CS M5S: Facciamo EcoScuola, l’iniziativa del M5S finanziata dai parlamentari pentastellati

I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno destinato parte dei loro stipendi ad un fondo che potrà essere utilizzato per interventi di sostenibilità ambientale nelle scuole: si parla di circa 3 milioni di euro su scala nazionale.
Per la Toscana sono disponibili 141.506 euro e ogni scuola interessata dovrà presentare entro il 29 febbraio 2020 un progetto relativamente alle seguenti tematiche: impronta ecologica, sicurezza dei locali, mobilità sostenibile, percorsi formativi, spazi scolastici, giornate per la sostenibilità.
Ci sarà poi una votazione online attraverso la quale questi soldi verranno assegnati.
Con il contributo volontario del Movimento 5 Stelle saranno quindi possibili dei miglioramenti alle scuole e ci auguriamo che i dirigenti scolastici aderiscano in tanti.
 
Quali iniziative potranno essere finanziate? Ad esempio l’installazione dei pannelli fotovoltaici, la rimozione  dell’amianto, l’orto scolastico, l’eliminazione della plastica, la piantumazione di alberi, la realizzazione di una rampa per gli alunni con disabilità motoria.
 
E’ un piccolo segno verso la collettività ma soprattutto verso i nostri figli.
Inoltre, a testimonianza della genuinità dell’iniziativa, nessuna scuola sarà chiamata a partecipare ad alcun tipo di evento di natura politica, né saranno chieste forme di pubblicizzazione.
 
Per avere informazioni o chiarimenti, i dirigenti scolastici possono scrivere una mail all’indirizzo facciamoscuola@movimento5stelle.it altrimenti il Movimento 5 Stelle di Arezzo si rende disponibile ad offrire il proprio supporto a chiunque lo richieda scrivendo a movimento5stellearezzo@gmail.com oppure contattandoci su Facebook alla pagina Movimento 5 Stelle Arezzo.
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Ricci M5S: muro e murales della ex caserma, gravissime le parole del sindaco

Credo che sia assurdo ed arrogante ciò che è stato dichiarato dal primo cittadino di Arezzo. Il muro della ex caserma Cadorna su cui è presente dal 2015 un’opera in murales degli artisti internazionali Eron e Moneyless rientra nel nostro patrimonio artistico, e la dichiarazione non ci fermeremo davanti ad un’opera d’arte rilasciata dal sindaco alla stampa locale è fuori luogo e priva di quei valori che un Primo Cittadino dovrebbe diffondere e di cui dovrebbe essere garante per la tutela del patrimonio e la creatività dell’uomo.

Ritengo come portavoce del MoVimento 5 Stelle Arezzo che una tale affermazione sia gravissima, il messaggio di un Sindaco dovrebbe essere quello di preservare qualsiasi opera d’arte, di apprezzare ed essere consapevoli di quello che l’arte trasmette. “Distruggere e non fermarsi” davanti all’arte significa non rispettare la creazione dell’uomo che realizza un’opera ed il messaggio artistico che è stato trasmesso. Personalmente suggerisco al Sindaco che se sente così tanto la necessità di “abbattere dei muri”, potrebbe e dovrebbe cercare di abbattere quei “muri di omertà” che avvolgono il business dei rifiuti.

Massimo Ricci portavoce M5S Arezzo

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M5S #Salviamo gli Alberi di Arezzo: il sindaco Ghinelli ed il taglio degli alberelli

L’abbattimento del platano delle poste è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un’altra parte di Arezzo che se ne va, ed un altro pezzo di memoria degli aretini non saputo conservare dagli amministratori della cosa pubblica. Abbiamo depositato in data odierna un’interrogazione relativa all’abbattimento di alberi sul territorio comunale di proprietà pubblica e privata. Abbiamo raccolto numerose segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per gli abbattimenti di alberi avvenuti in diverse zone del Comune di Arezzo nel corso degli ultimi mesi, e condividiamo pienamente le preoccupazioni delle persone di fronte alle azioni impattanti sul patrimonio verde esistente nel nostro comune, attuate o autorizzate da palazzo Cavallo, che vanno a vanificare i molteplici benefici sociali, comunitari, ambientali ed economici che gli alberi ci regalano con la loro presenza. Gli alberi delle aree urbane, oggi più che mai, rappresentano un bene primario da tutelare e salvaguardare e apportano numerosi benefici: forniscono ossigeno, contribuiscono a ridurre l’inquinamento migliorando la qualità dell’aria, ostacolano frane e smottamenti del terreno.

