Guido Monaco ed il Concorso Polifonico più importante del mondo

Ad Arezzo esiste un concorso internazionale unico nel suo genere, che ha origine nel lontano 1952. Per chi non lo sapesse è il Polifonico, il più importante palcoscenico per le espressioni corali del mondo intero. Sì, avete capito bene: del mondo intero.

A volte ci chiediamo come fare a ritagliarsi un’identità, uno spazio in un mondo che crea, usa e archivia tutto alla velocità della luce.

Con un padre nobile come lo è stato Guido Monaco (o Guido d Arezzo), una delle chiavi per far parlare di Arezzo in tutto il mondo potrebbe essere proprio il Polifonico. Noi ne siamo sicuri.

Trovare una data fissa nel calendario e concentrare il massimo dell’organizzazione e della promozione darebbe una spinta notevole di riflesso al turismo di Arezzo. Ma non solo. Siamo sicuri che potrebbe beneficiarne tutto il mondo della musica, se siamo in grado di organizzare anche eventi collaterali di ogni tipo per animare e supportare la città.

Da quanto tempo, se escludiamo il Men/go, ad Arezzo non è stato più organizzato un concerto? 

E per i giovani cos’è stato proposto? Sono pochissime le attività in programma e molto spesso nel fine settimana i nostri ragazzi sono costretti a spostarsi in altre città.

Va indubbiamente rivista la metodologia con cui l’Amministrazione promuove o appoggia la creazione di manifestazioni musicali. Tantissime, infatti, sono le realtà associative che desistono nell’organizzare manifestazioni per una mancanza di dialogo ed appoggio con il Comune e le istituzioni.

Si è parlato tantissimo del fatto che questo anno purtroppo non ci sarà il Saracino, ma nemmeno una parola spesa per una manifestazione importante come il Polifonico.

Se vogliamo far crescere Arezzo dobbiamo legarla al meglio che possa offrire e per noi il Polifonico e la musica è senz’altro una strada. 

Non una semplice via, ma una strada maestra.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Arezzo Fiere e Teatro Tenda, i cittadini pagano il conto

Dopo aver insabbiato velocemente la pratica Arezzo Fiere con un debito che supera i 3 milioni di euro e nessun piano di rilancio per una struttura che, solo nel 2018, ha generato ben 4 milioni di euro di debiti, è la volta del fantomatico Teatro Tenda, struttura costruita e lasciata a se stessa, pochissimi spettacoli ma ben 76.000 euro di manutenzione. 

Soldi, come sempre, dei cittadini. 

Soldi che potrebbero essere investiti in sicurezza, ambiente, scuola, sanità. 

Possibile che nessuno dica nulla

Possibile che gli Aretini accettino ancora, dopo tutti questi anni, un modus operandi così grottesco? Un modo di lavorare che è lo stesso delle precedenti amministrazioni che si sono via via alternate.

Oltre alle pose in mascherina ed ai librettini pubblicitari, sempre e solo a spese dei cittadini, cosa sta facendo questa Amministrazione? Perché non abbiamo un piano di rilancio per Arezzo Fiere e per il Teatro Tenda?

Ci sono liste e candidati a sindaco che altro non sono che i soliti volti del passato, un passato che ha generato questo tipo di problemi e che non ha saputo dare risposte e piani di rilancio. Essi sono responsabili di scelte di partito relative al Centro Fiere e ai debiti da esso generati nonché all’abbandono del Teatro Tenda, mentre gli Aretini continuano a pagare il conto salatissimo di gestione scellerate che durano da decenni.

Il nostro impegno è libero, non scendiamo a compromessi, non facciamo giochi di potere, abbiamo solo voglia di costruire una città diversa.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Arezzo zona pedonale, noi ci siamo

Condividiamo l’idea della chiusura al traffico di alcune vie centrali e dell’ampliamento del suolo pubblico per le attività per la ripartenza economica di Arezzo. E’ pur sempre un inizio, sebbene questi interventi siano dettati dall’emergenza Covid-19 e non da una visione sostenibile di città.

Appoggiamo allo stesso modo anche le richieste promosse da Calcit e Fiab di puntare ad una mobilità ecosostenibile e rilanciare una diversa e più sicura vivibilità cittadina.

E’ un’occasione unica per rivedere la mobilità dentro le mura della città.

E’ il momento giusto per far diventare Arezzo una città Europea, con un centro storico a passo d’uomo ed un turismo che non potrà che beneficiarne.

È il momento di sfruttare i parcheggi alle porte di Arezzo: Baldaccio e Mecenate, ampiamente sottoutilizzati, ma anche Tarlati, Eden, Pietri, Rossellino, San Donato, incentivando poi da lì l’utilizzo di mezzi alternativi quali biciclette, monopattini, navette elettriche.

E’ necessario studiare un raccordo tra tutte le piste ciclabili della città in maniera da offrire la possibilità a tutti, studenti, lavoratori, cicloturisti, di utilizzare come mezzo di trasporto la bicicletta in totale sicurezza. 

