Consiglio comunale 29 settembre 2016: ecco i lavori che abbiamo presentato

Di seguito i lavori presentati dal Movimento 5 Stelle Arezzo al consiglio comunale del 29 settembre 2016:

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#IO VOTO NO: VENERDI 16 IN PIAZZA S.AGOSTINO

14183860_917840864994334_3190626443865282967_nVenerdì 16 settembre in Piazza Sant’Agostino a partire dalle 21:00 si parlerà delle ragioni per votare NO al Referendum costituzionale, l’iniziativa promossa dal MoVimento 5 Stelle dal titolo ‘Giù le mani dalla Costituzione’, con la presenza dei Consiglieri regionali della Toscana, i portavoce in Parlamento Chiara Gagnarli, Alfonso Bonafede, in Senato Laura Bottici e Sara Paglini, e i parlamentari europei Fabio Massimo Castaldo e Laura Agea. Interverrà anche il Prof. Stefano Merlini, docente di diritto costituzionale all’Università di Firenze.

Alle 19:00 è previsto un corteo degli attivisti M5S nell’ambito del quale verranno effettuati dei flash mob per sensibilizzare la cittadinanza a votare NO. Il percorso inizierà da Piazza Sant’Agostino alle 19, passando per Corso Italia, il Prato, Piazza San Francesco, Via Guido Monaco, Stazione ferroviaria, Viale Mecenate, Piazza San Jacopo e ritorno in Piazza Sant’Agostino.

La partecipazione all’evento è gratuita, tutti sono invitati ad intervenire durante l’incontro e creare dibattito sulla Riforma Costituzionale con i portavoce M5S ed il Prof. Stefano Merlini.

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Le mura cedono… sopra il parcheggio!!!

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La situazione di criticità della cinta muraria di Arezzo è nota da tempo, e le mancate azioni di manutenzione sono di fronte agli occhi di tutti i cittadini aretini. Il vice sindaco e assessore Gamurrini lamenta il fatto che le risorse a disposizione del Comune di Arezzo sono limitate.

Credo però sia opportuno che ognuno si assuma le responsabilità del ruolo che ricopre e delle decisioni che prende. All’Assessore, al quale riconosco l’impegno nel lavoro che sta svolgendo, spetta l’onere di trovare nuove soluzioni. Considerato che proprio il suo assessorato ha messo a bilancio quasi 3,5 milioni di Euro per la rotatoria di via Fiorentina compresa anche la realizzazione del sottopassaggio, potrebbe valutare nuovamente la convenienza dell’opera, prevedendo una rotatoria in superficie che permetterebbe un risparmio di quasi 2 milioni di Euro per le casse comunali.

Due milioni che potrebbero essere investiti per la cinta muraria.

E’ necessario trovare soluzioni e risorse adeguate, ed è preoccupante il fatto che questa giunta abbia deciso di costruire un parcheggio sotterraneo multipiano nella zona del campo di calcetto ‘Gioco del Pallone’, a ridosso della cinta muraria di Trento Trieste. Le mura cedono, e vogliamo costruirci accanto un parcheggio sotterraneo?!? Avendo espresso voto contrario in Consiglio a questa soluzione, e considerando lo stato di salute della cinta, spero e mi auguro che la Giunta comunale abbia un ripensamento sull’argomento.

Paolo Lepri, portavoce comunale MoVimento 5 Stelle Arezzo

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Comune di Arezzo: Voglia di non cambiare!

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Dove sta la coerenza tra ciò che si approva in Consiglio comunale e quello che poi si mette in pratica?

Questa giunta ha fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia in campagna elettorale ma la Polizia Municipale chiede aiuto alle associazioni di volontariato per sopperire alle proprie carenze.

La questione nasce dal fatto che la PM ha emanato un bando vinto da un’associazione del Bangladesh per il sostegno all’attraversamento delle strisce pedonali in 7 scuole, in quanto con l’organico a disposizione non sarebbe possibile assolvere a pieno tale servizio. Il problema non è ‘quale’ sia l’associazione, ritengo che questo piccolo fatto in sé sia la cartina tornasole delle inefficienze del sistema comunale e degli sprechi economici che ci sono.

