ALBERI PER IL FUTURO: DOMENICA 18 NOVEMBRE I VOLONTARI 5 STELLE METTERANNO A DIMORA 10 NUOVI ALBERI AD AREZZO

Arezzo —   Per il quarto anno consecutivo torna ‘Alberi per il Futuro’, l’iniziativa di piantumazione partecipata di alberi promossa dal 2015 dal Movimento 5 Stelle in collaborazione con l’associazione Gianroberto Casaleggio e altre associazioni locali e amministrazioni comunali di ogni colore politico. L’iniziativa che si svolge nel week end più prossimo alla Giornata Nazionale degli Alberi, quest’anno avrà luogo a Ceciliano, comune di Arezzo, domenica 18 novembre 2018 o nel week end successivo in caso di maltempo.

Quest’anno a Ceciliano i volontari 5 Stelle e cittadini di Arezzo che vorranno partecipare metteranno a dimora dieci alberi.

L’iniziativa è trasversale e si svolge senza bandiere o simboli politici perché gli alberi come l’aria sono di tutti. In tutta Italia ad oggi sono 96 i Comuni che hanno aderito all’iniziativa ‘Alberi per il futuro 2018’. Dal 2015 ad oggi i volontari 5 stelle hanno già messo a dimora 27.000 alberi e arbusti in 74 città italiane.

Nel Comune di Arezzo, sommati a quelli messi a dimora lo scorso anno, si raggiunge la cifra di 18 alberi piantati da parte dai volontari 5 stelle nella nostra città.

L’iniziativa è svolta grazie alla collaborazione con il Vicesindaco Gamurrini del Comune di Arezzo, l’Associazione Grilli Aretini, gli uffici tecnici del Comune, e con fondi autofinanziati del Movimento 5 Stelle e di parte dei fondi dei parlamentari 5 stelle della portavoce Chiara Gagnarli.

VANTAGGI – Mettere a dimora alberi e arbusti in aree urbane creando future fasce boscate è una delle opere di mitigazione ambientale necessarie per combattere i cambiamenti climatici. Ogni albero, una volta diventato adulto produce ossigeno per quasi tre esseri umani.

Gli alberi modificano positivamente l’ambiente in cui viviamo moderando il clima, migliorando la qualità dell’aria, riducendo il deflusso delle acque piovane e ospitando la fauna selvatica.

AREE PIANTUMAZIONE 2018 –

L’area di piantumazione sarà all’interno del prato adiacente la scuola primaria “Pietro Debolini” di Arezzo, in località Ceciliano.

RITROVO: Il luogo di ritrovo per quest’anno è domenica 18 novembre alle 9 presso il nuovo parco adiacente la scuola primaria Pietro Debolini, a Ceciliano (AR).

Come sempre si raccomanda di portare paletta, vanga, guanti e stivali. In caso di maltempo l’iniziativa verrà rinviata alla domenica successiva.

Per adesioni alla giornata di domenica 18 novembre scriveteci a: millealberiarezzo@gmail.com

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VENERDI 9 NOVEMBRE ALLE 21 PROIEZIONE “WHAT THE HEALTH” C/O SALA MONTETINI AREZZO

A due anni e mezzo circa dalla proiezione aretina di “Cowspiracy – The Sustainability Secret”, l’Associazione Grilli Aretini è lieta di invitare la cittadinanza alla proiezione pubblica del docu-film “What The Health” che avrà luogo presso la sala Montetini, in piazza della Libertà, venerdì 9 novembre alle 21.

L’ingresso è libero e gratuito.

Seguirà dibattito con il dottor Pierluigi Rossi, la dottoressa Barbara Lapini e la chef blogger Alessia Posca.

What the Health è l’innovativo film di follow-up dei creatori del pluripremiato documentario “Cowspiracy”. Il film segue le vicende dell’intrepido regista Kip Andersen mentre scopre il segreto per prevenire e persino far regredire alcune malattie, e indaga sul motivo per cui le principali organizzazioni sanitarie degli Stati Uniti non vorrebbero renderlo noto.

Secondo il ritratto di Andersen, con le malattie cardiache e il cancro, le principali cause di morte in America, e il diabete al livello più alto di tutti i tempi, il film rivela forse la più grande copertura sanitaria del nostro tempo. Con l’aiuto di medici, ricercatori e sostenitori dei consumatori, “What the Health” mostra la collusione e la corruzione nel governo e nelle grandi imprese che costa migliaia di miliardi di dollari di assistenza sanitaria e fa ammalare.