Oggi più che mai il Comune deve sostenere un trasporto che sia ecologico, elettrico, sostenibile

Sono stati stanziati 300 mila euro per rendere gratuiti i parcheggi Baldaccio, Mecenate e San Donato. 

Noi avremmo preferito investire tale somma nella mobilità elettrica e imposto ad Atam (che ricordiamo essere di proprietà del Comune di Arezzo per il 99,4%) di dotarsi sempre più di mezzi di trasporto green.

È un’occasione per cambiare il volto della città e rilanciare Arezzo.

Il Movimento 5 Stelle è pronto a dare il suo contributo.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Dad, la vera sfida sarà ripartire a settembre

La sospensione dei servizi educativi e formativi per i bambini da 0-6 ha cambiato notevolmente la vita delle famiglie, di bambini e bambine, maestri e maestre, educatori e educatrici. 

I bambini si sono trovati e si trovano a fare i conti con un tipo di apprendimento diverso, isolato, non più collettivo e intersoggettivo.

L’apprendimento dai sensi, dal movimento e attraverso il corpo è stato improvvisamente limitato, e per cause di forza maggiore, abbiamo dovuto avvalerci di altri mezzi che hanno permesso il mantenimento di una relazione, quella educativa, che tanto fa bene ai bambini e agli allievi di tutte le età.

La scuola è entrata nelle case e gli obiettivi tradizionali si sono arricchiti di altri: mantenere vivo il sentimento di appartenenza ad una comunità, dare continuità all’azione educativa, sottolineare l’importanza del contatto, del luogo-scuola, rompere la solitudine e soprattutto ricercare proposte didattiche “diverse” da quelle tradizionali adatte ai bambini e alle loro possibilità di “connessione”. 

I docenti e le famiglie si sono impegnati per permettere agli alunni di potersi riconoscere ancora nella loro comunità educante, per portare avanti il processo di insegnamento-apprendimento. 

La sfida più impegnativa in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico sarà quella di restituire ai bambini gli spazi fisici dove apprendere ma anche ritrovare una socialità perduta a causa dell’emergenza sanitaria in corso, con importanti conseguenze nella sfera relazionale. Trovare il necessario punto di equilibrio tra la tutela della sicurezza degli utenti e delle loro famiglie e il diritto allo studio delle fasce d’età più basse con adeguate misure di sostegno alla genitorialità, dovrebbe essere una delle priorità dell’amministrazione comunale, la nostra città deve farsi garante dei diritti al gioco e all’apprendimento che sono fondamentali per la crescita dei nostri piccoli.

Particolare attenzione poi dovrà essere data, con l’inizio dell’anno scolastico, anche all’abbattimento dei costi del nido a carico delle famiglie, molte delle quali risultano fortemente provate dalle difficoltà economiche del momento, con l’azzeramento della retta per chi possiede un ISEE entro i 15.000 euro. 

Così come potrebbe essere d’aiuto garantire il diritto alla frequenza dei servizi di istruzione della fascia prescolare, contrastando il fenomeno delle povertà educative, attraverso l’individuazione di spazi complementari che possano favorire una riorganizzazione del tempo scuola, attraverso l’attivazione di nuovi progetti educativi in collaborazione con l’associazionismo locale e potenziando le risorse educative comunali.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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CS M5S: Facciamo EcoScuola, l’iniziativa del M5S finanziata dai parlamentari pentastellati

I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno destinato parte dei loro stipendi ad un fondo che potrà essere utilizzato per interventi di sostenibilità ambientale nelle scuole: si parla di circa 3 milioni di euro su scala nazionale.
Per la Toscana sono disponibili 141.506 euro e ogni scuola interessata dovrà presentare entro il 29 febbraio 2020 un progetto relativamente alle seguenti tematiche: impronta ecologica, sicurezza dei locali, mobilità sostenibile, percorsi formativi, spazi scolastici, giornate per la sostenibilità.
Ci sarà poi una votazione online attraverso la quale questi soldi verranno assegnati.
Con il contributo volontario del Movimento 5 Stelle saranno quindi possibili dei miglioramenti alle scuole e ci auguriamo che i dirigenti scolastici aderiscano in tanti.
 
Quali iniziative potranno essere finanziate? Ad esempio l’installazione dei pannelli fotovoltaici, la rimozione  dell’amianto, l’orto scolastico, l’eliminazione della plastica, la piantumazione di alberi, la realizzazione di una rampa per gli alunni con disabilità motoria.
 
E’ un piccolo segno verso la collettività ma soprattutto verso i nostri figli.
Inoltre, a testimonianza della genuinità dell’iniziativa, nessuna scuola sarà chiamata a partecipare ad alcun tipo di evento di natura politica, né saranno chieste forme di pubblicizzazione.
 