Se vogliamo affidare un servizio ad un’associazione di volontariato, perché pagarlo quasi 10 mila euro?

Perché indire un concorso un mese dopo l’approvazione della mozione del baratto amministrativo, presentata da noi del M5S, che permette di barattare i debiti che i cittadini aretini inadempienti hanno verso il Comune, prestando in cambio dei servizi?

Inoltre, accettato il fatto di voler spendere 10.000 euro per un servizio di volontariato, perché il ‘coordinatore/volontario’ del servizio percepisce 3.700 euro, cioè sette volte di più rispetto ad un altro volontario che sta sulle strisce pedonali (500 €)?  E’ sovra pagato il coordinatore/volontario di questa associazione oppure sono sfruttati i volontari?

Ritengo che l’Amministrazione comunale e la Polizia Municipale avrebbero potuto agire diversamente, e che non abbiano valutato adeguatamente i costi di un servizio che poteva essere barattato con i crediti non riscossi, il cui fondo ad oggi si aggira vicino ai 20 milioni di euro. La domanda iniziale ritorna: per quale motivo si approva il baratto amministrativo se poi non si applica?

Paolo Lepri, portavoce MoVimento 5 Stelle Arezzo

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LA POSIZIONE DEL M5S SU ALTA VELOCITA’ E PENDOLARISMO

Logo_M5S_2015-11-18Il M5S vuole rendere nota la propria posizione riguardo al tema dell’alta velocità in Toscana, in special modo in Etruria, ed alle problematiche del pendolarismo regionale.

Partiamo dalla possibilità di rendere un accesso diretto ai treni AV da parte del territorio aretino e della Valdichiana Senese su cui siamo completamente d’accordo, (anche se tecnicamente si usa il termine AV in modo erroneo in quanto in realtà sulla linea ferroviaria da Roma a Firenze trattasi di “direttissima”, che sottointende velocità più basse limitate ai 230 Km/h) nello specifico crediamo che sia possibile  connettere questo territorio alla linea AV attraverso le 2 stazioni di Arezzo e Chiusi  (chiaramente con fermate alternate) che sono già interconnesse alla linea, cosa che attualmente avviene con le fermate nella stazione di Arezzo.

Sarebbe possibile e utile connettere meglio i territori meno centrali  a questi 2 punti di accesso AV con servizi che rendano facile e fruibile il loro raggiungimento senza necessariamente dover ricorrere alla priopria auto.

L’esigenza dell’accesso diretto ai treni AV da parte di questo territorio è data dall’opportunità di sviluppo economico e turistico che questa opzione rappresenta per tutta l’area, dando la possibilità di avere un collegamento veloce con le città di Milano e Roma ma anche Napoli, Salerno, Venezia e Torino.

Altro fatto che rende necessario l’accesso diretto ai treni AV nel sud della Toscana è la scelta, che non condividiamo, di costruire la nuova stazione AV di Firenze, completamente scollegata dalla linea regionale, che taglierebbe fuori tutti i territori, non solo le province del SUD, da un agevole collegamento ferroviario alla stessa stazione. Ribadiamo la nostra contrarietà a questo progetto ed auspichiamo che ci sia ancora spazio per poter evitare quello che secondo noi sarebbe un errore strategico ed un costo molto elevato (circa 1miliardo e 200mila euro)

Quello che chiediamo è che il servizio AV in Etruria venga potenziato secondo le reali prospettive di sviluppo, cercando anche di migliorare e rendere più agevoli i collegamenti dai territori di provincia alle stazioni collegate AV, ad oggi raggiungibili per lo più con mezzi privati dalla gran parte del territorio, in maniera che l’utenza potenziale dei treni AV venga realmente estesa e con costi contenuti si riesca a dare un servizio realmente adatto al territorio, aumentando anche l’offerta in stazione con altri orari sul tabellone AV.

