il Sole 24 Ore, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia che ha misurato la performance ambientale dei 104 capoluoghi di provincia nel territorio nazionale dal titolo: “Ecosistema Urbano”.

Gli ambiti analizzati sono stati: accesso ai sistemi di trasporto, spazi verdi pubblici sicuri, qualità dell’aria, gestione dei rifiuti, efficienza delle risorse, sicurezza stradale.

In questa classifica Arezzo si colloca per il 2019 al 49° posto mentre nel 2018 era al 46° posto.

A nostro parere non bisogna neppure fossilizzarsi sul peggioramento della posizione perché entrambi rappresentano un risultato davvero insoddisfacente per una città di circa 100 mila abitanti che in classifica è stata superata da Firenze 24° posto e Milano 32° posto, decisamente più grandi e quindi più “complicate” da amministrare.

E non ha neppure senso tentare di giustificarsi, sindacando sui parametri e sugli elementi presi in considerazione, alcuni dei quali ci avrebbero “sfavorito” ed altri “avvantaggiato”.

Per chi nutrisse dubbi sull’attendibilità de “Il Sole 24 Ore”, c’è l’alternativa offerta dallo studio dell’ ”Avvenire” che in collaborazione con la Scuola di Economia Civile (SEC) e con il supporto di Federcasse ha costruito una classifica del “Ben- vivere” pubblicata qualche mese fa. Il progetto si basa sul concetto di “generatività”, cioè passare da una definizione statica di benessere ad una dinamica di ben-vivere, in cui tutti (cittadini, imprese, istituzioni, società civile) sono al contempo parte attiva e passiva del beneficio prodotto, in una continua relazione di reciprocità.

In questa classifica Arezzo si colloca al 56° posto su 104 capoluoghi di provincia italiani.

Infine è di questi giorni lo studio di Italia Oggi sulla qualità di vita nelle province italiane: Arezzo scivola dal 20° posto del 2018 al 50° del 2019.

Per quanto il risultato generale possa definirsi accettabile, scarsi sono invece i risultati della nostra provincia su ambiente, istruzione e salute.

Noi, come Movimento 5 Stelle, pensiamo che sia ora di smetterla di dar vita su qualsiasi argomento ad una lotta di ideologia: destra contro sinistra, buoni contro cattivi, ottimisti contro pessimisti.

Dobbiamo tutti passare oltre, senza dare importanza a certe interpretazioni inutili.

La città è di tutti e solo con l’impegno e il coinvolgimento di tutti possiamo creare una città migliore. Le scelte giuste, prese senza pensare al proprio tornaconto personale, non possono che apportare benefici ad Arezzo.

Abbiamo delle proposte per i vari ambiti descritti sopra.

Per quanto riguarda la sicurezza, tra le varie cose, siamo favorevoli alla creazione di presidi della Polizia Municipale, specialmente nei punti più delicati della città, quale ad esempio Campo di Marte, sfruttando il chiosco di proprietà del Comune che da anni è inutilizzato nonché vandalizzato. Pensiamo a quanto ne gioverebbe la zona compresa tra Pionta, Campo di Marte e in parte Saione. Oppure ridare vita a Villa Chianini, sia dando in comodato gratuito i locali alle associazioni del territorio sia prevedendo pure qui un presidio della Polizia Municipale.

Relativamente alla scuola, uno dei punti del nostro programma è quello di proporre agli istituti comprensivi l’insegnamento basico di alcuni sport con il coinvolgimento di società sportive aretine disponibili.

Per l’ambiente ci sono molti punti da affrontare. Uno è  la gestione dei rifiuti che, con questo porta a porta o con i cassonetti “intelligenti”, non porterà mai ai miglioramenti sperati. Altro punto il monitoraggio dell’aria che non può essere eseguito con due sole centraline in città: ci vuole sicuramente un controllo serrato nelle zone industriali quale San Zeno ad esempio. Le aree verdi devono poter avere un referente che possa fare da tramite tra i frequentatori e il Comune: è così che intendiamo proporre il Custode Volontario. La tutela degli alberi è per noi fondamentale e intendiamo suggerire la creazione di un “percorso turistico” basato sui vari esemplari secolari con una certa importanza storico-paesaggistica.

