Eventi di serie A ed eventi di serie B?

È evidente che vanno fatte delle scelte, ma persiste la sensazione della mancanza totale di dialogo tra amministrazione e cittadini.
Alcune manifestazioni sono state cancellate, per altre non si è ancora deciso, alcune rimangono in programma: ovviamente, tra queste, non poteva mancare “La Città del Natale”.
Il momento attuale ci impone un cambio di mentalità, di abitudini e una flessibilità maggiore.
Siamo convinti che si potrebbe trovare una soluzione, qualora ci fosse la volontà di mettersi ad un tavolo dove ognuno possa portare le proprie istanze, tutti consapevoli di voler raggiungere l’obiettivo.
Nessuno ha parlato della possibilità di organizzare gli eventi utilizzando spazi diversi: siamo sicuri, per esempio, che la Fiera del Mestolo possa essere organizzata utilizzando solamente la zona del parcheggio Eden?
Abbiamo chiesto alle società che organizzano eventi, mettendo a disposizione personale specializzato, se non ci fosse una qualche possibilità di realizzarla?
Abbiamo pensato che potrebbe essere utilizzato un format diverso dal solito?
La categoria degli operatori ambulanti è stata particolarmente sfavorita in questi ultimi mesi e noi pensiamo che ci poteva essere sicuramente uno sforzo maggiore per trovare soluzioni diverse, che esistono, piuttosto che annullare gli eventi.
Inoltre in questa campagna elettorale si sente tanto parlare di cultura, ma nessun evento con alto valore culturale è stato confermato, né si è parlato in caso di come poterlo confermare.

Michele Menchetti
Candidato sindaco M5S Arezzo

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Il Movimento 5 Stelle di Arezzo comunica l’adesione al documento proposto dal Comitato Rifiuti Zero aretino

Non solo, ma ci teniamo in particolar modo sottolinearlo, “Rifiuti zero” è un nostro punto di programma a cui teniamo particolarmente e sempre presente nelle nostre campagne elettorali. 

Avrete letto sicuramente le nostre repliche nei mesi scorsi alle scellerate dichiarazioni del Presidente di Aisa Impianti e alla nostra contrarietà per inutilità del raddoppio dell’inceneritore a 75.000 tonnellate, scelta approvata purtroppo dalla Giunta regionale e che porterà ad incidere nella politica dei rifiuti nei prossimi 20 anni. 

Abbiamo già aderito e partecipato con grande interesse all’iniziativa del Comitato Rifiuti Zero del settembre scorso, che doveva essere un confronto tra il promotore di Rifiuti Zero, Rossano Ercolini, e i promotori del raddoppio dell’inceneritore Aisa Impianti, quest’ultimi purtroppo assenti.

Il nostro riferimento per il percorso da fare per portare Rifiuti Zero nella nostra città è Capannori, comune di 45.000 abitanti nella provincia di Lucca, come cita anche il documento del suddetto Comitato. Il percorso è specificato nel nostro programma e prevede la partenza in una frazione del comune di Arezzo con la raccolta domiciliare porta porta con utente tracciato e con tariffa puntuale (il porta porta vero, quello che funziona), fino ad arrivare alle politiche per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, che ad Arezzo non si sono mai fatte, visto che produciamo puntualmente ogni anno 60.000 tonnellate di rifiuti.

Quindi occorrono centri riuso e riparazione ed isole ecologiche diffuse, abolizione usa e getta da mense scolastiche e sagre paesane, erogatori dell’acqua in ogni quartiere e paese del comune, diffusione e incentivi per le attività che favoriscono l’uso dei prodotti alla spina per detergenti ed alimenti, incentivazione per il compostaggio domestico. Insomma ripercorrere tutti i passi che prevede Rifiuti Zero. 

