Non state facendo un c….

fareUnCazzoQuante volte ci stiamo sentendo apostrofare in questo modo in questi ultimi tempi…

Eppure, seppure con tutte le incertezze della “prima gioventù” politica, i nostri a Roma si stanno muovendo concretamente. Sappiamo che nei tg largo spazio viene dato all’irresponsabilità, o all’intransigente ostruzionismo che viene fatto da questi “nuovi venuti”. A seconda del caso l’attenzione si focalizza sulle divisioni interne oppure all’opposto sulla compattezza del gregge dietro al suo leader.

In realtà il M5S a Roma si è presentato con delle proposte che non vogliono essere imposte ma semplicemente discusse, in sede di commissione e al Parlamento. Ciò può (e poteva) essere fatto anche SENZA un governo in carica. I lavori delle commissioni invece sono attualmente bloccati e subordinati al Governo, proprio per evitare che determinate proposte vengano anche solo portate in evidenza. La recente “straordinaria consuetudine” di demandare al Governo la funzione legislativa tramite i suoi Decreti Legge, fa dimenticare che è il Parlamento che normalmente definisce e vota le leggi, mentre il Governo le attua!

A livello comunicativo possiamo però fare molto di più. Vi alleghiamo qui i primi tre numeri del “bollettino” che i  parlamentari 5 stelle pubblicano in merito alle loro attività.

http://www.movimento5stellearezzo.it/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/pdf.gif download: Informazioni dal Parlamento a 5 Stelle n.0 ()
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http://www.movimento5stellearezzo.it/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/pdf.gif download: Informazioni dal Parlamento a 5 Stelle n.1 ()
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Di seguito riportiamo come si sono divisi le competenze i nostri nelle varie commissioni (che per quanto riguarda il MoVimento hanno comunque cominciato la loro attività):

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Affidare la riscossione Tares ad Aisa è stato un affare, per chi?

aisaNell’ultimo consiglio comunale, quello del 19 aprile,  si è consumato, perché l’atto è stato approvato, un altro attacco alle buone pratiche amministrative ovvero l’affidamento ad Aisa, con incarico annuale per il solo 2013, del servizio di riscossione della nuova tassa sui rifiuti meglio nota come TARES. Questo per la modica cifra di € 556.000,00 + iva, ovvero 672.000,00 euro totali che gli aretini dovranno pagare integralmente, il servizio rifiuti infatti deve essere coperto al 100% dalle tariffe, per farsi calcolare, stampare e recapitare la propria bolletta. Aisa ha già svolto questo compito per il Comune di Arezzo fino al 2012 quando era in vigore la TIA2.  Ed infatti il sommo ragionamento che la giunta Fanfani ha saputo mettere in campo, per giustificare tale affidamento, è stata questo: l’esperienza . Ma era realmente conveniente la precedente gestione? A questo nessuno ha saputo dare risposta.

La giunta si è difesa ricordando come un bando annuale vedeva tempi troppo stringenti per pensare ad altre soluzioni, ma che la Tares sarebbe entrata in vigore è da tempo un fatto noto. Per troppi mesi la questione è stata lasciata al suo destino salvo poi accelerare con logiche emergenziali tipicamente italiane.

L’atto ha avuto un percorso travagliato, in commissione Bilancio fu ritirato una prima volta a gennaio, dall’allora assessore Donati, in quanto in quell’occasione evidenziammo come il M5S non avrebbe potuto votarlo in piena coscienza senza un giustificativo dettagliato del costo che veniva proposto. L’obiezione fu accolta e chiesto una rendicontazione puntuale ad Aisa. La nota che l’azienda ha successivamente inviato è sconcertante nel suo approssimativismo e ha aumentato, se possibile, le perplessità che avevamo.

Nel documento si elencano di 220.000 mila euro di spese di personale, sempre al netto d’iva, per 7.515 ore lavorative ovvero ogni ora viene valutata 30 euro + iva. Posto che sono circa 260 i giorni lavorativi in un anno ogni giorno quindi circa 3 lavoratori si occupano a tempo pieno di queste pratiche ed uno part time (7.515/260=29h/giorno lav.) Considerato che il costo orario è stimato in 36 euro questi sono lavoratori ben remunerati, le 160 ore mensili portano ad uno stipendio di 5.800 euro iva inclusa a carico dei cittadini, non male non c’è che dire …..