Venerdì chi vorrà venire alla proiezione potrà unirsi al viaggio del regista Kip mentre rintraccia le principali organizzazioni sanitarie non-profit americane per scoprire perché questi gruppi stiano zitti, nonostante un numero crescente di prove. Il pubblico sarà scioccato nell’apprendere i ruoli insidiosi delle compagnie farmaceutiche, dell’agrobusiness e delle aziende di alimenti animali lavorati nella salute della popolazione, specialmente nelle comunità più vulnerabili, e si stupirà per le testimonianze di trasformazione e il recupero di coloro che si sono ripresi la propria vita in mano.

Vi aspettiamo!

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Domenica 23 settembre PuliAMO Arezzo XXVI tappa: Parco del Pionta

Domenica 23 settembre 2018 ventiseiesima tappa di PuliAMO Arezzo, l’iniziativa di pulizia urbana collettiva volta a coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nel tenere pulito l’ambiente e mantenere il decoro urbano. Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Arezzo, insieme ai cittadini che vorranno partecipare, torneranno ad intervenire nell’area del Colle del Pionta, per la quarta volta dall’inizio dell’anno.

Il ritrovo è previsto domenica 23 settembre alle 09:00 di fronte l’ingresso del parco, lato viale Cittadini.

Tutti i cittadini sono invitati a prendere parte attiva all’evento, chiunque abbia a cuore il decoro della nostra amata città e dei suoi spazi verdi può raggiungerci con un semplice gilet fluorescente ad alta visibilità, delle scarpe robuste, dei guanti, pinze raccogli rifiuti, sacchi per il pattume e tanto entusiasmo.

In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a data da destinarsi.

Per informazioni, segnalazioni su zone, parchi, tragitti e luoghi del territorio comunale soggetti a particolare degrado e incuria scriveteci a:   puliamoarezzo@gmail.com

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C’E’ BISOGNO DI FATTI CONCRETI, ADESSO

A seguito dell’incontro avvenuto ieri a Siena tra i Sindacati e la società Sei Toscana, Il M5S interviene nuovamente in difesa dei lavoratori, evidenziando di essere stata la prima forza politica a rilevare la necessità di tutelare i lavoratori interinali strutturali contro il disegno di Sei Toscana di esternalizzare i servizi.

Lo abbiamo fatto segnalando la questione attraverso diversi comunicati e una conferenza stampa nel mese di agosto, alla presenza del Consigliere Giacomo Giannarelli, del Parlamentare senese Luca Migliorino e dell’Avv.Donella Bonciani.

Ricordiamo che l’Autorità d’ambito Ato, quindi tutti i Sindaci dei 104 Comuni coinvolti, non ha mai svolto il ruolo che la legge gli impone, basti pensare che è in ritardo di oltre 10 anni sulla redazione del Piano d’Ambito, fondamentale per programmare la dismissione degli impianti e non ha ancora implementato il regolamento di controllo sulla gestione, a distanza di anni dall’affidamento. Ed è proprio Ato, che negli ultimi tempi ha consentito a Mairaghi attuale Amministratore Delegato di Sei Toscana, di dettare le linee politiche di gestione raccontandole alla stampa e alle tv locali e, quindi di invadere terreni di competenza esclusiva dei Comuni come quello inerente le modalità del servizio (cassonetti intelligenti piuttosto che porta a porta).

Soltanto dopo che il MoVimento 5 Stelle ha preso una posizione fortemente contraria a questo modus operandi, Ato si è svegliato dal letargo.

Nonostante tutto questo, sembra che anche i Sindaci di Ato, non si domandino minimamente come ha potuto Sei Toscana, vincitrice di un appalto per un contratto ventennale, da 3,5 miliardi di euro, in assenza di concorrenzialità, senza rischio d’impresa, e dove ogni costo finisce in tariffa, passare da un utile di 2 milioni di euro nel 2015 per arrivare a una perdita odierna di 4 milioni! Come possiamo sapere se dietro a queste operazioni c’è stata incompetenza oppure se c’è un disegno prestabilito già da tempo?

Tuttavia, le formali attestazioni di solidarietà ai lavoratori somministrati non bastano più. Le passerelle di Sindaci che nulla hanno fatto fino ad oggi per cambiare il sistema, quando il Movimento proponeva scelte in tal senso, non sono credibili. Oggi più che mai è necessario che alle parole seguano i fatti, fatti concreti!

