Le proposte del M5S a sostegno delle attività Aretine per il post #COVID-19

Oggi è il momento di pensare al domani.

Stiamo combattendo una battaglia contro un nemico ​invisibile, una situazione fuori
dall’ordinario che necessita di risposte altrettanto ​straordinarie.
Riteniamo necessario un ​intervento diretto​ da parte dell’Amministrazione comunale per dare ​ossigeno a famiglie ed imprese del territorio con particolare attenzione alle categorie più deboli e settori strategici della nostra comunità.

Ci sono settori come il Turismo ed alcune strutture ricettive fondamentali nell’economia Aretina che sono particolarmente ​colpite, non solo perché sono state le prime ad essere coinvolte ma perché saranno tra le ultime a ripartire.
Allo stesso livello ci sono tutti i luoghi di aggregazione come palestre, bar, ristoranti, discoteche, centri estetici e tutte quelle attività ​aggreganti.

È evidente per esempio che ​sospendendo​ la tassa di soggiorno si darà una grossa mano al comparto del turismo nel momento in cui queste attività potranno riaprire.
Allo stesso modo una ​riduzione ​o una ​sospensione ​di alcune tasse comunali potrebbero dare ossigeno essenziale alle nostre aziende.
Come sostenuto correttamente da Confesercenti, è necessario comprendere anche i ​negozi di vicinato​ per spendere i ​buoni spesa stanziati dal Governo per i cittadini in difficoltà.

E’ necessaria inoltre l’apertura di un ​tavolo di lavoro ​con le partecipate del Comune, quali ad esempio Estra, Nuove Acque, Multiservizi, al fine di chiedere che anche loro facciano la loro parte, aiutando le persone e le attività in difficoltà, per esempio ​azzerando ​gli interessi ed ​agevolando ​i pagamenti.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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La salute, il CoviD-19: sanità tra passato e futuro

Il Movimento 5 Stelle esprime ​gratitudine ​verso tutti gli operatori socio-sanitari e tutte le forze istituzionali e assistenziali impegnate nella protezione della vita.

Un primo trimestre da bocciare, quello degli imprevisti eventi infausti che questo 2020 ha messo in scena per tutti gli esseri umani. Gli italiani, dopo i cinesi e prima di altri europei, asiatici, americani e africani, sono stati messi in ​quarantena da quasi un mese.

Il periodo richiede una breve cronistoria articolata su alcuni piani.

Il tema della salute al centro della scena, con l’umanità in ritiro all’interno delle proprie abitazioni e in contatto affettuoso con i propri cari. Si suggerisce l’utilizzo della fantasia, del buon senso e della responsabilità.

Il gioco, la musica, i film, la parola si dimostrano ​strumenti di svago ampiamente suggeriti da social e da altre mezzi di comunicazione e sono utili per annullare relazioni personali disamorevoli, aggressive e di violenza verbale e fisica, nei gruppi familiari in ritiro.

Ricordiamo che è attivo il ​numero di emergenza 1522​ per situazioni di ​violenza per i soggetti fragili.

Di certo lo stato di ritiro determina ​stress ​che è fattore rilevante per la salute psico-fisica ed evidenzia maggiormente la vulnerabilità e fragilità dell’essere umano, in questo particolare momento e in tutte le situazioni personali che richiedono cura e assistenza.

Inoltre si ribadisce che per situazioni di emergenza sanitaria il riferimento è il medico di famiglia innanzitutto, nonché centri di ascolto psicologico, psichiatrico, sociale della USL e dei Comuni.

I dati indicano in questi ultimi giorni una ​stabilizzazione dei numeri di contagio​ e promuovono il comportamento di noi tutti​ e rinforzano le decisioni del governo e dei gruppi di esperti che stanno doverosamente lavorando per noi.

Il Movimento 5 Stelle sorveglia la situazione soprattutto per ciò che riguarda il quadro organizzativo delle strutture pubbliche.

