Partecipate, cadono tetti e non solo

La città divisa in due anche su un bene prezioso come la casa.

Ancora ci stiamo chiedendo il motivo per cui cadono i tetti oppure perché lo stato di alcuni edifici popolari sia fatiscente?

Una tragedia sfiorata quella di Via Libia, ma se non si interviene subito, potrebbe essere solo rimandata.

Arezzo Casa, più di 3000 edifici, molti di questi non sono nemmeno troppo vecchi ma probabilmente costruiti al ribasso. Un bilancio da milioni di euro ed una situazione intollerabile, non solo quella di via Libia oppure di via Funghini ma anche in zona Tortaia i cittadini ci segnalano una situazione che da anni è diventata insopportabile.

Indagini, corruzione, disservizi, tetti che cadono, soldi e sperperi di denaro: le cose possono solo peggiorare se non cambiamo subito direzione.

Meritocrazia e trasparenza: sono queste le parole che mancano ad Arezzo nelle società partecipate. Sono anni che la politica le utilizza come ufficio di collocamento, scegliendo non per merito, ma per appartenenza, spesso anche ad una lista civica.

Abbiamo chiesto una cosa semplice: che la politica rinunci a qualsiasi posizione nelle partecipate. Scegliamo per competenza e merito.

Oggi ai vertici di tali aziende siedono politici ed ex politici che, nel migliore dei casi, non hanno nessuna competenza in materia. Poi ci chiediamo perché cadono i tetti?

Se guardiamo gli organigrammi delle partecipate ci accorgiamo senz’altro che la lista dei cognomi che si somigliano è interminabile.

Si gioca con la vita dei cittadini perché al primo posto c’è sempre il partito, sia a destra che a sinistra.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Arezzo Fiere e Teatro Tenda, i cittadini pagano il conto

Dopo aver insabbiato velocemente la pratica Arezzo Fiere con un debito che supera i 3 milioni di euro e nessun piano di rilancio per una struttura che, solo nel 2018, ha generato ben 4 milioni di euro di debiti, è la volta del fantomatico Teatro Tenda, struttura costruita e lasciata a se stessa, pochissimi spettacoli ma ben 76.000 euro di manutenzione. 

Soldi, come sempre, dei cittadini. 

Soldi che potrebbero essere investiti in sicurezza, ambiente, scuola, sanità. 

Possibile che nessuno dica nulla

Possibile che gli Aretini accettino ancora, dopo tutti questi anni, un modus operandi così grottesco? Un modo di lavorare che è lo stesso delle precedenti amministrazioni che si sono via via alternate.

Oltre alle pose in mascherina ed ai librettini pubblicitari, sempre e solo a spese dei cittadini, cosa sta facendo questa Amministrazione? Perché non abbiamo un piano di rilancio per Arezzo Fiere e per il Teatro Tenda?

Ci sono liste e candidati a sindaco che altro non sono che i soliti volti del passato, un passato che ha generato questo tipo di problemi e che non ha saputo dare risposte e piani di rilancio. Essi sono responsabili di scelte di partito relative al Centro Fiere e ai debiti da esso generati nonché all’abbandono del Teatro Tenda, mentre gli Aretini continuano a pagare il conto salatissimo di gestione scellerate che durano da decenni.

Il nostro impegno è libero, non scendiamo a compromessi, non facciamo giochi di potere, abbiamo solo voglia di costruire una città diversa.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Casa della Salute al Baldaccio, immobili allo sfascio al Pionta

Il parcheggio Baldaccio non può diventare una Casa della Salute.

L’emergenza Covid-19 ha fatto sì che la confusione di questa Giunta si protraesse ancora per alcuni mesi. Questo si ripercuoterà non poco sugli Aretini. 

Spostare importanti servizi sanitari nei locali del parcheggio porterà ad un notevole aumento di traffico e di conseguenza inquinamento in una zona già messa a ferro e fuoco in alcune fasce orarie quotidiane.