Queste azioni di abbattimento portano con sé una profonda modifica del contesto urbano della nostra città che – ricordiamo – potrebbe in futuro diventare Patrimonio Mondiale dell’Unesco grazie al patrocinio sugli scavi ripresi al Pionta. La nostra cultura annette al patrimonio arboreo sia pubblico che privato e alla sua conservazione un’importanza fondamentale mentre oggi la situazione del verde è sempre più critica e si rende necessario intervenire al più presto per preservare e difendere i nostri alberi, considerando oltretutto che negli anni addietro sono state fatte scelte quantomeno discutibili circa la piantumazione di vari tipi di alberi nel tessuto urbano, omettendo di analizzare le conseguenze e le ripercussioni che tali piantumazioni avrebbero avuto in futuro.

Abbiamo dunque chiesto al Sindaco Ghinelli e all’Assessore Gamurrini:

-se non ritengano opportuno prevedere per ogni abbattimento una corrispondente piantumazione di alberi ad alto fusto (non arbusti o fioriere) da porre in un luogo anche prossimo a quello del taglio, tenendo conto dei parametri storico paesaggistici e dei moderni criteri di tecnica colturale, privilegiando specie autoctone meglio adattabili all’ecosistema urbano;

-di conoscere la consistenza degli abbattimenti, divisi per specie arboree, effettuati a partire dall’insediamento dell’attuale Amministrazione;

se esiste un Piano programmatico per l’abbattimento degli alberi;

-se, prima di ogni abbattimento, è stata stilata un’apposita relazione da parte di un professionista esperto in materia, la quale illustri le indagini effettuate sulle piante e ne dichiari esplicitamente la pericolosità e/o la non compatibilità con il contesto urbano;

se siano stati puntualmente valutati interventi alternativi all’abbattimento delle essenze finalizzati alla loro conservazione.

Salviamo gli alberi di Arezzo!

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SABATO 6 MAGGIO I PORTAVOCE M5S IN COMUNE, PARLAMENTO E REGIONE TOSCANA AD AREZZO PER PARLARE DI “ILLEGALITA’ E COMITATI D’AFFARI NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI”

Appuntamento dalle 15 presso la Coop. La Perla località La Pace, Arezzo

 

Sabato 6 maggio 2017 ad Arezzo ospiteremo l’evento della serie “Pubblica amministrazione e malaffare su edilizia popolare” promossa dal Gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle in Regione Toscana.

L’evento si svolgerà in un luogo molto rappresentativo per la problematica che verrà affrontata, presso la Coop. La Perla, in via A. Lazzerini, 18 località La Pace 52100 Arezzo. Coordinate per Google Maps 43.450323, 11.915243.

La giornata sarà articolata in due fasi, la prima durante la mattina, con approfondimenti e studi rivolti a portavoce e delegati, mentre dalle 15 è previsto un convegno aperto con la cittadinanza, moderato e gestito dai portavoce M5S.

Programma:

Inizio ore 10, tavolo di lavoro sul tema “Sistema cooperative edilizie e casi di fallimenti ed aste”.

Argomenti:

– casi pratici esemplificativi (Arezzo, Scandicci, altre);

– il ruolo del Comune e dei piani, i controlli e le regole;

– azioni correttive e di contrasto sul piano politico, legale e giudiziario;

– il processo di formazione e i vari capitoli con individuazione dei rischi di deriva politica e di malaffare;

– sviluppo di uno schema di azione comune e piano per un documento di informativa da distribuire.

Intervengono:

Massimo Ricci –  Consigliere comunale e portavoce M5S Arezzo apertura e/o chiusura dei lavori.