Il tema della salute dei cittadini deve essere affrontato in un modo integrato e supportato dalle tematiche della medicina di genere. In particolare è importante ripristinare le politiche di welfare al femminile, trasversali a tutte le famiglie che si trovano in condizioni anche temporanee di fragilità.  Un termine che racchiude in sé uno specifico sguardo di natura relazionale, emozionale, sociale, culturale ma anche e non solamente economico. Un’attenzione alle culture emergenti di integrazione, non solo tra stranieri ed europei ma anche tra giovani, cittadini di città e quelli extraurbani, nonché cittadini provenienti da altre realtà culturali italiane.

Queste descritte sono solamente alcune pillole del nostro programma per le prossime comunali del 2020. Chi volesse approfondirle, integrarle o anche proporre idee, può farlo intervenendo ai nostri incontri settimanali.

Le elezioni amministrative si avvicinano, il Movimento 5 Stelle ribadisce la sua totale apertura a chiunque voglia partecipare per scrivere insieme il futuro della nostra città.

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CS M5S ALBERI PER IL FUTURO 2019: FISSATA NUOVA DATA DOPO IL FORZATO RINVIO PER MALTEMPO

Dopo il forzato rinvio a causa del maltempo dello scorso fine settimana, vogliamo ricordare
che l’appuntamento con Alberi per il Futuro è stato spostato a domenica 24 novembre a
partire dalle ore 9. Metteremo a dimora 9 esemplari di Liriodendron specie Tulipifera in
zona Meridiana, più precisamente in via Francesco Meattini.
Invitiamo nuovamente tutta la cittadinanza a prendere parte a questo evento che ci permette
di lasciare un segno tangibile del nostro passaggio alle future generazioni, migliorando il posto in cui viviamo. Se ben curati, gli alberi che piantiamo oggi, regaleranno ombra e benessere ai nostri figli.
Il tutto non avrà nessun impatto sulle casse comunali in quanto gli alberi saranno acquistati dagli attivisti e una volta messi a dimora, regalati al Comune di Arezzo e quindi alla collettività.

Alberi Per Il Futuro è un’iniziativa dell’Associazione Gianroberto Casaleggio che si occupa di piantare alberi nelle nostre aree urbane. Si tratta di forestazione urbana, un processo che contribuisce a migliorare le condizioni ambientali dei suoi abitanti. Nata nel 2015 tra Reggio Emilia e Milano, entra nel cuore di Gianroberto Casaleggio che a dicembre di quell’anno partecipa alla messa a dimora di 577 alberi nel capoluogo lombardo. Da allora sono stati piantati più di 40.000 alberi in oltre 200 comuni in tutta Italia.Ogni albero è in grado di assorbire intorno a 15 kg di CO2 e produce ossigeno per 2,5 esseri umani. Ma non solo. La creazione di boschi urbani aiuta il contenimento dell’inquinamento sia acustico che dell’aria e favorisce la biodiversità. Inoltre la forestazione urbana contribuisce all’abbassamento delle temperature di 1-2 gradi e previene il consumo di suolo.

Ad Arezzo Alberi per il Futuro “approda” nel 2017 e si materializza con gli otto tigli messi a dimora in zona stadio, dietro la biglietteria.

Nel 2018 l’iniziativa viene bissata con dieci aceri campestri al nuovo parco di Ceciliano, proprio adiacente la scuola elementare del paese: in questa occasione l’Associazione “Grilli Aretini”, con la fondamentale collaborazione del personale docente della suddetta scuola elementare, dà vita anche ad un bellissimo concorso di disegno con i bambini che partecipano con entusiasmo, mostrando di accogliere con gioia il messaggio di cura verso gli stessi alberi che l’evento porta con sé. La mattinata termina con la messa a dimora di un piccolo olivo nel resede della scuola stessa e la consegna di una targa ricordo alla capo plesso, oltre alla donazione di una spilletta ricordo a ciascun bambino.

“Quando l’ultimo albero sarà tagliato, l’ultimo fiume inquinato, l’ultimo pesce pescato, scoprirete che il denaro non si può mangiare” – Seattle capo tribù

MOVIMENTO 5 STELLE AREZZO

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ALBERI PER IL FUTURO 2019: IL MOVIMENTO 5 STELLE AREZZO ADERISCE PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO

Alberi Per Il Futuro è un’iniziativa dell’Associazione Gianroberto Casaleggio che si occupa di piantare alberi nelle nostre aree urbane. Si tratta di forestazione urbana, un processo che contribuisce a migliorare le condizioni ambientali dei suoi abitanti.

