23 marzo, appuntamento con la giustizia

Amministrare una città non è un gioco, amministrare una città significa gestire le risorse pubbliche nell’interesse dei cittadini, amministrare una città significa mettere da parte gli interessi personali per quelli della collettività. 

Come abbiamo fatto finora, continueremo a seguire i casi Coingas e Multiservizi senza interferire in alcun modo, ma il giudizio politico su entrambe le vicende non può che essere profondamente negativo. Questo modo di fare politica è lontano anni luce dalle nostre posizioni.

Il Movimento 5 Stelle ha sempre rispettato il ruolo di ogni personaggio coinvolto, neppure in campagna elettorale sono state utilizzate queste vicende per cercare consenso e voti. Abbiamo sempre preferito parlare di temi, lasciando che la magistratura svolgesse il suo lavoro.

Certo ci saremmo aspettati, nell’interesse di tutti i cittadini, una maggiore cautela da parte dei partiti nella scelta dei nomi dei candidati del centrodestra alle elezioni comunali, ma ciò non è avvenuto. 

Eravamo e siamo convinti che il tempo è galantuomo ed oggi non possiamo che prendere atto che i nostri dubbi erano più che leciti: il prossimo 23 marzo i 13 personaggi coinvolti nell’inchiesta Coingas e Multiservizi dovranno comparire di fronte al giudice Claudio Lara. A chiederne il rinvio a giudizio è il procuratore capo Roberto Rossi.

Ci saranno per il caso Coingas: il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, Sergio Staderini (ex presidente di Coingas), il presidente di Estra Francesco Macrì, l’avvocato Pier Ettore Olivetti Rason, il commercialista Marco Cocci, l’assessore Alberto Merelli, l’avvocato Stefano Pasquini, la contabile Mara Cacioli, il presidente di Coingas Franco Scortecci, l’avvocato Jacopo Bigiarini. 

Per il “filone” Multiservizi: l’ex presidente della partecipata Luca Amendola, il consigliere comunale Roberto Bardelli e Lorenzo Roggi, presidente di Arezzo Casa. 

Sarà il giudice Claudio Lara, al termine dell’udienza preliminare, a decidere se saranno tutti rinviati a giudizio, come chiesto dalla Procura, oppure no.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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