L’immobile è adatto e funzionale ad ospitare il centro prelievi, la pediatria, la medicina generale? Dove parcheggeranno gli utenti? Ma, soprattutto, quali sono i termini e i costi dell’accordo?

Troppe domande, troppe incognite.

La scelta più logica e sensata è la valorizzazione degli immobili del Pionta, a pochi passi dall’ospedale e dal parcheggio San Donato: Villa Chianini, la ex Casa delle Suore, tanto per fare alcuni esempi.

Una storia già vista: questa Amministrazione non intende fare nulla per il Pionta, il parco più bello della nostra città. Continuerà il degrado, lo spaccio di droga, ma in particolare la totale mancanza di sicurezza per chiunque attraversi il parco, indipendentemente dall’orario.

Noi faremo di Villa Chianini la Casa delle Associazioni, della ex Casa delle Suore un alloggio per gli studenti dell’Università, del chiosco di Campo di Marte un presidio della Polizia Locale. Questi e tanti altri sono i nostri propositi per il Pionta. 

Il Movimento 5 Stelle sempre dalla parte degli Aretini. E del buonsenso.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Pionta, finalmente musica per le nostre orecchie

Appoggiamo e sosteniamo le parole utilizzate dal direttore generale della Asl Toscana Sud-Est Antonio D’Urso che sta lavorando ad una ​riorganizzazione dei servizi offerti dall’ospedale ​San Donato​, affinché questo risponda meglio alle ​esigenze dei cittadini e consenta agli operatori sanitari di esprimere al massimo la loro ​professionalità. Tra le varie soluzioni che il direttore sta valutando vi è anche quella che riguarda gli ​immobili ​di proprietà della Asl situati nel Parco del Pionta.
Sono anni che il Movimento 5 Stelle Arezzo con l’iniziativa Puliamo Arezzo ha cercato e continua a cercare di portare l’attenzione sullo stato ​fatiscente in cui si trovano alcuni immobili di proprietà della Asl, in particolare ​Villa Chianini​ e la ​ex Casa delle Suore collocati all’interno del parco medesimo.
Nel nostro programma abbiamo previsto ad esempio la creazione di un ​Centro di Ascolto per la famiglia con un team multidisciplinare che composto da esperti quali farmacista, medico di base, operatore socio sanitario, psicologo.
Ma non vogliamo fermarci qui, anzi, ci piacerebbe poter partecipare ad un tavolo di lavoro perché abbiamo tante ​idee da proporre per riqualificare il Parco del Pionta.
La miglior soluzione per combattere il degrado, oltre ad una necessaria ​manutenzione​, è renderlo più ​frequentabile ​dalle persone e questo risultato possiamo ottenerlo portando qui servizi dalla forte vocazione territoriale.
Il Movimento 5 Stelle Arezzo è sempre accanto ai cittadini per disegnare una città migliore.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Arezzo zona pedonale, noi ci siamo

Condividiamo l’idea della chiusura al traffico di alcune vie centrali e dell’ampliamento del suolo pubblico per le attività per la ripartenza economica di Arezzo. E’ pur sempre un inizio, sebbene questi interventi siano dettati dall’emergenza Covid-19 e non da una visione sostenibile di città.

Appoggiamo allo stesso modo anche le richieste promosse da Calcit e Fiab di puntare ad una mobilità ecosostenibile e rilanciare una diversa e più sicura vivibilità cittadina.

E’ un’occasione unica per rivedere la mobilità dentro le mura della città.

E’ il momento giusto per far diventare Arezzo una città Europea, con un centro storico a passo d’uomo ed un turismo che non potrà che beneficiarne.

È il momento di sfruttare i parcheggi alle porte di Arezzo: Baldaccio e Mecenate, ampiamente sottoutilizzati, ma anche Tarlati, Eden, Pietri, Rossellino, San Donato, incentivando poi da lì l’utilizzo di mezzi alternativi quali biciclette, monopattini, navette elettriche.