Ciò detto, vogliamo chiarire ancora una volta che, a parere nostro, i problemi dei pendolari sono prioritari e meritano sicuramente tutta la nostra attenzione e quella delle Istituzioni; gli spostamenti dai vari territori verso le città centrali come Firenze e Roma, infatti, coinvolgono sicuramente molti più utenti rispetto all’alta velocità. Sono decine di migliaia i pendolari che quotidianamente si spostano sulle linee ferroviarie regionali ed è li che si manifestano purtroppo i maggiori disagi; Per questo crediamo che gli sforzi, sia economici che organizzativi,  debbano concentrarsi principalmente su questo aspetto.

Dobbiamo, pertanto, prioritariamente potenziare e modernizzare la connessione tra i vari territori della Toscana e tra territori e le infrastrutture principali (HUB) di accesso già esistenti, come ad esempio l’aeroporto di Pisa e, per quanto riguarda la Toscana meridionale, quello di Perugia, molto utilizzato dai turisti che visitano i territori più a SUD. Questo favorirebbe gli scambi, sia commerciali che turistici, comportando una sicura crescita economica.

 

Gruppi consiliari  comunali MoVimento 5 Stelle

Arezzo

Bucine

Chiusi

Chianciano

Cortona

Foiano della Chiana

Montepulciano

Sinalunga

Torrita di Siena

 

Portavoce MoVimento 5 Stelle Camera dei Deputati

Chiara Gagnarli

 

Gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle

Gabriele Bianchi

Giacomo Giannarelli

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Consiglio comunale 22 febbraio 2016

PaoloCC

Abbiamo partecipato ad un Consiglio comunale in cui all’ordine del giorno c’erano tematiche molto importanti per il futuro della città, dove avremmo potuto misurare il cambio di passo di questa amministrazione, rispetto al passato. Dobbiamo constatare una certa continuità ed un modus operandi analogo ai loro predecessori. Giusto per fare qualche esempio:

in merito alla situazione inerente il parcheggio della stazione ferroviaria, che riteniamo vergognosa, l’attuale amministrazione risponde di volere pedonalizzare l’area, secondo un vecchio progetto della giunta passata. Se così stanno le cose, non capiamo perché non sia stato previsto questo intervento nel piano triennale delle opere, né tantomeno perché il progetto non sia stato inserito a bilancio. Si fanno opere senza copertura finanziaria? Oppure il parcheggio rimarrà cosi per mesi e mesi? Delle due, l’una!

L’attuale amministrazione costruirà due parcheggi multipiano (uno a Trento Trieste, l’altro in via Signorelli) attraverso il project financing, per un ammontare di 14 milioni di euro. Un progetto vecchio di 10 anni e che non prevede nessuno studio per valorizzare o rendere efficienti i due parcheggi Mecenate e Baldaccio, costati milioni ai cittadini aretini, e sottoutilizzati. Basterebbero dei bus navetta gratuiti che colleghino i parcheggi già esistenti con il centro… la priorità dovrebbe riguardare la valorizzazione delle strutture esistenti e poi, in caso di necessità, prevedere nuovi parcheggi.

La rotatoria di via Fiorentina, inserita nel piano triennale ad ottobre 2015 per l’anno 2016 e poi rimandata al 2017. Comprendiamo le ragioni dello spostamento, ma perché una rotatoria da 3milioni di euro? Perché spendere così tanti soldi pubblici per una rotonda che sarebbe l’unica con il sottopasso su quel tratto? Qual è il valore aggiunto che ne giustifichi un tale esborso?

Non vediamo nessun progetto serio di piste ciclabili. Ovviamente non chiediamo percorsi per le biciclette come quelli ad esempio in via Petrarca… ma un progetto che tenda ad una diminuzione del traffico in centro, a favore di una mobilità attraverso i mezzi pubblici ed ecologici.

