Bracciali e acqua pubblica: promesse da marinaio

MassimoRicciM5S

Durante la campagna elettorale abbiamo sentito buoni propositi e promesse dei candidati a Sindaco per guadagnare consensi tra i cittadini.

Abbiamo appreso da una dichiarazione di Bracciali che la sua coalizione e lui sarebbero pronti da subito a far tornare la gestione dell’acqua in mani pubbliche, al fine di attuare la volontà espressa dalla maggioranza degli italiani nel referendum del 2011. Questo annuncio ci ha fatto saltare sulla sedia ed al contempo indignato profondamente, prima come cittadini e poi come forza politica.

È incredibile come la corsa ad accaparrarsi i voti dimostri cotanta ipocrisia verso l’intelligenza di tutti noi cittadini, dopo che la fazione politica rappresentata da Bracciali ha di fatto boicottato la possibilità di rendere l’acqua un bene pubblico in tutte le sedi amministrative, comunali, regionali e governative. Durante tutto il mandato scorso non sono mancate le occasioni per dimostrare il contrario, commissioni speciali insabbiate, interrogazioni senza mai una risposta o prese di posizione sugli aumenti ingiustificati delle bollette del 6,5% annuo, i distacchi dei contatori all’insaputa del sindaco, tariffe insostenibili per le famiglie numerose, quote di depurazione non effettuate…

Infine, la deprecabile azione compiuta dal gruppo consiliare del PD capitanato da Matteo Bracciali, poco più di un mese fa, durante l’ultimo Consiglio comunale, con una azione emblematica per mettere in luce la “faccia di bronzo” di questo giovane virgulto del panorama politico locale: l’abbandono dell’assise dalla sala per far mancare il numero legale mentre il nostro consigliere Roberto Rossi stava leggendo un atto d’indirizzo riguardante le quote di depurazione da rimborsare da parte di Nuove Acque, ci offre un’idea di quanto abbiano realmente a cuore gli interessi della collettività e del tema acqua pubblica.

L’ipocrisia del “Renzie Style” sta dilagando, ormai senza più ritegno, e la cosa che più ci spaventa è proprio il fatto che venga interpretata come un fatto normale.

Noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo portato con i fatti questo argomento in Consiglio, non possiamo fare a meno di denunciare determinati comportamenti e ricordare le contraddizioni sperando di non essere i soli, non stupisce poi se l’astensione alle urne e la disillusione degli elettori nei confronti della politica si rivela in vertiginoso aumento. Ci eravamo promessi che non ci saremmo espressi con critiche verso nessun candidato durante le settimane prima del ballottaggio per non dare la sensazione di appoggiare l’uno o l’altro, ma a tutto c’è un limite!!!

Massimo Ricci, portavoce consiliare MoVimento 5 Stelle Arezzo

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