E’ necessario studiare un raccordo tra tutte le piste ciclabili della città in maniera da offrire la possibilità a tutti, studenti, lavoratori, cicloturisti, di utilizzare come mezzo di trasporto la bicicletta in totale sicurezza. 

Oggi più che mai il Comune deve sostenere un trasporto che sia ecologico, elettrico, sostenibile

Sono stati stanziati 300 mila euro per rendere gratuiti i parcheggi Baldaccio, Mecenate e San Donato. 

Noi avremmo preferito investire tale somma nella mobilità elettrica e imposto ad Atam (che ricordiamo essere di proprietà del Comune di Arezzo per il 99,4%) di dotarsi sempre più di mezzi di trasporto green.

È un’occasione per cambiare il volto della città e rilanciare Arezzo.

Il Movimento 5 Stelle è pronto a dare il suo contributo.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Ecobonus, l’Italia del futuro si comincia a (ri)costruire così

Il Governo ha previsto incentivi del 110% sugli interventi per efficientamento energetico.

Oggi siamo finalmente tutti concordi nel sostenere che per il rilancio economico è assolutamente importante puntare molto, se non tutto, sulla Green Economy.

A proposito di questo, il Governo ha fornito un ottimo assist o, per dirla tutta, un intervento storico e senza precedenti: l’Ecobonus che, insieme al Sismabonus, racchiude tutta una serie di interventi volti da un lato a far ripartire l’economia e dall’altro a farla ripartire in modalità “Green”.

Si tratta di un generoso contributo, il più generoso che la storia d’Italia ricordi,  all’economia Green, messo oltretutto in atto in uno dei momenti più delicati e difficili della storia d’Italia.

Non si ricorda nessun altro Governo che abbia spinto con questa forza l’economia verso la sostenibilità, aiutando allo stesso tempo moltissime ditte ad uscire dalla crisi.

Invece di asfaltare e cementificare ulteriore prezioso terreno agricolo o naturale, l’idea di ristrutturare l’esistente patrimonio edilizio in direzione dell’efficienza e del risparmio energetico è stata una mossa geniale e lungimirante.

Finalmente abbiamo delle iniziative virtuose che vengono prese dal Governo centrale e che porteranno benefici concreti e diretti anche nel nostro Comune.

Nello specifico si tratta di un incremento al 110% dell’aliquota di detrazione per interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici per spese sostenute dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Fruibilità in 5 rate con possibilità di decidere per la cessione o lo sconto in fattura per la detrazione corrispondente.

Maggiori info su =>   https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/cs-21-05-2020

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Giunta Ghinelli, le scuse sono finite

Con il decreto “Rilancio” del 13 maggio 2020 sono state prese dal Governo, quindi anche dal Movimento 5 Stelle, decisioni importanti per i cittadini, per le imprese, per le associazioni, salvaguardando pure i bilanci dei Comuni.

Il Movimento 5 Stelle Arezzo aveva criticato le poche risorse messe a disposizione dal Comune di Arezzo, pur in assenza di disposizioni certe, come riportato da varie testate giornalistiche online lo scorso 11 maggio. 

Oggi anche i numeri ci danno pienamente ragione.

Numeri che speriamo siano più chiari anche per qualche consigliere della maggioranza che non solo aveva dichiarato che i nostri calcoli erano inesatti e che poi è stato smentito addirittura dal suo Sindaco, ma aveva anche sottolineato pubblicamente che solo grazie al suo commento avevamo goduto di un pò di visibilità. Saccenteria e supponenza classica di chi profetizza ed auspica una politica berlusconiana di altri tempi.

