PULIAMO AREZZO 34^ TAPPA: SAIONE, 26 GENNAIO 2020

#Arezzosicura #Saione #orabasta

PuliAmo Arezzo ha fatto tappa a Saione, un bellissimo quartiere della nostra città.

Tantissimi i proclami della Giunta comunale, ma la situazione è la solita.

Come Movimento 5 Stelle abbiamo preso a cuore questa realtà e ci impegneremo concretamente con tutti i cittadini: nel nostro programma, in vista delle elezioni comunali Arezzo 2020, abbiamo infatti inserito azioni concrete per risolvere seriamente questi problemi.

Con Puliamo Arezzo, non solo vogliamo sensibilizzare i cittadini, ma anche monitorare costantemente le zone periferiche della nostra città.

Con la gente, in mezzo alla gente.

#arezzoinmovimento #elezioni2020 #Arezzo2020

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CS M5S: SERVIZI PUBBLICI, IL MERITO NON CONTA ?

Dopo le ormai note vicende di Arezzo Multiservizi e Coingas, il MoVimento 5 Stelle ribadisce ancora una volta di sostenere da sempre che la gestione dei servizi pubblici debba avvenire senza perseguire logiche di profitto o spartizione di potere
 
Gli unici criteri che devono indirizzare le nomine nelle partecipate, o enti similari, devono essere la competenza, la trasparenza e l’onestà.
 
E’ essenziale evitare logiche spartitorie, volte solo a riciclare soggetti politici rimasti senza incarico. Pratiche da prima Repubblica che ancora resistono in realtà come la nostra città e delle quali facciamo fatica a liberarci.
Al fine di ottenere un risultato privo di qualsiasi pressione e/o influenza politica, le nomine dovrebbero essere approvate, con l’obiettivo certo di premiare il merito, la professionalità e le conoscenze specifiche, curriculum vitae alla mano: una vera e propria selezione imparziale come dovrebbe succedere ad ogni cittadino normale.
 
Crediamo che la collocazione di determinate figure direttive influenzi direttamente la qualità del servizio offerto al cittadino ed inoltre favorisca la possibilità del ripetersi di situazioni simili ed analoghe a quelle riportate nella cronaca locale, relativamente ad alcune partecipate.
Auspichiamo un confronto ed un dialogo costruttivi a tutto tondo con le altre forze politiche per migliorare la qualità della vita degli aretini, mettendo al primo posto la trasparenza ed il bene di Arezzo, liberi da qualsivoglia spinta esterna.
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CS M5S: AREZZO CITTA’ IDEALE

Proviamo a fare un piccolo esperimento.

Chiudiamo gli occhi e tentiamo di immaginare la città ideale in cui vorremmo vivere e quali caratteristiche essa debba avere.

Poi apriamo gli occhi e prendiamo coscienza che nella nostra città ci sono tante cose da migliorare.

A conferma di questo, ecco alcuni studi. Il 28 ottobre di questo anno è stato pubblicato sulla testata economica più importante d’Italia, il Sole 24 Ore, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia che ha misurato la performance ambientale dei 104 capoluoghi di provincia nel territorio nazionale dal titolo: “Ecosistema Urbano”.

Gli ambiti analizzati sono stati: accesso ai sistemi di trasporto, spazi verdi pubblici sicuri, qualità dell’aria, gestione dei rifiuti, efficienza delle risorse, sicurezza stradale.

In questa classifica Arezzo si colloca per il 2019 al 49° posto mentre nel 2018 era al 46° posto.

A nostro parere non bisogna neppure fossilizzarsi sul peggioramento della posizione perché entrambi rappresentano un risultato davvero insoddisfacente per una città di circa 100 mila abitanti che in classifica è stata superata da Firenze 24° posto e Milano 32° posto, decisamente più grandi e quindi più “complicate” da amministrare.

E non ha neppure senso tentare di giustificarsi, sindacando sui parametri e sugli elementi presi in considerazione, alcuni dei quali ci avrebbero “sfavorito” ed altri “avvantaggiato”.