Paolo Lepri  – Consigliere comunale M5S Arezzo apertura e/o chiusura dei lavori.

Renato Scalia – Consulente Gruppo Legalità M5S Regione Toscana, Fondazione Caponnetto.

Chiara Gagnarli –  Parlamentare M5S Vice presidente XIII Commissione Agricoltura.

Maurizio Pascucci – M5S; assistente del Senatore Giarrusso, membro della Commissione Antimafia.

Lorenza Calvanese – Avvocato della Coop. La Perla.

Bruno Tallarico – Avvocato Coop Scandicci.

Seguirà tra le 12:30 e le 13:00 uno spazio di tempo dedicato ad eventuali interviste e presentazione dei casi pratici con i portavoce M5S in Regione e in Parlamento Cantone e Gagnarli, e l’avvocato della Coop. La Perla, Calvanese.

Dalle 15 è previsto l’inizio del convegno aperto con la cittadinanza, moderato e gestito dai nostri portavoce M5S in Comune ad Arezzo, Parlamento e Regione, tra cui la portavoce in parlamento Chiara Gagnarli e i portavoce in Regione Toscana Enrico Cantone e Gabriele Bianchi.

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Consiglio Comunale 27 marzo 2017: ecco i lavori presentati dal M5S Arezzo

Di seguito i nostri lavori presentati all’ultimo Consiglio Comunale di lunedì 27 marzo 2017:

MOZIONE Our Health Is Not For Sale ==> APPROVATA!

INTERROGAZIONE VIDEOSORVEGLIANZA

INTERROGAZIONE COMPOSTIERA

INTERROGAZIONE STREAMING

INTERROGAZIONE PAES

INTERROGAZIONE MATRIGNANO

INTERROGAZIONE TARIFFE SCUOLE INFANZIA

INTERROGAZIONE NUOVE ACQUE

INTERROGAZIONE STAZIONE PARCHEGGIO

INTERROGAZIONE AISA BIS

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Le mura cedono… sopra il parcheggio!!!

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La situazione di criticità della cinta muraria di Arezzo è nota da tempo, e le mancate azioni di manutenzione sono di fronte agli occhi di tutti i cittadini aretini. Il vice sindaco e assessore Gamurrini lamenta il fatto che le risorse a disposizione del Comune di Arezzo sono limitate.

Credo però sia opportuno che ognuno si assuma le responsabilità del ruolo che ricopre e delle decisioni che prende. All’Assessore, al quale riconosco l’impegno nel lavoro che sta svolgendo, spetta l’onere di trovare nuove soluzioni. Considerato che proprio il suo assessorato ha messo a bilancio quasi 3,5 milioni di Euro per la rotatoria di via Fiorentina compresa anche la realizzazione del sottopassaggio, potrebbe valutare nuovamente la convenienza dell’opera, prevedendo una rotatoria in superficie che permetterebbe un risparmio di quasi 2 milioni di Euro per le casse comunali.

Due milioni che potrebbero essere investiti per la cinta muraria.

E’ necessario trovare soluzioni e risorse adeguate, ed è preoccupante il fatto che questa giunta abbia deciso di costruire un parcheggio sotterraneo multipiano nella zona del campo di calcetto ‘Gioco del Pallone’, a ridosso della cinta muraria di Trento Trieste. Le mura cedono, e vogliamo costruirci accanto un parcheggio sotterraneo?!? Avendo espresso voto contrario in Consiglio a questa soluzione, e considerando lo stato di salute della cinta, spero e mi auguro che la Giunta comunale abbia un ripensamento sull’argomento.

Paolo Lepri, portavoce comunale MoVimento 5 Stelle Arezzo

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M5S: in piazza contro la cementificazione selvaggia

m5s call to action - stop consumo suolo - banner fb

L’Italia ha 4 milioni di alloggi in più del numero delle famiglie residenti, senza considerare gli immobili abusivi. Ogni giorno il cemento sommerge un’area di suolo vergine pari a 100 campi da calcio, senza alcun criterio né visione del futuro. Stiamo distruggendo irrimediabilmente la nostra fonte primaria di sostentamento.

