LA POLITICA: garanzia di lavoro per un club ristretto

Ci risiamo, dopo il toto-presidenti e le voci eccoci al solito epilogo: ancora spartizioni e gli aretini che se la sonnecchiano beatamente tra la rimozione di mucche-fantoccio e la pancia piena dai mercatini internazionali.

Anche basta, gente! Qui stiamo assistendo al sistematico rimpinguarsi di gruppi di potere utili solo ad auto-conservarsi fino alla fine dei secoli, amen.

Si sente dalla viva voce del Sindaco che tutto il PD ha votato per Nannini-Presidente, “figlio d’arte politica”, contributore attivo della creazione di quella Meravigliosa creatura chiamata Nuove Acque. Tutto il PD ha voluto il suo Profumo con la sola opposizione del Sindaco Fanfani, il quale dice che ci “mette poco a lasciare il partito”… Beh, questa sì che sarebbe una notizia! Una vera presa di posizione che renderebbe il tutto Bello e impossibile.

Tuttavia ancora una volta stiamo guardando annichiliti la nuova puntata della Fotoromanza aretina:

I 37 sindaci devono rinnovare il Cda di Nuove Acque spa. Il PD provinciale si chiude a “testuggine romana” e acclama il politico di lunghissimo corso Nannini. Meravigliosi! Se di rinnovamento si deve parlare… Sarebbe perlomeno decente che Cateni scendesse da quella sedia visto che è lì adagiato da 8 anni senza che si sia mai sentito parlare delle sui contributi all’azienda. Ricci era ad interim da un po’ e ora, finalmente, se ne andrà a casa a godersi i soldi che gli abbiamo fatto guadagnare in questi anni. Le domande sorgono spontanee:

•  In tutto questo “interim” a qualcuno è venuto in mente che si poteva creare un albo di iscrizione pubblica per scegliere i nuovi Rappresentanti tra i cittadini che si vogliono auto-candidare? Magari qualche laureato che ha votato “sì” al referendum si trovava…

•  Perché il PD non considera la possibilità che tra noi cittadini ci possano essere persone meritevoli ed invece può decidere in autonomia a chi far amministrare il Nostro S.I.I?

•  Forse il Partito Demofobico ha paura o non si fida dei suoi stessi elettori?

Questa noi la chiamiamo Oligarchia gerontocratica, non Democrazia.

Nannini dovrebbe rifiutare a prescindere e dimostrare che non ha un’ Ottava vita a spese nostre. Ci ha già dato abbastanza, grazie. ADESSO (cit.) può cercarsi un lavoro e magari farsi una vita un po’ più Avventuriera. Ci sono in giro fior fior di teste che potrebbero presiedere quella società come e meglio di lui.

Noi nel frattempo attendiamo Un’estate italiana sperando che non sia troppo torrida visto che l’acqua non diminuirà di un centesimo, sarà sempre privata e dovremo pagare un lauto compenso al nostro nuovo e PD-acclamatissimo Presidente Gianno-Paolo Nannini.

Quest’amore tra politica e servilismo sta diventando una camera a gas, un palazzo che brucia in città… Un vero e proprio

 

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Swap Party!

Sabato 27 ottobre presso la stanza di via Garibaldi 4 si terrà il primo “swap party” o party del baratto.

La pre-registrazione all’evento avverrà dalle 14.30 alle 16 mentre il partu si svolgerà dalle 16 alle 19.

Lo swap riguarderà l’abbigliamento per bambini (0-12 anni).

Si possono portare massimo 10 capi (tute e completi valgono 1).

Si possono prendere tanti capi quanti se ne portano.

Si può decidere se riprendere gli abiti che non sono stati dati via o devolverli in beneficenza.

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La commissione speciale sull’acqua è una presa in giro per i cittadini

Il MoVimento 5 stelle di Arezzo denuncia l’insabbiamento che il Partito Democratico ha voluto porre in atto sull’attuazione del volere referendario in materia di acqua.

Lo abbiamo detto subito, lo abbiamo detto in consiglio, lo abbiamo gridato alla città: la commissione consiliare speciale sui referendum sull’acqua era un modo, da parte del PD, per affossare questi temi e farli uscire dal dibatto pubblico  e quindi dall’agenda politica. La sbandierata adesione ai quesiti, ma soprattutto, la invidiabile italica virtù di salire sul carro del vincitore, è oggi dimostrato, era una pura operazione di marketing politico.

