CS M5S: Facciamo EcoScuola, l’iniziativa del M5S finanziata dai parlamentari pentastellati

I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno destinato parte dei loro stipendi ad un fondo che potrà essere utilizzato per interventi di sostenibilità ambientale nelle scuole: si parla di circa 3 milioni di euro su scala nazionale.
Per la Toscana sono disponibili 141.506 euro e ogni scuola interessata dovrà presentare entro il 29 febbraio 2020 un progetto relativamente alle seguenti tematiche: impronta ecologica, sicurezza dei locali, mobilità sostenibile, percorsi formativi, spazi scolastici, giornate per la sostenibilità.
Ci sarà poi una votazione online attraverso la quale questi soldi verranno assegnati.
Con il contributo volontario del Movimento 5 Stelle saranno quindi possibili dei miglioramenti alle scuole e ci auguriamo che i dirigenti scolastici aderiscano in tanti.
 
Quali iniziative potranno essere finanziate? Ad esempio l’installazione dei pannelli fotovoltaici, la rimozione  dell’amianto, l’orto scolastico, l’eliminazione della plastica, la piantumazione di alberi, la realizzazione di una rampa per gli alunni con disabilità motoria.
 
E’ un piccolo segno verso la collettività ma soprattutto verso i nostri figli.
Inoltre, a testimonianza della genuinità dell’iniziativa, nessuna scuola sarà chiamata a partecipare ad alcun tipo di evento di natura politica, né saranno chieste forme di pubblicizzazione.
 
Per avere informazioni o chiarimenti, i dirigenti scolastici possono scrivere una mail all’indirizzo facciamoscuola@movimento5stelle.it altrimenti il Movimento 5 Stelle di Arezzo si rende disponibile ad offrire il proprio supporto a chiunque lo richieda scrivendo a movimento5stellearezzo@gmail.com oppure contattandoci su Facebook alla pagina Movimento 5 Stelle Arezzo.
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FIRMA DAY: MARTEDI 22 MARZO C/O VIALE CITTADINI PER ABBASSARE LE TASSE UNIVERSITARIE

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L’Italia è tra i paesi europei con la tassazione universitaria più alta e con il numero di laureati più basso: solo il 23,7% degli italiani tra 30 e 40 anni ha una laurea, contro la media europea del 37,9%! Per l’Italia sarà impossibile raggiungere l’obiettivo del 40% nel 2020, come richiesto dall’Europa. Le alte tasse e un carente sostegno allo studio finiscono con il disincentivare i giovani al proseguimento degli studi.

Le conseguenze per il Paese sono disastrose, dal momento che esiste un fortissimo legame tra livello di istruzione popolazione e sviluppo di un Paese. Per mettere fine a questo il MoVimento 5 Stelle ha presentato in Parlamento una proposta di legge che prevede di bloccare l’aumento della tassazione universitaria e l’entrata a regime delle misure realizzate dal ministro Profumo al tempo del Governo Monti, che consentono alle università di alzare le tasse degli studenti fuori corso senza un tetto massimo e di aumentare fino al 100% la tassazione degli studenti in corso.

Con la nostra proposta inoltre vogliamo introdurre meccanismi, anche sanzionatori, per quelle università che chiedono più tasse rispetto a quanto consentito dalla legge e a realizzare, per la prima volta in Italia, una No Tax Area di esenzione totale dal pagamento delle tasse per i redditi più bassi. A più di due anni dall’inizio della discussione in commissione cultura della Camera dei Deputati, la proposta è in attesa, da un anno, di alcune risposte tecniche da parte del Miur. In sostanza, il Governo Renzi vuole bloccare la nostra iniziativa.no-tax-txt

Attraverso questa petizione vogliamo esercitare una ulteriore pressione sul governo per sbloccare la situazione, e consentire al Parlamento di lavorare e approvare una riforma del sistema di tassazione universitaria che preveda:

un sistema più equo e una diminuzione della tassa d’iscrizione all’università soprattutto per le fasce medio-basse;

istituzione per legge di una NO TAX AREA che preveda l’iscrizione gratuita per gli studenti al di sotto di un determinato reddito;

un limite massimo di tassazione totale per ogni ateneo;

sanzioni a carico delle università che non rispettano la normativa.

Ad Arezzo saremo presenti con i nostri banchetti, oltre il sabato mattina al mercato, martedì 22 marzo 2016 in Viale Cittadini dalle 8.00 alle 13.00, per il Firma Day di fronte l’ingresso dell’ateneo aretino. Le firme raccolte verranno poi consegnate al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca: più firme porteremo, più forti saranno le nostre rivendicazioni!

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Privatizzazioni del servizio scolastico: per colpa di chi?

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Finite le vacanze e riposte le valigie, il maltempo si abbatte sulla Giunta comunale. Come immaginiamo avrete saputo dagli organi di stampa, il MoVimento 5 Stelle di Arezzo ha inaugurato il Consiglio comunale con una interrogazione rivolta all’assessore Lucia Tanti, per chiedere spiegazioni in merito alla vicenda della privatizzazione del servizio scolastico che ha tenuto “impegnata” l’amministrazione per ben due Consigli comunali consecutivi.

Ebbene, tenetevi forte, l’Assessore non avrebbe svolto l’unica azione utile a mantenere il servizio a gestione diretta. Infatti, i nostri portavoce Ricci e Lepri hanno appurato tramite richiesta di accesso agli atti che questa Amministrazione, in particolare l’assessore Tanti, non ha inoltrato la richiesta alla Provincia di Arezzo, dando così il via libera alla privatizzazione delle quattro sezioni della scuola dell’infanzia e una di asilo nido. La sua risposta è stata imbarazzante, ribaltando la responsabilità sugli uffici competenti e, con un po’ di stizza, ci ha anche ammonito per non averla consultata e informata dei fatti prima del Consiglio comunale, come una buona opposizione dovrebbe fare, almeno secondo lei.

Noi rispondiamo che prima di dare il via a certe pratiche che interessano tutta la collettività aretina e rilasciare dichiarazioni non veritiere in Consiglio, un Assessore dovrebbe controllare il lavoro svolto dai propri uffici. Insomma la solidità e la determinazione che questa Giunta tenta di trasmettere inciampa banalmente in una pratica d’ufficio, c’era da inoltrare una richiesta alla Provincia e non è stato fatto. L’Assessore ha comunque promesso di farci avere la documentazione per dare conto di quanto avvenuto realmente.

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