Confuso e (in)felice

La letterina preconfezionata, letta dal Sindaco durante il Consiglio Comunale del 28 gennaio, senza consentire una possibilità di replica all’ex Segretario Generale Franco Caridi, è l’ennesima dimostrazione dello stato confusionale in cui, a parer nostro, versa il Sindaco e, con lui, l’attuale Giunta Comunale.

Non ci impressiona questo continuo modus operandi, con cui egli ama richiamare i propri legali a non meglio precisate querele.

Non è una partita di calcio dove si fa il tifo per l’uno o per l’altro. Ognuno risponde della propria responsabilità. Oggi non c’è più molta gente che veramente voglia credere agli “asini che volano”.

Franco Caridi ha supportato il Sindaco per tre anni e mezzo: una collaborazione di lavoro  fianco a fianco.

L’ex Segretario ha affrontato moltissime questioni e ha spesso tolto le castagne dal fuoco a questa Giunta. Ognuno adesso è libero di tirare le proprie conclusioni.

Infine non è accettabile sentire affermare dal Sindaco che “sono fuori luogo, e fuori norma, le richieste di parte dell’opposizione circa la convocazione d’urgenza della Commissione Controllo e Garanzia“. 

Noi pensiamo che sia una grossa ingerenza da parte sua ed invece ci auguriamo che Marco Donati, presidente  della commissione Controllo e Garanzia, convochi quanto prima la stessa.

Per il Movimento 5 Stelle è un atto dovuto verso tutti i cittadini di Arezzo.

Movimento 5 Stelle

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Le sorprese (sgradite) non finiscono mai

Irregolarità amministrativa.

Questo il motivo che viene addotto per giustificare l’inutilizzo e l’abbandono dello stabile di proprietà comunale noto come “chiosco” di Campo di Marte.

Ecco perché qui non può essere portato un presidio della Polizia Municipale.

E noi che pensavamo che mancasse la volontà politica, guarda un pò.

Tuttavia ci domandiamo come sia possibile che un immobile di proprietà comunale sia viziato da un’irregolarità amministrativa. Sembra “il colmo per un Comune”.

Dato che la Giunta comunale era a conoscenza di questa irregolarità, perché non ha provveduto a rimediare?

Non solo.

Sanare questa irregolarità è anche l’unico modo per far sì che imprenditori o associazioni possano essere interessati ad aprire proprio qui un’attività.

Nessuno mette in dubbio l’impegno della Polizia Municipale nel sostenere e stare vicino ai cittadini, ma abbiamo sempre più la sensazione che manchi la voglia di comprendere che un immobile inutilizzato e abbandonato è il primo segno di degrado di un’area cittadina e lascia nei residenti di zona un senso di emarginazione e impotenza.

Noi pensiamo che i cittadini meritino meno parole e più fatti.

I problemi vanno risolti e non tralasciati.

C’è bisogno di fare una richiesta ufficiale affinché l’Amministrazione comunale, come primo passo, proceda a sanare l’irregolarità?

Movimento 5 Stelle

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Torna PuliAmo Arezzo

Domenica 24 gennaio saremo al Parco del Pionta con la nostra iniziativa di pulizia urbana collettiva “PuliAMO Arezzo”, promossa dal Movimento 5 Stelle di Arezzo, volta a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della cura e della manutenzione delle aree verdi pubbliche.

Il ritrovo è fissato per le ore 8:45 all’ex chiosco di Campo di Marte per poi cominciare l’attività dalle 9:15.

Si tratta di un intervento di pulizia di carattere totalmente volontario a cui tutti possono partecipare, seguendo solo delle piccole raccomandazioni.

Innanzitutto l’abbigliamento: scarpe e guanti robusti, un gilet fluo, pinzette raccogli rifiuti e tanto entusiasmo per la nostra città.

E poi tutto si svolgerà nel massimo rispetto della normativa anti-Covid.

Partecipa anche tu! 

Insieme faremo un’opera buona per Arezzo e passeremo una piacevole mattinata all’aria aperta. 

Ti aspettiamo!

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M5S, solidarietà e vicinanza a Paolo Giusti

Il Movimento 5 Stelle di Arezzo esprime tutta la propria solidarietà nei confronti di Paolo Giusti il quale, martedì 19 gennaio alle ore 13, dovrà presentarsi in tribunale per difendersi dall’accusa di diffamazione, avanzata dalla Polizia Municipale e dal Sindaco di Arezzo. 

