Processo Coingas: l’ora della verità

Gli undici indagati del caso Coingas/Multiservizi/Estra dovranno rinunciare al ponte lungo di Ognissanti per presentarsi puntuali il 2 novembre 2021 presso il Tribunale di Arezzo per l’inizio del processo Coingas/Multiservizi/Estra.

La nostra posizione nel corso di questi due anni è sempre stata chiara: massima fiducia nell’operato della giustizia, ma è evidente che il giudizio politico non può che essere negativo

A nostro avviso la nostra città ha perso comunque, qualunque sia l’esito del processo.

Notiamo una gestione distante dai cittadini, con il risultato del perseguimento di interessi personali e non di quelli della collettività.

Vigileremo con tutte le nostre forze e combatteremo in ogni sede questa visione distorta e opportunistica.

Ricordiamo che gli indagati sono: Alessandro Ghinelli, il primo sindaco della storia della città che debba affrontare un giudizio quando è ancora in carica; Francesco Macrì, presidente di Estra; l’assessore al bilancio Alberto Merelli; Franco Scortecci, presidente di Coingas e Lorenzo Roggi, presidente di Arezzo Casa; Luca Amendola, ex presidente di un’altra società partecipata, la Multiservizi; Roberto Breda Bardelli, consigliere comunale; Pier Ettore Olivetti Rason, avvocato fiorentino; Marco Cocci, commercialista; Stefano Pasquini, legale del comune di Arezzo; Mara Cacioli, impiegata contabile di Coingas.

Movimento 5 Stelle Arezzo

Share

Casette dell’acqua, un progetto realizzabile

Ad un anno dalle elezioni è tempo di valutare l’operato di questa amministrazione che si contraddistingue per la quasi totale mancanza di collaborazione sugli argomenti da noi portati, fatta eccezione per un piccolo lasso di tempo all’inizio della nuova consiliatura.

Noi intanto continuiamo a mettere al centro gli Aretini e avanziamo le nostre proposte.

A partire dall’insediamento in Consiglio Comunale ad ottobre 2020, abbiamo depositato tanti atti che non avevano, a nostro avviso, nessun colore politico. Erano – e sono – “semplicementeutili per i nostri concittadini, siano essi elettori di destra o di sinistra. Abbiamo però trovato quasi sempre il voto contrario della maggioranza.

Stavolta tuttavia, confidando nella estrema bontà del progetto e sicuri di trovare l’appoggio di tutti i cittadini, vogliamo far conoscere il progetto delle “casette dell’acqua“: sono degli strumenti atti ad erogare acqua naturale e frizzante ad un costo modico (solitamente 5 centesimi al litro), permettendo così all’acquirente di risparmiare sull’acquisto di acqua al supermercato, qualora non si preferisca utilizzare quella del rubinetto, e di evitare di contribuire alla produzione di ulteriore plastica.

Arezzo, con una popolazione di circa 100mila abitanti, ha un solo distributore pubblico dell’acqua: quello situato nel parcheggio di Villa Severi. Era l’anno 2012 quando fu inaugurato e di quel progetto, che ne prevedeva altri nove, non è stato realizzato niente. Ecco perché noi proponiamo un primo passo con la realizzazione di 3 casette dell’acqua che, unite a quella esistente, verrebbero poi dislocate in modo da averne una in ogni quartiere della città.

Noi riteniamo questo intervento di grande importanza per l’impatto positivo che darà sotto l’aspetto sociale, ambientale ed economico. Vedremo se la nostra proposta troverà accoglimento da parte dell’amministrazione comunale.

Movimento 5 Stelle Arezzo

Share

Ufficio Europa, una necessità impellente

Fondiamo Risorse” è il nome del tour che sta portando il nostro europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Fabio Massimo Castaldo, in giro per tutta Italia al fine di promuovere la creazione di un “Ufficio Europa” in ogni comune: questo per sottolineare l’importanza di recuperare risorse, attraverso bandi europei, per migliorare, sviluppare e far crescere il territorio.

Nella nostra visione, la pubblica amministrazione è l’interlocutore a cui l’imprenditore, l’agricoltore, il commerciante e qualunque cittadino interessato, debba potersi rivolgere per avere consigli, per avere risposte a dubbi e domande, è lo snodo fondamentale per far fare un salto di qualità alla propria città.

