San Zeno, chili di polveri e tonnellate di ceneri

Mezze verità per giustificare l’impossibile.

L’intervento del Presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici e le sue “preziose” considerazioni per giustificare l’impossibile sul tema dei rifiuti e sul futuro di San Zeno sono un’arrampicata sugli specchi.

Parliamo naturalmente del raddoppio dell’inceneritore che brucerà 75.000 tonnellate annue di rifiuti rispetto alle attuali 45.000 tonnellate, una taglia più che sufficiente per il nostro fabbisogno provinciale. 

Eravamo rimasti alle passate dichiarazioni sugli scarti da bruciare invece dei rifiuti, notiamo nel suo ultimo intervento che ora parla di “scarti di rifiuto”, insomma ancora si fa un gran gioco di parole pur di far apparire un inceneritore di rifiuti un impianto modaiolo green, si accenna a Greta e alla nuova coscienza ambientalista accostandola a eco-ciminiere e altre eco-cose come fossero sponsor del raddoppio.

Ma questa volta si è proprio sbilanciato e punta il dito addirittura contro il porta a porta, responsabile, a suo dire, di produrre emissioni di polveri sottili di 60 kg l’anno dovute all’utilizzo dei furgoncini per la raccolta domiciliare, una ”enormità” se paragonata al nuovo impianto inceneritore che ne emetterebbe solo 4 kg. Si dimentica, ma riteniamo sia una piccola svista, del quantitativo di ceneri della combustione (15%-20% di 75.000 tonnellate che sono circa 12.000 tonnellate) da smaltire tra discarica e impianti del cemento, delle ceneri tossiche dei filtri a maniche da smaltire come rifiuto tossico pericoloso in discariche speciali e tutte le altre tonnellate di polveri che contengono tutti gli inquinanti della filtrazione a calce o con altri sistemi che comunque vanno smaltite in siti speciali in località estere (Germania per quanto riguarda la calce adoperata attualmente).

Ci dispiace davvero tanto dargli questa delusione ma, sia per i furgoncini che per gli autobus che egli porta come esempio di disastro ambientale, non ci risulta proprio che producano tonnellate di ceneri.

Non troviamo davvero nessuna giustificazione, se non una consapevole ipocrisia, ad un attacco ad un sistema come il porta a porta. Un sistema dove, con la separazione alla fonte dei “materiali post consumo” fatta con le nostre mani, si riesce a risolvere fino all’85% del problema dei rifiuti riducendo al minimo il rifiuto indifferenziato responsabile degli alti costi di smaltimento e del pericoloso impatto sull’ambiente.

Pensi Presidente alla differenza: noi parliamo di “materiali post consumo”, lei di “scarti da rifiuto”, una visione del problema totalmente opposta. Ad Arezzo c’è stata sempre la stessa visione e pensato sempre le stesse soluzioni ma non siamo arrivati mai a niente, nemmeno a rispettare le normative, il minimo richiesto per legge.

Evidentemente ridurre gli “scarti da rifiuto” non è un tema interessante per chi deve gestire un impianto che sopravvive grazie a questo e che evidentemente osanna i nuovi cassonetti intelligenti, indispensabili sì, ma per mantenere questo sistema.

Rivolgiamo infine un invito al Presidente ad una visita a Capannori, lo accompagniamo noi, un Comune dove da anni si è passati dal cassonetto stradale alla raccolta porta a porta con straordinari risultati. Potrà scoprire che con il risparmio dovuto alla riduzione degli “scarti da rifiuto” si sono permessi di acquistare veicoli elettrici per la raccolta domiciliare e attivare una serie di iniziative per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, ma questa è un’altra storia che potrà leggere nel nostro programma elettorale per le elezioni comunali di Arezzo.

Tentar non nuoce, ma viste le precedenti fughe dal confronto dubitiamo che accetti di uscire dal recinto di San Zeno.

In questo caso rimanga pure lì dentro, in compagnia delle sue 4 kg di polveri e non si dimentichi delle sue tonnellate di ceneri.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Casa della Salute al Baldaccio, immobili allo sfascio al Pionta

Il parcheggio Baldaccio non può diventare una Casa della Salute.

L’emergenza Covid-19 ha fatto sì che la confusione di questa Giunta si protraesse ancora per alcuni mesi. Questo si ripercuoterà non poco sugli Aretini. 

Spostare importanti servizi sanitari nei locali del parcheggio porterà ad un notevole aumento di traffico e di conseguenza inquinamento in una zona già messa a ferro e fuoco in alcune fasce orarie quotidiane.