Ma torniamo al decreto “Rilancio” e quindi ai numeri e ai fatti che contano:

  • Articolo 187: ristoro ai comuni per la riduzione del gettito dell’imposta di soggiorno
  • Articolo 187 bis: sostegno imprese pubblico esercizio; articolo che non solo prevede l’esonero del pagamento della cosap e della tosap dal 1° maggio al 31 ottobre per le imprese di pubblico esercizio, ma anche una serie di procedure semplificate per la richiesta di concessione di occupazione di suolo pubblico. Al comma 5 è previsto un ristoro ai Comuni per le minori entrate previste dall’esonero stesso
  • Articolo 210: per gli impianti sportivi pubblici dati in concessione, c’è la possibilità del conduttore di farsi ridurre di almeno il 50% il canone di locazione per i mesi da marzo a luglio. Nello stesso articolo viene data la possibilità a chi ha sottoscritto contratti di abbonamento con palestre, piscine, impianti sportivi di ogni tipo, di richiedere il rimborso per i periodi in cui non ha usufruito di tale servizio, dando però la facoltà al gestore di emettere un rimborso, non solo in soldi, ma anche in voucher da utilizzare entro un anno
  • Articolo 112: finanziamento centri estivi 2020 e contrasto alla povertà educativa. Si può leggere che “…una quota di risorse è destinata ai Comuni per finanziare iniziative anche con enti pubblici e privati”.

Ci fermiamo qui ma invitiamo la Giunta e gli Assessori ad essere più reattivi e propositivi nell’interesse di chi si aspetta interventi e risposte, ovvero gli Aretini, e ad una collaborazione istituzionale, quando possibile unita ad un briciolo di umiltà e ad una sana consapevolezza dei propri limiti.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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CS M5S: Facciamo EcoScuola, l’iniziativa del M5S finanziata dai parlamentari pentastellati

I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno destinato parte dei loro stipendi ad un fondo che potrà essere utilizzato per interventi di sostenibilità ambientale nelle scuole: si parla di circa 3 milioni di euro su scala nazionale.
Per la Toscana sono disponibili 141.506 euro e ogni scuola interessata dovrà presentare entro il 29 febbraio 2020 un progetto relativamente alle seguenti tematiche: impronta ecologica, sicurezza dei locali, mobilità sostenibile, percorsi formativi, spazi scolastici, giornate per la sostenibilità.
Ci sarà poi una votazione online attraverso la quale questi soldi verranno assegnati.
Con il contributo volontario del Movimento 5 Stelle saranno quindi possibili dei miglioramenti alle scuole e ci auguriamo che i dirigenti scolastici aderiscano in tanti.
 
Quali iniziative potranno essere finanziate? Ad esempio l’installazione dei pannelli fotovoltaici, la rimozione  dell’amianto, l’orto scolastico, l’eliminazione della plastica, la piantumazione di alberi, la realizzazione di una rampa per gli alunni con disabilità motoria.
 
E’ un piccolo segno verso la collettività ma soprattutto verso i nostri figli.
Inoltre, a testimonianza della genuinità dell’iniziativa, nessuna scuola sarà chiamata a partecipare ad alcun tipo di evento di natura politica, né saranno chieste forme di pubblicizzazione.
 
Per avere informazioni o chiarimenti, i dirigenti scolastici possono scrivere una mail all’indirizzo facciamoscuola@movimento5stelle.it altrimenti il Movimento 5 Stelle di Arezzo si rende disponibile ad offrire il proprio supporto a chiunque lo richieda scrivendo a movimento5stellearezzo@gmail.com oppure contattandoci su Facebook alla pagina Movimento 5 Stelle Arezzo.
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Ricci M5S: muro e murales della ex caserma, gravissime le parole del sindaco

Credo che sia assurdo ed arrogante ciò che è stato dichiarato dal primo cittadino di Arezzo. Il muro della ex caserma Cadorna su cui è presente dal 2015 un’opera in murales degli artisti internazionali Eron e Moneyless rientra nel nostro patrimonio artistico, e la dichiarazione non ci fermeremo davanti ad un’opera d’arte rilasciata dal sindaco alla stampa locale è fuori luogo e priva di quei valori che un Primo Cittadino dovrebbe diffondere e di cui dovrebbe essere garante per la tutela del patrimonio e la creatività dell’uomo.