Altro punto a favore della gestione Aisa, secondo la giunta, il database delle utenze. Ma i dati come è ben noto sono di proprietà del Comune e non del soggetto gestore, creare software per produrre i relativi bollettini è alla portata di chiunque per poche migliaia di euro. La stampa e postalizzazione tramite società specializzate, con apposita indagine di mercato, forse avrebbe comporto un risparmio rispetto i 258.000 euro, sempre al netto d’iva, rendicontati da Aisa. Ma una verifica il Comune non l’ha voluta fare…. Perché? Anche questa non regge. Per giustificare la cifra si sono aggiunti un po’ di costi vari talmente generici come le utenze telefoniche (normalmente sono i cittadini a chiamare) le spese di cancelleria, gli ammortamenti, di cosa un software, qualche computer?

Ultimo nodo, anche questo avvolto nel mistero: la gestione del contenzioso. Nemmeno il sindaco Fanfani, presente personalmente in commissione per spiegare la pratica, ha saputo definire a chi rimarranno in capo gli insoluti che si dovessero manifestare quest’anno e che dovranno poi essere seguiti anche nel 2014 con l’ingresso di una possibile nuova società gestrice del servizio. Ad Aisa? All’ente? Al futuro possibile gestore?

Il vecchio adagio recita che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca….

P.S. Alleghiamo la “dettagliata” rendicontazione delle spese prevista fornita da Aisa.

http://files.meetup.com/248279/tares%202013.pdf

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Un Comune che non sa investire, una città che muore.Il Bilancio consuntivo 2012

bilancio-comunale1
Il Bilancio Consuntivo è il quadro esatto di come sia stata condotta la macchina comunale, nell’ultimo anno, dalla giunta Fanfani, la cartina di tornasole di una situazione deficitaria più per inerzia che per mala gestione.

In questo percorso la giunta ha perso molti assessori per strada, solo recentemente surrogati, e questo ha ulteriormente penalizzato la sua azione amministrativa, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo. L’infinita odissea alla ricerca del nome giusto per reintegrare i posti vacanti ha certificato che ad Arezzo non contano i progetti e le idee ma bensì il rispetto dei veti incrociati e l’area politica da soddisfare con una poltrona, quello è il requisito essenziale. Qui ad Arezzo noi facciamo così.

Per quello che riguarda gli aspetti più propriamente pratici non possiamo non ricordare come l’ex assessore al bilancio ha di fatto abbandonato, a novembre scorso, la sua delega impegnato nella competizione elettorale per un seggio in parlamento, senza peraltro lasciare la poltrona in Comune, e nessuno ha mai pensato ad una sua sostituzione in tempi e modi che consentissero un passaggio di consegne celere ed indolore. Se negli anni scorsi in questi periodi parlavamo di bilancio preventivo oggi questo tema non è nemmeno all’orizzonte.

Quello che si legge nel consuntivo è lo specchio di un Comune che viaggia con la marcia più bassa strozzato tra vincoli esterni, il patto di stabilità, ed interni i lavori del PIUSS che lungi dall’essere frutto di un progetto ed una visione d’insieme della città regalano opere inutili ed appesantiscono il bilancio di un fardello pesante di spese da sostenere. La casa delle energie, che nessuno vuol prendere in gestione, il Gold and Fashion building che al di là del bel nome ancora non si sa cosa dovrà ospitare, la fortezza: un contenitore rinnovato per il nulla e, se vogliamo continuare a farci del male, extra PIUSS, la “bella” incompiuta pista ciclabile di via Calamandrei o l’accampamento “Sioux” vicino ad un noto centro commerciale.

Forte la flessione dei trasferimenti correnti che deriva essenzialmente da minori fondi europei. Ma i fondi bisogna saperli intercettare, vanno richiesti, non arrivano da soli, o no? Dai 920.000 euro 2011 siamo passati ai solo 18.000 del 2012 e non sto scherzando.