Nata nel 2015 tra Reggio Emilia e Milano, entra nel cuore di Gianroberto Casaleggio che a dicembre di quell’anno partecipa alla messa a dimora di 577 alberi nel capoluogo lombardo.

Da allora sono stati piantati più di 40.000 alberi in oltre 200 comuni in tutta Italia.

Ogni albero è in grado di assorbire intorno a 15 kg di CO2 e produce ossigeno per 2,5 esseri umani.

Ma non solo.

La creazione di boschi urbani aiuta il contenimento dell’inquinamento sia acustico che dell’aria e favorisce la biodiversità. Inoltre la forestazione urbana contribuisce all’abbassamento delle temperature di 1-2 gradi e previene il consumo di suolo.

Alberi per il Futuro è un modo di lasciare un segno tangibile del nostro passaggio, migliorando il posto in cui viviamo. Se ben curati, gli alberi che piantiamo oggi,

regaleranno ombra e benessere ai nostri figli.

Ad Arezzo Alberi per il Futuro “approda” nel 2017 e si materializza con gli otto tigli messi a dimora in zona stadio, dietro la biglietteria.

Nel 2018 l’iniziativa viene bissata con dieci aceri campestri al nuovo parco di Ceciliano, proprio adiacente la scuola elementare del paese: in questa occasione l’Associazione “Grilli Aretini”, con la fondamentale collaborazione del personale docente della suddetta scuola elementare, dà vita anche ad un bellissimo concorso di disegno con i bambini che partecipano con entusiasmo, mostrando di accogliere con gioia il messaggio di cura verso gli stessi alberi che l’evento porta con sé.

La mattinata termina con la messa a dimora di un piccolo olivo nel resede della scuola stessa e la consegna di una targa ricordo alla capo plesso, oltre alla donazione di una spilletta ricordo a ciascun bambino.

Quest’anno interverremo in zona Meridiana, via Francesco Meattini, con dieci esemplari di Liriodendron specie Tulipifera nella giornata di domenica 17 novembre a partire dalle ore 9.00.

Invitiamo la cittadinanza a partecipare all’evento che, ricordiamo, è totalmente autofinanziato e non grava quindi sul bilancio comunale.

“Quando l’ultimo albero sarà tagliato, l’ultimo fiume inquinato,  l’ultimo pesce pescato, scoprirete che il denaro non si può mangiare” – Seattle capo tribù

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CS M5S AREZZO FIERE: E’ ARRIVATA L’ORA DEL VERO RILANCIO?

Sulla stampa locale si parla con una certa sicurezza di un’offerta di acquisto delle quote di Arezzo Fiere da parte di IEG (Italian Exhibition Group), colosso nazionale del settore.

Non è nostra intenzione entrare nella diatriba dei numeri e giudicare se l’offerta è soddisfacente o meno. A fare le dovute valutazioni ci penseranno gli esperti contabili dei soci pubblici, cioè Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, Regione Toscana, Camera di Commercio.

Il Movimento 5 Stelle vuole invece riportare l’attenzione sui contenuti quindi, poiché ad oggi non si conoscono e non sono stati resi pubblici, siamo a chiedere pubblicamente quali siano:
● il piano industriale
● gli obiettivi a medio e lungo termine
● le modalità di gestione del personale proposte da IEG

Ricordiamo che il bilancio dell’anno 2018 di Arezzo Fiere si è chiuso con una perdita di 4 milioni e mezzo circa per cui qualora ci fosse un’offerta di acquisto, questa non potrebbe che essere supportata da un business plan.

Lo scorso 6 settembre noi avevamo chiesto delle risposte su Arezzo Fiere al Sindaco Ghinelli come da articolo pubblicato anche sui media locali.

Risposte ad oggi non pervenute.

Il Movimento 5 Stelle resta sempre aperto al confronto per tutto ciò che riguarda l’interesse di Arezzo e dei suoi cittadini.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Domenica 27 ottobre PuliAMO Arezzo XXXIII tappa: parco del Pionta

Domenica 27 ottobre 2019 a partire dalle ore 9 si svolgerà la 33^ edizione di PuliAmo Arezzo al Parco del Pionta.

Ma com’è nata questa iniziativa nell’ormai lontano maggio 2016?