In Azienda USL Sudest, Zona Aretina, è reso pubblico un processo di riadeguamento della disposizione dei punti di cura e assistenza del presidio ospedaliero locale.
La centralità di risposta ai pazienti gravi e in condizioni di sorveglianza critica per CoronaVirus, progettata nella struttura del ​San Donato​ di Arezzo restituisce ​credibilità ​alla martoriata Sanità Pubblica e a quelle che possono affermarsi competenze di alta professionalità e specialistica del nostro Ospedale.
Si è manifestato il valore di ​operatività integrata fra professionisti che all’unisono mettono in campo competenze specialistiche al fine di rendere efficace l’azione della cura.
Da non sottovalutare la ​solitudine​, quale manifestazione psicologica che si presenta non solo per i pazienti in ricovero o in isolamento, ma che interessa, in modo speculare, i parenti tenuti lontani dai propri cari.
Allo scopo di garantire le prestazioni e azioni di cura sono stati formalizzati accordi di gestione condivisa con strutture ospedaliere di Zone Provinciali e con le strutture private della realtà Aretine.
La situazione attuale di emergenza ​non deve poter riesumare o ripristinare in alcun modo progetti di privatizzazione​ e scambio mercificato di un bene pubblico quale è la nostra salute.

Un’ulteriore precisazione riguarda un punto programmatico del M5S di Arezzo che valorizza nel futuro prossimo una Sanità, non solo Ospedaliera ma anche di Comunità, radicata e diffusa nei territori.
Il territorio, quindi, deve essere dotato di operatori specializzati e competenti ad approcci integrati, nella cura e assistenza.
Operatori che curano la persona che attraversa situazioni complesse e/o di ​fragilità.
Equipes destinate a sollecitare e sviluppare risposte a bisogni che intersecano il mondo sanitario e sociale, le varie Istituzioni culturali e professionali presenti nel territorio.
Saranno necessarie ​maggiori risorse umane affinché più persone possano ricevere le cure al proprio domicilio.
Dovremo riattrezzare e pensare mentalmente ​la casa come luogo ideale, non solo fisico ma anche familiare, dove ricevere la cura.
Si dovranno sviluppare ricerche eticamente compatibili nel rispetto di tutti gli esseri viventi e studiare fattori di correlazioni predisponenti l’insorgere delle patologie.

MoVimento 5 Stelle Arezzo

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PULIAMO AREZZO 34^ TAPPA: SAIONE, 26 GENNAIO 2020

#Arezzosicura #Saione #orabasta

PuliAmo Arezzo ha fatto tappa a Saione, un bellissimo quartiere della nostra città.

Tantissimi i proclami della Giunta comunale, ma la situazione è la solita.

Come Movimento 5 Stelle abbiamo preso a cuore questa realtà e ci impegneremo concretamente con tutti i cittadini: nel nostro programma, in vista delle elezioni comunali Arezzo 2020, abbiamo infatti inserito azioni concrete per risolvere seriamente questi problemi.

Con Puliamo Arezzo, non solo vogliamo sensibilizzare i cittadini, ma anche monitorare costantemente le zone periferiche della nostra città.

Con la gente, in mezzo alla gente.

#arezzoinmovimento #elezioni2020 #Arezzo2020

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CS M5S: SERVIZI PUBBLICI, IL MERITO NON CONTA ?

Dopo le ormai note vicende di Arezzo Multiservizi e Coingas, il MoVimento 5 Stelle ribadisce ancora una volta di sostenere da sempre che la gestione dei servizi pubblici debba avvenire senza perseguire logiche di profitto o spartizione di potere
 
Gli unici criteri che devono indirizzare le nomine nelle partecipate, o enti similari, devono essere la competenza, la trasparenza e l’onestà.
 
E’ essenziale evitare logiche spartitorie, volte solo a riciclare soggetti politici rimasti senza incarico. Pratiche da prima Repubblica che ancora resistono in realtà come la nostra città e delle quali facciamo fatica a liberarci.
Al fine di ottenere un risultato privo di qualsiasi pressione e/o influenza politica, le nomine dovrebbero essere approvate, con l’obiettivo certo di premiare il merito, la professionalità e le conoscenze specifiche, curriculum vitae alla mano: una vera e propria selezione imparziale come dovrebbe succedere ad ogni cittadino normale.
 
