Il modello per rilanciare il turismo? Facciamo rete

Uno degli anelli deboli del turismo aretino è legato senz’altro ad una scarsa visibilità della nostra città sul web. Per web si intendono, per esempio, i motori di ricerca come Google o Bing, oppure i social network come Facebook o Instagram, per citarne alcuni tra i più utilizzati.

Arezzo con le sue bellezze storiche, culturali, paesaggistiche, enogastronomiche, non ha di certo nulla da invidiare a Siena, Pisa o altre città toscane.

Allora perché se cerchiamo su Google “città toscane da visitare”, Arezzo non è tra le prime posizioni?

La risposta è semplice: pochi investimenti pubblici e quasi nessuna strategia per valorizzare la nostra città. Siamo fortemente convinti che sia fondamentale lavorare sul posizionamento nei motori di ricerca e nei social network perché avere portali accattivanti e ben costruiti non è più sufficiente. 

L’attuale Giunta si è limitata ad eventi offline, spesso “mordi e fuggi” come la città del Natale, investendo in modo diretto o indiretto cifre da capogiro mentre sono assenti  importanti servizi legati al turismo, vedi per esempio la mancanza di un deposito bagagli presso la stazione o la chiusura dell’ufficio turistico in piazza della Repubblica.

Non parliamo poi del degrado. Un turista che, per errore, supera i binari e si trova nella vicinissima Campo di Marte, non ha un bel biglietto da visita di Arezzo in questo momento.

Se guardiamo al passato e quindi alle precedenti amministrazioni comunali, la situazione è la medesima.

Veniamo ai numeri. 

Siena incassa 2,5 milioni di euro dalla tassa di soggiorno mentre Arezzo si ferma a 500 mila euro: questi dati dovrebbero far riflettere. Dopo venti anni di alternanza tra destra e sinistra  questi numeri  dimostrano che è arrivato il momento di cambiare metodo. Siamo altresì convinti che siano necessarie strategie e investimenti al fine di avere un turismo continuativo durante tutti i dodici mesi dell’anno perché Arezzo ha tutte le carte in regole per diventare una capitale europea del turismo.

Fare rete è necessario, per questo il Comune deve promuovere un progetto che possa mettere in contatto associazioni ed imprenditori del turismo e fornirgli gli strumenti per potersi promozionare gratuitamente online.

Questo primo passo avrebbe come effetto diretto, grazie a strategie tipo il SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca), una maggiore visibilità sui principali motori di ricerca e allo stesso tempo darebbe risposte concrete al turista interessato a visitare la nostra città.

Senza entrare troppo nei tecnicismi, ad oggi il signor Google in parte ci ignora perché ritiene che la nostra presenza on-line non sia autorevole quanto altre città toscane.

E’ necessario investire in accoglienza, partendo dalle cose più semplici quali bagni pubblici funzionanti, pulitura di tutte le mura che circondano la città e contrasto al degrado urbano per dare finalmente al turista una immagine di città curata e ospitale.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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