Aisa Impianti rimane senza dubbio un polo impiantistico utile ed interessante per quanto riguarda tutta la parte del compostaggio ed in secondo piano la nuova linea della selezione chiamata “fabbrica di materia”. Noi però crediamo che si parta dalla direzione sbagliata, da una raccolta differenziata pessima e con percentuali ormai da ultimi in classifica, sistemi di raccolta stradali ormai superati e con la mancanza di responsabilizzare l’utente. 

Aisa Impianti è progettato con numeri che vengono da un sistema scadente.

Il successo di Rifiuti Zero infatti è credere nelle persone, cambiare e riprendere abitudini fatte dimenticare da un falso progresso, iniziare a pensare e riscontrare che noi siamo la soluzione e le nostre mani possono diventare il selettore più efficiente del mondo. 

Con noi il Comitato Rifiuti Zero troverà sempre una porta aperta.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Turismo, il nostro programma per ripartire

Servizi essenziali e promozione on line della città.

La nostra proposta, ampiamente discussa nel nostro programma, vorrebbe partire dalle cose semplici ed immediatamente realizzabili:

1 Ufficio Turistico aperto e funzionante presso la stazione ferroviaria

2 Creazione di un deposito bagagli

3 Nuovi bagni pubblici, puliti ed efficienti

4 Lotta serrata al degrado e ai rischi per la sicurezza in alcune zone del comune

5 Bonifica dell’area ex-Lebole, poiché se arrivi dall’autostrada ti trovi lei, sempre lì, macerie ed abbandono

6 Promozione e marketing online della nostra città e delle nostre eccellenze.

7 Investire sugli Aretini come migliori testimonial della propria città attraverso visite guidate gratuite

Arezzo non è seconda a nessuno: la nostra storia, unita all’arte e alla bellezza della nostra terra, dovrebbe senz’altro dichiararci di fatto capitale europea del turismo.

Il turista che arriva ad Arezzo in treno deve trovare un ufficio turistico aperto e funzionante, un deposito bagagli e senz’altro una guida per visitare la nostra città.

E’ necessario intervenire in tempi brevi anche sull’area ex-Lebole perché, arrivando in auto, non è sicuramente un bel biglietto da visita.

Fondamentale sarà investire in marketing online, il turismo di oggi e di domani passa sicuramente dal web. Dobbiamo dare gli strumenti corretti ed al passo con i tempi ai nostri operatori del turismo, premiando quelle attività che per esempio vendono o commercializzano prodotti 100% aretini.

Possiamo farlo utilizzando diverse strategie SEO (ottimizzazione nei motori di ricerca) e promuovendo Arezzo anche grazie ai social network.

Inoltre è importante investire su di noi Aretini con visite guidate gratuite che diano la possibilità di conoscere il valore storico e culturale dei luoghi su cui quotidianamente camminiamo. Così facendo si traggono contemporaneamente due benefici: da una parte si rilancia il lavoro delle nostre guide turistiche, fortemente penalizzate da mesi di chiusura e dall’ancora attuale carenza di turisti stranieri in città, mentre dall’altra si fa attività di formazione culturale alla cittadinanza dando consapevolezza del valore della nostra città in modo che la loro testimonianza diventi un valore aggiunto per Arezzo e per i turisti che verranno a visitarla. 

Decoro e pulizia della città sono poi un punto cardine del turismo in ogni paese, per questo motivo abbiamo portato avanti l’iniziativa “Puliamo Arezzo” per cercare di sensibilizzare la cittadinanza: una città pulita ed ordinata fa bene al turismo, fa bene agli Aretini.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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M5S, ecco alcuni punti del nostro programma

Si avvicina la prima data importante del calendario politico: il 22 agosto è il termine ultimo per presentare il candidato a sindaco e i candidati consiglieri e per questo vogliamo fare il punto della situazione​.
Finalmente potremo ​confrontarci con tutti i partiti e le liste a carte scoperte, oltre che sugli slogan elettorali, anche su punti programmatici.