La commissione speciale, la cui presidenza è stata affidata al consigliere Andrea Modeo, si è insediata il 29 novembre 2011 e, secondo i dettami ricevuti dal consiglio comunale, aveva sei mesi di tempo per approfondire la questione e venirne a relazionare in consiglio. L’organismo in oggetto aveva anche la possibilità di chiedere una proroga dei propri lavori ma questo non è avvenuto, quindi, il 29 maggio scorso, ha concluso il proprio percorso, peraltro incentrato in sole tre sedute, e doveva portare in consiglio le proprie conclusioni.

Il dibattito in aula non è mai potuto avvenire semplicemente perché il presidente Modeo, eludendo i suoi compiti, non ha mai realizzato il proprio lavoro, peraltro retribuito. Correttamente il presidente del consiglio comunale Ralli, a seguito anche di un formale sollecito del MoVimento 5 Stelle  (prot. 80647) datato 2 agosto, ha richiesto che il lavoro venisse completato con il passaggio in consiglio. Non si riesce a mettere in calendario la relazione della commissione speciale sull’acqua perchè il presidente di quella commissione sta omettendo i propri doveri, questo per il MoVimento 5 Stelle è gravissimo ed inaccettabile.

Siamo allo scontro istituzionale, Il presidente del consiglio non riesce a farsi relazionare dal proprio vice Modeo, in veste di presidente di commissione. Se questo può essere un termometro delle tensioni che percorrono il partito di maggioranza siamo oltre a tutti i livelli di guardia. Lo stesso balletto, in merito alla nomina del  presidente di Nuove Acque, con la candidatura di Nannini, uno dei promotori della privatizzazione del servizio idrico, ci sembra la cartina di tornasole più evidente di come il Partito Democratico intende gestire la materia.

E’ così che a piazza S.Agostino si difende il volere di quelle migliaia di aretini che convintamente avevano contribuito alla vittoria referendaria? Perché non si da rapido corso almeno all’ eliminazione della remunerazione del capitale investito, che incide come tassa occulta per più del 13% nelle bollette dei cittadini,  per il quale non ci sono ulteriori passaggi legislativi da compiere come ha sancito un noto esponente PD, il presidente della repubblica Napolitano, con il D.P.R. 116/2011 in data 18 Luglio 2011? Agli elettori, speriamo, l’ardua sentenza.

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 Le belle Addormentate dal fiasco

Qui non si capisce più se gli italiani o i politici siano troppi indaffarati a starsene stretti tra le braccia di Morfeo oppure se con tutti questi anni di ignavia, corruzione e pavoneggiamento personale preso ad esempio dal popolo del Belpaese, l’ubriacatura sia talmente estesa da aver perso il contatto con la realtà. Altro che droghe leggere. Qui stiamo vivendo una versione alterata del quotidiano dove la gente alza le spalle di fronte a palesi atti da condannare mentre profonde tutte le sue energie nel sopravvivere in questo tempesta. D’accordo, vogliamo cavalcare l’onda? Facciamolo.

In questi giorni notizie in tutti giornali di Consiglieri, parlamentari che mordono, fuggono, annunciano, disfano, vanno, vengono… Spot. Solamente spot elettorali. La politica è divenuta una merce come l’acqua ed altri servizi.

In questo momento sembra che tutti i politicanti (perché i politici son ben altra cosa) si siano risvegliati da un torpore storico che li attanagliava e via a denunciare sperperi, annunciare tagli dei costi, proclamare la loro verginità monetaria, invocare la democrazia. Che non la si invochi per cortesia. Che la si rispetti. Punto e basta. Forse prima nessuno sapeva niente? Nessuno si era accorto di niente? Bene, questo significa che si sono retti il gioco a vicenda omettendo, occultando, tramando.

Esempio toscano: si legge la notizia che il Consigliere Marcheschi indaga sulle “spese allegre della Regione Toscana”… Un esempio di virtuosismo. Vengono fuori diverse spese inutili a carico di noi contribuenti. Bene, bravo Marcheschi! Ma ti sei svegliato ora bello addormentato? Il Presidente Rossi che fa il giro delle città sottolineando che lui viaggia in Panda e guadagna 6000 euro al mese. Dichiara inoltre che: “Siamo in situazione di emergenza democratica.” E propone che ” Il governo intervenga, di intesa con le Regioni, per ridurre i costi della politica, garantendo che dalla Sicilia alla Valle d’Aosta stipendi e costi siano uguali per tutti”. Bene, bravo, braverrimo.