Il M5S ha presentato una proposta di legge che prevede l’azzeramento del consumo di suolo, non c’è più tempo da perdere. Vogliamo tutelare il suolo e il paesaggio come beni comuni. Priorità va data al riuso, alla rigenerazione e al recupero dell’edificato esistente, spesso inutilizzato o abbandonato. Il consumo di suolo libero va reso economicamente sconveniente, deve essere preservata l’attività agricola favorendola dal punto di vista fiscale e tutelando con vincoli paesaggistici il paesaggio rurale.

Per una corretta programmazione territoriale è necessario censire gli edifici sfitti inutilizzati e abbandonati.

Saremo il 9 novembre in piazza San Jacopo, dalle 9,30 alle 12,30 per informare la cittadinanza

 

La nostra proposta di legge riguardante il consumo del suolo e la tutela del paesaggio è stata redatta con la consulenza essenziale del noto urbanista prof. Paolo Berdini e si distingue dalle altre perché individua il suolo come bene comune da tutelare e chiede, unica tra tutte, l’azzeramento del consumo di suolo.

Punti salienti della proposta di legge M5S

• individuazione delle aree agricole (terreni agricoli veri e propri e terreni passibili di uso agricolo a prescindere dalla destinazione d’uso data dai comuni), delle aree a vocazione ambientale (aree verdi già tutelate) e delle aree urbanizzate;

• obbligo per i comuni di perimetrare queste aree sul territorio e consentire l’edificazione solo nelle aree urbanizzate dando precedenza alle opere di rigenerazione, riqualificazione,riutilizzo e recupero degli edifici esistenti fatiscenti, abbandonati o inutilizzati;

• necessità di nuove edificazioni certificata da enti terzi riconosciuti (es. Istat) e deve basarsi su parametri reali e incontestabili;

• diritto edificatorio del singolo privato riconosciuto solo con la presenza di un titolo abilitativo a costruire, in caso contrario il comune può variare la destinazione d’uso dei terreni con semplice deliberazione motivata e senza incorrere in rischi di contestazioni legali;

• se non è possibile fare opere di recupero in ambito urbano e c’è necessità di costruire, si pagherà un contributo aggiuntivo pari a 5 volte gli oneri di urbanizzazione in modo che edificare i terreni liberi diventi antieconomico e comunque non sia vantaggioso;

• divieto di utilizzo degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente dei comuni

• il contributo aggiuntivo deve essere utilizzato per opere contro il dissesto idrogeologico, la

prevenzione antisismica, l’acquisto di aree verdi e il recupero di aree dismesse

• gli accordi di programma non possono derogare ai regolamenti e agli strumenti urbanistici

adottati o approvati secondo la normativa vigente;

• censimento degli edifici sfitti, non utilizzati o abbandonati;

• censimento degli edifici pubblici inutilizzati;

• censimento degli immobili di proprietà privata affittati dalle amministrazioni pubbliche

• le amministrazioni pubbliche devono utilizzare, se ce ne sono, gli edifici pubblici inutilizzati

nel territorio comunale e abbandonare gli edifici dove pagano affitti ai privati;

• se le amministrazioni pubbliche possiedono più edifici di quelli necessari ai loro bisogni, devono

fare una campagna informativa alla popolazione e destinarli alle associazioni, ai giovani imprenditori, alle PMI e, se possibile e necessario, ad housing sociale;

• aree agricole sottoposte ai vincoli paesaggistici del codice del paesaggio e sono passibili

di edificazioni esclusivamente inerenti l’attività agricola;

• aree agricole produttive sono agevolate fiscalmente rispetto alle aree urbanizzate ed alle

aree agricole improduttive.

 

La proposta di legge risponde a molte delle battaglie che combattiamo sul territorio per preservare l’ambiente e per tutelare il paesaggio. Si creerebbero inoltre le condizioni per migliorare le zone fatiscenti, recuperare le aree abbandonate ed aiutare concretamente il mondo agricolo. Associazioni, PMI e housing sociale sono le altre realtà a cui abbiamo dedicato attenzione nella nostra proposta.