Alcuni media locali riportano delle notizie secondo cui alcuni progetti del Comune di Arezzo sarebbero stati esclusi dal Bando Ministeriale sport e periferie. Per usare un eufemismo, non sono voci lusinghiere.

Il Comune non avendo al suo interno un ufficio di europrogettazione, rischia infatti di formulare dei bandi ai quali possono mancano i presupposti per la partecipazione degli stessi.

Noi ribadiamo l’impegno a dare il nostro contributo, se voluto, a questa amministrazione affinché l’Ufficio Europa possa divenire realtà e siamo a disposizione per dare supporto, anche tramite i nostri Europarlamentari, al fine di collaborare alla formulazione dei progetti.

Movimento 5 Stelle Arezzo

Share

Sport nei parchi, plauso agli uffici comunali

Accogliamo con estremo favore la notizia che Sport e Salute Spa ha accettato il progetto presentato dagli uffici del Comune di Arezzo.

Questo buon lavoro porterà beneficio alla nostra città, mediante la creazione di aree attrezzate, gestite da ASD o SSD, per fare attività fisica a cielo aperto, nello specifico al Parco del Pionta.
Tutti i dettagli sono disponibili nella delibera di Giunta n. 263 del 17 agosto 2021.

Certo, questa non può essere l’unica risposta ai problemi del Parco del Pionta, ma è sicuramente una notizia positiva che divulghiamo ben volentieri, a dimostrazione che il nostro impegno è sempre rivolto alla città tutta, mettendo in primo piano l’interesse degli Aretini e senza voler fare polemica sterile.

Adesso la palla passa alle associazioni per l’attuazione del progetto, cosicché sia dato il massimo per questo parco di Arezzo che ha un gran bisogno di essere “vissuto”.

Movimento 5 Stelle

Share

Finita (da un bel pò) la campagna elettorale, restiamo in attesa dei fatti

All’ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva, per l’ennesima volta la maggioranza, appena espletate le pratiche della Giunta, ha abbandonato l’aula quando ancora c’erano da discutere gli atti di indirizzo proposti sia dalla minoranza, ma anche dalla maggioranza stessa.

Il Movimento 5 Stelle ha portato all’attenzione del Consiglio Comunale una proposta sullo Stadio comunale, reperibile nell’albo pretorio. 

È un atto aperto alla discussione che invece ha trovato da subito una netta chiusura da parte della maggioranza e dell’assessore allo sport. Sono state in particolare le parole di quest’ultimo a scaturire il nostro disappunto. Egli, con fare supponente (impari da altri suoi colleghi assessori il rispetto che si deve alle minoranze), ci ha invitato a studiare altre convenzioni per dimostrare che quella attuale che riguarda lo stadio è un’ottima soluzione.

Noi abbiamo fatto i “compiti a casa”, caro assessore, e così possiamo affermare che non eravamo noi quelli “poco preparati”.

La convenzione che riguarda il palazzetto Mario D’Agata, per esempio, permette al Comune di poterne usufruire per 30 giorni all’anno mentre per lo Stadio comunale solo per 10.

Il nostro atto di indirizzo è stato pensato per capire quale idea avesse la maggioranza sulla gestione dello Stadio, impianto che non versa in buone condizioni, in modo da poter arrivare preparati e con le idee chiare, dopo un serio confronto, al rinnovo della concessione. 

In questi giorni, tra l’altro, abbiamo tutti letto sulla stampa locale che l’attuale gestore dello Stadio ha acquistato il Galileo Palace Hotel a Rigutino: questo potrebbe essere un ottimo motivo, per noi, per capire che intenzioni ha sullo Stadio Comunale ed intavolare da subito un discorso che potrebbe aprire prospettive interessanti per la città.

Amministrare, per il Movimento 5 Stelle, significa ascoltare tutte le parti, con l’unica differenza che è poi la maggioranza che prende le decisioni. È finito il tempo della campagna elettorale, ora la cosa migliore è quella di fare il bene di Arezzo e degli Aretini.

Movimento 5 Stelle

Share

Chiosco Campo di Marte, quale il suo futuro?

