C’E’ BISOGNO DI FATTI CONCRETI, ADESSO

A seguito dell’incontro avvenuto ieri a Siena tra i Sindacati e la società Sei Toscana, Il M5S interviene nuovamente in difesa dei lavoratori, evidenziando di essere stata la prima forza politica a rilevare la necessità di tutelare i lavoratori interinali strutturali contro il disegno di Sei Toscana di esternalizzare i servizi.

Lo abbiamo fatto segnalando la questione attraverso diversi comunicati e una conferenza stampa nel mese di agosto, alla presenza del Consigliere Giacomo Giannarelli, del Parlamentare senese Luca Migliorino e dell’Avv.Donella Bonciani.

Ricordiamo che l’Autorità d’ambito Ato, quindi tutti i Sindaci dei 104 Comuni coinvolti, non ha mai svolto il ruolo che la legge gli impone, basti pensare che è in ritardo di oltre 10 anni sulla redazione del Piano d’Ambito, fondamentale per programmare la dismissione degli impianti e non ha ancora implementato il regolamento di controllo sulla gestione, a distanza di anni dall’affidamento. Ed è proprio Ato, che negli ultimi tempi ha consentito a Mairaghi attuale Amministratore Delegato di Sei Toscana, di dettare le linee politiche di gestione raccontandole alla stampa e alle tv locali e, quindi di invadere terreni di competenza esclusiva dei Comuni come quello inerente le modalità del servizio (cassonetti intelligenti piuttosto che porta a porta).

Soltanto dopo che il MoVimento 5 Stelle ha preso una posizione fortemente contraria a questo modus operandi, Ato si è svegliato dal letargo.

Nonostante tutto questo, sembra che anche i Sindaci di Ato, non si domandino minimamente come ha potuto Sei Toscana, vincitrice di un appalto per un contratto ventennale, da 3,5 miliardi di euro, in assenza di concorrenzialità, senza rischio d’impresa, e dove ogni costo finisce in tariffa, passare da un utile di 2 milioni di euro nel 2015 per arrivare a una perdita odierna di 4 milioni! Come possiamo sapere se dietro a queste operazioni c’è stata incompetenza oppure se c’è un disegno prestabilito già da tempo?

Tuttavia, le formali attestazioni di solidarietà ai lavoratori somministrati non bastano più. Le passerelle di Sindaci che nulla hanno fatto fino ad oggi per cambiare il sistema, quando il Movimento proponeva scelte in tal senso, non sono credibili. Oggi più che mai è necessario che alle parole seguano i fatti, fatti concreti!

Ato, a nostro avviso, almeno questa volta, dovrebbe svolgere il suo ruolo di Ente Pubblico, dovrebbe iniziare a fare scelte virtuose in linea con gli obiettivi di prevenzione e differenziazione imposti dalla normativa vigente.

Ato dovrebbe pretendere che il nuovo piano industriale di Sei Toscana rispetti queste scelte e stabilizzi la forza lavoro che ha maturato esperienza nel settore nel pieno rispetto del contratto di servizio.

Purtroppo dubitiamo che ciò avvenga. Ricordiamoci che c’è un grande conflitto di interessi in Ato Toscana Sud di cui nessuno parla e che solo il M5S denuncia da anni. Chi dovrebbe regolare e vigilare sul servizio (Ato, ente controllante) è presente anche all’interno di Sei Toscana (soggetto che dovrebbe essere controllato).

Il M5S continuerà la sua battaglia per inchiodare gli amministratori alle proprie responsabilità.

Riteniamo che la tutela dei tanti lavoratori interinali coincida infatti con l’obiettivo di intervenire su un sistema disastroso di gestione, che va assolutamente cambiato.