Ritengo come portavoce del MoVimento 5 Stelle Arezzo che una tale affermazione sia gravissima, il messaggio di un Sindaco dovrebbe essere quello di preservare qualsiasi opera d’arte, di apprezzare ed essere consapevoli di quello che l’arte trasmette. “Distruggere e non fermarsi” davanti all’arte significa non rispettare la creazione dell’uomo che realizza un’opera ed il messaggio artistico che è stato trasmesso. Personalmente suggerisco al Sindaco che se sente così tanto la necessità di “abbattere dei muri”, potrebbe e dovrebbe cercare di abbattere quei “muri di omertà” che avvolgono il business dei rifiuti.

Massimo Ricci portavoce M5S Arezzo

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M5S #Salviamo gli Alberi di Arezzo: il sindaco Ghinelli ed il taglio degli alberelli

L’abbattimento del platano delle poste è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un’altra parte di Arezzo che se ne va, ed un altro pezzo di memoria degli aretini non saputo conservare dagli amministratori della cosa pubblica. Abbiamo depositato in data odierna un’interrogazione relativa all’abbattimento di alberi sul territorio comunale di proprietà pubblica e privata. Abbiamo raccolto numerose segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per gli abbattimenti di alberi avvenuti in diverse zone del Comune di Arezzo nel corso degli ultimi mesi, e condividiamo pienamente le preoccupazioni delle persone di fronte alle azioni impattanti sul patrimonio verde esistente nel nostro comune, attuate o autorizzate da palazzo Cavallo, che vanno a vanificare i molteplici benefici sociali, comunitari, ambientali ed economici che gli alberi ci regalano con la loro presenza. Gli alberi delle aree urbane, oggi più che mai, rappresentano un bene primario da tutelare e salvaguardare e apportano numerosi benefici: forniscono ossigeno, contribuiscono a ridurre l’inquinamento migliorando la qualità dell’aria, ostacolano frane e smottamenti del terreno.

Queste azioni di abbattimento portano con sé una profonda modifica del contesto urbano della nostra città che – ricordiamo – potrebbe in futuro diventare Patrimonio Mondiale dell’Unesco grazie al patrocinio sugli scavi ripresi al Pionta. La nostra cultura annette al patrimonio arboreo sia pubblico che privato e alla sua conservazione un’importanza fondamentale mentre oggi la situazione del verde è sempre più critica e si rende necessario intervenire al più presto per preservare e difendere i nostri alberi, considerando oltretutto che negli anni addietro sono state fatte scelte quantomeno discutibili circa la piantumazione di vari tipi di alberi nel tessuto urbano, omettendo di analizzare le conseguenze e le ripercussioni che tali piantumazioni avrebbero avuto in futuro.

Abbiamo dunque chiesto al Sindaco Ghinelli e all’Assessore Gamurrini:

-se non ritengano opportuno prevedere per ogni abbattimento una corrispondente piantumazione di alberi ad alto fusto (non arbusti o fioriere) da porre in un luogo anche prossimo a quello del taglio, tenendo conto dei parametri storico paesaggistici e dei moderni criteri di tecnica colturale, privilegiando specie autoctone meglio adattabili all’ecosistema urbano;

-di conoscere la consistenza degli abbattimenti, divisi per specie arboree, effettuati a partire dall’insediamento dell’attuale Amministrazione;

se esiste un Piano programmatico per l’abbattimento degli alberi;

-se, prima di ogni abbattimento, è stata stilata un’apposita relazione da parte di un professionista esperto in materia, la quale illustri le indagini effettuate sulle piante e ne dichiari esplicitamente la pericolosità e/o la non compatibilità con il contesto urbano;

se siano stati puntualmente valutati interventi alternativi all’abbattimento delle essenze finalizzati alla loro conservazione.

Salviamo gli alberi di Arezzo!

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