La ristrutturazione e l’imminente riapertura del bar/ristorante dentro il Parco Pertini è una bella notizia per la città. 

L’interesse mostrato da grandi aziende locali ci sprona per l’ennesima volta a ricordare all’amministrazione l’importanza di recuperare le strutture inutilizzate per dare un’immagine migliore a tutte quelle zone della città che hanno estremo bisogno di essere valorizzate.

Ribadiamo quindi la nostra disponibilità  a dialogare con tutte le forze politiche affinché si intervenga sull’ex chiosco di Campo di Marte

Tre sono i passi necessari.

Il primo passo è ristrutturare l’immobile, per sottrarlo al degrado.

Il secondo intervento consiste nella sistemazione dello stesso dal punto di vista amministrativo. 

Terzo ed ultimo punto fare un bando affinché le forze migliori della città (imprenditori, associazioni, etc) possano partecipare per dare nuova vita a questo angolo di città.

Siamo quindi a richiedere a questa maggioranza di elaborare un progetto fornendo anche i tempi precisi dell’intervento, come già chiesto con varie interrogazioni in Consiglio Comunale.

La Giunta intanto ha lanciato l’iniziativa immobili gratuiti e messo a disposizione 237mila euro di risorse lanciando l’avviso pubblico per il terzo settore.

In passato alcune associazioni avevano già manifestato interesse per la gestione in comodato d’uso gratuito del Chiosco Campo di Marte. 

All’epoca fu risposto di no e preferito lasciarlo nello stato in cui versa ancora.

In caso il bando andasse deserto, la Giunta riterrà opportuno, finalmente, ascoltare tali associazioni?

Movimento 5 Stelle

Share

Paolo Giusti, la fine di un incubo

Accogliamo con piacere la notizia che la Polizia Municipale ha deciso di ritirare la denuncia nei confronti di Paolo Giusti.

Ringraziamo vivamente tutti coloro che si sono adoperati affinché si arrivasse a questo risultato, dimostrando sensibilità e buonsenso.

È auspicabile che da qui parta un percorso di confronto con la popolazione di Saione e zone limitrofe per cercare di risolvere, o quantomeno ridurre, i loro disagi.

Usare gli strumenti del diritto penale con gli intendimenti di fare giustizia o per esibire pugno di ferro istituzionale, non è mai proficuo. 

Se e quando ci si muove intorno al modo di vivere fra cittadini in un quartiere, quale quello di Saione, che da troppi anni ci appare abbandonato a sé stesso, occorre il linguaggio dell’ascolto, del confronto e della condivisione partecipata e solidale delle istituzioni, dei  cittadini e delle categorie economiche e sociali che in questa realtà operano.

In tutta questa vicenda, resta purtroppo da notare il silenzio assordante del Sindaco, il quale aveva l’occasione di contribuire in maniera importante affinché la situazione si risolvesse  quanto prima, partendo dalla promessa di fare un incontro con l’interessato, che purtroppo non ci risulta sia mai avvenuto.

Movimento 5 Stelle

Share

Coingas, sarà un’estate bollente?

Lasciando che la magistratura faccia il suo lavoro, ribadiamo un concetto per noi fondamentale: Arezzo e gli Aretini non si meritano questa classe dirigente!

Noi siamo certi che chiedendo un’opinione sulla vicenda ad ogni singolo aretino, sarebbero tutti concordi, ma proprio tutti, sul principio di trasparenza che va sempre tenuto presente nell’amministrare una città.

Intanto però, in attesa del 2 novembre, si preannuncia un’estate rovente per il sindaco Ghinelli, il presidente di Estra Francesco Macrì, l’assessore Alberto Merelli, l’attuale numero uno di Coingas Franco Scortecci e gli altri rinviati a giudizio.

Le difese cercano di distogliere l’attenzione del cittadino, puntando il dito verso altre vicende passate o farneticando accuse secondo cui non saremmo incisivi come opposizione. 

Quell’opposizione che a gran voce aveva chiesto la costituzione di parte civile del Comune di Arezzo al processo Coingas, proprio per tutelare gli interessi della città e degli Aretini. Interessi degli Aretini puntualmente disattesi visto che la destra ha votato contrariamente all’atto di indirizzo delle opposizioni, facendo adesso emergere un grossolano errore di valutazione. 