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Banca Etruria, finanziamenti e mazzette? La notizia sparita dai media

La notizia è che questa notizia non è mai apparsa nei media locali. Procediamo per gradi. Nel Corriere della Sera di lunedi 17 settembre scorso a pagina 22, quindi non in uno sconosciuto blog amatoriale, è apparso un articolo dal titolo “Il consigliere di Finmeccanica e i 100 mila euro in nero“. Nell’articolo si narrano le gesta di Franco Bonferroni, ex deputato e sottosegretario democristiano, consigliere d’amministrazione di Finmeccanica in quota UDC, uno con le giuste entrature insomma. Bonferroni, sembra avere la passione di incassare denaro per intermediazioni senza dichiararle al fisco, quindi in nero. Questa è l’ipotesi della procura di Forlì. Lui stesso candidamente ammette, nel verbale d’interrogatorio, citato nell’articolo, di aver ricevuto questi soldi da un immobiliarista romagnolo, Pierino Isoldi, attualmente in carcere con l’accusa di frode fiscale, estorsione e appropriazione indebita. Quest’ultimo, in crisi finanziaria, si rivolge al Bonferroni perchè si adoperi fattivamente per far si che il sistema creditizio abbia per lui un occhio di riguardo. Secondo Isoldi, interrogato in carcere, Bonferroni si vanta di essere uno dei potenti della massoneria. E’ la spintarella dell’amico (pagato) che aiuta ad allentare le rigide procedure di affidamento. Il “nostro” dichiara di essersi subito attivato fattivamente: “Ho operato concretamente con Centrobanca (gruppo UBI, ndr) dove ho parlato con l’ing. D’Urbano e Banca Popolare Etruria e Lazio dove parlai con il presidente Giuseppe Fornasari. Sono riuscito a far dare a Isoldi finanziamenti minori (rispettivamente 5 e 10 milioni, ndr)” .Tra l’altro Bonferroni e Fornasari si conoscono: possono vantare una comune esperienza di governo, entrambi infatti furono sottosegretari nel VI esecutivo Andreotti.

 Sempre a verbale, come citato dal Corriere, Isoldi afferma: “per questo interessamento ha percepito complessivamente 100 mila euro, non fatturati. Dopo il colloquio con il D’Urbano (Valeriano, dg di Centrobanca fino al 2010, ndr) a Milano, Bonferroni uscendo dall’ufficio mi ha detto che la cifra di 50 mila euro serviva non per lui ma per fare un regalo a D’Urbano. Nel caso invece di Banca Etruria il Bonferroni ha dichiarato che la cifra serviva per remunerare il presidente Fornasari”. Sentito dalla procura, il 10 settembre scorso, il presidente BPEL nega qualsiasi addebito e proclama la correttezza della procedura di finanziamento. Ovviamente tutto questo va preso con e molle, Isoldi ha precedenti per calunnia, ma a noi pare strano che nessuno in città ne abbia parlato. Motivi di interesse pubblico ce ne sono a bizzeffe.

Perché questa notizia che certamente ha fatto il giro delle redazioni dei media locali è passata sotto silenzio? Ha un nesso con tutto ciò la rilevanza degli investimenti pubblicitari che la banca fa in quei stessi media?

Se il teorema accusatorio venisse confermato si formerebbero innumerevoli interrogativi rispetto alle modalità di accesso al credito di un istituto del territorio che in questo periodo ha drasticamente ridotto gli affidamenti per le piccole e medie imprese locali. Gli organi di vigilanza, il collegio sindacale i soci hanno notizia di queste affermazioni ? Cosa hanno fatto o hanno sentito il bisogno di fare? Una banca quotata in borsa, di cui sono piccoli azionisti anche tantissimi aretini, sulla quale, se venissero confermate le accuse, si aprirebbero inquietanti scenari . Banca Etruria, popolare davvero?

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Dai verbali dell’indagine epidemiologica LIFE+: fare un’inceneritore? Una follia!