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Feedback dal Consiglio Comunale del 25/09/2013

Lavorincorso

Un breve resoconto degli interventi/interrogazioni fatte in Consiglio Comunale sul tema dei LAvori Pubblici e Trasporto Pubblico Locale.

 

  • INTERROGAZIONE urgente a risposta orale sui lavori presso la sede dell’ex-Circoscrizione di Giovi.

 

Martedì 11 Giugno 2013 si è tenuta unassemblea con l’Assessore ai Lavori Pubblici Franco Dringolialla quale ero presente ed intervenni anch’io. I numerosi interventi dei cittadini mettevano in evidenza l’evidente stato di degrado della zona, purtroppo per noi, “periferica” di Giovi-Ponte alla Chiassa. Posso garantire, vivendoci, che la manutenzione e la programmazione per renderla un’area sicura da vivere anche a livello pedonale o ciclabile (viste le dimensioni) è assolutamente assente.

 

Tornando all’assemblea, l’odg verteva sulla promessa (in campagna elettorale, che paga sempre!) di una ristrutturazione dell’immobile dell’ex-sede della circoscrizione di Giovi da adibire a Sala Polifunzionale ad utilizzo della scuola elementare e delle associazioni del territorio.

 

Per tale opera, ricorda il Comitato per il recupero del Ponte, furono stanziati 50.000 € dalla Circoscrizione 1 “Giovi” (anno 2010). Nel frattempo i lavori sono stati stimati in 75.000 €. L’Assessore Dringoli, si è impegnato a prendere in seria considerazione lo stanziamento dei 25.000 €mancanti per la realizzazione dell‘opera.Su questo punto in particolare, è stato affermato che per la manutenzione del patrimonio immobiliare, il Comune di Arezzo stima di avere entrate anno 2013 pari a 300.000 €, a questo capitolo di bilancio farà riferimento il finanziamento.

 

Parlando di tempistiche, dal momento che che siamo in stand-by da ben 3 anni, si è fatto un timido riferimento a ottobre-novembre e noi consiglieri presenti ci siamo impegnati con i cittadini per vigilare sulla veridicità di quelle parole.

 

Ecco, io sono tra quei consiglieri che vigila sulla situazione e visto che siamo alle porte di ottobre e vieppiù nel “tra-poco” approvato Piano triennale dei Lavori Pubblici non compare nessun riferimento a tale questione,

 

CHIEDO

 

– Se sono stati trovati questi agognatissimi 25.000 euro e se così non fosse, a quando è rimandata la questione; così da poter tenere aggiornati i cittadini di questo eventuale posticipo.

 

L’ASSESSORE RISPONDE CHE AD OTTOBRE-NOVEMBRE “DOVREBBE PARTIRE” L’APPALTO.

 

 

  • INTERVENTO punto 4 del odg del CC (LAVORI PUBBLICI)

 

 

 

Riguardo al restauro di Porta Trento Trieste, pur ritenendo che la cifra di 200.000 € non sarà sufficiente a garantire una valida opera di restauro, mi auguro che gli Assessori preposti, vogliano coinvolgere il Quartiere di sant’Andrea nei lavori, di modo da sensibilizzare alla cura del proprio patrimonio (anche affettivo in questo caso). Ad esempio si potrebbe lanciare un concorso d’idee per una destinazione particolare del passaggio coperto alla base della porta: adesso usato come orinatoio mentre potrebbe essere riqualificato in stile “Chimera” sotto Porta San Lorentino.

 

Sul Passaggio a livello di Giovi, ho raccolto le perplessità progettuali di molti residenti per cui attendo che passi in CAT per valutarne l’effettiva rispondenza alle esigenze dei cittadini. Perché anche se la maggior parte dei soldi ce li mette LFI, anche quelli sono comunque soldi provenienti da enti pubblici.

 

Arriviamo al Pionta, nonostante lo spostamento al 2014 della riqualificazione del Parco, l’Assessore ha parlato dell’esistenza di un progetto immediato da 60.000 € già inviato a AUSL e UNISI, oltre ad un progetto di manutenzione periodica da 20.000 €. Ribadisco, come già fatto in commissione, la necessità di visionare tali progetti.