Piccola chiosa sul tema sagre: è stato evidente a tutti che il regolamento ideato dalla maggioranza era mirato alla cancellazione delle stesse. Non c’è mai stata volontà da parte dai firmatari Macrì, Casi, Apa e Bonucci di accogliere alcuna variazione o modifica al regolamento proposto. La riprova è stata la commissione, dove non è stata recepita nessuna proposta.  C’è stato inoltre un incontro con gli organizzatori delle sagre, in cui il solo assessore Comanducci si è mostrato disponibile ad un cambiamento.  Abbiamo presentato venerdì scorso assieme a Bracciali e Romizi degli emendamenti che stravolgevano di fatto il regolamento, andando incontro alle richieste suggerite dagli organizzatori. Solo a questo punto sono state accolte le modifiche proposte… Ben venga il nuovo regolamento che tra l’altro, così approvato, è sulla falsa riga degli emendamenti da noi presentati.

Sono stati trattati tanti altri argomenti durante il Consiglio del 22 febbraio sui quali cercheremo di dare una più ampia informazione ai cittadini, che sono coloro che subiranno le conseguenze delle decisioni prese.

Paolo Lepri e Massimo Ricci, Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Arezzo

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Incredibile: strisce blu, il Comune non riconosce le disposizioni del ministero dei Trasporti, ad Arezzo facciamo così!

CASSAZIONE:MULTE IN STRISCE BLU, POTERE RIDOTTI AI 'VIGILINI'.Sarebbe divertente se non fosse tutto tristemente vero: il Comune di Arezzo non riconosce l’autorità ne le disposizioni del Ministero dei Trasporti e decide di proseguire nella propria strada, ovvero di assoggettare ad ulteriore tassazione i cittadini aretini.

Tutto nasce da una interrogazione parlamentare che chiedeva se era legittimo sanzionare, da parte dei Comuni,  gli automobilisti che avessero sostato un tempo più lungo di quello loro pagato, tramite il contrassegno esposto sulla vettura, durante la sosta sulle strisce blu. Il ministro Lupi, titolare del ministeri dei Trasporti e delle infrastrutture,  aveva chiaramente risposto:  “nel caso di sosta illimitata tariffata, il pagamento in misura insufficiente non costituisca violazione di una norma di comportamento, ma configuri unicamente una “inadempienza contrattuale”.

Pertanto, nei casi di pagamenti in misura insufficiente, l’inadempienza implica il saldo della tariffa non corrisposta. Niente multa, insomma, perché “in materia di sosta, gli unici obblighi previsti dal Codice sono quelli indicati dall’articolo 157, comma 6, e precisamente l’obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l’obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; solo la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del Codice medesimo”.

Oltre a questo il ministero ha precisato negli incontri avuti con l’ANCI, l’associazione dei comuni italiani, che la regolamentazione della sosta è materia di competenza comunale, per irrogare penali o sanzioni pecuniarie nei confronti di chi sosta oltre il termine per cui ha pagato il comune deve emanare una specifica delibera. In assenza di tale delibera e quindi finché non verrà approntata non è possibile elevare multe per il caso in questione.

Il MoVimento 5 Stelle, nell’ultimo consiglio comunale, con un’interrogazione di Daniele Farsetti aveva chiesto quale posizione intendesse adottare il Comune di Arezzo e se non fosse opportuno prevedere forme di esenzione per chi sforasse di pochi minuti (massimo 30) il limite orario pagato. Le penalità per il mancato pagamento che i comuni possono prevedere devono essere improntate a criteri di commisurazione e ragionevolezza rispetto alla tariffa richiesta per la sosta. La penalità per il non rispetto di un contratto (tale è il pagamento di una tariffa a fronte dell’erogazione di un servizio) non può essere vessatoria.