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Interrogativi sul turismo aretino

Piero-della-Francesca-La-Resurrezione-1450-1463affresco-225x200cm-Museo-Civico-di-Sansepolcro.La gestione dei siti museali e dei Beni Culturali italiani è un business da miliardi di euro in mano ad un trust di società che si dividono questo ricca risorsa nazionale.  Evidentemente qualche soggetto, privato si intende e ben introdotto, è cosciente dell’enorme ricchezza di cui sembra ci vergognamo di essere circondati e ne trae profitto “pro domus sua”. A volte pare un saccheggio.
Del nostro caso cittadino si sta occupando un gruppo di lavoro specifico (Cultura e Turismo), cercando di approfondire la questione e fare informazione.
Il gruppo ha consegnato al consigliere Lucio Bianchi la seguente interrogazione diretta al neo nominato assessore Macrì, che nello scorso consiglio comunale ha fatto propri gli interrogativi espressi. La condividiamo con i concittadini.

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18 aprile 2013 – Il Resoconto di un deputato a 5 stelle Marco Baldassarre

inciucioOggi ci sarebbe tanto, ma taaaanto da dire … Ma sarò breve!
18 aprile 2013 – Camera dei Deputati – Resoconto della giornata
Ore 10.00 inizia la seduta congiunta in aula tra senatori, deputati e delegati regionali, per la prima votazione del Presidente della Repubblica.
Noi avevamo già un nome, Stefano Rodotà, calato non dall’alto come nei partiti, ma dal basso, dai cittadini, come prassi/abitudine/dovere/obbligo del M5S.
Votano prima i 319 senatori, poi i 630 deputati ed infine i 58 delegati regionali. Totale votanti: 1007.
Entrare nella cabina elettorale della Camera e scrivere il nome di Rodotà, pensando che potrebbe essere il prossimo Presidente, è proprio una bella esperienza!
I principali risultati della prima votazione sono stati i seguenti:
Marini 521
Rodotà 240
Chiamparino 41
Prodi 14
Bonino 13
D’Alema 12
Napolitano 10
Finocchiaro 7
Schede bianche 104
Schede nulle 15
Quorum necessario per primo classificato: 672
Ore 14.30 usciamo da Montecitorio per incontrare gli elettori del PD che chiedono al loro partito di votare Rodotà.
Bellissimo! Quando mai si sono visti dei parlamentari, un intero gruppo parlamentare, tra deputati e senatori, che escono dal palazzo per mischiarsi tra la folla e gridare tutti insieme “RODOTÀ RODOTÀ RODOTÀ!” ?
Siamo prima di tutto dei normali cittadini
Seconda votazione alle 15.30
I principali risultati:
Rodotà 230
Chiamparino 90
D’Alema 38
Mussolini 15
Marini 15
Prodi 13
Bonino 10
Schede bianche 418
Schede nulle 14
Terza votazione: domani, venerdì, alle ore 10.00
Ore 18.30 riunione Commissione Lavoro M5S per studio del DEF su tema Lavoro.
Ore 19.00 assemblea per commentare la giornata (le notizie che davano una nostra decisione in assemblea di votare Prodi alla quarta votazione sono delle bufale)
Ore 22.30 fine dei lavori
Domani sarà un’altra lunga, intensa e curiosa giornata. Cosa farà il PD?
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Regolamento sulla Partecipazione

partecipazione

Arezzo, 18 aprile 2013

LA LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE…”

Ieri è stato fatto un altro passo verso la vera Democrazia diretta. Si è tenuta infatti una conferenza stampa nella quale è stata presentata, una bozza di “Regolamento sulla Partecipazione”, frutto del lavoro dei cittadini, che si sono attivati in prima persona per portare a compimento il percorso iniziato con il progetto “Io Partecipo 2012”.