Crediamo che la collocazione di determinate figure direttive influenzi direttamente la qualità del servizio offerto al cittadino ed inoltre favorisca la possibilità del ripetersi di situazioni simili ed analoghe a quelle riportate nella cronaca locale, relativamente ad alcune partecipate.
Auspichiamo un confronto ed un dialogo costruttivi a tutto tondo con le altre forze politiche per migliorare la qualità della vita degli aretini, mettendo al primo posto la trasparenza ed il bene di Arezzo, liberi da qualsivoglia spinta esterna.
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CS M5S: AREZZO CITTA’ IDEALE

Proviamo a fare un piccolo esperimento.

Chiudiamo gli occhi e tentiamo di immaginare la città ideale in cui vorremmo vivere e quali caratteristiche essa debba avere.

Poi apriamo gli occhi e prendiamo coscienza che nella nostra città ci sono tante cose da migliorare.

A conferma di questo, ecco alcuni studi. Il 28 ottobre di questo anno è stato pubblicato sulla testata economica più importante d’Italia, il Sole 24 Ore, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia che ha misurato la performance ambientale dei 104 capoluoghi di provincia nel territorio nazionale dal titolo: “Ecosistema Urbano”.

Gli ambiti analizzati sono stati: accesso ai sistemi di trasporto, spazi verdi pubblici sicuri, qualità dell’aria, gestione dei rifiuti, efficienza delle risorse, sicurezza stradale.

In questa classifica Arezzo si colloca per il 2019 al 49° posto mentre nel 2018 era al 46° posto.

A nostro parere non bisogna neppure fossilizzarsi sul peggioramento della posizione perché entrambi rappresentano un risultato davvero insoddisfacente per una città di circa 100 mila abitanti che in classifica è stata superata da Firenze 24° posto e Milano 32° posto, decisamente più grandi e quindi più “complicate” da amministrare.

E non ha neppure senso tentare di giustificarsi, sindacando sui parametri e sugli elementi presi in considerazione, alcuni dei quali ci avrebbero “sfavorito” ed altri “avvantaggiato”.

Per chi nutrisse dubbi sull’attendibilità de “Il Sole 24 Ore”, c’è l’alternativa offerta dallo studio dell’ ”Avvenire” che in collaborazione con la Scuola di Economia Civile (SEC) e con il supporto di Federcasse ha costruito una classifica del “Ben- vivere” pubblicata qualche mese fa. Il progetto si basa sul concetto di “generatività”, cioè passare da una definizione statica di benessere ad una dinamica di ben-vivere, in cui tutti (cittadini, imprese, istituzioni, società civile) sono al contempo parte attiva e passiva del beneficio prodotto, in una continua relazione di reciprocità.

In questa classifica Arezzo si colloca al 56° posto su 104 capoluoghi di provincia italiani.

Infine è di questi giorni lo studio di Italia Oggi sulla qualità di vita nelle province italiane: Arezzo scivola dal 20° posto del 2018 al 50° del 2019.

Per quanto il risultato generale possa definirsi accettabile, scarsi sono invece i risultati della nostra provincia su ambiente, istruzione e salute.

Noi, come Movimento 5 Stelle, pensiamo che sia ora di smetterla di dar vita su qualsiasi argomento ad una lotta di ideologia: destra contro sinistra, buoni contro cattivi, ottimisti contro pessimisti.

Dobbiamo tutti passare oltre, senza dare importanza a certe interpretazioni inutili.

La città è di tutti e solo con l’impegno e il coinvolgimento di tutti possiamo creare una città migliore. Le scelte giuste, prese senza pensare al proprio tornaconto personale, non possono che apportare benefici ad Arezzo.

Abbiamo delle proposte per i vari ambiti descritti sopra.