Il Movimento 5 Stelle è pronto dal 13 Marzo, cioè più di 6 mesi fa, nessuna strategia e nessuna corsa alla ricerca del nome di grido, nel tentativo di portare voti.
Abbiamo operato nella massima ​trasparenza, ascoltando e portando le istanze dei cittadini, degli operatori, delle associazioni e di gran parte della comunità senza nessun doppio fine.

Ribadiamo i ​punti principali del nostro ​programma ​elettorale:

– ​Presidi della Polizia Municipale​ nelle zone più a rischio della città, a partire da Campo di Marte.
– Priorità a ​competenza e meritocrazia nel nominare le dirigenze delle partecipate​ del Comune.
– ​Un “No” convinto all’ampliamento dell’inceneritore di San Zeno​ e implementazione nuovo sistema di raccolta di rifiuti, utilizzando il modello Rifiuti Zero.
– ​Ufficio comunale specializzato che si occupi di fondi europei​, a disposizione di tutte le aziende del territorio.
– ​Tassa di soggiorno​: una volta incassata, v​errà lasciata agli operatori turistici​ almeno fino al 31 dicembre 2020.
– Per una città più Green, valorizzazione dell’attività di pulizia urbana “​Puliamo Arezzo​” in sinergia tra cittadini e amministrazione comunale e maggiore attenzione all’ambiente con ampio programma dedicato agli alberi e agli animali.
– Massima celerità e ​sburocratizzazione ​per le pratiche legate al SuperBonus 110% e non solo.
– Aretini testimonial della propria città: ​visite guidate gratuite​ ​per i residenti​ come forma di investimento a lungo termine sul turismo.
Maggiore ​attenzione fattiva alle persone​ (bambini, adolescenti e adulti) che a vario modo soffrono di situazioni di disagio. Attivazione di un ​tavolo interistituzionale​ permanente tra settori pubblici e privati, con il compito di promuovere politiche integrate per la programmazione e la soluzione ai problemi.
Attivazione di ​Centri di Ascolto​ con operatori socio-sanitari competenti a collegare le istanze di bisogni manifestati da singoli cittadini /famiglie alle istituzioni territoriali preposte alla soddisfazione delle problematiche che si andranno a manifestare.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Barare con i numeri, ovvero la dipendenza dai rifiuti del presidente Cherici

Riconosciamo al presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici una straordinaria capacità nel confondere gli argomenti e nell’attribuire ad altri cose mai dette.

Iniziamo dalla raccolta porta a porta. Ci sembra paradossale che il presidente di un impianto di trattamento dei rifiuti possa denigrare con tanta facilità ed ironia un sistema di raccolta, il porta a porta, che permette una straordinaria selezione dei materiali a monte degli impianti e di raggiungere quote di differenziata che oscillano tra l’80 ed il 90%. Una selezione fatta dai cittadini, senza impianti, senza costi, anzi con i risparmi in bolletta. E cosa fa il nostro presidente? Scimmiotta questo modello e lo mette sotto accusa perché utilizza furgoncini per la raccolta che, a detta sua e dei suoi collaboratori scientifici, inquinerebbero più dell’inceneritore. 

Scusi, presidente, ma dai cassonetti intelligenti con cosa vengono a ritirare i rifiuti per portarli a San Zeno?

Non si capisce perché con il porta porta i rifiuti dovrebbero prendere l’autostrada e percorrere chilometri e chilometri. Se il porta a porta venisse applicato ad Arezzo, i furgoncini arriverebbero a San Zeno come ora arrivano i camion di Sei Toscana, che non crediamo prendano l’autostrada per arrivare al suo impianto. La differenza basilare sta nel fatto che, invece di trasportare il materiale raccolto dai cassonetti intelligenti, la raccolta porta a porta permette di avere un rifiuto di qualità che limiterebbe al minimo lo scarto, quindi le tonnellate da incenerire. Il presidente lo sa benissimo, solamente per lui è un argomento scomodo e quindi gli fa gioco sparare a zero e trovare le scuse più assurde. Tutto questo, a suo dire, non porterebbe nessun beneficio ambientale, anzi un peggioramento dovuto ad un vorticoso giro di rifiuti non ben specificato. Se proprio vuole fare un confronto sull’inquinamento atmosferico dovuto alla raccolta, lo faccia tra i camion attuali e i camioncini del porta a porta. Se poi volesse ulteriormente approfondire, potrebbe provare ad individuare ed elencare a tutti le iniziative prese dal Comune di Arezzo per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, accorgendosi che è stato fatto pochissimo.

