Domenica 18 giugno PuliAMO Arezzo XIV tappa: zona Tricca

Domenica 18 giugno 2017 quattordicesima tappa di “PuliAMO Arezzo”, l’iniziativa di pulizia urbana collettiva volta a coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nel tenere pulito l’ambiente e mantenere il decoro urbano. Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Arezzo, insieme ai cittadini che vorranno partecipare interverranno lungo il seguente itinerario: via Benedetto Da Maiano, via Leonardo Da Vinci, porzione via Arno (sottopasso), porzione viale Giotto (fino allo stadio), zona stadio.

Il ritrovo è previsto domenica 18 giugno alle ore 09.00 presso il parcheggio della scuola di via Tricca.

Tutti i cittadini sono invitati a prendere parte attiva all’evento, chiunque abbia a cuore il decoro della nostra amata città e dei suoi spazi verdi può raggiungerci con un semplice gilet fluorescente ad alta visibilità, delle scarpe robuste, dei guanti, pinze raccogli rifiuti, sacchi per il pattume e tanto entusiasmo.

In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a data da destinarsi.

Per informazioni, segnalazioni su zone, parchi, tragitti e luoghi del territorio comunale soggetti a particolare degrado e incuria scriveteci a:

puliamoarezzo@gmail.com

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Da Sansepolcro a Milano, le trasferte della “Madonna della Misericordia” di Piero della Francesca

polittico_pdfIl MoVimento 5 Stelle Arezzo esprime grande preoccupazione per l’ennesima trasferta della tavola “Madonna della Misericordia”, parte integrante e più nota del Polittico di Piero della Francesca, da Sansepolcro a Milano. Ci preme riportare all’attenzione dei cittadini e degli amministratori locali la vicenda inerente “ I viaggi di Piero” sollevata dal MoVimento 5 Stelle Sansepolcro, in quanto valutiamo INACCETTABILE che il Sindaco Cornioli abbia intrapreso in totale autonomia una decisione inerente un’opera d’arte di valore inestimabile, senza consultare il Consiglio comunale e i cittadini stessi di Sansepolcro. La scelta di prestare al sindaco Sala di Milano la Madonna della Misericordia è stata semplicemente “comunicata” ai componenti della commissione Cultura, e dopo poche ore la notizia è stata resa pubblica dalla pagina Facebook del Sindaco di Milano.

L’ennesima trasferta dell’opera di Piero della Francesca rappresenta un danneggiamento dal punto di vista turistico, oltretutto durante il periodo natalizio, anche per il Comune di Arezzo, che insieme a Monterchi e Sansepolcro costituisce un circuito di visita per chi viene in questo territorio a conoscere la storia delle opere inserite nell’ambiente di Piero della Francesca. Ma l’aspetto più grave è che verrà esposta a Milano una parte del Polittico, la rappresentazione centrale della Madonna della Misericordia, snaturando l’essenza stessa dell’opera di Piero legata al significato del termine “polittico”, ovvero quella di essere un’opera composta da più elementi che in questo caso vengono separati.madonna-misericordia

L’operazione di smembramento è un fatto gravissimo in quanto l’opera nasce ed è concepita come un tutt’uno, con una sua integrità logica e formale. I cosiddetti “lati della pala” non sono infatti parti secondarie rispetto a quella centrale ma costituiscono un unicum narrativo e pittorico. Questo senza considerare che necessitano di una uniformità di ambiente, trattamenti e processi di conservazione. Si noti che qualsiasi manuale di Storia dell’arte spiega che Piero ha posto al centro del suo Polittico una fascia centrale in cui ha dipinto la Madonna della Misericordia e i santi che la affiancano su tre tavole distinte, ma unite pittoricamente, quindi indivisibili.