Ato, a nostro avviso, almeno questa volta, dovrebbe svolgere il suo ruolo di Ente Pubblico, dovrebbe iniziare a fare scelte virtuose in linea con gli obiettivi di prevenzione e differenziazione imposti dalla normativa vigente.

Ato dovrebbe pretendere che il nuovo piano industriale di Sei Toscana rispetti queste scelte e stabilizzi la forza lavoro che ha maturato esperienza nel settore nel pieno rispetto del contratto di servizio.

Purtroppo dubitiamo che ciò avvenga. Ricordiamoci che c’è un grande conflitto di interessi in Ato Toscana Sud di cui nessuno parla e che solo il M5S denuncia da anni. Chi dovrebbe regolare e vigilare sul servizio (Ato, ente controllante) è presente anche all’interno di Sei Toscana (soggetto che dovrebbe essere controllato).

Il M5S continuerà la sua battaglia per inchiodare gli amministratori alle proprie responsabilità.

Riteniamo che la tutela dei tanti lavoratori interinali coincida infatti con l’obiettivo di intervenire su un sistema disastroso di gestione, che va assolutamente cambiato.

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Domenica 29 luglio PuliAMO Arezzo XXV tappa: ritorno al Parco del Pionta

Domenica 29 luglio 2018 venticinquesima tappa di PuliAMO Arezzo, l’iniziativa di pulizia urbana collettiva volta a coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nel tenere pulito l’ambiente e mantenere il decoro urbano. Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Arezzo, insieme ai cittadini che vorranno partecipare, torneranno ad intervenire nell’area del Colle del Pionta, a distanza di un mese.

Il ritrovo è previsto domenica 29 luglio alle 09:00 di fronte l’ingresso del parco, lato viale Cittadini.

Tutti i cittadini sono invitati a prendere parte attiva all’evento, chiunque abbia a cuore il decoro della nostra amata città e dei suoi spazi verdi può raggiungerci con un semplice gilet fluorescente ad alta visibilità, delle scarpe robuste, dei guanti, pinze raccogli rifiuti, sacchi per il pattume e tanto entusiasmo.

In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a data da destinarsi.

Per informazioni, segnalazioni su zone, parchi, tragitti e luoghi del territorio comunale soggetti a particolare degrado e incuria scriveteci a:   puliamoarezzo@gmail.com

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Ricci M5S: no all’abbattimento dei lecci

Il MoVimento 5 Stelle di Arezzo valuta inopportuno l’abbattimento dei 70 alberi attorno alla Stazione per il progetto di rifacimento dei Giardini Porcinai e viale Michelangelo. Dopo il Platano delle Poste, privare ancora la città di alberi adulti e per di più il centro è inaccettabile. Come gruppo del M5S Arezzo sosteniamo la petizione pubblica contro l’abbattimento dei lecci ed invitiamo l’amministrazione comunale ad evitare interventi invasivi e non indispensabili sulla privazione del verde nella nostra città. Il rifacimento del verde pubblico e la riqualificazione dell’area devono essere in funzione degli alberi, che hanno lo scopo di procurare ombra ma innanzi tutto di portare ossigeno in una zona intasata dal traffico. La volontà di abbattimento delle 70 secolari piante di leccio rappresenta uno snaturamento dell’assetto paesaggistico e la non consapevolezza di quanti benefici queste piante apportino in termini di filtri per una migliore qualità dell’aria, riduzione dell’escursione termica, attenuazione dei rumori etc. Ci riserviamo di leggere gli atti della Soprintendenza che, da quanto riportato nelle dichiarazioni del Vicesindaco a mezzo stampa, pare abbia dato parere non ostativo all’abbattimento degli alberi e ciò, a nostro parere, ci lascia piuttosto perplessi.

Ci uniamo inoltre all’appello del WWF aretino per la salvaguardia di questa zona e alle eventuali mobilitazioni se l’amministrazione comunale non dovesse recepire l’importanza della contrarietà dei cittadini all’abbattimento dei lecci in questione.
Massimo Ricci M5S Arezzo

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Sei Toscana senza guida e con 4 milioni di euro di passivo in bilancio 2017

In questi giorni la società Sei Toscana, il gestore unico dei rifiuti per le province di Arezzo Siena e Grosseto, è stata travolta dalle dimissioni del presidente Paolini e dal risultato del bilancio 2017 che ha evidenziato una perdita di oltre 4 milioni.