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Ricci M5S: no all’abbattimento dei lecci

Il MoVimento 5 Stelle di Arezzo valuta inopportuno l’abbattimento dei 70 alberi attorno alla Stazione per il progetto di rifacimento dei Giardini Porcinai e viale Michelangelo. Dopo il Platano delle Poste, privare ancora la città di alberi adulti e per di più il centro è inaccettabile. Come gruppo del M5S Arezzo sosteniamo la petizione pubblica contro l’abbattimento dei lecci ed invitiamo l’amministrazione comunale ad evitare interventi invasivi e non indispensabili sulla privazione del verde nella nostra città. Il rifacimento del verde pubblico e la riqualificazione dell’area devono essere in funzione degli alberi, che hanno lo scopo di procurare ombra ma innanzi tutto di portare ossigeno in una zona intasata dal traffico. La volontà di abbattimento delle 70 secolari piante di leccio rappresenta uno snaturamento dell’assetto paesaggistico e la non consapevolezza di quanti benefici queste piante apportino in termini di filtri per una migliore qualità dell’aria, riduzione dell’escursione termica, attenuazione dei rumori etc. Ci riserviamo di leggere gli atti della Soprintendenza che, da quanto riportato nelle dichiarazioni del Vicesindaco a mezzo stampa, pare abbia dato parere non ostativo all’abbattimento degli alberi e ciò, a nostro parere, ci lascia piuttosto perplessi.

Ci uniamo inoltre all’appello del WWF aretino per la salvaguardia di questa zona e alle eventuali mobilitazioni se l’amministrazione comunale non dovesse recepire l’importanza della contrarietà dei cittadini all’abbattimento dei lecci in questione.
Massimo Ricci M5S Arezzo

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Sei Toscana senza guida e con 4 milioni di euro di passivo in bilancio 2017

In questi giorni la società Sei Toscana, il gestore unico dei rifiuti per le province di Arezzo Siena e Grosseto, è stata travolta dalle dimissioni del presidente Paolini e dal risultato del bilancio 2017 che ha evidenziato una perdita di oltre 4 milioni.

La reazione, seppur tardiva, di questi giorni di sindaci e rappresentanti dei comuni in ATO Toscana Sud, ci fa sperare che finalmente smettano di far finta di niente e si siano resi conto della gravità della situazione.

Ma dove erano ATO e i sindaci che oggi puntano il dito contro le inefficienze e i costi di SEI Toscana, quando il MoVimento 5 Stelle denunciava con largo anticipo tutto quello che poi è accaduto?

Perché non ci hanno ascoltato quando in più occasioni con le nostre mozioni evidenziavamo puntualmente e sempre in largo anticipo tutte le criticità del contratto di servizio con SEI Toscana?

Anche alla recente conferenza stampa per la presentazione della mozione per la risoluzione del contratto con SEI Toscana, il MoVimento 5 Stelle ha ribadito tutte le falle del sistema e parlato dei problemi finanziari della stessa società.

Adesso tutti si stracciano le vesti ma in realtà sia i sindaci di destra che di sinistra non possono esimersi dal ritenersi responsabili. Sono loro che in questi anni hanno lavorato per portare avanti a tutti i costi il progetto “SEI” nonostante tutti i limiti e problemi, nonostante l’insostenibilità economica e, sopratutto, nonostante l’indagine della Procura di Firenze che ha portato vari arresti nell’ambito dell’affidamento a SEI Toscana della gestione rifiuti.

Se saremo condannati a pagare tariffe da capogiro, tra le più alte di Italia, per i prossimi 20 anni, dovete sapere che la colpa è di chi ci ha amministrato in questi anni: il PD ha messo in piedi questo “sistema” fallimentare sui rifiuti e noi ne pagheremo le conseguenze sia in termini di tariffe sempre più alte e sia in termini di qualità del servizio sempre più scarso.

Il M5S, con la sua proposta di legge per l’economia circolare presentata in Consiglio Regionale, ha tracciato la strada per risolvere questo problema e avviare un nuovo sistema, basato sulle reali esigenze dei territori, con una vera concorrenza tra gestori nelle gare di appalto che garantirebbe tariffe più basse, risolvendo lo stesso conflitto di interessi presente oggi in SEI Toscana dove coesistono sia soci pubblici che privati e, cosa più importante, avremmo un piano rifiuti basato non sul fabbisogno degli impianti di smaltimento necessario a far profitti, ma mirato alla riduzione dei rifiuti e ad alti obiettivi di raccolta differenziata con costi accettabili.

Grazie alla politica fallimentare in tema rifiuti di questi anni messa in piedi dal PD insieme anche alle destre che hanno abbracciato il progetto, avremo invece meno protezione dell’ambiente, della nostra salute e portafogli più leggeri.