Il principio base, la ratio del codice dei Beni Culturali (art.66, comma2 b) sancisce il divieto di far uscire un’opera quando questa costituisce “il fondo principale di un museo”, ed il fatto che la Madonna della Misericordia di Piero lo sia per il “Museo Civico Piero della Francesca” nella città di Piero è indubbio; questo status di “fondo principale” stabilisce quindi l’inamovibilità dell’opera, che MAI dovrebbe essere trasferita ma piuttosto tutelata nella sua integrità. Stupisce e merita una riflessione l’assenza di dibattito sul tema da parte di estimatori e studiosi di Piero della Francesca, così come l’assenza di un intervento pubblico da parte della oramai “lontana” Soprintendenza o, ancor più fondamentale, del Ministero con i suoi “organi periferici”, attraverso i quali dovrebbe far applicare le leggi per la Tutela del Patrimonio (art. 9 della Costituzione).  Il Comune di Sansepolcro, nella figura del sindaco Cornioli e della sua Giunta starebbe agendo contro la normativa e soprattutto ignorando ciò che Piero ha lasciato “impresso” sull’indivisibilità della propria opera.

Ci piacerebbe leggere i documenti ufficiali che giustificheranno il “pellegrinaggio di Piero”, chiediamo di comprendere i motivi reali per cui il sindaco Cornioli abbia concesso questa trasferta da Sansepolcro a Milano, in quanto la reputiamo una scelta decisamente non vantaggiosa, per il territorio, il patrimonio artistico, e per la collettività interessata. Esortiamo il sindaco Ghinelli ad intervenire, consigliando al Primo Cittadino di Sansepolcro di evitare tale spreco di risorse ed energie per viaggi “inutili e pericolosi” delle opere di Piero della Francesca, che invece concentri i suoi sforzi, insieme ai colleghi toscani, umbri e marchigiani per permettere che il progetto “Terre di Piero” si realizzi concretamente e possa divenire il prossimo sito UNESCO, sicuramente Piero lo ringrazierebbe di questo.

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Consiglio comunale 29 settembre 2016: ecco i lavori che abbiamo presentato

Di seguito i lavori presentati dal Movimento 5 Stelle Arezzo al consiglio comunale del 29 settembre 2016:

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#IO VOTO NO: VENERDI 16 IN PIAZZA S.AGOSTINO

14183860_917840864994334_3190626443865282967_nVenerdì 16 settembre in Piazza Sant’Agostino a partire dalle 21:00 si parlerà delle ragioni per votare NO al Referendum costituzionale, l’iniziativa promossa dal MoVimento 5 Stelle dal titolo ‘Giù le mani dalla Costituzione’, con la presenza dei Consiglieri regionali della Toscana, i portavoce in Parlamento Chiara Gagnarli, Alfonso Bonafede, in Senato Laura Bottici e Sara Paglini, e i parlamentari europei Fabio Massimo Castaldo e Laura Agea. Interverrà anche il Prof. Stefano Merlini, docente di diritto costituzionale all’Università di Firenze.

Alle 19:00 è previsto un corteo degli attivisti M5S nell’ambito del quale verranno effettuati dei flash mob per sensibilizzare la cittadinanza a votare NO. Il percorso inizierà da Piazza Sant’Agostino alle 19, passando per Corso Italia, il Prato, Piazza San Francesco, Via Guido Monaco, Stazione ferroviaria, Viale Mecenate, Piazza San Jacopo e ritorno in Piazza Sant’Agostino.

La partecipazione all’evento è gratuita, tutti sono invitati ad intervenire durante l’incontro e creare dibattito sulla Riforma Costituzionale con i portavoce M5S ed il Prof. Stefano Merlini.

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Le mura cedono… sopra il parcheggio!!!

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La situazione di criticità della cinta muraria di Arezzo è nota da tempo, e le mancate azioni di manutenzione sono di fronte agli occhi di tutti i cittadini aretini. Il vice sindaco e assessore Gamurrini lamenta il fatto che le risorse a disposizione del Comune di Arezzo sono limitate.

Credo però sia opportuno che ognuno si assuma le responsabilità del ruolo che ricopre e delle decisioni che prende. All’Assessore, al quale riconosco l’impegno nel lavoro che sta svolgendo, spetta l’onere di trovare nuove soluzioni. Considerato che proprio il suo assessorato ha messo a bilancio quasi 3,5 milioni di Euro per la rotatoria di via Fiorentina compresa anche la realizzazione del sottopassaggio, potrebbe valutare nuovamente la convenienza dell’opera, prevedendo una rotatoria in superficie che permetterebbe un risparmio di quasi 2 milioni di Euro per le casse comunali.