La reazione, seppur tardiva, di questi giorni di sindaci e rappresentanti dei comuni in ATO Toscana Sud, ci fa sperare che finalmente smettano di far finta di niente e si siano resi conto della gravità della situazione.

Ma dove erano ATO e i sindaci che oggi puntano il dito contro le inefficienze e i costi di SEI Toscana, quando il MoVimento 5 Stelle denunciava con largo anticipo tutto quello che poi è accaduto?

Perché non ci hanno ascoltato quando in più occasioni con le nostre mozioni evidenziavamo puntualmente e sempre in largo anticipo tutte le criticità del contratto di servizio con SEI Toscana?

Anche alla recente conferenza stampa per la presentazione della mozione per la risoluzione del contratto con SEI Toscana, il MoVimento 5 Stelle ha ribadito tutte le falle del sistema e parlato dei problemi finanziari della stessa società.

Adesso tutti si stracciano le vesti ma in realtà sia i sindaci di destra che di sinistra non possono esimersi dal ritenersi responsabili. Sono loro che in questi anni hanno lavorato per portare avanti a tutti i costi il progetto “SEI” nonostante tutti i limiti e problemi, nonostante l’insostenibilità economica e, sopratutto, nonostante l’indagine della Procura di Firenze che ha portato vari arresti nell’ambito dell’affidamento a SEI Toscana della gestione rifiuti.

Se saremo condannati a pagare tariffe da capogiro, tra le più alte di Italia, per i prossimi 20 anni, dovete sapere che la colpa è di chi ci ha amministrato in questi anni: il PD ha messo in piedi questo “sistema” fallimentare sui rifiuti e noi ne pagheremo le conseguenze sia in termini di tariffe sempre più alte e sia in termini di qualità del servizio sempre più scarso.

Il M5S, con la sua proposta di legge per l’economia circolare presentata in Consiglio Regionale, ha tracciato la strada per risolvere questo problema e avviare un nuovo sistema, basato sulle reali esigenze dei territori, con una vera concorrenza tra gestori nelle gare di appalto che garantirebbe tariffe più basse, risolvendo lo stesso conflitto di interessi presente oggi in SEI Toscana dove coesistono sia soci pubblici che privati e, cosa più importante, avremmo un piano rifiuti basato non sul fabbisogno degli impianti di smaltimento necessario a far profitti, ma mirato alla riduzione dei rifiuti e ad alti obiettivi di raccolta differenziata con costi accettabili.

Grazie alla politica fallimentare in tema rifiuti di questi anni messa in piedi dal PD insieme anche alle destre che hanno abbracciato il progetto, avremo invece meno protezione dell’ambiente, della nostra salute e portafogli più leggeri.

MoVimento 5 Stelle Arezzo Siena Grosseto

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Domenica 29 aprile PuliAMO Arezzo XXII tappa: la Meridiana

Domenica 29 aprile 2018 ventiduesima tappa di PuliAMO Arezzo, l’iniziativa di pulizia urbana collettiva volta a coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nel tenere pulito l’ambiente e mantenere il decoro urbano. Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Arezzo, insieme ai cittadini che vorranno partecipare, interverranno nella zona della Meridiana.

Il ritrovo è previsto domenica 29 aprile alle 9 al parcheggio di fronte al parchino in via Giuseppe Parini.

L’itinerario prevede la partenza dal parcheggio di via Parini per poi proseguire lungo la pista ciclabile, via Petri, via Caduti di Cefalonia e Corfù (porzione), via Angiolo Carabini, via Pizzuto, via Parisi, via Pietro Mori, via Meattini, via Medaglie d’Oro.

Tutti i cittadini sono invitati a prendere parte attiva all’evento, chiunque abbia a cuore il decoro della nostra amata città e dei suoi spazi verdi può raggiungerci con un semplice gilet fluorescente ad alta visibilità, delle scarpe robuste, dei guanti, pinze raccogli rifiuti, sacchi per il pattume e tanto entusiasmo.

In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a data da destinarsi.

Per informazioni, segnalazioni su zone, parchi, tragitti e luoghi del territorio comunale soggetti a particolare degrado e incuria scriveteci a:

puliamoarezzo@gmail.com

MoVimento 5 Stelle Arezzo

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IL DISASTRO DELLA RIFORMA DEI BENI CULTURALI

Quando con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 171/2014 è stato riorganizzato il MiBACT, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, separando la fruizione e la valorizzazione dalla tutela, con lo stesso è stata disposta l’abolizione della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici della provincia di Arezzo, struttura a competenza mista e con cinque musei.