Cittadino attivo e responsabile, residente a Saione nel periodo più buio della sua storia recente, l’anno 2017, quando la violenza e la criminalità imperversavano senza sosta e senza controllo, Paolo Giusti si è sempre battuto per il bene del suo quartiere spendendo tempo, denaro ed energie nei comitati locali ed esponendosi sempre di persona in accorate lettere e richieste di aiuto alle istituzioni per arginare gli episodi di spaccio, sfruttamento e pestaggi cui era costretto ad assistere quotidianamente nella strada in cui abitava. 

All’ennesima richiesta inascoltata, non sentendosi più sostenuto dalle autorità civili e dalle forze dell’ordine, ha semplicemente manifestato la sua amarezza ed il suo dispiacere sui social network con toni indignati ma civili

Non siamo di fronte ad un leone da tastiera. Qui è diverso

E adesso oltre al danno la beffa: dovrà difendersi lui, di tasca propria in tribunale, con un’accusa da reato penale, che in questi anni gli è già costata molto e che potrebbe costargli ancor più cara in caso di sentenza sfavorevole. 

Esprimiamo il nostro disappunto nei confronti delle istituzioni cittadine che, anziché tutelare un onesto cittadino che reclamava pacificamente il proprio diritto alla sicurezza – quella sicurezza, promessa e non mantenuta, nelle ultime due campagne elettorali dalla Giunta – hanno scelto di perseguirlo e di sottoporlo alla gogna mediatica e sociale come un qualsiasi criminale. 

Reprimere con un’accusa così pesante, l’amaro sfogo di un cittadino attivo, anziché accoglierne le istanze, a parer nostro non è giustizia: pare più essere una forma di “bullismo istituzionale”.

Invitiamo le Istituzioni a ritirare la denuncia perché a nostro avviso il dissenso si combatte con i fatti e non con la forza.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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23 marzo, appuntamento con la giustizia

Amministrare una città non è un gioco, amministrare una città significa gestire le risorse pubbliche nell’interesse dei cittadini, amministrare una città significa mettere da parte gli interessi personali per quelli della collettività. 

Come abbiamo fatto finora, continueremo a seguire i casi Coingas e Multiservizi senza interferire in alcun modo, ma il giudizio politico su entrambe le vicende non può che essere profondamente negativo. Questo modo di fare politica è lontano anni luce dalle nostre posizioni.

Il Movimento 5 Stelle ha sempre rispettato il ruolo di ogni personaggio coinvolto, neppure in campagna elettorale sono state utilizzate queste vicende per cercare consenso e voti. Abbiamo sempre preferito parlare di temi, lasciando che la magistratura svolgesse il suo lavoro.

Certo ci saremmo aspettati, nell’interesse di tutti i cittadini, una maggiore cautela da parte dei partiti nella scelta dei nomi dei candidati del centrodestra alle elezioni comunali, ma ciò non è avvenuto. 

Eravamo e siamo convinti che il tempo è galantuomo ed oggi non possiamo che prendere atto che i nostri dubbi erano più che leciti: il prossimo 23 marzo i 13 personaggi coinvolti nell’inchiesta Coingas e Multiservizi dovranno comparire di fronte al giudice Claudio Lara. A chiederne il rinvio a giudizio è il procuratore capo Roberto Rossi.

Ci saranno per il caso Coingas: il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, Sergio Staderini (ex presidente di Coingas), il presidente di Estra Francesco Macrì, l’avvocato Pier Ettore Olivetti Rason, il commercialista Marco Cocci, l’assessore Alberto Merelli, l’avvocato Stefano Pasquini, la contabile Mara Cacioli, il presidente di Coingas Franco Scortecci, l’avvocato Jacopo Bigiarini. 

Per il “filone” Multiservizi: l’ex presidente della partecipata Luca Amendola, il consigliere comunale Roberto Bardelli e Lorenzo Roggi, presidente di Arezzo Casa. 

Sarà il giudice Claudio Lara, al termine dell’udienza preliminare, a decidere se saranno tutti rinviati a giudizio, come chiesto dalla Procura, oppure no.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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