Tutto ebbe inizio con la sempre più sentita necessità degli attivisti del Movimento 5 Stelle di Arezzo di uscire dai soliti appuntamenti quali il meetup settimanale e il banchetto del sabato per dedicarsi ad un’attività “materiale, fisica” che avesse un interesse per tutta la cittadinanza: dedicare quindi il proprio tempo libero per un’azione di utilità pubblica in maniera totalmente volontaria.

Uno dei nostri attivisti notò sui social un’azione di questo tipo già in funzione a Cesenatico con il gruppo locale degli attivisti pentastellati e pensò che sarebbe stata una buona cosa anche per Arezzo. Così insieme ad un altro attivista parteciparono a PuliAmo Cesenatico di aprile 2016 per vedere con i propri occhi come si svolgesse l’evento.

Un mese dopo, il 15 maggio 2016, si svolse la prima tappa di PuliAmo Arezzo al parco Pertini. Da allora, una volta al mese circa, siamo giunti a questa che sarà la trentatreesima edizione.

PuliAmo Arezzo si propone di essere oggi un esempio di impegno civico, di partecipazione dal basso e si prefigge alcuni obiettivi quali prendersi cura della propria città, dell’ambiente e salvaguardare il decoro urbano per tentare di lasciare al prossimo un posto migliore.
PuliAmo Arezzo è aperto a tutti coloro che hanno a cuore la città e, anche se questa è un’idea nata dagli attivisti del Movimento 5 Stelle, chiunque può liberamente partecipare e contribuire perché quello che conta sono solo la buona volontà e la voglia di ritrovarsi e stare insieme, impegnandosi in qualcosa che possa essere utile e fruibile da tutti.

Arezzo non è la sola ad aver intrapreso questa strada. Altre città “attive” sono, oltre alla già citata Cesenatico: Faenza, Scandicci, Chiavari, Monopoli, Mondragone, Trieste, Fiorenzuola Focara, Casalnuovo Napoli, Deruta, Laurino.

Ringraziamo in anticipo chi vorrà partecipare domenica 27 ottobre dalle ore 9 con ritrovo all’ingresso del parco da viale Cittadini.
Il Movimento 5 Stelle Arezzo ricorda a tutti che sarà anche una bella occasione di ascolto e confronto con chiunque abbia idee e progetti per migliorare la nostra città in vista delle prossime elezioni comunali di Arezzo 2020.

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CS M5S: CARO PRESIDENTE, NON CI HA CONVINTO

Siamo rimasti talmente allibiti dalla risposta del Presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici al nostro comunicato sul raddoppio dell’inceneritore di San Zeno che abbiamo  sentito il bisogno di replicare.

Per prima cosa ci sembra assurdo paragonare realtà come Arezzo, che conta a malapena 100.000 abitanti, con metropoli come Roma, che sfiora i tre milioni di abitanti, o Vienna, una capitale ai primi posti nel mondo per qualità della vita, e non certo perché ha un inceneritore. E’ possibile che si valuti opportuna la strategia di sbandierare l’emergenza rifiuti al fine di ottenere consenso? A nostro avviso le ragioni di Aisa sono talmente deboli che si ha bisogno di queste tattiche per avallare scelte fuori dal tempo, fuori scala e fuori da ogni pianificazione logica della gestione dei rifiuti. E questa era la parte più accettabile della replica fatta dal Presidente Cherici.

Passando invece ad altro, abbiamo percepito una certa confusione nell’interpretazione del nostro comunicato in merito al No del Movimento 5 Stelle di Arezzo al raddoppio dell’inceneritore di San Zeno.

Aisa Impianti ha presentato in Regione Toscana un progetto per portare a 75.000 tonnellate l’inceneritore dalle attuali 45.000.

Qualunque altro dato è fuorviante.

Siamo inoltre sollevati dalla notizia che il nuovo inceneritore non brucerà rifiuti bensì scarti. Quando andremo in visita per l’ennesima volta all’impianto, guardando il granchio meccanico mentre carica il materiale da bruciare, il Presidente stesso ci indicherà con precisione la differenza tra un rifiuto e uno scarto.

Siamo alle finezze lessicali. Qui ci vogliono avvocati buoni. Sono loro la soluzione al problema “rifiuti”: metti scarti, togli rifiuti; economia circolare qua, zero spreco là. Assimilati. Già, assimilati. Ci ricorda qualcosa.