Quest’ultimo infatti si era inizialmente concluso senza un’effettiva proposta e sono stati proprio i cittadini, inizialmente delusi dall’esito parziale del progetto, ad aver espresso l’intento di voler portare a compimento, secondo i princìpi espressi dal progetto stesso, il percorso iniziato. Questo ha portato alla redazione di una bozza di “Regolamento sulla Partecipazione” pressoché completa sia sotto il profilo tecnico sia contenutistico, poiché dettagliato ma facilmente fruibile a tutti. Pertanto, il Presidente e Vice Presidente della VI Commissione “Partecipazione e Decentramento” nelle persone di Marco Tulli e Lucio Bianchi, si sono fatti garanti delle richieste espresse accogliendo la proposta popolare, la quale verrà immediatamente discussa nelle imminenti sedute di Commissione. Tali incontri saranno svolti come “Commissioni aperte” alle quali saranno presenti non solo i redattori della bozza ma sarà benvenuto chiunque sia interessato all’argomento.

L’evento di ieri è un fatto emblematico e significativo, che evidenzia come le circostanze e le richieste nei confronti della politica tradizionale stiano cambiando e di quanto la cittadinanza senta l’esigenza di riappropriarsi e riattivarsi in prima persona per la gestione della Res Publica.

 MoVimento 5 Stelle Arezzo

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Contrastare la tariffa transitoria proposta dall’Agenzia della Energia Elettrica e Gas

Appello urgente a Sindaco e Giunta

Contrastare la tariffa transitoria proposta dall’Agenzia della Energia Elettrica e Gas.

Premesso che:

  • la Corte Costituzionale ha motivato l’ammissibilità dei Referendum del 12 e 13 giugno 2011 valutando con Sentenza (n°26 del 26 gennaio 2011) che, nel caso di annullamento del comma relativo alla “adeguata remunerazione del capitale
  • investito”, stabilita in maniera forfettaria pari al 7% , la legislazione residua sarebbe stata immediatamente applicabile e rispettosa delle Direttive comunitarie in fatto di copertura di tutti i costi del servizio idrico;
  • successivamente, il Parere del Consiglio di Stato (sez. II n° 267/2013 del 25 gennaio 2013) ha riaffermato quanto già il Capo dello Stato aveva promulgato: che a partire dal 18 luglio 2011 (D.P.R. n°116) nelle tariffe dell’acqua non dovesse essere più conteggiata la rendita abrogata con i Referendum;
  • Il TAR Toscana con sentenza n. 436/2013,depositata il 21 marzo 2013, ha accolto il ricorso presentato dal Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua: le tariffe presentate dai gestori dopo il referendum sono illegittime in quanto comprendono ancora la “remunerazione del capitale investito” abolita dal referendum del 12 e 13 giugno 2011, quando la maggioranza del popolo italiano ha dichiarato di volere “escludere la logica del profitto dal governo dell’acqua” (così la Corte Costituzionale nella sentenza di ammissione del quesito referendario).
  • la legislazione di derivazione europea (Direttiva 2000/60/Ce), impone il rispetto del principio che tutti i costi del Servizio Idrico, compresi gli interessi passivi sui capitali presi in prestito per investimenti nel settore, siano a carico dei beneficiari del servizio stesso, ma non prevede che siano garantiti ai gestori rendite parassitarie o altri profitti;
  • Considerata l’ostinazione, in questi ultimi due anni e mezzo, con cui gli ATO, i Governi e l’Agenzia per l’energia elettrica, gas, incaricata dai Governi di fissare i criteri del calcolo della tariffa, non hanno voluto dare applicazione all’esito dei Referendum;
  • Visto il Ricorso presentato al TAR della Lombardia dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e da Federconsumatori contro quanto ha deciso la suddetta Agenzia con la Deliberazione n° 585 del 28 dicembre 2012, che fissa i criteri per la tariffa transitoria, valida fino a tutto il 2013;

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Manifestazione contro le Centrali a Biomasse in Val di Chiana

bomasseBresciaDomenica 21 aprile 2013 alle ore 15,00 a Castiglion Fiorentino (Ponte di Porto a Cesa, Sentiero della Bonifica) è in programma una manifestazione contro le centrali a biomasse di cui si progetta l’imminente realizzazione.