MoVimento 5 Stelle Arezzo Siena Grosseto

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IL DISASTRO DELLA RIFORMA DEI BENI CULTURALI

Quando con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 171/2014 è stato riorganizzato il MiBACT, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, separando la fruizione e la valorizzazione dalla tutela, con lo stesso è stata disposta l’abolizione della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici della provincia di Arezzo, struttura a competenza mista e con cinque musei.

Arezzo è una città ricchissima di patrimonio storico, artistico, architettonico e archeologico come la Cappella Bacci, l’anfiteatro romano, l’area archeologica di Castelsecco, il Complesso Monumentale Museo e giardino di Casa Vasari, l’Archivio Vasariano, per non parlare poi del territorio della provincia!

E’ utile ricordare che la Soprintendenza di Arezzo storicamente nasce da una costola della Soprintendenza di Firenze verso metà degli anni ‘60. Con il Decreto Ministeriale di gennaio 2016 sono state sciolte le Soprintendenze Archeologiche, pertanto le competenze della Soprintendenza Archeologica Toscana sono passate alle Soprintendenze delle Belle Arti e Paesaggio presenti sul territorio toscano.

Assistiamo alla costituzione di nuove strutture e all’accorpamento senza criterio, con competenze talmente diverse che hanno minato alle fondamenta la stessa funzionalità. In nome dell’efficacia, dell’efficienza, dell’economicità e del buon funzionamento si è scardinato dalle fondamenta un’Istituzione come la Soprintendenza. La riforma, in sostanza, ha aumentato i costi pur diminuendo il personale.

In Toscana, con l’attuale riforma, la ex Soprintendenza ai Beni Storici Artistici di Firenze è stata ripartita in tre strutture dirigenziali, di cui una guidata da un Dirigente generale (Uffizi) e due da un Dirigente non generale (Accademia e Bargello). Inoltre è stato creato il Polo Museale Toscano, struttura dirigenziale non generale, dove sono stati trasferiti i vari Musei, laboratori di restauro e la quasi totalità delle aree archeologiche.

Le competenze archeologiche dei territori delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo sono passate alla Soprintendenza di Siena. Questa struttura ha competenza su un vasto territorio che rappresenta oltre il 50% della superficie regionale ed in cui si concentrano maggiormente le presenze archeologiche, architettoniche, storiche e artistiche.

Nessun accenno a nuove assunzioni, se non attraverso contratti irrisori.

La Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le Provincie di Siena, Grosseto e Arezzo, alla quale è stata accorpata la ex Soprintendenza di Arezzo, è stata sacrificata per mero interesse politico di equilibri di forza che Arezzo non aveva, al contrario di Lucca, Siena e soprattutto Firenze. Questa struttura è soggetta ad un continuo assottigliamento dell’organico: nella ex Soprintendenza archeologica delle tre province erano impegnati una quindicina di professionisti, mentre oggi sono solo in tre. Uno per provincia. Gli archeologi preposti al territorio aretino erano sei e dopo l’accorpamento siamo arrivati ad avere un solo archeologo per tutto il territorio provinciale.

Gli architetti aretini prima erano quattro per tutta la provincia, e ad oggi essi coprono anche parte delle competenze territoriali delle altre due province, Siena e Grosseto, con un forte aggravio di costi, non avendo neanche più l’auto di servizio. E’ stata mantenuta solo l’auto della ex Soprintendenza di Siena, che dovrebbe servire per tutto il territorio e per tutti i Funzionari preposti (…).

Sarebbe invece auspicabile una revisione che faccia di Arezzo e del suo territorio un centro di potere decisionale e strategico per meglio rispondere alle sfide future dell’economia. Si pensi ai capitali che potrebbero essere coinvolti per lo sviluppo dei Beni Culturali nella Provincia mediante iniziative di attrazione di fondi, Art Bonus, sponsorizzazioni etc.! Il MoVimento 5 Stelle di Arezzo ritiene che con questa riforma si sia voluto dissolvere il vero Ministero dei Beni Culturali e che le Soprintendenze siano nel mirino di una politica scellerata.

Se si vuole un vero risparmio occorre ingaggiare un numero minore di Dirigenti generali (oggi se ne contano una quindicina), dei Segretariati regionali che non siano più “passacarte”, e costituire delle Soprintendenze snelle, con organici non da propaganda ma da funzionamento.