Che gli inceneritori non siano una risposta alla corretta gestione del ciclo dei rifiuti dovrebbe essere cosa nota a tutti ed in particolar modo a coloro che debbono prendere le decisioni al riguardo: i politici. Purtroppo come ben sappiamo nel nostro territorio la classe politica è proiettata verso ad altri modelli rispetto a quelli del buon governo e della tutela della salute pubblica. Viceversa i nostri maggiorenti regionali, provinciali e comunali, tutti immancabilmente espressione del Partito Democratico, non hanno saputo produrre altro che un piano straordinario basato sul raddoppio dell’inceneritore di S.Zeno con aumento esponenziale dei costi: ambientali, sociali, sanitari ed economici a carico dei cittadini che un’opera da 110 milioni di euro comporterà. Come foglia di fico o, forse, come strumento di distrazione di massa è stato deliberato, da parte del Comune di Arezzo nella precedente legislatura, di subordinare l’autorizzazione al raddoppio ai risultati dello studio del CNR denominato “LIFE HIA21” che nel frattempo, intercettando i fondi europei provenienti dal programma Life+, ha deciso di indagare gli effetti epidemiologici dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) nelle sue modalità più inquinanti ovvero tramite discarica, studiando il sito di Lanciano (CH), e tramite incenerimento S.Zeno appunto. Che questa indagine sia un pretesto per prendere tempo è che già nella natura della ricerca che si prefigge non di capire se questi insediamenti possano essere impattanti per la salute umana ma quanto lo possano essere. La stessa natura del finanziamento europeo Life+ all’articolo 1 comma 2 del proprio regolamento indica “Obiettivo generale di LIFE+ è contribuire all’attuazione, all’aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente, compresa l’integrazione dell’ambiente in altre politiche, contribuendo in tal modo allo sviluppo sostenibile”. Un confine preciso che i nostri amministratori ancora sembra non abbiamo compreso. Che la strada intrapresa sia la peggiore non lo affermiamo noi, i soliti demagoghi e populisti, ma i documenti ufficiali che già il progetto “HIA21” sta cominciando a produrre. Dal verbale della riunione pubblica del 27 giugno scorso, a cui eravamo presenti, il professor Ernesto Burgio (Comitato Scientifico ISDE Italia) interviene sul tema “Inceneritori e rischi per la salute: i meccanismi molecolari” e afferma che dobbiamo abbandonare la cultura del sospetto e che probabilmente i veri effetti dannosi si vedranno solo tra 30/40 anni. Per questo è necessario incentrarci sul principio di precauzione e su una prevenzione primaria vera. I cittadini devo usare dati scientifici per spingere i decisori nelle scelte. Ogni impianto emette inquinanti. L’inquinamento, in base all’epigenetica, si trasmette anche attraverso la placenta e il cordone ombelicale modificando, non il DNA del feto, ma il modo stesso in cui in DNA lavora, apportando infiammazione cronica e compromettendo lo stato di salute. Da oltre 10 anni stiamo lavorando perché queste evidenze scientifiche vengano prese in considerazione: la medicina del futuro dovrà considerare tutto questo. Metalli pesanti, particolato ultrafine e interferenti endocrini: anche piccole quantità di questi inquinanti nella vita quotidiana interferiscono non solo sulla nostra salute ma anche su quella delle generazioni future. L’emissione inutile di queste sostanze dovrebbe essere evitata. In particolare per quanto riguarda gli inceneritori mettiamo in evidenza il problema del particolato ultrafine che purtroppo riesce a passare anche attraverso i filtri. Le normative dovrebbero essere ridisegnate e gli impianti rivalutati. L’epigenetica può dare il suo contributo allo studio LIFE HIA21 che è molto importante al fine di portare sempre più conoscenze per aiutare scelte e decisioni consapevoli. Per quanto riguarda il trattamento sostenibile dei rifiuti, sulla base della normativa europea, non si dovrebbe neanche parlare di inceneritori. I prodotti di un qualsiasi impianto, sommati a tutta la situazione circostante, arriveranno alle generazioni future.”

Quante morti, malformazioni fetali, danni permanenti alla salute umana sono tollerabili in nome del business dell’incenerimento?

 

http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/11/524&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en

http://ec.europa.eu/environment/life/funding/lifeplus.htm

http://www.hia21.eu/dwnld/20120705_2012%2006%2027%20Verbale.pdf

 

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Autocostruzione o autorecupero: pubblicato il bando dal Comune di Arezzo

Pubblicato il bando nel sito del Comune di Arezzo per il finanziamento di progetti di edilizia sociale a basso consumo energetico e con le modalità del cohousing e dell’autocostruzione. Gli interessati-imprese edili, cooperative, privati cittadini- possono presentare progetti entro il 19 novembre 2012, dopo di che gli uffici del comune valuteranno la legittimità delle richieste e le invieranno alla Regione Toscana che preparerà una graduatoria in base alla quale saranno erogati i finanziamenti. Il bando segue la  linea  della Regione Toscana in materia di cohousing e  autocostruzione costituendo un’ occasione per coloro che sono intenzionati a fare dell’edilizia a carattere sociale, a basso impatto ambientale, in un contesto di difficoltà economica. Nello stilare la graduatoria tra i progetti pervenuti particolare attenzione sarà riservata a quei progetti di recupero urbano, a forte innovazione/integrazione, e che vertano sulla sostenibilità ed efficienza energetica degli edifici.

http://www.comune.arezzo.it/il-comune/direzione-servizi-per-il-territorio/ufficio-pianificazione-urbanistica/avvisi-pubblici/avviso-pubblico-per-proposte-di-autocostruzione-o-autorecupero

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