Arezzo è una città ricchissima di patrimonio storico, artistico, architettonico e archeologico come la Cappella Bacci, l’anfiteatro romano, l’area archeologica di Castelsecco, il Complesso Monumentale Museo e giardino di Casa Vasari, l’Archivio Vasariano, per non parlare poi del territorio della provincia!

E’ utile ricordare che la Soprintendenza di Arezzo storicamente nasce da una costola della Soprintendenza di Firenze verso metà degli anni ‘60. Con il Decreto Ministeriale di gennaio 2016 sono state sciolte le Soprintendenze Archeologiche, pertanto le competenze della Soprintendenza Archeologica Toscana sono passate alle Soprintendenze delle Belle Arti e Paesaggio presenti sul territorio toscano.

Assistiamo alla costituzione di nuove strutture e all’accorpamento senza criterio, con competenze talmente diverse che hanno minato alle fondamenta la stessa funzionalità. In nome dell’efficacia, dell’efficienza, dell’economicità e del buon funzionamento si è scardinato dalle fondamenta un’Istituzione come la Soprintendenza. La riforma, in sostanza, ha aumentato i costi pur diminuendo il personale.

In Toscana, con l’attuale riforma, la ex Soprintendenza ai Beni Storici Artistici di Firenze è stata ripartita in tre strutture dirigenziali, di cui una guidata da un Dirigente generale (Uffizi) e due da un Dirigente non generale (Accademia e Bargello). Inoltre è stato creato il Polo Museale Toscano, struttura dirigenziale non generale, dove sono stati trasferiti i vari Musei, laboratori di restauro e la quasi totalità delle aree archeologiche.

Le competenze archeologiche dei territori delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo sono passate alla Soprintendenza di Siena. Questa struttura ha competenza su un vasto territorio che rappresenta oltre il 50% della superficie regionale ed in cui si concentrano maggiormente le presenze archeologiche, architettoniche, storiche e artistiche.

Nessun accenno a nuove assunzioni, se non attraverso contratti irrisori.

La Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le Provincie di Siena, Grosseto e Arezzo, alla quale è stata accorpata la ex Soprintendenza di Arezzo, è stata sacrificata per mero interesse politico di equilibri di forza che Arezzo non aveva, al contrario di Lucca, Siena e soprattutto Firenze. Questa struttura è soggetta ad un continuo assottigliamento dell’organico: nella ex Soprintendenza archeologica delle tre province erano impegnati una quindicina di professionisti, mentre oggi sono solo in tre. Uno per provincia. Gli archeologi preposti al territorio aretino erano sei e dopo l’accorpamento siamo arrivati ad avere un solo archeologo per tutto il territorio provinciale.

Gli architetti aretini prima erano quattro per tutta la provincia, e ad oggi essi coprono anche parte delle competenze territoriali delle altre due province, Siena e Grosseto, con un forte aggravio di costi, non avendo neanche più l’auto di servizio. E’ stata mantenuta solo l’auto della ex Soprintendenza di Siena, che dovrebbe servire per tutto il territorio e per tutti i Funzionari preposti (…).

Sarebbe invece auspicabile una revisione che faccia di Arezzo e del suo territorio un centro di potere decisionale e strategico per meglio rispondere alle sfide future dell’economia. Si pensi ai capitali che potrebbero essere coinvolti per lo sviluppo dei Beni Culturali nella Provincia mediante iniziative di attrazione di fondi, Art Bonus, sponsorizzazioni etc.! Il MoVimento 5 Stelle di Arezzo ritiene che con questa riforma si sia voluto dissolvere il vero Ministero dei Beni Culturali e che le Soprintendenze siano nel mirino di una politica scellerata.

Se si vuole un vero risparmio occorre ingaggiare un numero minore di Dirigenti generali (oggi se ne contano una quindicina), dei Segretariati regionali che non siano più “passacarte”, e costituire delle Soprintendenze snelle, con organici non da propaganda ma da funzionamento.

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SABATO 7 APRILE ALLE 9:30 CONFERENZA STAMPA M5S IN COMUNE SU GESTIONE RIFIUTI

Sabato 7 aprile alle 9:30 presso la sala del buratto del Comune di Arezzo si terrà una conferenza stampa con i consiglieri comunali del M5S sulle azioni che intraprenderanno in ordine alla gestione rifiuti alla luce dei tanti punti di crisi emersi con le proroghe del commissariamento del contratto di servizio gestito da SEI Toscana.

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