Per quanto riguarda la sicurezza, tra le varie cose, siamo favorevoli alla creazione di presidi della Polizia Municipale, specialmente nei punti più delicati della città, quale ad esempio Campo di Marte, sfruttando il chiosco di proprietà del Comune che da anni è inutilizzato nonché vandalizzato. Pensiamo a quanto ne gioverebbe la zona compresa tra Pionta, Campo di Marte e in parte Saione. Oppure ridare vita a Villa Chianini, sia dando in comodato gratuito i locali alle associazioni del territorio sia prevedendo pure qui un presidio della Polizia Municipale.

Relativamente alla scuola, uno dei punti del nostro programma è quello di proporre agli istituti comprensivi l’insegnamento basico di alcuni sport con il coinvolgimento di società sportive aretine disponibili.

Per l’ambiente ci sono molti punti da affrontare. Uno è  la gestione dei rifiuti che, con questo porta a porta o con i cassonetti “intelligenti”, non porterà mai ai miglioramenti sperati. Altro punto il monitoraggio dell’aria che non può essere eseguito con due sole centraline in città: ci vuole sicuramente un controllo serrato nelle zone industriali quale San Zeno ad esempio. Le aree verdi devono poter avere un referente che possa fare da tramite tra i frequentatori e il Comune: è così che intendiamo proporre il Custode Volontario. La tutela degli alberi è per noi fondamentale e intendiamo suggerire la creazione di un “percorso turistico” basato sui vari esemplari secolari con una certa importanza storico-paesaggistica.

Il tema della salute dei cittadini deve essere affrontato in un modo integrato e supportato dalle tematiche della medicina di genere. In particolare è importante ripristinare le politiche di welfare al femminile, trasversali a tutte le famiglie che si trovano in condizioni anche temporanee di fragilità.  Un termine che racchiude in sé uno specifico sguardo di natura relazionale, emozionale, sociale, culturale ma anche e non solamente economico. Un’attenzione alle culture emergenti di integrazione, non solo tra stranieri ed europei ma anche tra giovani, cittadini di città e quelli extraurbani, nonché cittadini provenienti da altre realtà culturali italiane.

Queste descritte sono solamente alcune pillole del nostro programma per le prossime comunali del 2020. Chi volesse approfondirle, integrarle o anche proporre idee, può farlo intervenendo ai nostri incontri settimanali.

Le elezioni amministrative si avvicinano, il Movimento 5 Stelle ribadisce la sua totale apertura a chiunque voglia partecipare per scrivere insieme il futuro della nostra città.

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CS M5S AREZZO FIERE: E’ ARRIVATA L’ORA DEL VERO RILANCIO?

Sulla stampa locale si parla con una certa sicurezza di un’offerta di acquisto delle quote di Arezzo Fiere da parte di IEG (Italian Exhibition Group), colosso nazionale del settore.

Non è nostra intenzione entrare nella diatriba dei numeri e giudicare se l’offerta è soddisfacente o meno. A fare le dovute valutazioni ci penseranno gli esperti contabili dei soci pubblici, cioè Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, Regione Toscana, Camera di Commercio.

Il Movimento 5 Stelle vuole invece riportare l’attenzione sui contenuti quindi, poiché ad oggi non si conoscono e non sono stati resi pubblici, siamo a chiedere pubblicamente quali siano:
● il piano industriale
● gli obiettivi a medio e lungo termine
● le modalità di gestione del personale proposte da IEG

Ricordiamo che il bilancio dell’anno 2018 di Arezzo Fiere si è chiuso con una perdita di 4 milioni e mezzo circa per cui qualora ci fosse un’offerta di acquisto, questa non potrebbe che essere supportata da un business plan.

Lo scorso 6 settembre noi avevamo chiesto delle risposte su Arezzo Fiere al Sindaco Ghinelli come da articolo pubblicato anche sui media locali.

Risposte ad oggi non pervenute.

Il Movimento 5 Stelle resta sempre aperto al confronto per tutto ciò che riguarda l’interesse di Arezzo e dei suoi cittadini.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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CS M5S: CARO PRESIDENTE, NON CI HA CONVINTO

Siamo rimasti talmente allibiti dalla risposta del Presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici al nostro comunicato sul raddoppio dell’inceneritore di San Zeno che abbiamo  sentito il bisogno di replicare.