Una manifestazione senza alcun colore politico, organizzata “da e per i cittadini” per sensibilizzare gli enti preposti a decidere sulla sorte dell’intera Valdichiana, per evidenziare i rischi derivanti da insediamenti industriali che hanno l’unico scopo di arricchire pochi sulle spalle dei cittadini, per rappresentare l’attaccamento della popolazione ad una terra, la Valdichiana, la cui ricchezza è fondata sulla bellezza del paesaggio storico e naturale.

Ti invitiamo quindi a partecipare alla manifestazione di domenica 21 aprile coinvolgendo quanti più parenti, amici e conoscenti possibile.

LA TUA PRESENZA È FONDAMENTALE!
PER IL NOSTRO FUTURO E QUELLO DEI NOSTRI FIGLI.
https://www.facebook.com/valdichianadavivere

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Tosap, diminure le tariffe, adesso!

tarsu_ici_tosapIn questi giorni stiamo assistendo allo sconcertante spettacolo che la giunta Fanfani sta dando di se stessa, un valzer di nomi che nasconde il vuoto siderale di politiche che dovrebbero sostenere l’azione amministrativa della giunta in favore della città. Un rimpiattino sui nomi, degno della peggiore partitocrazia, che pensiamo abbia sfiancato chi chiede a un Comune servizi e decisioni e non “telenovela” infinite condite di risvolti piccanti.

Il MoVimento 5 Stelle ricorda che per governare efficacemente una città PRIMA servono i programmi, le idee e i progetti, POI si cercano uomini funzionali, ovvero con competenza in materia, per realizzarle, non viceversa come tristemente stiamo osservando. Ormai è più di un anno che Arezzo è ferma dietro le lotte intestine al Partito Democratico che non riesce a mettersi d’accordo nemmeno sul come tappare le buche nelle strade figuriamoci nel riuscire a nominare quattro assessori che possano dare nuovo slancio all’attività di giunta. Un giochino che ha stancato gli aretini che non si sentono rappresentati da questa classe politica e dai suoi vecchi rituali di spartizione del potere.

In questo deserto amministrativo Il MoVimento 5 Stelle ha presentato una delibera di iniziativa consiliare, a firma Daniele Farsetti, per modificare il regolamento Tosap, la Tassa per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche, e quello per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni. Infatti il Comune di Arezzo è stato velocissimo ad applicare l’aumento, nel momento in cui gli uffici dell’anagrafe comunale segnalarono, nell’anno 2010, che era stata superata la fatidica soglia dei centomila abitanti per “ben 212 unità”, condizione per cui può scattare l’aumento di tariffa a norma di legge. Visto che sempre la legge consente l’applicabilità a partire dal secondo anno successivo alla rilevazione, il nuovo regime tariffario è così partito nel 2012. Un aumento sostanziale, quantificabile in circa il 10%, a danno di tutti gli operatori economici e privati cittadini che temporaneamente vanno a occupare il suolo pubblico per magari allestire tavolini all’aperto, fare affissioni pubblicitarie o semplicemente ristrutturare casa.

Se per gli aumenti il Comune ci vede benissimo non altrettanto ha fatto per diminuire l’imposta quando, con il censimento generale ISTAT, del 7 ottobre 2011, abbiamo scoperto che Arezzo è abitata “solamente” da 98.440 abitanti. Ci siamo premuniti di svolgere questa attività di supplenza rispetto alla giunta, in mancanza di interlocutori diretti, considerando che, ai sensi dell’art. 53, comma 16 della legge n. 388/2000 il regolamento va approvato entro il 30 giugno, data ultima prevista per la deliberazione del bilancio di previsione, affinché possa avere effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento.

Vogliamo credere che la mancanza dell’adeguamento del regolamento Tosap e affissioni sia legata alla “vacatio” di fatto del relativo assessore al bilancio, come già ampiamente denunciato dal M5S, e non al tentativo dell’amministrazione di approfittare di una situazione a lei favorevole sotto il profilo delle entrate a bilancio.

Comunque la si pensi è emblematico che una forza di opposizione, seppur sempre attiva con proposte per migliorare la città, come il MoVimento 5 Stelle, abbia dovuto prendere l’iniziativa in Consiglio Comunale per vedere sancito un giusto diritto dei cittadini.

 

 

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