Per chi nutrisse dubbi sull’attendibilità de “Il Sole 24 Ore”, c’è l’alternativa offerta dallo studio dell’ ”Avvenire” che in collaborazione con la Scuola di Economia Civile (SEC) e con il supporto di Federcasse ha costruito una classifica del “Ben- vivere” pubblicata qualche mese fa. Il progetto si basa sul concetto di “generatività”, cioè passare da una definizione statica di benessere ad una dinamica di ben-vivere, in cui tutti (cittadini, imprese, istituzioni, società civile) sono al contempo parte attiva e passiva del beneficio prodotto, in una continua relazione di reciprocità.

In questa classifica Arezzo si colloca al 56° posto su 104 capoluoghi di provincia italiani.

Infine è di questi giorni lo studio di Italia Oggi sulla qualità di vita nelle province italiane: Arezzo scivola dal 20° posto del 2018 al 50° del 2019.

Per quanto il risultato generale possa definirsi accettabile, scarsi sono invece i risultati della nostra provincia su ambiente, istruzione e salute.

Noi, come Movimento 5 Stelle, pensiamo che sia ora di smetterla di dar vita su qualsiasi argomento ad una lotta di ideologia: destra contro sinistra, buoni contro cattivi, ottimisti contro pessimisti.

Dobbiamo tutti passare oltre, senza dare importanza a certe interpretazioni inutili.

La città è di tutti e solo con l’impegno e il coinvolgimento di tutti possiamo creare una città migliore. Le scelte giuste, prese senza pensare al proprio tornaconto personale, non possono che apportare benefici ad Arezzo.

Abbiamo delle proposte per i vari ambiti descritti sopra.

Per quanto riguarda la sicurezza, tra le varie cose, siamo favorevoli alla creazione di presidi della Polizia Municipale, specialmente nei punti più delicati della città, quale ad esempio Campo di Marte, sfruttando il chiosco di proprietà del Comune che da anni è inutilizzato nonché vandalizzato. Pensiamo a quanto ne gioverebbe la zona compresa tra Pionta, Campo di Marte e in parte Saione. Oppure ridare vita a Villa Chianini, sia dando in comodato gratuito i locali alle associazioni del territorio sia prevedendo pure qui un presidio della Polizia Municipale.

Relativamente alla scuola, uno dei punti del nostro programma è quello di proporre agli istituti comprensivi l’insegnamento basico di alcuni sport con il coinvolgimento di società sportive aretine disponibili.

Per l’ambiente ci sono molti punti da affrontare. Uno è  la gestione dei rifiuti che, con questo porta a porta o con i cassonetti “intelligenti”, non porterà mai ai miglioramenti sperati. Altro punto il monitoraggio dell’aria che non può essere eseguito con due sole centraline in città: ci vuole sicuramente un controllo serrato nelle zone industriali quale San Zeno ad esempio. Le aree verdi devono poter avere un referente che possa fare da tramite tra i frequentatori e il Comune: è così che intendiamo proporre il Custode Volontario. La tutela degli alberi è per noi fondamentale e intendiamo suggerire la creazione di un “percorso turistico” basato sui vari esemplari secolari con una certa importanza storico-paesaggistica.

Il tema della salute dei cittadini deve essere affrontato in un modo integrato e supportato dalle tematiche della medicina di genere. In particolare è importante ripristinare le politiche di welfare al femminile, trasversali a tutte le famiglie che si trovano in condizioni anche temporanee di fragilità.  Un termine che racchiude in sé uno specifico sguardo di natura relazionale, emozionale, sociale, culturale ma anche e non solamente economico. Un’attenzione alle culture emergenti di integrazione, non solo tra stranieri ed europei ma anche tra giovani, cittadini di città e quelli extraurbani, nonché cittadini provenienti da altre realtà culturali italiane.