Passiamo ora alla parte ceneri, argomento che ha dato luogo alla discussione.

Noi abbiamo solo risposto  contestando certe affermazioni. Anche in questa occasione ricorda  benissimo i chili di particolato, le PM 2.5, che escono dal camino dell’impianto, soltanto 4kg, mentre continua a dimenticarsi i numeri delle ceneri della combustione che sono più di 4 kg, infatti sono circa 8.000 tonnellate. Senza dimenticare le micropolveri della filtrazione, anzi, del potente impianto di filtrazione, come lo chiama lei, che imprigiona e trattiene quello che noi chiamiamo in modo improprio “ceneri tossiche” che sono anche queste un pò più di 4 kg, infatti sono circa 1.300 tonnellate. Questa è una parte di quello che produce il suo impianto, caro presidente, e questo materiale va trattato e trasportato agli impianti di recupero e smaltimento. Materia che esiste, altrimenti sembra che nell’inceneritore entrano 45.000 tonnellate di rifiuto ed escono soltanto 4 kg di particolato: analizziamo il rapporto ambientale annuale dell’inceneritore e poi vediamo i numeri reali dell’impianto.

Per quanto riguarda la produzione di energia e vapore, diciamo bene, anzi benissimo, ma citiamo anche la quantità, altrimenti qualcuno potrebbe pensare che con un inceneritore si possa produrre energia elettrica per l’intera città di Arezzo. Dai vostri dati l’impianto produce circa 18.000 MW/h all’anno di cui 8.000 MW/h servono per alimentare l’impianto stesso. In rete quindi vanno circa 10.000 MW/h, sufficienti per circa 10.000 persone: va bene essere soddisfatti, ma con moderazione. Insomma si riportano le analisi che fanno comodo e si nascondono quelle scomode, e non è vero che il Movimento 5 Stelle è contrario a tutto. Eh no, caro presidente, noi siamo contrari a questa logica perché proponiamo un altro modello, quello che a suo dire è “incompleto”, ma che è un modello che riduce al minimo i danni sulla salute e sull’ambiente. Noi siamo contrari ad un ampliamento di San Zeno a 75.000 tonnellate perché ancora Aisa Impianti non sa nemmeno dove trovare nella provincia 75.000 tonnellate di rifiuti, anzi di scarti di rifiuto.

Vede presidente se vuole parlare con noi di questo tema, lo faccia seriamente e non con queste continue sparate ad effetto per fare presa sui cittadini e convincerli che ad Arezzo c’è un modello vincente. Il suo modello sui rifiuti è già stato abbandonato da molti perché porta a risultati scadenti e questo lo possiamo vedere con i nostri occhi tutte le volte che apriamo un cassonetto. Resta lì l’errore, il tipo di raccolta con cassonetto, un errore in partenza che condiziona poi tutto il resto, impiantistica compresa: almeno su questo sarà convinto. 

La invitiamo, infine, a ripassare da Capannori dove è stato in visita circa 20 anni fa. Vede presidente, il porta porta a Capannori è stato avviato nel 2005 ed esteso su tutto il territorio comunale nel 2010, e dal 2013 è partita la tariffazione puntuale ossia quella che premia i cittadini in base al loro impegno nel differenziare i rifiuti. 