L’immobile è adatto e funzionale ad ospitare il centro prelievi, la pediatria, la medicina generale? Dove parcheggeranno gli utenti? Ma, soprattutto, quali sono i termini e i costi dell’accordo?

Troppe domande, troppe incognite.

La scelta più logica e sensata è la valorizzazione degli immobili del Pionta, a pochi passi dall’ospedale e dal parcheggio San Donato: Villa Chianini, la ex Casa delle Suore, tanto per fare alcuni esempi.

Una storia già vista: questa Amministrazione non intende fare nulla per il Pionta, il parco più bello della nostra città. Continuerà il degrado, lo spaccio di droga, ma in particolare la totale mancanza di sicurezza per chiunque attraversi il parco, indipendentemente dall’orario.

Noi faremo di Villa Chianini la Casa delle Associazioni, della ex Casa delle Suore un alloggio per gli studenti dell’Università, del chiosco di Campo di Marte un presidio della Polizia Locale. Questi e tanti altri sono i nostri propositi per il Pionta. 

Il Movimento 5 Stelle sempre dalla parte degli Aretini. E del buonsenso.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Arezzo zona pedonale, noi ci siamo

Condividiamo l’idea della chiusura al traffico di alcune vie centrali e dell’ampliamento del suolo pubblico per le attività per la ripartenza economica di Arezzo. E’ pur sempre un inizio, sebbene questi interventi siano dettati dall’emergenza Covid-19 e non da una visione sostenibile di città.

Appoggiamo allo stesso modo anche le richieste promosse da Calcit e Fiab di puntare ad una mobilità ecosostenibile e rilanciare una diversa e più sicura vivibilità cittadina.

E’ un’occasione unica per rivedere la mobilità dentro le mura della città.

E’ il momento giusto per far diventare Arezzo una città Europea, con un centro storico a passo d’uomo ed un turismo che non potrà che beneficiarne.

È il momento di sfruttare i parcheggi alle porte di Arezzo: Baldaccio e Mecenate, ampiamente sottoutilizzati, ma anche Tarlati, Eden, Pietri, Rossellino, San Donato, incentivando poi da lì l’utilizzo di mezzi alternativi quali biciclette, monopattini, navette elettriche.

E’ necessario studiare un raccordo tra tutte le piste ciclabili della città in maniera da offrire la possibilità a tutti, studenti, lavoratori, cicloturisti, di utilizzare come mezzo di trasporto la bicicletta in totale sicurezza. 

Oggi più che mai il Comune deve sostenere un trasporto che sia ecologico, elettrico, sostenibile

Sono stati stanziati 300 mila euro per rendere gratuiti i parcheggi Baldaccio, Mecenate e San Donato. 

Noi avremmo preferito investire tale somma nella mobilità elettrica e imposto ad Atam (che ricordiamo essere di proprietà del Comune di Arezzo per il 99,4%) di dotarsi sempre più di mezzi di trasporto green.

È un’occasione per cambiare il volto della città e rilanciare Arezzo.

Il Movimento 5 Stelle è pronto a dare il suo contributo.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Domenica 9 dicembre PuliAMO Arezzo XXVII tappa: Saione

Domenica 9 dicembre 2018 ventisettesima ed ultima tappa dell’anno di PuliAMO Arezzo, l’iniziativa di pulizia urbana collettiva volta a coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nel tenere pulito l’ambiente e mantenere il decoro urbano. Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Arezzo, con l’Associazione Grilli Aretini e insieme ai cittadini che vorranno partecipare, torneranno ad intervenire nella zona di Saione, per la terza volta (febbraio 2017 e gennaio 2018).

Il ritrovo è previsto domenica 9 dicembre alle 9 in piazza Zucchi, con il seguente itinerario: via Arno, via Veneto, via Trasimeno, via Montegrappa, via Piave, via Isonzo, via Provenza, via Cesti, via Adige, largo Tevere, per terminare il giro sempre in piazza Zucchi.

Tutti i cittadini sono invitati a prendere parte attiva all’evento, chiunque abbia a cuore il decoro della nostra amata città e dei suoi spazi verdi può raggiungerci con un semplice gilet fluorescente ad alta visibilità, delle scarpe robuste, dei guanti, pinze raccogli rifiuti, sacchi per il pattume e tanto entusiasmo.

In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a data da destinarsi.