 

Infine il Teatro Petrarca; anche su questo tema, in Commissione, ho richiesto di organizzare una specifica visita di sopralluogo. Anche gli altri commissari hanno condiviso l’idea quindi mi auguro che lo si possa fare quanto prima.

 

 

  • INTERVENTO punto 7 del odg del CC (SERVIZIO TPL)

 

 

Questo nuovo progetto di TPL, che speriamo porti al consequente PUM, vede sempre minori risorse stanziate e costi più alti: in Commissione si è evidenziato come la prossima “tariffa integrata” nell’arco di 2 anni incrementerà fino ad 1,50 centesimi. 4,7 mln di € per un piano di 9 anni nel quale si possono apprezzare gli sforzi fatti dall’ufficio tecnico preposto nel cercare di rendere il sistema più efficace; ma lo scenario che si presenta vedrà una decrescita del servizio ed una maggiore necessità dell’auto privata, nonché della costruzione dei successivi parcheggi a pagamento. Questo è stato chiaramente indicato anche dai dati mostratici: il servizio ha subìto un calo di 116.000 km dal 2009 al 2012.

 

Questa è la situazione mentre i Sig.ri in Regione si autoincensano con i mega-progetti da Discovery Channel. La Regione, ai fatti attuali, non riesce a garantire un servizio minimamente accettabile ai pendolari ferroviari, figuriamoci cosa potrà realizzare qui ad Arezzo… beh le prospettive ce le dà il progetto di cui si chiede l’approvazione. Ancora una volta non me ne vogliano i tecnici, mi riferisco allo sforzo politico che c’è da parte di Lorsignori del parlamentino regionale per risolvere il problema dei Trasporti e della loro sostenibilità. Finalmente vedremo un’ Arezzo all’avanguardia su questo settore! Non a caso, mentre da una parte si vorrebbero investire mln di € nell’AV, dall’altra si creano buchi ingenti nella sanità massese. Ma non vi preoccupate, ci pensano loro… I problem solvers de’ noialtri.

 

STAY TUNED… A breve, la clamorosa interrogazione sull’Acqua Pubblica.

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Le due facce della medaglia (i due lati della ferrovia, Indicatore un paese a metà)

Riceviamo e pubblichiamo:

I cittadini devono sapere che non tutto è oro quel che luccica, il sovrappasso ferroviario di Indicatore che è un’opera indubbiamente utile sia per gli abitanti che per chi ci transita e che serve ad eliminare le file nel centro del paese e relativo inquinamento per gli abitanti e perdita di tempo per chi vi transita è diventata visto la mancanza di un sottopasso pedonale un  vero e proprio muro di Berlino.