Due milioni che potrebbero essere investiti per la cinta muraria.

E’ necessario trovare soluzioni e risorse adeguate, ed è preoccupante il fatto che questa giunta abbia deciso di costruire un parcheggio sotterraneo multipiano nella zona del campo di calcetto ‘Gioco del Pallone’, a ridosso della cinta muraria di Trento Trieste. Le mura cedono, e vogliamo costruirci accanto un parcheggio sotterraneo?!? Avendo espresso voto contrario in Consiglio a questa soluzione, e considerando lo stato di salute della cinta, spero e mi auguro che la Giunta comunale abbia un ripensamento sull’argomento.

Paolo Lepri, portavoce comunale MoVimento 5 Stelle Arezzo

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Comune di Arezzo: Voglia di non cambiare!

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Dove sta la coerenza tra ciò che si approva in Consiglio comunale e quello che poi si mette in pratica?

Questa giunta ha fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia in campagna elettorale ma la Polizia Municipale chiede aiuto alle associazioni di volontariato per sopperire alle proprie carenze.

La questione nasce dal fatto che la PM ha emanato un bando vinto da un’associazione del Bangladesh per il sostegno all’attraversamento delle strisce pedonali in 7 scuole, in quanto con l’organico a disposizione non sarebbe possibile assolvere a pieno tale servizio. Il problema non è ‘quale’ sia l’associazione, ritengo che questo piccolo fatto in sé sia la cartina tornasole delle inefficienze del sistema comunale e degli sprechi economici che ci sono.

Se vogliamo affidare un servizio ad un’associazione di volontariato, perché pagarlo quasi 10 mila euro?

Perché indire un concorso un mese dopo l’approvazione della mozione del baratto amministrativo, presentata da noi del M5S, che permette di barattare i debiti che i cittadini aretini inadempienti hanno verso il Comune, prestando in cambio dei servizi?

Inoltre, accettato il fatto di voler spendere 10.000 euro per un servizio di volontariato, perché il ‘coordinatore/volontario’ del servizio percepisce 3.700 euro, cioè sette volte di più rispetto ad un altro volontario che sta sulle strisce pedonali (500 €)?  E’ sovra pagato il coordinatore/volontario di questa associazione oppure sono sfruttati i volontari?

Ritengo che l’Amministrazione comunale e la Polizia Municipale avrebbero potuto agire diversamente, e che non abbiano valutato adeguatamente i costi di un servizio che poteva essere barattato con i crediti non riscossi, il cui fondo ad oggi si aggira vicino ai 20 milioni di euro. La domanda iniziale ritorna: per quale motivo si approva il baratto amministrativo se poi non si applica?

Paolo Lepri, portavoce MoVimento 5 Stelle Arezzo

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LA POSIZIONE DEL M5S SU ALTA VELOCITA’ E PENDOLARISMO

Logo_M5S_2015-11-18Il M5S vuole rendere nota la propria posizione riguardo al tema dell’alta velocità in Toscana, in special modo in Etruria, ed alle problematiche del pendolarismo regionale.

Partiamo dalla possibilità di rendere un accesso diretto ai treni AV da parte del territorio aretino e della Valdichiana Senese su cui siamo completamente d’accordo, (anche se tecnicamente si usa il termine AV in modo erroneo in quanto in realtà sulla linea ferroviaria da Roma a Firenze trattasi di “direttissima”, che sottointende velocità più basse limitate ai 230 Km/h) nello specifico crediamo che sia possibile  connettere questo territorio alla linea AV attraverso le 2 stazioni di Arezzo e Chiusi  (chiaramente con fermate alternate) che sono già interconnesse alla linea, cosa che attualmente avviene con le fermate nella stazione di Arezzo.

Sarebbe possibile e utile connettere meglio i territori meno centrali  a questi 2 punti di accesso AV con servizi che rendano facile e fruibile il loro raggiungimento senza necessariamente dover ricorrere alla priopria auto.