Per informazioni, segnalazioni su zone, parchi, tragitti e luoghi del territorio comunale soggetti a particolare degrado e incuria scriveteci a:   puliamoarezzo@gmail.com

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BIANCHI/BONCIANI (M5S): E45 “PER NENCINI PONTI CROLLATI SONO PICCOLI PROBLEMI? ABBIAMO IDEE DIVERSE”

Arezzo 16 febbraio 2018. “In questi giorni siamo di nuovo a constatare situazioni di estrema pericolosità nella vita quotidiana dei cittadini e promesse elettorali che si susseguono senza soluzione di continuità. Il caso E45 ne è un chiaro esempio” così Lucio Bianchi e Donella Bonciani, candidati M5S nei collegi aretini.

“Le notizie ci parlano di un’ampia porzione della E45, strada di grande percorrenza e di fortissimo usufrutto, che ha ceduto creando una crepa sull’asfalto di diverse decine di metri”, proseguono i candidati M5S, “Erano ormai giorni che gli utenti stavano segnalando delle anomalie ma a quanto pare nessun responsabile si è preso cura della questione fino a che il manto stradale non ha ceduto”.

“Tra il 2014 e il 2017 ben due procure, Arezzo e Perugia, avviarono indagini sulla E45 e il lavoro dei magistrati ha portato l’anno scorso all’avviso di chiusura indagine e ben 8 arresti per gli appalti ANAS toscani dove era regola, secondo i magistrati, il 3% di tangenti. Come Movimento 5 Stelle, in Consiglio regionale, denunciammo le condizioni di criticità dell’arteria costruita, a quanto pare, con materiali di scarsa qualità al punto di presentare crepe nei piloni di sostegno. Chiedemmo un’indagine sulle condizioni di sicurezza ma il PD regionale disse no, quindi, verrebbe da dire: per loro tutto bene” proseguono Bianchi e Bonciani.

“Noi siamo di altro avviso e infatti siamo in attesa della risposta all’interrogazione che sempre i nostri consiglieri regionali hanno posto alla giunta PD-Rossi, riguardante l’analisi tecnica e politica dei 280 incidenti causati da buche, crolli o giunti metallici che si staccano nella E45. Nell’attesa ogni giorno migliaia di persone continuano a passare per questa infrastruttura e ci sembra che solo a noi interessi seriamente capire se lo fanno rischiando la propria incolumità o meno” sottolineano i candidati M5S.

“Se non bastasse, in piena campagna elettorale, adesso il Viceministro ai trasporti e infrastrutture Nencini sta facendo il giro della Toscana dicendo che per i “piccoli problemi” che incontra nei suoi giri elettorali cercherà di far intervenire ANAS. Beh, diciamo che ANAS dovrebbe essere già intervenuta diverse volte, e visti gli arresti passati, ci auguriamo che se mai interverrà lo faccia in maniera trasparente” sottolineano Bonciani e Bianchi che aggiungono “certo lascia sconcertati che Nencini chiami “piccoli problemi” alcuni “ponti crollati””.

“Passando alle promesse elettorali il Viceministro ha citato la “due mari”: progetto nato nel 1958, finanziato con una prima tranche nel 1985, poi cercato di tenere in vita con un project financing naufragato miseramente. Adesso, miracolosamente, sembra che verrà inaugurata nel 2022, tramite un bando ANAS da 80 mln di € che ha già visto molte fasi di progettazione, con enorme dispendio di risorse pubbliche. Attualmente, AD 2018, ciò che vediamo è una situazione molto complessa che con le solite macchinazioni d’appalti all’italiana resterà l’ennesima promessa elettorale, visto che gli snodi aretini di Olmo e Lucignano, ancora non sono neppure previsti nei progetti. Se gli italiani ci manderanno al governo, queste storie saranno un passato da dimenticare” concludono Donella Bonciani e Lucio Bianchi.

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Domenica 14 gennaio PuliAMO Arezzo XX tappa: ritorno a Saione

Domenica 14 gennaio 2018 primo appuntamento dell’anno con PuliAMO Arezzo, l’iniziativa di pulizia urbana collettiva volta a coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nel tenere pulito l’ambiente e mantenere il decoro urbano. Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Arezzo, insieme ai cittadini che vorranno partecipare, interverranno per la ventesima tappa nuovamente nella zona di Saione.

L’itinerario prevede la partenza da piazza Zucchi per poi proseguire verso via Arno, via Vittorio Veneto, piazza Saione, via Trasimeno, via Monte Grappa, via Piave, via Isonzo, via Provenza, via Cesti, via Tagliamento, via Adige, Largo Tevere, e terminare il percorso in piazza Zucchi.

Il ritrovo è previsto domenica 14 gennaio alle 9:00 in piazza Gori Zucchi.