Mi sa tanto che ha sbagliato anno per la visita, vedrà adesso il modello è “completo”.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Il modello per rilanciare il turismo? Facciamo rete

Uno degli anelli deboli del turismo aretino è legato senz’altro ad una scarsa visibilità della nostra città sul web. Per web si intendono, per esempio, i motori di ricerca come Google o Bing, oppure i social network come Facebook o Instagram, per citarne alcuni tra i più utilizzati.

Arezzo con le sue bellezze storiche, culturali, paesaggistiche, enogastronomiche, non ha di certo nulla da invidiare a Siena, Pisa o altre città toscane.

Allora perché se cerchiamo su Google “città toscane da visitare”, Arezzo non è tra le prime posizioni?

La risposta è semplice: pochi investimenti pubblici e quasi nessuna strategia per valorizzare la nostra città. Siamo fortemente convinti che sia fondamentale lavorare sul posizionamento nei motori di ricerca e nei social network perché avere portali accattivanti e ben costruiti non è più sufficiente. 

L’attuale Giunta si è limitata ad eventi offline, spesso “mordi e fuggi” come la città del Natale, investendo in modo diretto o indiretto cifre da capogiro mentre sono assenti  importanti servizi legati al turismo, vedi per esempio la mancanza di un deposito bagagli presso la stazione o la chiusura dell’ufficio turistico in piazza della Repubblica.

Non parliamo poi del degrado. Un turista che, per errore, supera i binari e si trova nella vicinissima Campo di Marte, non ha un bel biglietto da visita di Arezzo in questo momento.

Se guardiamo al passato e quindi alle precedenti amministrazioni comunali, la situazione è la medesima.

Veniamo ai numeri. 

Siena incassa 2,5 milioni di euro dalla tassa di soggiorno mentre Arezzo si ferma a 500 mila euro: questi dati dovrebbero far riflettere. Dopo venti anni di alternanza tra destra e sinistra  questi numeri  dimostrano che è arrivato il momento di cambiare metodo. Siamo altresì convinti che siano necessarie strategie e investimenti al fine di avere un turismo continuativo durante tutti i dodici mesi dell’anno perché Arezzo ha tutte le carte in regole per diventare una capitale europea del turismo.

Fare rete è necessario, per questo il Comune deve promuovere un progetto che possa mettere in contatto associazioni ed imprenditori del turismo e fornirgli gli strumenti per potersi promozionare gratuitamente online.

Questo primo passo avrebbe come effetto diretto, grazie a strategie tipo il SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca), una maggiore visibilità sui principali motori di ricerca e allo stesso tempo darebbe risposte concrete al turista interessato a visitare la nostra città.

Senza entrare troppo nei tecnicismi, ad oggi il signor Google in parte ci ignora perché ritiene che la nostra presenza on-line non sia autorevole quanto altre città toscane.

E’ necessario investire in accoglienza, partendo dalle cose più semplici quali bagni pubblici funzionanti, pulitura di tutte le mura che circondano la città e contrasto al degrado urbano per dare finalmente al turista una immagine di città curata e ospitale.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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San Zeno, chili di polveri e tonnellate di ceneri

Mezze verità per giustificare l’impossibile.

L’intervento del Presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici e le sue “preziose” considerazioni per giustificare l’impossibile sul tema dei rifiuti e sul futuro di San Zeno sono un’arrampicata sugli specchi.

Parliamo naturalmente del raddoppio dell’inceneritore che brucerà 75.000 tonnellate annue di rifiuti rispetto alle attuali 45.000 tonnellate, una taglia più che sufficiente per il nostro fabbisogno provinciale. 

Eravamo rimasti alle passate dichiarazioni sugli scarti da bruciare invece dei rifiuti, notiamo nel suo ultimo intervento che ora parla di “scarti di rifiuto”, insomma ancora si fa un gran gioco di parole pur di far apparire un inceneritore di rifiuti un impianto modaiolo green, si accenna a Greta e alla nuova coscienza ambientalista accostandola a eco-ciminiere e altre eco-cose come fossero sponsor del raddoppio.