Passiamo al capitolo “raccolta differenziata”. Caro Presidente, con il porta a porta, quello vero, tracciato e controllato, si può arrivare all’ 80% e anche più senza ricorrere a nessun impianto ma facendo leva soltanto sulla sensibilità dei cittadini, premiandoli con tariffe sempre più basse, legate a percentuali di raccolta differenziata più alte. Nella nostra città, invece, ci si ostina a scegliere i cassonetti stradali: quelli sì che hanno bisogno dei suoi impianti per arrivare ai risultati di legge, che raramente con questo tipo di raccolta si raggiungono.

Nel porta a porta, lo ribadiamo, la percentuale viene raggiunta direttamente a monte. Non ci sembra che si possa fare finta di niente di fronte a questa valutazione.

E dopo? Del materiale raccolto cosa farne? Le diamo pure ragione, Presidente: occorrono impianti.

Impianti per il compostaggio per chi non può fare il compostaggio domestico in quanto l’organico va raccolto già a monte.

Impianti per ridare vita alla plastica, che va raccolta a monte.

Impianti per tutti gli altri materiali che vanno raccolti a monte.

Impianti per trasformare e recuperare e non per “selezionare”, caro Presidente: è molto diverso.

Nessuno sarebbe contrario se San Zeno andasse in questa direzione. Il 70%, 80%, 90% non lo deve fare San Zeno ma i cittadini con il selettore più efficiente del mondo: le nostre mani.

Quindi la nostra contrarietà nel portare a 75.000 tonnellate l’incenerimento di “scarti di rifiuto” rimane. Una contrarietà al vostro progetto “perfetto” fatto di scenari, percentuali, impianti. Un progetto “perfetto” che si basa su un sistema di gestione obsoleto e inefficiente.

Per quanto riguarda i “cassonetti intelligenti” o il porta a porta attuale, a nostro avviso restano dei sistemi superati, soprattutto se si parla di qualità del differenziato. E’ chiaro che in questa ottica è necessario avere una raccolta differenziata elevata, una qualità scadente e di conseguenza uno “scarto elevato” da “termovalorizzare” ed è qui la differenza principale del vostro progetto con quello di “Rifiuti Zero”.

La perla finale riguarda le dichiarazioni sull’indagine epidemiologica LIFE+. Questa è un’indagine di coorte, ovvero uno studio che prende in esame 12 kmq di territorio con epicentro l’inceneritore di San Zeno. Addirittura sul titolo dello studio viene evidenziato come tale indagine sia fatta per verificare gli effetti sulla salute della popolazione esposta alle emissioni dell’impianto di incenerimento di San Zeno e che “lo studio epidemiologico entra a far parte di un processo partecipativo come strumento a supporto delle decisioni dove sono coinvolti tecnici, amministratori e portatori di interesse”. 

Nelle conclusioni dell’indagine si evidenziano varie patologiestatisticamente rilevanti”. Non viene esplicitamente incolpato l’inceneritore come principale causa, anche perché l’impianto ricade in un’area con un’alta presenza di impianti di incenerimento. Ma se si confrontano i dati con altre indagini analoghe si può affermare che l’attività di incenerimento contribuisce all’insorgere di queste patologie.

Infine ci sfugge il motivo di questa continua denigrazione da parte di Aisa verso un’indagine di un progetto europeo, coordinata dal dottor Bianchi del CNR di Pisa.

Ci sfugge il motivo della dimenticanza di inserire il LIFE+ nel progetto in Regione.

Ci sfugge questo far finta di niente e ci sfugge il motivo per cui il presidente di una società partecipata non si presenti ad importanti iniziative di confronto quando invitato.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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CS M5S INCENERITORE DI SAN ZENO, FUGA DAL CONFRONTO: CERCASI AISA, ASSESSORE E SINDACO

Lo scorso sabato 14 settembre il Movimento 5 stelle di Arezzo ha partecipato ad un importante incontro con la cittadinanza organizzato da un nuovo gruppo di persone provenienti da tutta la provincia che si sono ritrovate attorno al progetto “Rifiuti Zero”. Ospiti della giornata la dottoressa Patrizia Gentilini e il fondatore e promotore del progetto Rifiuti Zero Rossano Ercolini.
Scopo della giornata un confronto con le amministrazioni locali riguardo al progetto di raddoppio dell’inceneritore di San Zeno, presentato da Aisa Impianti e al momento in attesa della valutazione di impatto ambientale in Regione Toscana.