Sarebbe opportuno che tutto ciò venisse spiegato: perché la città deve subire questo boomerang?

E quindi, chi ha a cuore veramente Arezzo?

Noi chiediamo semplicemente di valutare l’immediata sospensione del presidente di Estra Francesco Macrì fino ad esito del processo.

Auspichiamo che il sindaco Ghinelli e l’assessore Merelli, nel caso di condanna, provvedano immediatamente a presentare le dimissioni e dare modo ai cittadini di avere nuove elezioni.

Arezzo non può essere vittima di un sindaco non libero da vicende giudiziarie.

Un sindaco ha l’onore e l’onere di essere al servizio della cittadinanza e il modus operandi del primo cittadino ci fa realmente preoccupare.

Le incuranze e i ritardi nell’ordinaria amministrazione, ed anche nelle opere pubbliche, sono sotto gli occhi di tutti.

Movimento 5 Stelle

Share

Tari, qualcuno ha la memoria corta

Allora è un vizio “condiviso” quello di dimenticarsi dichiarazioni passate.

Facciamo chiarezza in due punti. 

Punto numero uno.

Quanto dichiarato in maniera trionfalistica da alcuni consiglieri di maggioranza e dall’assessore al bilancio sulla stampa locale in questi giorni, racconta di fatti avvenuti con un iter totalmente differente.

Basta andare a rivedere il comunicato stampa del 21 maggio 2020 (link all’articolo). 

In quella sede si dava per scontato che la chiusura obbligata di alcune attività, causa la pandemia, rendesse “necessaria” una diminuzione dell’importo del pagamento della Tari ed anche il comune di Arezzo decise di andare in quella direzione. 

Inoltre in Commissione Bilancio ad una nostra richiesta di esempio di aumento su un ipotetico importo di 100 euro, è stato risposto 108,50 euro circa. Quindi una percentuale dell’8,50%. E non del 3,69%.

Punto numero due.

Il nuovo calcolo “imposto” da Arera è tutta un’altra partita da giocare, che non va confusa con il precedente punto numero uno. 

Arera penalizza i comuni non virtuosi, ad esempio Arezzo che è andato nella direzione dei “cassonetti intelligenti”, dal costo di nove milioni in tre anni, peraltro ad oggi non ancora installati su tutto il territorio comunale e nemmeno correttamente funzionanti in quanto si aprono senza necessità di utilizzo della tessera sanitaria. Possiamo dire che sono un arredo di dubbio gusto, “leggermentecostoso per gli Aretini.

Aggiungiamo un particolare non proprio di secondo piano: il sindaco Ghinelli è l’attuale presidente di Ato Toscana Sud: se non interviene nella discussione lui, chi dovrebbe farlo?

Movimento 5 Stelle

Share

Arezzo InTour, una storia già vista

Facciamo un gioco.

E’ stato nominato il nuovo CDA della Fondazione Arezzo InTour e il Comune ha provveduto a due nomine.

Chi sono e quale criterio sarà stato seguito per valutare i nuovi membri?

L’appartenenza al settore dove opera la Fondazione? Oppure l’appartenenza politica?

In passato il sindaco si è speso in favore dei curriculum, piuttosto che del partito di provenienza: avrà tenuto questa condivisibile linea?

Andiamo a verificare.

Nomina numero uno: Alessio Alterini. Un lavoro in banca, candidato con una lista civica a sostegno di Ghinelli alle scorse elezioni comunali di settembre 2020.

Non eletto.

Nomina numero due: Maria Cristina Muzzi. Laureata in scienze statistiche ed economiche, candidata con la lista del sindaco alle scorse elezioni comunali di settembre 2020. 

Non eletta.

Questo per dire, ancora una volta, che questa amministrazione, ed in primis il sindaco, perseguono le stesse modalità di nomina adottate in passato per le partecipate e le fondazioni e la presunzione è l’unica competenza che esprimono nel governo del bene pubblico.

Un sistema che il Movimento 5 Stelle combatterà sempre e farà di tutto per riuscire a cambiare.

Movimento 5 Stelle

Share