Per prima cosa ci sembra assurdo paragonare realtà come Arezzo, che conta a malapena 100.000 abitanti, con metropoli come Roma, che sfiora i tre milioni di abitanti, o Vienna, una capitale ai primi posti nel mondo per qualità della vita, e non certo perché ha un inceneritore. E’ possibile che si valuti opportuna la strategia di sbandierare l’emergenza rifiuti al fine di ottenere consenso? A nostro avviso le ragioni di Aisa sono talmente deboli che si ha bisogno di queste tattiche per avallare scelte fuori dal tempo, fuori scala e fuori da ogni pianificazione logica della gestione dei rifiuti. E questa era la parte più accettabile della replica fatta dal Presidente Cherici.

Passando invece ad altro, abbiamo percepito una certa confusione nell’interpretazione del nostro comunicato in merito al No del Movimento 5 Stelle di Arezzo al raddoppio dell’inceneritore di San Zeno.

Aisa Impianti ha presentato in Regione Toscana un progetto per portare a 75.000 tonnellate l’inceneritore dalle attuali 45.000.

Qualunque altro dato è fuorviante.

Siamo inoltre sollevati dalla notizia che il nuovo inceneritore non brucerà rifiuti bensì scarti. Quando andremo in visita per l’ennesima volta all’impianto, guardando il granchio meccanico mentre carica il materiale da bruciare, il Presidente stesso ci indicherà con precisione la differenza tra un rifiuto e uno scarto.

Siamo alle finezze lessicali. Qui ci vogliono avvocati buoni. Sono loro la soluzione al problema “rifiuti”: metti scarti, togli rifiuti; economia circolare qua, zero spreco là. Assimilati. Già, assimilati. Ci ricorda qualcosa.

Passiamo al capitolo “raccolta differenziata”. Caro Presidente, con il porta a porta, quello vero, tracciato e controllato, si può arrivare all’ 80% e anche più senza ricorrere a nessun impianto ma facendo leva soltanto sulla sensibilità dei cittadini, premiandoli con tariffe sempre più basse, legate a percentuali di raccolta differenziata più alte. Nella nostra città, invece, ci si ostina a scegliere i cassonetti stradali: quelli sì che hanno bisogno dei suoi impianti per arrivare ai risultati di legge, che raramente con questo tipo di raccolta si raggiungono.

Nel porta a porta, lo ribadiamo, la percentuale viene raggiunta direttamente a monte. Non ci sembra che si possa fare finta di niente di fronte a questa valutazione.

E dopo? Del materiale raccolto cosa farne? Le diamo pure ragione, Presidente: occorrono impianti.

Impianti per il compostaggio per chi non può fare il compostaggio domestico in quanto l’organico va raccolto già a monte.

Impianti per ridare vita alla plastica, che va raccolta a monte.

Impianti per tutti gli altri materiali che vanno raccolti a monte.

Impianti per trasformare e recuperare e non per “selezionare”, caro Presidente: è molto diverso.

Nessuno sarebbe contrario se San Zeno andasse in questa direzione. Il 70%, 80%, 90% non lo deve fare San Zeno ma i cittadini con il selettore più efficiente del mondo: le nostre mani.

Quindi la nostra contrarietà nel portare a 75.000 tonnellate l’incenerimento di “scarti di rifiuto” rimane. Una contrarietà al vostro progetto “perfetto” fatto di scenari, percentuali, impianti. Un progetto “perfetto” che si basa su un sistema di gestione obsoleto e inefficiente.

Per quanto riguarda i “cassonetti intelligenti” o il porta a porta attuale, a nostro avviso restano dei sistemi superati, soprattutto se si parla di qualità del differenziato. E’ chiaro che in questa ottica è necessario avere una raccolta differenziata elevata, una qualità scadente e di conseguenza uno “scarto elevato” da “termovalorizzare” ed è qui la differenza principale del vostro progetto con quello di “Rifiuti Zero”.