Il progetto prevede di incenerire fino a 75.000 tonnellate annue di rifiuti rispetto alle attuali 45.000 con la sola motivazione che tale raddoppio è previsto dal Piano Regionale dei Rifiuti. Altre motivazioni, infatti, non sono state fornite al momento, dato che nella nostra provincia i rifiuti si stanno attestando intorno alle 195.000 tonnellate e l’attuale impianto sarebbe già sufficiente – forse anche sovrabbondante – se con la raccolta differenziata nella nostra città si raggiungessero livelli accettabili e facilmente perseguibili del 70%.

Sarebbe stato molto interessante confrontare i promotori di inceneritori, discariche, tariffe al metro quadro e bidoni intelligenti, con chi da anni invece ha risolto il problema in maniera efficace e definitiva, attraverso le buone pratiche, iniziando dal porta a porta tracciato e controllato, da tariffe premianti per chi differenzia, dai centri riuso e da un continuo contatto informativo tra gestore ed “utente intelligente”. Un percorso fattibile anche nella nostra città, come già avviene in centinaia di comuni italiani con uno scopo preciso: far diventare virtuosi i cittadini e non intelligenti dei bidoni.

Sarebbe stato ancora più interessante il confronto sui temi ambientali e la “svista” di Aisa Impianti di non aver messo nel progetto l’indagine
epidemiologica denominata LIFE + fatta appositamente per San Zeno, la quale evidenziava per quell’area dati “statisticamente significativi” riguardanti alcune patologie. Un’indagine scomoda che indicherebbe una strada opposta a quella del raddoppio. Tutto questo non c’è stato purtroppo.

Evidentemente da parte del proponente del progetto e da parte di questa Amministrazione non c’è il minimo interesse su questi temi, ormai presi dai meccanismi dei progetti industriali (la gestione dei rifiuti viene ormai vista come un ciclo puramente industriale con ampi margini di profitto per pochi soggetti a scapito della salute dei cittadini) e capitali “nostri” da investire (Aisa è un’azienda pubblica e quindi parliamo di soldi pubblici, di tutti gli aretini). Sì, perché per un progetto del genere ci vogliono almeno una quarantina di milioni di euro.
Vane resterebbero le supercazzole di contorno ad un inceneritore come la fabbrica dei materiali, l’economia circolare, il bio, l’eco e tutte quelle etichette green certificate che inserite nel contesto “raddoppio San Zeno” saprebbero tanto di presa in giro, utili solo per le gite scolastiche, le feste ed i corsi-crediti ai professionisti.

Sul tema dei Rifiuti Zero, noi abbiamo una certezza: lo ritroverete nel nostro nuovo programma elettorale per le elezioni comunali di Arezzo 2020.
Infine ci sembra doveroso ringraziare il Comitato aretino Rifiuti Zero per la giornata informativa organizzata. Comitato che come M5S Arezzo seguiremo costantemente in futuro con forte interesse.

MoVimento 5 Stelle Arezzo

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CS M5S: COMUNALI AREZZO 2020, IL M5S NON FARA’ ALLEANZE COL PD

In questi giorni abbiamo letto su una nota testata giornalistica un articolo circa la possibilità di presunti accordi o alleanze per le prossime elezioni comunali del 2020 ad Arezzo tra M5S e Pd.

Come Movimento 5 Stelle vorremmo precisare che a livello locale non c’è e non ci sarà nessun accordo in tal senso.

Invitiamo l’autore del suddetto articolo a prestare attenzione e a raccogliere maggiori informazioni prima di produrre dei pezzi dai titoli altisonanti, al fine di evitare che passino messaggi alla cittadinanza non corrispondenti a verità.

Invitiamo altresì il Pd, dopo la fuoriuscita dei renziani, a ritrovare i propri equilibri interni prima di cercare alleanze improbabili con altre parti politiche.

Noi restiamo come sempre disponibili ad appoggiare e sostenere le buone idee nel contesto istituzionale del Consiglio Comunale, da qualunque parte politica esse provengano.

Gli aretini hanno bisogno di un’amministrazione che pensi a risolvere i loro problemi e il Movimento 5 Stelle si presenta come reale alternativa possibile.

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CS M5S: SINDACO E GIUNTA, A QUANDO LE RISPOSTE?

Se è stato un agosto bollente quanto a temperature, Sindaco e Giunta hanno invece potuto contare su un clima apparentemente più tiepido.