Queste descritte sono solamente alcune pillole del nostro programma per le prossime comunali del 2020. Chi volesse approfondirle, integrarle o anche proporre idee, può farlo intervenendo ai nostri incontri settimanali.

Le elezioni amministrative si avvicinano, il Movimento 5 Stelle ribadisce la sua totale apertura a chiunque voglia partecipare per scrivere insieme il futuro della nostra città.

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CS M5S: SINDACO E GIUNTA, A QUANDO LE RISPOSTE?

Se è stato un agosto bollente quanto a temperature, Sindaco e Giunta hanno invece potuto contare su un clima apparentemente più tiepido.

Ora che il mese delle ferie è finito e il calendario scolastico ci ricorda la ormai prossima riapertura delle scuole, il Movimento 5 Stelle di Arezzo vorrebbe porre alcune semplici domande per verificare che l’Amministrazione comunale abbia svolto i compiti per le vacanze:

  1. Cosa prevede di fare il Comune di Arezzo, in quanto socio di Arezzo Fiere e Congressi, riguardo al bilancio in perdita di 4 milioni e mezzo circa ?
  2. Per quanto riguarda le consulenze di circa 400.000 euro di Coingas, altra società partecipata dal Comune di Arezzo, non è dato sapere ancora nulla circa azioni o comunicazioni da parte della Giunta Ghinelli ?
  3. Sarebbe possibile informare maggiormente i cittadini aretini relativamente alla concessione a titolo gratuito dei locali della ex-Casa delle Culture per lo svolgimento del corso triennale in sicurezza, amministrazione e servizi al territorio ?
  4. E’ dato sapere con chiarezza, una volta per tutte, gli orari di apertura e accesso alla Fortezza Medicea ?

Il Movimento 5 Stelle ricorda che, nell’interesse della cittadinanza, la trasparenza nelle scelte e nelle relative azioni è un principio fondamentale per chi è chiamato ad amministrare un Comune.

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SABATO 7 APRILE ALLE 9:30 CONFERENZA STAMPA M5S IN COMUNE SU GESTIONE RIFIUTI

Sabato 7 aprile alle 9:30 presso la sala del buratto del Comune di Arezzo si terrà una conferenza stampa con i consiglieri comunali del M5S sulle azioni che intraprenderanno in ordine alla gestione rifiuti alla luce dei tanti punti di crisi emersi con le proroghe del commissariamento del contratto di servizio gestito da SEI Toscana.

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DOMENICA 25 FEBBRAIO APPUNTAMENTO ITINERANTE (AR-SI-GR) CON I CANDIDATI M5S: SUPERARE LE DISCARICHE CON L’ECONOMIA CIRCOLARE

Domenica 25 febbraio alle 21 c/o la sala comunale di via Fiorentina 329 appuntamento con la tappa aretina del tour itinerante sul tema della gestione dei rifiuti in ATO Toscana sud, Arezzo, Siena e Grosseto.

Tra i relatori dell’evento il portavoce M5S in Regione Toscana Giacomo Giannarelli, il Sindaco di Livorno Filippo Nogarin e i candidati M5S Donella Bonciani, Caterina Orlandi e Gregorio De Falco.

Saranno presenti anche altri candidati M5S dei vari collegi uninominali e plurinominali. Incontro aperto a tutti.

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BONCIANI/BIANCHI (M5S) “SINISTRA E DESTRA A BRACCETTO NEL MALGOVERNO DEI RIFIUTI ATO SUD”

 

Arezzo, 21 febbraio 2018. “Da anni il Movimento 5 stelle contesta inefficienze e anomalie del sistema di gestione dei rifiuti nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto, territori riuniti nell’ambito ATO Sud. Abbiamo presentato mozioni e interrogazioni in molti comuni dell’ambito, supplicando le amministrazioni di procedere all’annullamento in autotutela della gara opaca vinta da Sei Toscana e di un contratto vergognosamente sbilanciato a favore di tale gestore privato a scapito della parte pubblica. Purtroppo gli amministratori dei nostri territori, da sinistra a destra, sono rimasti inerti persino dopo l’intervento della magistratura che abbiamo favorito” così Donella Bonciani e Lucio Bianchi, candidati M5S del territorio, a margine di un evento sul tema.