Per avere informazioni o chiarimenti, i dirigenti scolastici possono scrivere una mail all’indirizzo facciamoscuola@movimento5stelle.it altrimenti il Movimento 5 Stelle di Arezzo si rende disponibile ad offrire il proprio supporto a chiunque lo richieda scrivendo a movimento5stellearezzo@gmail.com oppure contattandoci su Facebook alla pagina Movimento 5 Stelle Arezzo.
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FIRMA DAY: MARTEDI 22 MARZO C/O VIALE CITTADINI PER ABBASSARE LE TASSE UNIVERSITARIE

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L’Italia è tra i paesi europei con la tassazione universitaria più alta e con il numero di laureati più basso: solo il 23,7% degli italiani tra 30 e 40 anni ha una laurea, contro la media europea del 37,9%! Per l’Italia sarà impossibile raggiungere l’obiettivo del 40% nel 2020, come richiesto dall’Europa. Le alte tasse e un carente sostegno allo studio finiscono con il disincentivare i giovani al proseguimento degli studi.

Le conseguenze per il Paese sono disastrose, dal momento che esiste un fortissimo legame tra livello di istruzione popolazione e sviluppo di un Paese. Per mettere fine a questo il MoVimento 5 Stelle ha presentato in Parlamento una proposta di legge che prevede di bloccare l’aumento della tassazione universitaria e l’entrata a regime delle misure realizzate dal ministro Profumo al tempo del Governo Monti, che consentono alle università di alzare le tasse degli studenti fuori corso senza un tetto massimo e di aumentare fino al 100% la tassazione degli studenti in corso.

Con la nostra proposta inoltre vogliamo introdurre meccanismi, anche sanzionatori, per quelle università che chiedono più tasse rispetto a quanto consentito dalla legge e a realizzare, per la prima volta in Italia, una No Tax Area di esenzione totale dal pagamento delle tasse per i redditi più bassi. A più di due anni dall’inizio della discussione in commissione cultura della Camera dei Deputati, la proposta è in attesa, da un anno, di alcune risposte tecniche da parte del Miur. In sostanza, il Governo Renzi vuole bloccare la nostra iniziativa.no-tax-txt

Attraverso questa petizione vogliamo esercitare una ulteriore pressione sul governo per sbloccare la situazione, e consentire al Parlamento di lavorare e approvare una riforma del sistema di tassazione universitaria che preveda:

un sistema più equo e una diminuzione della tassa d’iscrizione all’università soprattutto per le fasce medio-basse;

istituzione per legge di una NO TAX AREA che preveda l’iscrizione gratuita per gli studenti al di sotto di un determinato reddito;

un limite massimo di tassazione totale per ogni ateneo;

sanzioni a carico delle università che non rispettano la normativa.

Ad Arezzo saremo presenti con i nostri banchetti, oltre il sabato mattina al mercato, martedì 22 marzo 2016 in Viale Cittadini dalle 8.00 alle 13.00, per il Firma Day di fronte l’ingresso dell’ateneo aretino. Le firme raccolte verranno poi consegnate al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca: più firme porteremo, più forti saranno le nostre rivendicazioni!

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Privatizzazioni del servizio scolastico: per colpa di chi?

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Finite le vacanze e riposte le valigie, il maltempo si abbatte sulla Giunta comunale. Come immaginiamo avrete saputo dagli organi di stampa, il MoVimento 5 Stelle di Arezzo ha inaugurato il Consiglio comunale con una interrogazione rivolta all’assessore Lucia Tanti, per chiedere spiegazioni in merito alla vicenda della privatizzazione del servizio scolastico che ha tenuto “impegnata” l’amministrazione per ben due Consigli comunali consecutivi.

Ebbene, tenetevi forte, l’Assessore non avrebbe svolto l’unica azione utile a mantenere il servizio a gestione diretta. Infatti, i nostri portavoce Ricci e Lepri hanno appurato tramite richiesta di accesso agli atti che questa Amministrazione, in particolare l’assessore Tanti, non ha inoltrato la richiesta alla Provincia di Arezzo, dando così il via libera alla privatizzazione delle quattro sezioni della scuola dell’infanzia e una di asilo nido. La sua risposta è stata imbarazzante, ribaltando la responsabilità sugli uffici competenti e, con un po’ di stizza, ci ha anche ammonito per non averla consultata e informata dei fatti prima del Consiglio comunale, come una buona opposizione dovrebbe fare, almeno secondo lei.

Noi rispondiamo che prima di dare il via a certe pratiche che interessano tutta la collettività aretina e rilasciare dichiarazioni non veritiere in Consiglio, un Assessore dovrebbe controllare il lavoro svolto dai propri uffici. Insomma la solidità e la determinazione che questa Giunta tenta di trasmettere inciampa banalmente in una pratica d’ufficio, c’era da inoltrare una richiesta alla Provincia e non è stato fatto. L’Assessore ha comunque promesso di farci avere la documentazione per dare conto di quanto avvenuto realmente.

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