Ora che il mese delle ferie è finito e il calendario scolastico ci ricorda la ormai prossima riapertura delle scuole, il Movimento 5 Stelle di Arezzo vorrebbe porre alcune semplici domande per verificare che l’Amministrazione comunale abbia svolto i compiti per le vacanze:

  1. Cosa prevede di fare il Comune di Arezzo, in quanto socio di Arezzo Fiere e Congressi, riguardo al bilancio in perdita di 4 milioni e mezzo circa ?
  2. Per quanto riguarda le consulenze di circa 400.000 euro di Coingas, altra società partecipata dal Comune di Arezzo, non è dato sapere ancora nulla circa azioni o comunicazioni da parte della Giunta Ghinelli ?
  3. Sarebbe possibile informare maggiormente i cittadini aretini relativamente alla concessione a titolo gratuito dei locali della ex-Casa delle Culture per lo svolgimento del corso triennale in sicurezza, amministrazione e servizi al territorio ?
  4. E’ dato sapere con chiarezza, una volta per tutte, gli orari di apertura e accesso alla Fortezza Medicea ?

Il Movimento 5 Stelle ricorda che, nell’interesse della cittadinanza, la trasparenza nelle scelte e nelle relative azioni è un principio fondamentale per chi è chiamato ad amministrare un Comune.

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CS M5S: NUOVA SEDE DELLA POLIZIA LOCALE, QUANTO CI COSTI?

A fronte di certi articoli riportati dai media aretini circa la nuova sede della Polizia Locale, vogliamo fare delle precisazioni. Il rumore delle unghie sugli specchi era talmente forte che non abbiamo potuto ignorarlo. Sentiamo ormai parlare così spesso di questo argomento che pare sia un ordine di scuderia quello di convincere gli aretini che sia una scelta giusta.

Si affermano vari concetti tra cui la “indispensabilità” della decisione di spostare la sede in via Filzi, anche per l’impossibilità di far cadere la scelta sulla struttura comunale di via Tagliamento, che per noi sarebbe una delle soluzioni più logiche sotto tutti i punti di vista.

Risulta quantomeno dubbia tutta questa improvvisa fretta di effettuare questo spostamento quando la destra ne parlava già durante la campagna elettorale per le elezioni comunali del 2015. A nostro avviso sarebbe stato opportuno prendere del tempo per coinvolgere tutte le parti politiche al fine di trovare una soluzione ottimale e condivisa su larga scala.

Premesso che non viene mai citata la spesa di 6 milioni di euro per l’acquisto dell’immobile di via Filzi (quindi soldi pubblici dei contribuenti aretini), con il “risparmio” dell’affitto pagato ad Atam per ammortizzare tale uscita occorrerebbero più di 52 anni.

Non solo.

Riteniamo doveroso focalizzare l’attenzione degli aretini sul paventato “…risparmio per una cifra pari ad Euro 114.494 annui, attualmente corrisposti ad ATAM per la locazione dell’immobile sito in via di Setteponti…” per cui, secondo quanto citato da tale articolo, “…il Comune di Arezzo non dovrà più pagare l’affitto”.

L’affitto di 114.494 euro va corrisposto a ATAM che è di proprietà del Comune di Arezzo per il 99,92% per cui se è vero che i soldi escono dal bilancio del Comune, è altrettanto vero che entrano nel bilancio di Atam, una società a conti fatti del Comune stesso. Dove sta il risparmio? E’ stato un errore di analisi o si vuole prendere in giro la cittadinanza?

Per quanto riguarda invece la ricerca di un immobile tra 15 e 50 mq in piazza Guido Monaco da destinare a presidio della Polizia Locale, il Movimento 5 Stelle avrebbe preferito che anziché affittare e rendersi disponibili ad effettuare pure eventuali lavori di adeguamento del locale, si fossero utilizzate proprietà comunali – o al limite di altri enti pubblici – quali ad esempio, solo per citarne alcune, le ex circoscrizioni sparse sul territorio, l’ex Ufficio del Turismo poco fuori dalla stazione ferroviaria, i locali del Baldaccio o ancora usufruire del chiosco sito in Campo di Marte. Quest’ultimo avrebbe sicuramente influito direttamente in maniera positiva sul degrado della zona, prossima al Pionta e a Saione, posti già nel dimenticatoio da questa Giunta in attesa di estrarli nuovamente dal cilindro alle prossime elezioni comunali del 2020.

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