E SE BASTASSE UNA PETIZIONE….

La petizione promossa dall’assessore Comanducci per installare una ruota panoramica al Prato è, a nostro avviso, futile e inadeguata.

Ci preme evidenziare che l’amministrazione del Comune di Arezzo, di cui l’assessore è espressione diretta della maggioranza, ha già gli strumenti ed i numeri necessari per promuovere tutte le azioni utili affinché un progetto, di qualsiasi natura, vada a buon fine, ammesso però che ce ne siano i presupposti di fattibilità.

Senza voler entrare nel merito del parere negativo rilasciato dalla Soprintendenza, di cui ignoriamo i dettagli, ci pare di tutta evidenza di come una petizione popolare nulla può per far ricredere l’Ente che ha negato l’autorizzazione.

Immaginiamo cosa potrebbe succedere se una petizione potesse contrastare una qualsivoglia sentenza, disposizione o parere tecnico che non piace? Ovviamente ci sono e sempre ci saranno situazioni in cui le scelte politiche, quelle opinabili, contro le quali la volontà popolare, e quindi anche le petizioni, sono e saranno utili quali pungolo per l’amministrazione di turno.

Le amministrazioni locali devono, infatti, amministrare la cosa pubblica con gli strumenti che il sistema mette a loro disposizione, cercando di farne il miglior uso possibile; quella aretina in particolare dovrebbe magari impegnarsi seriamente ad accedere ai contributi Ministeriali per la ristrutturazione e/o valorizzazione del nostro patrimonio culturale, potendo così intervenire, ad esempio, sulla Basilica di San Francesco o sull’Archivio Vasari come su tante altre ricchezze aretine.

Caro assessore, apprezziamo qualunque sforzo fatto per rilanciare il turismo, ma lasciamo stare le ruote e dedichiamoci ad aspetti più culturali e profondi utili a far crescere la nostra città. Guardiamo con umiltà a realtà dimensionalmente più piccole di Arezzo, come Cortona, che è riuscita ad aggiudicarsi 1.650.000,00 € di contributi per il restauro della Fortezza Medicea del Girifalco. Arezzo non ha bisogno di ruote panoramiche, facciamocene una ragione, ma di progetti seri e lungimiranti per far crescere, nei cittadini e nei turisti, la consapevolezza del nostro grande patrimonio artistico in modo da riscattare l’immagine offuscata della nostra amata città.

Massimo Ricci portavoce M5S Arezzo

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