L’esigenza dell’accesso diretto ai treni AV da parte di questo territorio è data dall’opportunità di sviluppo economico e turistico che questa opzione rappresenta per tutta l’area, dando la possibilità di avere un collegamento veloce con le città di Milano e Roma ma anche Napoli, Salerno, Venezia e Torino.

Altro fatto che rende necessario l’accesso diretto ai treni AV nel sud della Toscana è la scelta, che non condividiamo, di costruire la nuova stazione AV di Firenze, completamente scollegata dalla linea regionale, che taglierebbe fuori tutti i territori, non solo le province del SUD, da un agevole collegamento ferroviario alla stessa stazione. Ribadiamo la nostra contrarietà a questo progetto ed auspichiamo che ci sia ancora spazio per poter evitare quello che secondo noi sarebbe un errore strategico ed un costo molto elevato (circa 1miliardo e 200mila euro)

Quello che chiediamo è che il servizio AV in Etruria venga potenziato secondo le reali prospettive di sviluppo, cercando anche di migliorare e rendere più agevoli i collegamenti dai territori di provincia alle stazioni collegate AV, ad oggi raggiungibili per lo più con mezzi privati dalla gran parte del territorio, in maniera che l’utenza potenziale dei treni AV venga realmente estesa e con costi contenuti si riesca a dare un servizio realmente adatto al territorio, aumentando anche l’offerta in stazione con altri orari sul tabellone AV.

Ciò detto, vogliamo chiarire ancora una volta che, a parere nostro, i problemi dei pendolari sono prioritari e meritano sicuramente tutta la nostra attenzione e quella delle Istituzioni; gli spostamenti dai vari territori verso le città centrali come Firenze e Roma, infatti, coinvolgono sicuramente molti più utenti rispetto all’alta velocità. Sono decine di migliaia i pendolari che quotidianamente si spostano sulle linee ferroviarie regionali ed è li che si manifestano purtroppo i maggiori disagi; Per questo crediamo che gli sforzi, sia economici che organizzativi,  debbano concentrarsi principalmente su questo aspetto.

Dobbiamo, pertanto, prioritariamente potenziare e modernizzare la connessione tra i vari territori della Toscana e tra territori e le infrastrutture principali (HUB) di accesso già esistenti, come ad esempio l’aeroporto di Pisa e, per quanto riguarda la Toscana meridionale, quello di Perugia, molto utilizzato dai turisti che visitano i territori più a SUD. Questo favorirebbe gli scambi, sia commerciali che turistici, comportando una sicura crescita economica.

 

Gruppi consiliari  comunali MoVimento 5 Stelle

Arezzo

Bucine

Chiusi

Chianciano

Cortona

Foiano della Chiana

Montepulciano

Sinalunga

Torrita di Siena

 

Portavoce MoVimento 5 Stelle Camera dei Deputati

Chiara Gagnarli

 

Gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle

Gabriele Bianchi

Giacomo Giannarelli

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Consiglio comunale 22 febbraio 2016

PaoloCC

Abbiamo partecipato ad un Consiglio comunale in cui all’ordine del giorno c’erano tematiche molto importanti per il futuro della città, dove avremmo potuto misurare il cambio di passo di questa amministrazione, rispetto al passato. Dobbiamo constatare una certa continuità ed un modus operandi analogo ai loro predecessori. Giusto per fare qualche esempio:

in merito alla situazione inerente il parcheggio della stazione ferroviaria, che riteniamo vergognosa, l’attuale amministrazione risponde di volere pedonalizzare l’area, secondo un vecchio progetto della giunta passata. Se così stanno le cose, non capiamo perché non sia stato previsto questo intervento nel piano triennale delle opere, né tantomeno perché il progetto non sia stato inserito a bilancio. Si fanno opere senza copertura finanziaria? Oppure il parcheggio rimarrà cosi per mesi e mesi? Delle due, l’una!

L’attuale amministrazione costruirà due parcheggi multipiano (uno a Trento Trieste, l’altro in via Signorelli) attraverso il project financing, per un ammontare di 14 milioni di euro. Un progetto vecchio di 10 anni e che non prevede nessuno studio per valorizzare o rendere efficienti i due parcheggi Mecenate e Baldaccio, costati milioni ai cittadini aretini, e sottoutilizzati. Basterebbero dei bus navetta gratuiti che colleghino i parcheggi già esistenti con il centro… la priorità dovrebbe riguardare la valorizzazione delle strutture esistenti e poi, in caso di necessità, prevedere nuovi parcheggi.