Oggi abbiamo ricevuto la risposta dell’assessore Bennati, competente in materia, che incredibilmente disconosce l’autorità del Ministero dei Trasporti indicando in quello degli Interni il dicastero autorizzato a deliberare in materia. Peccato che il governo avesse già chiarito che: “Non risulta alcuna situazione di conflitto interpretativo con il ministero dell’Interno: quest’ultimo, infatti, in seguito a un riesame della propria posizione espressa nel 2003, ha successivamente (nel 2007) condiviso la disamina della tematica svolta dal Mit ed emesso (nel 2010) una serie di pareri in tal senso”, pareri condivisi dal Servizio della Polizia Stradale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

In estrema sintesi il prolungamento della sosta, oltre il limite orario pagato, non è una violazione del Codice della Strada, ma come specificato dal ministro Lupi durante un’audizione al Senato: Si tratta di un contratto stipulato tra l’utente e il Comune: mi dispiace per i Comuni, ma a chi paga il biglietto e sfora con i tempi può solo essere richiesta la differenza”.

Ovviamente la legge la si tenta di interpretare in senso contrario per fare cassa, come già non bastassero i rincari su acqua, rifiuti e prossimamente quelli sul trasporto pubblico, grazie al gestore unico. Quando c’è da far pagare noi ad Arezzo facciamo così!

Questo il link all’interrogazione originale:

http://issuu.com/danielefarsetti/docs/interrogaz_strisce_blu

http://www.mauriziolupi.it/strisce-blu-niente-multa-per-chi-sosta-oltre-orario-pagato/#.U1_7APl_uSo

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Chiara Gagnarli: venga rispettato il diritto alla mobilità dei pendolari

treno_lumacaLa riprogrammazione degli orari in vigore dal 15 dicembre diventa oggetto di una interrogazione della Deputata aretina Chiara Gagnarli al Ministro delle infrastrutture  e dei trasporti, M. Lupi.

Chiediamo al Ministro – dichiara la portavoce toscana – di collaborare con la Regione Toscana affinché venga rispettato il diritto alla mobilità dei pendolari, se necessario attraverso lo stanziamento di risorse che assicurino il rispetto degli standard qualitativi minimi, in termini di certezza degli orari, tempi di percorrenza, tariffe, qualità, igiene e sicurezza sui convogli.

La riprogrammazione – prosegue la Gagnarli – non piace affatto ai pendolari toscani che giornalmente devono recarsi a Roma per lavoro o per studio: il regionale veloce 2305 in partenza da Firenze SMN alle 6:40 ora interrompe la sua corsa a Tiburtina senza più procedere per Termini e per giunta lo fa con quasi mezz’ora di ritardo rispetto al vecchio orario. Il ritardo – spiega la portavoce M5S – è dovuto al fatto che, da Orte a Roma, il treno viene instradato sulla vecchia linea dietro un regionale che ferma in tutte le stazioni e costringe il «regionale veloce», che a regime potrebbe raggiungere una velocità massima di 160 km/ora, a procedere a 50 km orari.

Da mesi – conclude la deputata aretina – ci stiamo battendo insieme ai colleghi toscani eletti nel M5S per la mobilità toscana su rotaia, producendo diversi atti ispettivi e sperimentando in prima persona le tratte più problematiche. Non molleremo la presa, soprattutto adesso che la Giunta regionale ha deliberato di esercitare il diritto a non rinnovare per altri sei anni il contratto con Trenitalia per i servizi ferroviari regionali e, quindi, di procedere a una nuova gara.

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Feedback dal Consiglio Comunale del 25/09/2013

Lavorincorso

Un breve resoconto degli interventi/interrogazioni fatte in Consiglio Comunale sul tema dei LAvori Pubblici e Trasporto Pubblico Locale.

 

  • INTERROGAZIONE urgente a risposta orale sui lavori presso la sede dell’ex-Circoscrizione di Giovi.

 

Martedì 11 Giugno 2013 si è tenuta unassemblea con l’Assessore ai Lavori Pubblici Franco Dringolialla quale ero presente ed intervenni anch’io. I numerosi interventi dei cittadini mettevano in evidenza l’evidente stato di degrado della zona, purtroppo per noi, “periferica” di Giovi-Ponte alla Chiassa. Posso garantire, vivendoci, che la manutenzione e la programmazione per renderla un’area sicura da vivere anche a livello pedonale o ciclabile (viste le dimensioni) è assolutamente assente.