“Oggi nei confronti degli ex vertici di ATO sud e di Sei toscana pendono ipotesi di accusa gravi quali turbativa d’asta e corruzione. E le indagini hanno evidenziato fatti talmente sconcertanti che, su proposta di A.N.A.C, il Prefetto di Siena ha disposto il commissariamento del contratto stipulato tra ATO SUD e SEI Toscana, ovvero la misura più grave prevista dalla legge 114/2014 in tali situazioni” proseguono i candidati M5S.

“Senza dubbio si deve al PD toscano il disastroso modello di gestione dei rifiuti regionale che ha creato le condizioni per questo scandalo – precisano Bonciani e Bianchi – ma la cittadinanza dovrebbe ricordare a riguardo anche le immense responsabilità presenti e passate del centrodestra”.

“Dal maggio 2016 infatti presiede ATO Sud il sindaco di Arezzo, esponente di Forza Italia. Ghinelli fin dal suo insediamento ha promesso un’azione di indirizzo e controllo più consapevole ed incisiva da parte di ATO sulla gestione dei rifiuti e, quindi, un taglio netto con il passato. Intenti nobili miseramente contraddetti dai fatti che andiamo ad elencare” evidenziano i candidati M5S.

“Nel rapporto contrattuale con Sei Toscana manca un documento fondamentale “La carta della qualità dei servizi”. Si tratta di uno strumento  obbligatorio di trasparenza  a garanzia dei cittadini, necessario per misurare gli standard del servizio. Neanche sotto la presidenza Ghinelli si è pensato di riparare a tale enorme mancanza” sottolineano Bonciani e Bianchi.

“Per molto tempo poi – aggiungono i candidati M5S – anche durante la presidenza Ghinelli, ATO sud  è rimasto colpevolmente sprovvisto degli strumenti di prevenzione della corruzione imposti dalla legge  190/2012. Il Piano Anticorruzione è stato adottato solo nel marzo 2017 solo dopo che il Movimento 5 Stelle  aveva denunciato questa omissione di legge in un consiglio comunale aperto dove era presente anche Ghinelli”

“Senza dimenticare poi – richiamano Bonciani e Bianchi – quel 11 novembre 2016 quando Presidente Ghinelli propose in assemblea  la sostituzione del direttore generale di ATO, agli arresti domiciliari, con chi era stato responsabile unico del procedimento al tempo dell’affidamento del servizio, ovvero colui che avrebbe dovuto controllare la regolarità della gara e del contratto incriminati. Fummo i soli a contestare quella nomina, approvata da tutti i sindaci e in risposta. Peccato per i cittadini che qualche settimana dopo anche il sostituto si sia dovuto dimettere perché raggiunto da un avviso di garanzia” precisano i candidati M5S.

“Infine Ghinelli dovrebbe spiegare ai cittadini perché, nonostante l’aggravarsi delle criticità del servizio e nonostante il quadro preoccupante che le indagini andavano evidenziando, l’ATO abbia evitato qualsiasi atto di autotutela. Un atteggiamento stigmatizzato dallo stesso Cantone di ANAC e dal prefetto di Siena nel decreto di commissariamento” ricordano Bonciani e Bianchi.

“Sul tema dei rifiuti – concludono i candidati M5S – destra e sinistra condividono ogni responsabilità della mala gestione che costa ai cittadini una delle tariffe più care d’Italia a fronte di un servizio tra i peggiori del centro Italia. Solo una modifica radicale delle scelte fatte a livello nazionale e in Toscana potrebbe porre fine alle distorsioni e alle inefficienze del sistema. Un percorso virtuoso e sostenibile indicato dal Movimento 5 stelle nella sua proposta di legge regionale sull’economia circolare. Proposta che infatti il partito unico PD-Forza Italia- Lega Nord ha bocciato senza alcun riguardo per i benefici alla cittadinanza che avrebbe portato”.