Tutti i cittadini sono invitati a prendere parte attiva all’evento, chiunque abbia a cuore il decoro della nostra amata città e dei suoi spazi verdi può raggiungerci con un semplice gilet fluorescente ad alta visibilità, delle scarpe robuste, dei guanti, pinze raccogli rifiuti, sacchi per il pattume e tanto entusiasmo.

In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a data da destinarsi.

Per informazioni, segnalazioni su zone, parchi, tragitti e luoghi del territorio comunale soggetti a particolare degrado e incuria scriveteci a: puliamoarezzo@gmail.com

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E SE BASTASSE UNA PETIZIONE….

La petizione promossa dall’assessore Comanducci per installare una ruota panoramica al Prato è, a nostro avviso, futile e inadeguata.

Ci preme evidenziare che l’amministrazione del Comune di Arezzo, di cui l’assessore è espressione diretta della maggioranza, ha già gli strumenti ed i numeri necessari per promuovere tutte le azioni utili affinché un progetto, di qualsiasi natura, vada a buon fine, ammesso però che ce ne siano i presupposti di fattibilità.

Senza voler entrare nel merito del parere negativo rilasciato dalla Soprintendenza, di cui ignoriamo i dettagli, ci pare di tutta evidenza di come una petizione popolare nulla può per far ricredere l’Ente che ha negato l’autorizzazione.

Immaginiamo cosa potrebbe succedere se una petizione potesse contrastare una qualsivoglia sentenza, disposizione o parere tecnico che non piace? Ovviamente ci sono e sempre ci saranno situazioni in cui le scelte politiche, quelle opinabili, contro le quali la volontà popolare, e quindi anche le petizioni, sono e saranno utili quali pungolo per l’amministrazione di turno.

Le amministrazioni locali devono, infatti, amministrare la cosa pubblica con gli strumenti che il sistema mette a loro disposizione, cercando di farne il miglior uso possibile; quella aretina in particolare dovrebbe magari impegnarsi seriamente ad accedere ai contributi Ministeriali per la ristrutturazione e/o valorizzazione del nostro patrimonio culturale, potendo così intervenire, ad esempio, sulla Basilica di San Francesco o sull’Archivio Vasari come su tante altre ricchezze aretine.

Caro assessore, apprezziamo qualunque sforzo fatto per rilanciare il turismo, ma lasciamo stare le ruote e dedichiamoci ad aspetti più culturali e profondi utili a far crescere la nostra città. Guardiamo con umiltà a realtà dimensionalmente più piccole di Arezzo, come Cortona, che è riuscita ad aggiudicarsi 1.650.000,00 € di contributi per il restauro della Fortezza Medicea del Girifalco. Arezzo non ha bisogno di ruote panoramiche, facciamocene una ragione, ma di progetti seri e lungimiranti per far crescere, nei cittadini e nei turisti, la consapevolezza del nostro grande patrimonio artistico in modo da riscattare l’immagine offuscata della nostra amata città.

Massimo Ricci portavoce M5S Arezzo

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Domenica 5 novembre PuliAMO Arezzo XVIII tappa: Monte Falco

Domenica 5 novembre 2017 diciottesima tappa di “PuliAMO Arezzo”, l’iniziativa di pulizia urbana collettiva volta a coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nel tenere pulito l’ambiente e mantenere il decoro urbano. Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Arezzo, insieme ai cittadini che vorranno partecipare interverranno nuovamente nella zona di Monte Falco.

L’itinerario prevede la partenza dal parcheggio di via Monte Cervino, per poi proseguire verso via Monte Falterona, via Monte Bianco, via Monte Falco e la chiusura al parco Ducci, porzione via Monte Falco.

Il ritrovo è previsto domenica 5 novembre alle 09:00 al parcheggio di via Monte Cervino.

Tutti i cittadini sono invitati a prendere parte attiva all’evento, chiunque abbia a cuore il decoro della nostra amata città e dei suoi spazi verdi può raggiungerci con un semplice gilet fluorescente ad alta visibilità, delle scarpe robuste, dei guanti, pinze raccogli rifiuti, sacchi per il pattume e tanto entusiasmo.

In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a data da destinarsi.

Per informazioni, segnalazioni su zone, parchi, tragitti e luoghi del territorio comunale soggetti a particolare degrado e incuria scriveteci a:  puliamoarezzo@gmail.com

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Domenica 10 settembre PuliAMO Arezzo XVI tappa: Poggio del Sole

Domenica 10 settembre 2017 sedicesima tappa di “PuliAMO Arezzo”, l’iniziativa di pulizia urbana collettiva volta a coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nel tenere pulito l’ambiente e mantenere il decoro urbano. Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Arezzo, insieme ai cittadini che vorranno partecipare interverranno nell’area che interessa il Poggio del Sole.