La perla finale riguarda le dichiarazioni sull’indagine epidemiologica LIFE+. Questa è un’indagine di coorte, ovvero uno studio che prende in esame 12 kmq di territorio con epicentro l’inceneritore di San Zeno. Addirittura sul titolo dello studio viene evidenziato come tale indagine sia fatta per verificare gli effetti sulla salute della popolazione esposta alle emissioni dell’impianto di incenerimento di San Zeno e che “lo studio epidemiologico entra a far parte di un processo partecipativo come strumento a supporto delle decisioni dove sono coinvolti tecnici, amministratori e portatori di interesse”. 

Nelle conclusioni dell’indagine si evidenziano varie patologiestatisticamente rilevanti”. Non viene esplicitamente incolpato l’inceneritore come principale causa, anche perché l’impianto ricade in un’area con un’alta presenza di impianti di incenerimento. Ma se si confrontano i dati con altre indagini analoghe si può affermare che l’attività di incenerimento contribuisce all’insorgere di queste patologie.

Infine ci sfugge il motivo di questa continua denigrazione da parte di Aisa verso un’indagine di un progetto europeo, coordinata dal dottor Bianchi del CNR di Pisa.

Ci sfugge il motivo della dimenticanza di inserire il LIFE+ nel progetto in Regione.

Ci sfugge questo far finta di niente e ci sfugge il motivo per cui il presidente di una società partecipata non si presenti ad importanti iniziative di confronto quando invitato.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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CS M5S INCENERITORE DI SAN ZENO, FUGA DAL CONFRONTO: CERCASI AISA, ASSESSORE E SINDACO

Lo scorso sabato 14 settembre il Movimento 5 stelle di Arezzo ha partecipato ad un importante incontro con la cittadinanza organizzato da un nuovo gruppo di persone provenienti da tutta la provincia che si sono ritrovate attorno al progetto “Rifiuti Zero”. Ospiti della giornata la dottoressa Patrizia Gentilini e il fondatore e promotore del progetto Rifiuti Zero Rossano Ercolini.
Scopo della giornata un confronto con le amministrazioni locali riguardo al progetto di raddoppio dell’inceneritore di San Zeno, presentato da Aisa Impianti e al momento in attesa della valutazione di impatto ambientale in Regione Toscana.

Il progetto prevede di incenerire fino a 75.000 tonnellate annue di rifiuti rispetto alle attuali 45.000 con la sola motivazione che tale raddoppio è previsto dal Piano Regionale dei Rifiuti. Altre motivazioni, infatti, non sono state fornite al momento, dato che nella nostra provincia i rifiuti si stanno attestando intorno alle 195.000 tonnellate e l’attuale impianto sarebbe già sufficiente – forse anche sovrabbondante – se con la raccolta differenziata nella nostra città si raggiungessero livelli accettabili e facilmente perseguibili del 70%.

Sarebbe stato molto interessante confrontare i promotori di inceneritori, discariche, tariffe al metro quadro e bidoni intelligenti, con chi da anni invece ha risolto il problema in maniera efficace e definitiva, attraverso le buone pratiche, iniziando dal porta a porta tracciato e controllato, da tariffe premianti per chi differenzia, dai centri riuso e da un continuo contatto informativo tra gestore ed “utente intelligente”. Un percorso fattibile anche nella nostra città, come già avviene in centinaia di comuni italiani con uno scopo preciso: far diventare virtuosi i cittadini e non intelligenti dei bidoni.

Sarebbe stato ancora più interessante il confronto sui temi ambientali e la “svista” di Aisa Impianti di non aver messo nel progetto l’indagine
epidemiologica denominata LIFE + fatta appositamente per San Zeno, la quale evidenziava per quell’area dati “statisticamente significativi” riguardanti alcune patologie. Un’indagine scomoda che indicherebbe una strada opposta a quella del raddoppio. Tutto questo non c’è stato purtroppo.