Ma questa volta si è proprio sbilanciato e punta il dito addirittura contro il porta a porta, responsabile, a suo dire, di produrre emissioni di polveri sottili di 60 kg l’anno dovute all’utilizzo dei furgoncini per la raccolta domiciliare, una ”enormità” se paragonata al nuovo impianto inceneritore che ne emetterebbe solo 4 kg. Si dimentica, ma riteniamo sia una piccola svista, del quantitativo di ceneri della combustione (15%-20% di 75.000 tonnellate che sono circa 12.000 tonnellate) da smaltire tra discarica e impianti del cemento, delle ceneri tossiche dei filtri a maniche da smaltire come rifiuto tossico pericoloso in discariche speciali e tutte le altre tonnellate di polveri che contengono tutti gli inquinanti della filtrazione a calce o con altri sistemi che comunque vanno smaltite in siti speciali in località estere (Germania per quanto riguarda la calce adoperata attualmente).

Ci dispiace davvero tanto dargli questa delusione ma, sia per i furgoncini che per gli autobus che egli porta come esempio di disastro ambientale, non ci risulta proprio che producano tonnellate di ceneri.

Non troviamo davvero nessuna giustificazione, se non una consapevole ipocrisia, ad un attacco ad un sistema come il porta a porta. Un sistema dove, con la separazione alla fonte dei “materiali post consumo” fatta con le nostre mani, si riesce a risolvere fino all’85% del problema dei rifiuti riducendo al minimo il rifiuto indifferenziato responsabile degli alti costi di smaltimento e del pericoloso impatto sull’ambiente.

Pensi Presidente alla differenza: noi parliamo di “materiali post consumo”, lei di “scarti da rifiuto”, una visione del problema totalmente opposta. Ad Arezzo c’è stata sempre la stessa visione e pensato sempre le stesse soluzioni ma non siamo arrivati mai a niente, nemmeno a rispettare le normative, il minimo richiesto per legge.

Evidentemente ridurre gli “scarti da rifiuto” non è un tema interessante per chi deve gestire un impianto che sopravvive grazie a questo e che evidentemente osanna i nuovi cassonetti intelligenti, indispensabili sì, ma per mantenere questo sistema.

Rivolgiamo infine un invito al Presidente ad una visita a Capannori, lo accompagniamo noi, un Comune dove da anni si è passati dal cassonetto stradale alla raccolta porta a porta con straordinari risultati. Potrà scoprire che con il risparmio dovuto alla riduzione degli “scarti da rifiuto” si sono permessi di acquistare veicoli elettrici per la raccolta domiciliare e attivare una serie di iniziative per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, ma questa è un’altra storia che potrà leggere nel nostro programma elettorale per le elezioni comunali di Arezzo.

Tentar non nuoce, ma viste le precedenti fughe dal confronto dubitiamo che accetti di uscire dal recinto di San Zeno.

In questo caso rimanga pure lì dentro, in compagnia delle sue 4 kg di polveri e non si dimentichi delle sue tonnellate di ceneri.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Arezzo Fiere e Teatro Tenda, i cittadini pagano il conto

Dopo aver insabbiato velocemente la pratica Arezzo Fiere con un debito che supera i 3 milioni di euro e nessun piano di rilancio per una struttura che, solo nel 2018, ha generato ben 4 milioni di euro di debiti, è la volta del fantomatico Teatro Tenda, struttura costruita e lasciata a se stessa, pochissimi spettacoli ma ben 76.000 euro di manutenzione. 

Soldi, come sempre, dei cittadini. 

Soldi che potrebbero essere investiti in sicurezza, ambiente, scuola, sanità. 

Possibile che nessuno dica nulla

Possibile che gli Aretini accettino ancora, dopo tutti questi anni, un modus operandi così grottesco? Un modo di lavorare che è lo stesso delle precedenti amministrazioni che si sono via via alternate.