La rotatoria di via Fiorentina, inserita nel piano triennale ad ottobre 2015 per l’anno 2016 e poi rimandata al 2017. Comprendiamo le ragioni dello spostamento, ma perché una rotatoria da 3milioni di euro? Perché spendere così tanti soldi pubblici per una rotonda che sarebbe l’unica con il sottopasso su quel tratto? Qual è il valore aggiunto che ne giustifichi un tale esborso?

Non vediamo nessun progetto serio di piste ciclabili. Ovviamente non chiediamo percorsi per le biciclette come quelli ad esempio in via Petrarca… ma un progetto che tenda ad una diminuzione del traffico in centro, a favore di una mobilità attraverso i mezzi pubblici ed ecologici.

Piccola chiosa sul tema sagre: è stato evidente a tutti che il regolamento ideato dalla maggioranza era mirato alla cancellazione delle stesse. Non c’è mai stata volontà da parte dai firmatari Macrì, Casi, Apa e Bonucci di accogliere alcuna variazione o modifica al regolamento proposto. La riprova è stata la commissione, dove non è stata recepita nessuna proposta.  C’è stato inoltre un incontro con gli organizzatori delle sagre, in cui il solo assessore Comanducci si è mostrato disponibile ad un cambiamento.  Abbiamo presentato venerdì scorso assieme a Bracciali e Romizi degli emendamenti che stravolgevano di fatto il regolamento, andando incontro alle richieste suggerite dagli organizzatori. Solo a questo punto sono state accolte le modifiche proposte… Ben venga il nuovo regolamento che tra l’altro, così approvato, è sulla falsa riga degli emendamenti da noi presentati.

Sono stati trattati tanti altri argomenti durante il Consiglio del 22 febbraio sui quali cercheremo di dare una più ampia informazione ai cittadini, che sono coloro che subiranno le conseguenze delle decisioni prese.

Paolo Lepri e Massimo Ricci, Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Arezzo

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Incredibile: strisce blu, il Comune non riconosce le disposizioni del ministero dei Trasporti, ad Arezzo facciamo così!

CASSAZIONE:MULTE IN STRISCE BLU, POTERE RIDOTTI AI 'VIGILINI'.Sarebbe divertente se non fosse tutto tristemente vero: il Comune di Arezzo non riconosce l’autorità ne le disposizioni del Ministero dei Trasporti e decide di proseguire nella propria strada, ovvero di assoggettare ad ulteriore tassazione i cittadini aretini.

Tutto nasce da una interrogazione parlamentare che chiedeva se era legittimo sanzionare, da parte dei Comuni,  gli automobilisti che avessero sostato un tempo più lungo di quello loro pagato, tramite il contrassegno esposto sulla vettura, durante la sosta sulle strisce blu. Il ministro Lupi, titolare del ministeri dei Trasporti e delle infrastrutture,  aveva chiaramente risposto:  “nel caso di sosta illimitata tariffata, il pagamento in misura insufficiente non costituisca violazione di una norma di comportamento, ma configuri unicamente una “inadempienza contrattuale”.

Pertanto, nei casi di pagamenti in misura insufficiente, l’inadempienza implica il saldo della tariffa non corrisposta. Niente multa, insomma, perché “in materia di sosta, gli unici obblighi previsti dal Codice sono quelli indicati dall’articolo 157, comma 6, e precisamente l’obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l’obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; solo la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del Codice medesimo”.

Oltre a questo il ministero ha precisato negli incontri avuti con l’ANCI, l’associazione dei comuni italiani, che la regolamentazione della sosta è materia di competenza comunale, per irrogare penali o sanzioni pecuniarie nei confronti di chi sosta oltre il termine per cui ha pagato il comune deve emanare una specifica delibera. In assenza di tale delibera e quindi finché non verrà approntata non è possibile elevare multe per il caso in questione.