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SABATO 7 APRILE ALLE 9:30 CONFERENZA STAMPA M5S IN COMUNE SU GESTIONE RIFIUTI

Sabato 7 aprile alle 9:30 presso la sala del buratto del Comune di Arezzo si terrà una conferenza stampa con i consiglieri comunali del M5S sulle azioni che intraprenderanno in ordine alla gestione rifiuti alla luce dei tanti punti di crisi emersi con le proroghe del commissariamento del contratto di servizio gestito da SEI Toscana.

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GIOVEDI 1 MARZO DI BATTISTA A LATERINA: APPUNTAMENTO ALLE 18:30 IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA

Il Futuro in Programma con Alessandro Di Battista farà tappa a Laterina, giovedì 1 marzo dalle 18:30 appuntamento in Piazza della Repubblica. Sarà la penultima tappa di un tour che ha portato Di Battista ad attraversare tutta l’Italia in camper, e che non poteva non passare anche da questa località in provincia di Arezzo.

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DOMENICA 25 FEBBRAIO APPUNTAMENTO ITINERANTE (AR-SI-GR) CON I CANDIDATI M5S: SUPERARE LE DISCARICHE CON L’ECONOMIA CIRCOLARE

Domenica 25 febbraio alle 21 c/o la sala comunale di via Fiorentina 329 appuntamento con la tappa aretina del tour itinerante sul tema della gestione dei rifiuti in ATO Toscana sud, Arezzo, Siena e Grosseto.

Tra i relatori dell’evento il portavoce M5S in Regione Toscana Giacomo Giannarelli, il Sindaco di Livorno Filippo Nogarin e i candidati M5S Donella Bonciani, Caterina Orlandi e Gregorio De Falco.

Saranno presenti anche altri candidati M5S dei vari collegi uninominali e plurinominali. Incontro aperto a tutti.

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Sabato 24 e domenica 25 febbraio gazebo informativi M5S con candidati ed attivisti ad Arezzo

Sabato 24 e domenica 25 febbraio il M5S sarà presente con attivisti e candidati del collegio e del territorio in vari punti della provincia, con i gazebo informativi: ad Arezzo sabato 24 la mattina, all’interno della consueta area del mercato settimanale, via Giotto (9:30/13) e domenica 25 febbraio dalle 15:30 alle 20, in Piazza San Francesco. Tutti gli appuntamenti e gli orari dei gazebo in provincia di Arezzo:

 Sabato 24 febbraio (9:30-13)                                    

Arezzo c/o mercato via Giotto

Sansepolcro c/o Piazza Torre di Berta

Montevarchi c/o piazza Varchi

Cortona c/o Piazza della Repubblica

San Giovanni Valdarno c/o Piazza Cavour

Domenica 25 febbraio

Arezzo c/o Piazza San Francesco (15:30-20)

Cavriglia c/o frazione Castelnuovo dei Sabbioni, viale XXV Aprile (10-12)

San Giovanni Valdarno c/o Piazza Cavour (9-13)

Anghiari c/o Piazza Baldaccio Bruni (10-13)

Terranuova Bracciolini c/o Piazza della Repubblica (9-13)

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SABATO 24 FEBBRAIO A FOIANO CANDIDATI M5S IN TOUR: PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA

Sabato 24 febbraio a Foiano della Chiana, alle 21, c/o la Sala Gervasi in piazza Licio Nencetti 7, i candidati M5S per la Camera ed il Senato del territorio Chiara GagnarliLeonardo FranciFrancesca De SimoneTiziano MugnaiDonella Bonciani e Luca Migliorino parteciperanno ad un incontro pubblico per la presentazione del programma nazionale del MoVimento 5 Stelle, nell’ambito del tour tematico elettorale. Saranno presenti anche gli altri candidati M5S dei collegi uninominali e plurinominali.

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ACQUA PUBBLICA: MERCOLEDI 21 INCONTRO CON IL CANDIDATO LUCIO BIANCHI A CAVRIGLIA

Mercoledì 21 febbraio alle 21:30 a Cavriglia, c/o il centro anziani in viale Principe Piemonte 17/A il candidato M5S per il collegio uninominale aretino Lucio Bianchi parteciperà ad un incontro pubblico con il Presidente del Comitato Acqua Pubblica Gianfranco Morini. Saranno presenti anche gli altri candidati portavoce M5S per i collegi della provincia di Arezzo. Incontro aperto a tutti.

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