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Morte dei Paschi: sabato 17 febbraio la presentazione del libro c/o Spazio Morini alle 16:30

Sabato 17 febbraio dalle 16:30, all’interno dello Spazio Morini in Corso Italia 262, la presentazione del libro Morte dei Paschi di Elio Lannutti e Franco Fracassi.

Tra i relatori l’autore Franco Fracassi, il portavoce M5S in Regione e Presidente della Commissione di Inchiesta su MPS Giacomo Giannarelli, la candidata e portavoce uscente M5S al Senato Laura Bottici, i candidati del collegio uninominale aretino Lucio Bianchi per la Camera e Donella Bonciani per il Senato.

Saranno presenti anche gli altri candidati M5S per i collegi della provincia di Arezzo.

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Gestione fenomeno migrazione: le giravolte leghiste e la disinformazione

La neo-candidata al Senato della Lega, Tiziana Nisini, ha recentemente dichiarato che in qualche modo, il M5S vorrebbe agevolare l’immigrazione clandestina. Prima di tutto però va stigmatizzato il modo ed i toni con cui lei affronta un episodio di delinquenza, mettendo in risalto la “nazionalità” e non il reato, buttando irresponsabilmente benzina sul fuoco, per attizzare le ire di una parte di cittadini (purtroppo sempre più cospicua) che si sentono abbandonati dallo Stato, soprattutto all’indomani dell’episodio di Macerata.

La politica della Lega purtroppo è incentrata su “ruspe” e “felpe”, cavalcando il disagio di cittadini italiani che si trovano, loro malgrado, a subire gli effetti di un fenomeno, come quello dell’immigrazione clandestina causato e incentivato anche dalla Lega e dai loro alleati, tra cui Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Questo è quanto denunciato dalla portavoce M5S al Parlamento europeo Laura Ferrara il 17 novembre 2017, in cui viene anche messo in risalto di come le scelte politiche della Lega hanno incentivato l’ingresso in Italia di clandestini potenzialmente pericolosi, così come spiegato al punto 2):

Salvini prima sbraita contro i migranti economici poi accetta le riforme della Merkel. Aspettiamo ancora di sapere perché ha cambiato il voto sulla riforma “tedesca” del Regolamento di Dublino. Non può cavarsela con mezzucci da bar dello sport per cercare di nascondere la verità. Con la sua astensione si è persa l’occasione di cambiare una riforma che fa solo gli interessi della Germania. La Merkel lo aveva detto lo scorso 28 agosto: non voleva i migranti economici e così è stato. Nel mandato negoziale approvato dal Parlamento europeo c’è un silenzio tombale sugli irregolari che vengono abbandonati in Italia. Ecco le prove delle giravolte leghiste:

19 ottobre 2017: la Lega Nord vota in Commissione Libertà civili del Parlamento europeo contro la riforma perché “non migliorerà la situazione dell’Italia”, perché “Bruxelles ha reso ancora più debole il nostro Paese”, perché “dispiaciuto che il Parlamento europeo abbia perso l’occasione di accogliere i nostri emendamenti migliorativi, volti a cambiare la politica sui rifugiati”.

17 novembre 2017: la Lega Nord si astiene durante il voto finale. Se il Parlamento europeo avesse bocciato il mandato negoziale sulla riforma del Regolamento di Dublino (anziché con l’ipocrita astensione della Lega) si sarebbe potuto lavorare per migliorare il testo.