 

Tornando all’assemblea, l’odg verteva sulla promessa (in campagna elettorale, che paga sempre!) di una ristrutturazione dell’immobile dell’ex-sede della circoscrizione di Giovi da adibire a Sala Polifunzionale ad utilizzo della scuola elementare e delle associazioni del territorio.

 

Per tale opera, ricorda il Comitato per il recupero del Ponte, furono stanziati 50.000 € dalla Circoscrizione 1 “Giovi” (anno 2010). Nel frattempo i lavori sono stati stimati in 75.000 €. L’Assessore Dringoli, si è impegnato a prendere in seria considerazione lo stanziamento dei 25.000 €mancanti per la realizzazione dell‘opera.Su questo punto in particolare, è stato affermato che per la manutenzione del patrimonio immobiliare, il Comune di Arezzo stima di avere entrate anno 2013 pari a 300.000 €, a questo capitolo di bilancio farà riferimento il finanziamento.

 

Parlando di tempistiche, dal momento che che siamo in stand-by da ben 3 anni, si è fatto un timido riferimento a ottobre-novembre e noi consiglieri presenti ci siamo impegnati con i cittadini per vigilare sulla veridicità di quelle parole.

 

Ecco, io sono tra quei consiglieri che vigila sulla situazione e visto che siamo alle porte di ottobre e vieppiù nel “tra-poco” approvato Piano triennale dei Lavori Pubblici non compare nessun riferimento a tale questione,

 

CHIEDO

 

– Se sono stati trovati questi agognatissimi 25.000 euro e se così non fosse, a quando è rimandata la questione; così da poter tenere aggiornati i cittadini di questo eventuale posticipo.

 

L’ASSESSORE RISPONDE CHE AD OTTOBRE-NOVEMBRE “DOVREBBE PARTIRE” L’APPALTO.

 

 

  • INTERVENTO punto 4 del odg del CC (LAVORI PUBBLICI)

 

 

 

Riguardo al restauro di Porta Trento Trieste, pur ritenendo che la cifra di 200.000 € non sarà sufficiente a garantire una valida opera di restauro, mi auguro che gli Assessori preposti, vogliano coinvolgere il Quartiere di sant’Andrea nei lavori, di modo da sensibilizzare alla cura del proprio patrimonio (anche affettivo in questo caso). Ad esempio si potrebbe lanciare un concorso d’idee per una destinazione particolare del passaggio coperto alla base della porta: adesso usato come orinatoio mentre potrebbe essere riqualificato in stile “Chimera” sotto Porta San Lorentino.

 

Sul Passaggio a livello di Giovi, ho raccolto le perplessità progettuali di molti residenti per cui attendo che passi in CAT per valutarne l’effettiva rispondenza alle esigenze dei cittadini. Perché anche se la maggior parte dei soldi ce li mette LFI, anche quelli sono comunque soldi provenienti da enti pubblici.

 

Arriviamo al Pionta, nonostante lo spostamento al 2014 della riqualificazione del Parco, l’Assessore ha parlato dell’esistenza di un progetto immediato da 60.000 € già inviato a AUSL e UNISI, oltre ad un progetto di manutenzione periodica da 20.000 €. Ribadisco, come già fatto in commissione, la necessità di visionare tali progetti.

 

Infine il Teatro Petrarca; anche su questo tema, in Commissione, ho richiesto di organizzare una specifica visita di sopralluogo. Anche gli altri commissari hanno condiviso l’idea quindi mi auguro che lo si possa fare quanto prima.