Evidentemente da parte del proponente del progetto e da parte di questa Amministrazione non c’è il minimo interesse su questi temi, ormai presi dai meccanismi dei progetti industriali (la gestione dei rifiuti viene ormai vista come un ciclo puramente industriale con ampi margini di profitto per pochi soggetti a scapito della salute dei cittadini) e capitali “nostri” da investire (Aisa è un’azienda pubblica e quindi parliamo di soldi pubblici, di tutti gli aretini). Sì, perché per un progetto del genere ci vogliono almeno una quarantina di milioni di euro.
Vane resterebbero le supercazzole di contorno ad un inceneritore come la fabbrica dei materiali, l’economia circolare, il bio, l’eco e tutte quelle etichette green certificate che inserite nel contesto “raddoppio San Zeno” saprebbero tanto di presa in giro, utili solo per le gite scolastiche, le feste ed i corsi-crediti ai professionisti.

Sul tema dei Rifiuti Zero, noi abbiamo una certezza: lo ritroverete nel nostro nuovo programma elettorale per le elezioni comunali di Arezzo 2020.
Infine ci sembra doveroso ringraziare il Comitato aretino Rifiuti Zero per la giornata informativa organizzata. Comitato che come M5S Arezzo seguiremo costantemente in futuro con forte interesse.

MoVimento 5 Stelle Arezzo

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CS M5S: SINDACO E GIUNTA, A QUANDO LE RISPOSTE?

Se è stato un agosto bollente quanto a temperature, Sindaco e Giunta hanno invece potuto contare su un clima apparentemente più tiepido.

Ora che il mese delle ferie è finito e il calendario scolastico ci ricorda la ormai prossima riapertura delle scuole, il Movimento 5 Stelle di Arezzo vorrebbe porre alcune semplici domande per verificare che l’Amministrazione comunale abbia svolto i compiti per le vacanze:

  1. Cosa prevede di fare il Comune di Arezzo, in quanto socio di Arezzo Fiere e Congressi, riguardo al bilancio in perdita di 4 milioni e mezzo circa ?
  2. Per quanto riguarda le consulenze di circa 400.000 euro di Coingas, altra società partecipata dal Comune di Arezzo, non è dato sapere ancora nulla circa azioni o comunicazioni da parte della Giunta Ghinelli ?
  3. Sarebbe possibile informare maggiormente i cittadini aretini relativamente alla concessione a titolo gratuito dei locali della ex-Casa delle Culture per lo svolgimento del corso triennale in sicurezza, amministrazione e servizi al territorio ?
  4. E’ dato sapere con chiarezza, una volta per tutte, gli orari di apertura e accesso alla Fortezza Medicea ?

Il Movimento 5 Stelle ricorda che, nell’interesse della cittadinanza, la trasparenza nelle scelte e nelle relative azioni è un principio fondamentale per chi è chiamato ad amministrare un Comune.

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Domenica 17 febbraio PuliAMO Arezzo XXIX tappa: zona Stadio

Domenica 17 febbraio 2019 ventinovesima tappa di PuliAMO Arezzo, l’iniziativa di pulizia urbana collettiva volta a coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nel tenere pulito l’ambiente e mantenere il decoro urbano. Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Arezzo, con l’Associazione Grilli Aretini e insieme ai cittadini che vorranno partecipare interverranno nei dintorni dello Stadio partendo laddove a novembre 2017, in occasione della Giornata nazionale degli Alberi e dell’iniziativa di piantumazione partecipata, sono stati messi a dimora otto tigli accanto alla biglietteria dello Stadio Città di Arezzo, angolo tra via Simone Martini e via Gramsci.

Il ritrovo è previsto domenica 17 febbraio alle 9:00 c/o la biglietteria dello Stadio.

Tutti i cittadini sono invitati a prendere parte attiva all’evento, chiunque abbia a cuore il decoro della nostra amata città e dei suoi spazi verdi può raggiungerci con un semplice gilet fluorescente ad alta visibilità, delle scarpe robuste, dei guanti, pinze raccogli rifiuti, sacchi per il pattume e tanto entusiasmo.

In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a data da destinarsi.

Per informazioni, segnalazioni su zone, parchi, tragitti e luoghi del territorio comunale soggetti a particolare degrado e incuria scriveteci a:   puliamoarezzo@gmail.com

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