PERCHÈ QUESTA RIFORMA PEGGIORA SOLO LE COSE

Abbiamo sempre lottato al Parlamento europeo per una reale, forte e autentica solidarietà europea. I migranti che arrivano nel nostro Paese vogliono andare in Europa, quindi devono essere i Paesi membri a condividere equamente le responsabilità dell’accoglienza. La riforma del Regolamento di Dublino votata da Pd e Forza Italia non dice questo: c’è scritto che tutti i migranti economici devono restare in Italia. Stiamo parlando di oltre 70.000 persone che devono essere rimpatriate, ma i rimpatri sono molto difficili visto che mancano gli accordi con la maggior parte dei Paesi di provenienza. Inoltre, ci sono troppi filtri che appesantiscono la procedura e mettono un peso eccessivo sugli Stati membri di primo arrivo. Questi sono i punti che di fatto vanificano la cancellazione del principio del Paese di primo ingresso:

1) PRIMO FILTRO. Il primo filtro stabilisce che i migranti economici, a differenza dei rifugiati, rimarranno nel Paese di arrivo. Sarà solo l’Italia a farsene carico e saranno difficili i rimpatri visto che mancano gli accordi con la maggior parte dei Paesi di provenienza.

2) SECONDO FILTRO. Viene introdotto il filtro della sicurezza: anche in questo caso tutte le persone potenzialmente pericolose per la sicurezza pubblica restano nel Paese di primo ingresso. Non siamo contrari alle verifiche sulla sicurezza, ma siamo contrari al fatto che i Paesi di primo ingresso vengono lasciati da soli a gestire questi soggetti potenzialmente pericolosi.

3) PRIMO PAESE DI APPRODO SEMPRE RESPONSABILE. Nasce il criterio della responsabilità permanente. Con le vecchie regole uno Stato membro diventava competente se il richiedente vi aveva soggiornato per 1 anno anche se era sbarcato in un altro Paese, con la nuova revisione non sarà più così. L’Italia come Paese di primo approdo sarà permanentemente responsabile dei migranti arrivati. Altro che solidarietà!

4) RICOLLOCAMENTO SOLO DOPO LE VERIFICHE DEI DUE FILTRI. Il meccanismo di ricollocamento non è affatto automatico: scatterà dopo le procedure dei filtri sulla sicurezza e sulla domanda. Un richiedente asilo potrà, dunque, essere trasferito in un altro Paese dopo molti mesi dal suo arrivo e nel frattempo sarà sempre l’Italia a farsene carico.

5) PAESI POVERI PENALIZZATI. Fra i criteri per redistribuire i richiedenti asilo non c’è il tasso di disoccupazione: restano solo quelli del PIL e della popolazione. Questo significa che non si terrà conto delle difficoltà che hanno i Paesi con i livelli di disoccupazione più alti, come l’Italia e la Grecia. Così c’è il rischio di una “guerra fra poveri”: da una parte i rifugiati che hanno riconosciuto il diritto a restare in Italia e dall’altra i disoccupati italiani che non trovano lavoro.

6) TEMPI LUNGHI PER I PAESI IN RITARDO. È concesso un periodo di 3 anni di transizione per gli Stati che sono in ritardo con l’applicazione delle procedure di accoglienza. Questi Paesi sono di fatto esonerati dal meccanismo della redistribuzione. Così facendo si legittima l’egoismo di alcuni Stati membri che si rifiutano di applicare norme comuni per il diritto di asilo e l’Italia continuerà in questi tre anni ad avere più migranti degli altri Paesi europei.

Siamo stati i primi a denunciare il Regolamento di Dublino che ha trasformato l’Italia nel campo profughi d’Europa. E non saranno le promesse di qualche ricollocamento a farci cambiare idea. I dati parlano chiaro: il 71% dei migranti che dovevano lasciare l’Italia, secondo le promesse dell’Europa fatte due anni, non lo ha fatto. Continueremo a lottare per una riforma vera e non ipocrita del Regolamento di Dublino. Sull’immigrazione abbiamo già dato. Non possiamo accettare compromessi a trazione tedesca. Forza Italia, Pd e Lega-cagnolino stanno abbassandola la testa ai diktat della Merkel. A pagare non devono essere sempre e solo i cittadini italiani! Tutto il resto è solo stucchevole e becera propaganda.

Massimo Ricci portavoce M5S Arezzo

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