Oltre alle pose in mascherina ed ai librettini pubblicitari, sempre e solo a spese dei cittadini, cosa sta facendo questa Amministrazione? Perché non abbiamo un piano di rilancio per Arezzo Fiere e per il Teatro Tenda?

Ci sono liste e candidati a sindaco che altro non sono che i soliti volti del passato, un passato che ha generato questo tipo di problemi e che non ha saputo dare risposte e piani di rilancio. Essi sono responsabili di scelte di partito relative al Centro Fiere e ai debiti da esso generati nonché all’abbandono del Teatro Tenda, mentre gli Aretini continuano a pagare il conto salatissimo di gestione scellerate che durano da decenni.

Il nostro impegno è libero, non scendiamo a compromessi, non facciamo giochi di potere, abbiamo solo voglia di costruire una città diversa.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Per il Comune di Arezzo in arrivo oltre 1,3 milioni di euro

Il Governo ha stanziato una prima parte delle risorse previste dal Decreto Rilancio per far fronte alle necessità dei Comuni, relativamente alle minori entrate causa emergenza Covid-19.

Si tratta di un primo acconto dal Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali che permetterà al Comune di Arezzo di non compromettere quantomeno i servizi essenziali.

Auspichiamo che dette liquidità siano opportunamente utilizzate da subito per arginare le criticità a cui gli Aretini sono stati esposti durante questo ultimo periodo.

Cogliamo l’occasione per ricordare che si possono inoltrare le domande relative al Reddito di Emergenza, previsto dal sopracitato Decreto Rilancio, una misura di sostegno economico in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. Tali domande andranno presentate solo telematicamente sul portale dell’Inps entro il 30 giugno 2020, previa accesso con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi o Carta d’Identità Elettronica. Per la presentazione della domanda ci si potrà avvalere anche degli istituti di patronato.

Il Movimento 5 Stelle è sempre dalla parte dei cittadini.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Arezzo zona pedonale, noi ci siamo

Condividiamo l’idea della chiusura al traffico di alcune vie centrali e dell’ampliamento del suolo pubblico per le attività per la ripartenza economica di Arezzo. E’ pur sempre un inizio, sebbene questi interventi siano dettati dall’emergenza Covid-19 e non da una visione sostenibile di città.

Appoggiamo allo stesso modo anche le richieste promosse da Calcit e Fiab di puntare ad una mobilità ecosostenibile e rilanciare una diversa e più sicura vivibilità cittadina.

E’ un’occasione unica per rivedere la mobilità dentro le mura della città.

E’ il momento giusto per far diventare Arezzo una città Europea, con un centro storico a passo d’uomo ed un turismo che non potrà che beneficiarne.

È il momento di sfruttare i parcheggi alle porte di Arezzo: Baldaccio e Mecenate, ampiamente sottoutilizzati, ma anche Tarlati, Eden, Pietri, Rossellino, San Donato, incentivando poi da lì l’utilizzo di mezzi alternativi quali biciclette, monopattini, navette elettriche.

E’ necessario studiare un raccordo tra tutte le piste ciclabili della città in maniera da offrire la possibilità a tutti, studenti, lavoratori, cicloturisti, di utilizzare come mezzo di trasporto la bicicletta in totale sicurezza. 

Oggi più che mai il Comune deve sostenere un trasporto che sia ecologico, elettrico, sostenibile

Sono stati stanziati 300 mila euro per rendere gratuiti i parcheggi Baldaccio, Mecenate e San Donato. 

Noi avremmo preferito investire tale somma nella mobilità elettrica e imposto ad Atam (che ricordiamo essere di proprietà del Comune di Arezzo per il 99,4%) di dotarsi sempre più di mezzi di trasporto green.

È un’occasione per cambiare il volto della città e rilanciare Arezzo.

Il Movimento 5 Stelle è pronto a dare il suo contributo.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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