M5S #Salviamo gli Alberi di Arezzo: il sindaco Ghinelli ed il taglio degli alberelli

L’abbattimento del platano delle poste è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un’altra parte di Arezzo che se ne va, ed un altro pezzo di memoria degli aretini non saputo conservare dagli amministratori della cosa pubblica. Abbiamo depositato in data odierna un’interrogazione relativa all’abbattimento di alberi sul territorio comunale di proprietà pubblica e privata. Abbiamo raccolto numerose segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per gli abbattimenti di alberi avvenuti in diverse zone del Comune di Arezzo nel corso degli ultimi mesi, e condividiamo pienamente le preoccupazioni delle persone di fronte alle azioni impattanti sul patrimonio verde esistente nel nostro comune, attuate o autorizzate da palazzo Cavallo, che vanno a vanificare i molteplici benefici sociali, comunitari, ambientali ed economici che gli alberi ci regalano con la loro presenza. Gli alberi delle aree urbane, oggi più che mai, rappresentano un bene primario da tutelare e salvaguardare e apportano numerosi benefici: forniscono ossigeno, contribuiscono a ridurre l’inquinamento migliorando la qualità dell’aria, ostacolano frane e smottamenti del terreno.

Queste azioni di abbattimento portano con sé una profonda modifica del contesto urbano della nostra città che – ricordiamo – potrebbe in futuro diventare Patrimonio Mondiale dell’Unesco grazie al patrocinio sugli scavi ripresi al Pionta. La nostra cultura annette al patrimonio arboreo sia pubblico che privato e alla sua conservazione un’importanza fondamentale mentre oggi la situazione del verde è sempre più critica e si rende necessario intervenire al più presto per preservare e difendere i nostri alberi, considerando oltretutto che negli anni addietro sono state fatte scelte quantomeno discutibili circa la piantumazione di vari tipi di alberi nel tessuto urbano, omettendo di analizzare le conseguenze e le ripercussioni che tali piantumazioni avrebbero avuto in futuro.

Abbiamo dunque chiesto al Sindaco Ghinelli e all’Assessore Gamurrini:

-se non ritengano opportuno prevedere per ogni abbattimento una corrispondente piantumazione di alberi ad alto fusto (non arbusti o fioriere) da porre in un luogo anche prossimo a quello del taglio, tenendo conto dei parametri storico paesaggistici e dei moderni criteri di tecnica colturale, privilegiando specie autoctone meglio adattabili all’ecosistema urbano;

-di conoscere la consistenza degli abbattimenti, divisi per specie arboree, effettuati a partire dall’insediamento dell’attuale Amministrazione;

se esiste un Piano programmatico per l’abbattimento degli alberi;

-se, prima di ogni abbattimento, è stata stilata un’apposita relazione da parte di un professionista esperto in materia, la quale illustri le indagini effettuate sulle piante e ne dichiari esplicitamente la pericolosità e/o la non compatibilità con il contesto urbano;

se siano stati puntualmente valutati interventi alternativi all’abbattimento delle essenze finalizzati alla loro conservazione.

Salviamo gli alberi di Arezzo!

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