Partiremo dalla piazza del Poggio del Sole per ripulire, ove necessario e quanto più possibile, le strade del circondario e le isole verdi presenti lungo il percorso. L’itinerario comprende via Fra’ Guittone, via Arrigo Testa, via Cenne della Chitarra, via Guglielmo Marconi, via Guglielmo Marcillat, via Eritrea, via Piero della Francesca.

Il ritrovo è previsto domenica 10 settembre alle 09.00 in piazza del Poggio del Sole.

Tutti i cittadini sono invitati a prendere parte attiva all’evento, chiunque abbia a cuore il decoro della nostra amata città e dei suoi spazi verdi può raggiungerci con un semplice gilet fluorescente ad alta visibilità, delle scarpe robuste, dei guanti, pinze raccogli rifiuti, sacchi per il pattume e tanto entusiasmo.

In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a data da destinarsi.

Per informazioni, segnalazioni su zone, parchi, tragitti e luoghi del territorio comunale soggetti a particolare degrado e incuria scriveteci a:   puliamoarezzo@gmail.com

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Gestione dei migranti: “per colpa di chi”?

Le modalità di gestione dell’immigrazione rappresentano il più grande fallimento dei partiti. Il Regolamento di Dublino e l’accordo sui migranti con la Turchia hanno trasformato l’Italia nel campo profughi d’Europa.

Dopo aver invocato l’esercito a presidio di Saione, scritto lettere infuocate e articoli polemici rivolti a Prefetto ed Istituzioni, il sindaco Ghinelli scopre di essere, a sua insaputa, uno dei beneficiari principali della pioggia di denaro destinata all’accoglienza dei migranti, tramite la Fraternita dei Laici, nobile istituzione controllata interamente dal Comune di Arezzo e retta da un organo nominato direttamente dallo stesso Sindaco. Su un totale di circa 1250 migranti presenti nel nostro territorio, a fronte dei 1700 circa già previsti dal Piano prefettizio annuale, i 96 accolti dal Comune tramite la Fraternita e per i quali verrà percepita una somma di quasi un milione di euro andranno ad occupare stanze e casolari che nessuno, fino ad oggi, si era accorto potessero essere messe a disposizione dei cittadini in difficoltà, sfrattati, con famiglie numerose, etc. ma come tutti ben sappiamo dopo due anni di “Ora Ghinelli” l’economia vola e certi disagi riguardano ormai altre città e non di certo la nostra prospera Arezzo…

Gli aretini ormai hanno la consapevolezza che i rischi sono cresciuti in modo esponenziale, relativamente ai più recenti fatti di cronaca di alcune zone cittadine come via Piave, campo di Marte etc. La modalità di gestione dei flussi migratori è drammatica, il Sindaco predica bene sui canali nazionali e su tutti i media per poi “razzolare” sui denari legati all’accoglienza, affermando che tali risorse ricadrebbero sul territorio come se ciò fosse un’attenuante sufficiente a giustificare l’altissima densità di migranti nella nostra città, secondo i dati, superiore alla media regionale.

Il MoVimento 5 Stelle denuncia da tempo la mala gestione dei flussi migratori e l’esistenza di interessi trasversali (destra-sinistra, le solite cooperative, alcune ONG, Associazioni di mille specie e natura) che si adoperano per alimentare il flusso di migranti al solo fine di crearsi una rendita economica costante. “Coi profughi guadagno più che con la droga”, affermava Buzzi in una intercettazione condotta durante l’operazione Mafia Capitale. Valutiamo vergognoso che sull’argomento dei migranti e dei richiedenti asilo ci sia una notevole speculazione che coinvolge un po’ tutti i partiti, chi con le cooperative e chi per raccattare un po’ di voti.

È indispensabile che la gestione dei fondi destinati al sistema di accoglienza sia assolutamente trasparente, prevedendo anche l’eventuale pubblicazione obbligatoria dei bilanci analitici delle cooperative interessate nell’albo pretorio del comune di presenza della struttura di accoglienza. L’asilo è un diritto fondamentale concesso a coloro che fuggono dal proprio Paese per evitare persecuzioni o gravi pericoli e che quindi necessitano di protezione internazionale. Ci deve essere certezza e velocità nelle procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato. Le Commissioni territoriali che verificano le domande devono essere messe nella condizione di lavorare al meglio.

Auspichiamo in un cambio di rotta da parte del sindaco Ghinelli che adesso, oltre a tagliare nastri, pini e platani, detiene una grande responsabilità per il futuro della nostra città.

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