 

 

  • INTERVENTO punto 7 del odg del CC (SERVIZIO TPL)

 

 

Questo nuovo progetto di TPL, che speriamo porti al consequente PUM, vede sempre minori risorse stanziate e costi più alti: in Commissione si è evidenziato come la prossima “tariffa integrata” nell’arco di 2 anni incrementerà fino ad 1,50 centesimi. 4,7 mln di € per un piano di 9 anni nel quale si possono apprezzare gli sforzi fatti dall’ufficio tecnico preposto nel cercare di rendere il sistema più efficace; ma lo scenario che si presenta vedrà una decrescita del servizio ed una maggiore necessità dell’auto privata, nonché della costruzione dei successivi parcheggi a pagamento. Questo è stato chiaramente indicato anche dai dati mostratici: il servizio ha subìto un calo di 116.000 km dal 2009 al 2012.

 

Questa è la situazione mentre i Sig.ri in Regione si autoincensano con i mega-progetti da Discovery Channel. La Regione, ai fatti attuali, non riesce a garantire un servizio minimamente accettabile ai pendolari ferroviari, figuriamoci cosa potrà realizzare qui ad Arezzo… beh le prospettive ce le dà il progetto di cui si chiede l’approvazione. Ancora una volta non me ne vogliano i tecnici, mi riferisco allo sforzo politico che c’è da parte di Lorsignori del parlamentino regionale per risolvere il problema dei Trasporti e della loro sostenibilità. Finalmente vedremo un’ Arezzo all’avanguardia su questo settore! Non a caso, mentre da una parte si vorrebbero investire mln di € nell’AV, dall’altra si creano buchi ingenti nella sanità massese. Ma non vi preoccupate, ci pensano loro… I problem solvers de’ noialtri.

 

STAY TUNED… A breve, la clamorosa interrogazione sull’Acqua Pubblica.

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Il NO alla Tirrenica sbarca in parlamento

tirrenicaArriva un nuovo alleato, il MoVimento 5 Stelle, ad aiutare chi contrasta il progetto SAT dell’autostrada Tirrenica che prevede la costruzione di nuovi tratti in zone di alto pregio ambientale e, ove già esistente, di trasformare la superstrada in autostrada a pagamento.

Italia Nostra Toscana e Lazio, Coordinamento NO SAT, Coordinamento Comitati e Associazioni Ambientali tosco-laziali, accompagnati dagli attivisti del M5S Grosseto e Follonica, hanno incontrato un consigliere regionale e alcuni deputati del M5S delle commissioni Ambiente e Trasporti, a cui hanno esposto alcuni degli aspetti più controversi quali:

– un bene comune viene regalato ai privati;
– l’impatto ambientale a sud di Grosseto è insostenibile;
– sono garantiti i guadagni privati eliminando il rischio d’impresa;
– i cittadini pagheranno un nuovo insostenibile dazio per spostarsi e rincareranno le merci, il tutto senza avere alcun miglioramento reale del servizio;
– saranno imposte le tariffe più care d’Italia per una strada oggi gratuita;
– la diminuzione dei flussi di traffico non giustifica il piano economico dell’opera rischiando un altro caso di opera fallimentare come successo per la Livorno-Rosignano.

I comitati, accompagnati da esperti e docenti universitari, hanno suffragato l’assoluta inutilità e l’enorme danno di quella che è stata definita la “Truffa Tirrenica” che non riguarda solo l’asse nord ma si estende anche alla parte sud dove analogamente si sta procedendo alla privatizzazione della strada statale Pontina nel tratto Roma – Latina.

I parlamentari e consiglieri regionali M5S, a cui é stata illustrata la soluzione alternativa che consiste nella messa in sicurezza dell’Aurelia nei tratti ancor’oggi pericolosi, si sono resi disponibili all’interno del Parlamento per tutte le istanze che si riterranno necessarie e per far luce sui tanti documenti spesso occultati a comitati e cittadini, e hanno dato la disponibilità per partecipare alle prossime manifestazioni locali. Per contrastare il mancato coinvolgimento della popolazione e la mancata trasparenza sul progetto è emersa la volontà di promuovere convegni e conferenze di alto livello culturale con la presenza di economisti ed esperti.

I parlamentari del M5S hanno dunque assicurato quel supporto politico che in questi anni è mancato ai cittadini, ai comitati e alle associazioni, per rompere il rapporto perverso tra grande industria, finanza e politica.

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