 Un’opera che doveva migliorare la qualità della vita degli abitanti di Indicatore, è riuscita a dividerli non nel senso ideologico, ma proprio in senso fisico.
Nessuno sa quando e se verrà fatto un sottopasso pedonale per l’attraversamento della linea ferroviaria.
I nostri amministratori non ne azzeccano una, e come per l’ interporto non si degnano di rispondere alle mail che vari cittadini gli scrivono.
Le azioni quotidiane più semplici, come andare in chiesa, alla farmacia, a prendere il pane sono negate ad una parte della popolazione, quella più debole, i ragazzi e gli anziani che sono meno autonomi per quello che riguarda la mobilità, e sono costretti a farsi accompagnare anche per le più piccole esigenze che fino ad ora potevano svolgere autonomamente
Poi se vogliamo possiamo anche analizzare la pericolosità per chi riesce e può fare i due km a piedi per andare in centro del paese visto che nel nuovo cavalcavia non esiste marciapiede se non si considera tale la striscia di 50 cm c.a che  delimita la carreggiata dal guard-rail  o se  passando dalla parte opposta oltre ai due soliti km c’è da attraversare un sottopasso non illuminato come tutta la strada per arrivarci nel quale passa a malapena una macchina, e che non augurerei di trovarcisi a scambiarsi con un’auto nemmeno al figlio di uno qualsiasi dei nostri amministratori.
Ora vengo a sapere che ieri sera c’è stata una riunione dai modi quasi carbonari nessuno sapeva della sua convocazione, in cui si ventila l’ipotesi di mettere delle fantomatiche “corsette” gratuite per riunire INDICATORE EST CON INDICATORE OVEST  sembra di essere tornati alla Berlino di vecchia memoria, soluzione che credo possa andare bene se i lavori si avvieranno domani e per lo stretto periodo della durata di questi. Ma se nessuno sa l’inizio e la durata dei lavori l’unica soluzione è la riapertura del passaggio a livello solo x i pedoni.
Anche perchè le categorie più a rischio gli anziani e i ragazzi hanno già iniziato ad attraversare i binari al di fuori delle sbarre e se un domani dovesse succedere qualcosa credo che i nostri amministratori non so se penalmente ma almeno moralmente si dovranno sentire responsabili.
Mi auguro che i nostri amministratori non vogliano scaricare ( come con l’interporto )  la colpa alle ferrovie visto che comunque toccava a loro vigilare che nel progetto ci fosse compreso il sottopasso e i tempi di realizzazione, o vale solo per i sudditi-cittadini che quando costruiscono una casa devono prima fare le opere di urbanizzazione e poi iniziare i lavori? anche in questo caso forse andava prima tutelato le esigenze della popolazione e poi le altre.
Infine credo che i nostri amministratori debbano tenere presente, visto che è l’unica cosa a cui tengono, che a breve ci saranno delle elezioni e credo che molte famiglie si baseranno  per i loro voti anche su queste attenzioni che i politici hanno nei confronti di un paese già largamente penalizzato dalle infrastrutture come l’interporto.

SALUTI

Mario Menchetti
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La crisi edilizia, un’opportunità per una città migliore. Le nostre proposte.

Intervento di Lucio Bianchi nel consiglio comunale aperto sul tema dell’edilizia nella città di Arezzo.

Dati di fatto

In Italia abbiamo una situazione di stallo nonostante l’approvazione, da parte del Parlamento Europeo, del pacchetto clima-energia “20-20-20” del 17/12/2008.

E bisognerebbe capire cosa ci stiamo a fare in Europa se poi non ne seguiamo le sue regole. Oltretutto, ne paghiamo anche le conseguenze… L’Italia subisce numerose sanzioni economiche per le inadempienze dei nostri governi e noi cittadini ci dobbiamo centellinare le ore di riscaldamento in casa per il semplice fatto che loro non sanno rispettare delle regole. O si è comunità e si rispettano le regole o non lo si è e si fa ciò che si vuole. L’Italia in questo non ha preso una posizione.

Fattori scatenanti

– Bolla immobiliare del 2008.

– 500.000 di posti di lavoro perduti per l’incapacità di capitalizzare le entrate nel momento di crescita. Le industrie nostrane del settore non hanno saputo investire in ricerca ed innovazione, esattamente ciò che manca adesso. I pochi che lo hanno fatto e che adesso adottano politiche d’imprenditoria sostenibile, sono coloro che riescono a far un po’ più fronte a questo momento di squilibrio macro-sociale.

Situazione attuale

Manutenzione pressoché nulla.

Come nulle sono Sostenibilità ed Efficienza della maggior parte dei nostri edifici – 60% del patrimonio esistente è stato costruito prima dell’introduzione della legge antisismica del ’74.

2 mln di abitazioni vuote, 6 mln a rischio idrogeologico e 3 mln sismico. Ancora una volta siamo difronte alla deficienza strategica che si sta perpetrando nel Belpaese. Viviamo nell’urgenza e sembriamo ormai incapaci di pianificare azioni per un futuro sostenibile. Stiamo di fatto vivendo in una situazione di crisi energetica (e sociale) nonostante disponiamo dei mezzi e delle tecnologie che ci permetterebbero di sopperire ad una buona parte di questo fabbisogno. Le case in Italia consumano, disperdono e non producono energia. Questo è inconcepibile nel 2012, anacronistico e sintomo di una politica piuttosto bigotta.

 

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