Il MoVimento 5 Stelle, nell’ultimo consiglio comunale, con un’interrogazione di Daniele Farsetti aveva chiesto quale posizione intendesse adottare il Comune di Arezzo e se non fosse opportuno prevedere forme di esenzione per chi sforasse di pochi minuti (massimo 30) il limite orario pagato. Le penalità per il mancato pagamento che i comuni possono prevedere devono essere improntate a criteri di commisurazione e ragionevolezza rispetto alla tariffa richiesta per la sosta. La penalità per il non rispetto di un contratto (tale è il pagamento di una tariffa a fronte dell’erogazione di un servizio) non può essere vessatoria.

Oggi abbiamo ricevuto la risposta dell’assessore Bennati, competente in materia, che incredibilmente disconosce l’autorità del Ministero dei Trasporti indicando in quello degli Interni il dicastero autorizzato a deliberare in materia. Peccato che il governo avesse già chiarito che: “Non risulta alcuna situazione di conflitto interpretativo con il ministero dell’Interno: quest’ultimo, infatti, in seguito a un riesame della propria posizione espressa nel 2003, ha successivamente (nel 2007) condiviso la disamina della tematica svolta dal Mit ed emesso (nel 2010) una serie di pareri in tal senso”, pareri condivisi dal Servizio della Polizia Stradale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

In estrema sintesi il prolungamento della sosta, oltre il limite orario pagato, non è una violazione del Codice della Strada, ma come specificato dal ministro Lupi durante un’audizione al Senato: Si tratta di un contratto stipulato tra l’utente e il Comune: mi dispiace per i Comuni, ma a chi paga il biglietto e sfora con i tempi può solo essere richiesta la differenza”.

Ovviamente la legge la si tenta di interpretare in senso contrario per fare cassa, come già non bastassero i rincari su acqua, rifiuti e prossimamente quelli sul trasporto pubblico, grazie al gestore unico. Quando c’è da far pagare noi ad Arezzo facciamo così!

Questo il link all’interrogazione originale:

http://issuu.com/danielefarsetti/docs/interrogaz_strisce_blu

http://www.mauriziolupi.it/strisce-blu-niente-multa-per-chi-sosta-oltre-orario-pagato/#.U1_7APl_uSo

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Chiara Gagnarli: venga rispettato il diritto alla mobilità dei pendolari

treno_lumacaLa riprogrammazione degli orari in vigore dal 15 dicembre diventa oggetto di una interrogazione della Deputata aretina Chiara Gagnarli al Ministro delle infrastrutture  e dei trasporti, M. Lupi.

Chiediamo al Ministro – dichiara la portavoce toscana – di collaborare con la Regione Toscana affinché venga rispettato il diritto alla mobilità dei pendolari, se necessario attraverso lo stanziamento di risorse che assicurino il rispetto degli standard qualitativi minimi, in termini di certezza degli orari, tempi di percorrenza, tariffe, qualità, igiene e sicurezza sui convogli.

La riprogrammazione – prosegue la Gagnarli – non piace affatto ai pendolari toscani che giornalmente devono recarsi a Roma per lavoro o per studio: il regionale veloce 2305 in partenza da Firenze SMN alle 6:40 ora interrompe la sua corsa a Tiburtina senza più procedere per Termini e per giunta lo fa con quasi mezz’ora di ritardo rispetto al vecchio orario. Il ritardo – spiega la portavoce M5S – è dovuto al fatto che, da Orte a Roma, il treno viene instradato sulla vecchia linea dietro un regionale che ferma in tutte le stazioni e costringe il «regionale veloce», che a regime potrebbe raggiungere una velocità massima di 160 km/ora, a procedere a 50 km orari.

Da mesi – conclude la deputata aretina – ci stiamo battendo insieme ai colleghi toscani eletti nel M5S per la mobilità toscana su rotaia, producendo diversi atti ispettivi e sperimentando in prima persona le tratte più problematiche. Non molleremo la presa, soprattutto adesso che la Giunta regionale ha deliberato di esercitare il diritto a non rinnovare per altri sei anni il contratto con Trenitalia per i servizi ferroviari regionali e, quindi, di procedere a una nuova gara.

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