PULIAMO AREZZO 34^ TAPPA: SAIONE, 26 GENNAIO 2020

#Arezzosicura #Saione #orabasta

PuliAmo Arezzo ha fatto tappa a Saione, un bellissimo quartiere della nostra città.

Tantissimi i proclami della Giunta comunale, ma la situazione è la solita.

Come Movimento 5 Stelle abbiamo preso a cuore questa realtà e ci impegneremo concretamente con tutti i cittadini: nel nostro programma, in vista delle elezioni comunali Arezzo 2020, abbiamo infatti inserito azioni concrete per risolvere seriamente questi problemi.

Con Puliamo Arezzo, non solo vogliamo sensibilizzare i cittadini, ma anche monitorare costantemente le zone periferiche della nostra città.

Con la gente, in mezzo alla gente.

#arezzoinmovimento #elezioni2020 #Arezzo2020

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CS M5S: AREZZO CITTA’ IDEALE

Proviamo a fare un piccolo esperimento.

Chiudiamo gli occhi e tentiamo di immaginare la città ideale in cui vorremmo vivere e quali caratteristiche essa debba avere.

Poi apriamo gli occhi e prendiamo coscienza che nella nostra città ci sono tante cose da migliorare.

A conferma di questo, ecco alcuni studi. Il 28 ottobre di questo anno è stato pubblicato sulla testata economica più importante d’Italia, il Sole 24 Ore, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia che ha misurato la performance ambientale dei 104 capoluoghi di provincia nel territorio nazionale dal titolo: “Ecosistema Urbano”.

Gli ambiti analizzati sono stati: accesso ai sistemi di trasporto, spazi verdi pubblici sicuri, qualità dell’aria, gestione dei rifiuti, efficienza delle risorse, sicurezza stradale.

In questa classifica Arezzo si colloca per il 2019 al 49° posto mentre nel 2018 era al 46° posto.

A nostro parere non bisogna neppure fossilizzarsi sul peggioramento della posizione perché entrambi rappresentano un risultato davvero insoddisfacente per una città di circa 100 mila abitanti che in classifica è stata superata da Firenze 24° posto e Milano 32° posto, decisamente più grandi e quindi più “complicate” da amministrare.

E non ha neppure senso tentare di giustificarsi, sindacando sui parametri e sugli elementi presi in considerazione, alcuni dei quali ci avrebbero “sfavorito” ed altri “avvantaggiato”.

Per chi nutrisse dubbi sull’attendibilità de “Il Sole 24 Ore”, c’è l’alternativa offerta dallo studio dell’ ”Avvenire” che in collaborazione con la Scuola di Economia Civile (SEC) e con il supporto di Federcasse ha costruito una classifica del “Ben- vivere” pubblicata qualche mese fa. Il progetto si basa sul concetto di “generatività”, cioè passare da una definizione statica di benessere ad una dinamica di ben-vivere, in cui tutti (cittadini, imprese, istituzioni, società civile) sono al contempo parte attiva e passiva del beneficio prodotto, in una continua relazione di reciprocità.

In questa classifica Arezzo si colloca al 56° posto su 104 capoluoghi di provincia italiani.

Infine è di questi giorni lo studio di Italia Oggi sulla qualità di vita nelle province italiane: Arezzo scivola dal 20° posto del 2018 al 50° del 2019.

Per quanto il risultato generale possa definirsi accettabile, scarsi sono invece i risultati della nostra provincia su ambiente, istruzione e salute.

Noi, come Movimento 5 Stelle, pensiamo che sia ora di smetterla di dar vita su qualsiasi argomento ad una lotta di ideologia: destra contro sinistra, buoni contro cattivi, ottimisti contro pessimisti.

Dobbiamo tutti passare oltre, senza dare importanza a certe interpretazioni inutili.

La città è di tutti e solo con l’impegno e il coinvolgimento di tutti possiamo creare una città migliore. Le scelte giuste, prese senza pensare al proprio tornaconto personale, non possono che apportare benefici ad Arezzo.

Abbiamo delle proposte per i vari ambiti descritti sopra.

Per quanto riguarda la sicurezza, tra le varie cose, siamo favorevoli alla creazione di presidi della Polizia Municipale, specialmente nei punti più delicati della città, quale ad esempio Campo di Marte, sfruttando il chiosco di proprietà del Comune che da anni è inutilizzato nonché vandalizzato. Pensiamo a quanto ne gioverebbe la zona compresa tra Pionta, Campo di Marte e in parte Saione. Oppure ridare vita a Villa Chianini, sia dando in comodato gratuito i locali alle associazioni del territorio sia prevedendo pure qui un presidio della Polizia Municipale.

Relativamente alla scuola, uno dei punti del nostro programma è quello di proporre agli istituti comprensivi l’insegnamento basico di alcuni sport con il coinvolgimento di società sportive aretine disponibili.

Per l’ambiente ci sono molti punti da affrontare. Uno è  la gestione dei rifiuti che, con questo porta a porta o con i cassonetti “intelligenti”, non porterà mai ai miglioramenti sperati. Altro punto il monitoraggio dell’aria che non può essere eseguito con due sole centraline in città: ci vuole sicuramente un controllo serrato nelle zone industriali quale San Zeno ad esempio. Le aree verdi devono poter avere un referente che possa fare da tramite tra i frequentatori e il Comune: è così che intendiamo proporre il Custode Volontario. La tutela degli alberi è per noi fondamentale e intendiamo suggerire la creazione di un “percorso turistico” basato sui vari esemplari secolari con una certa importanza storico-paesaggistica.

Il tema della salute dei cittadini deve essere affrontato in un modo integrato e supportato dalle tematiche della medicina di genere. In particolare è importante ripristinare le politiche di welfare al femminile, trasversali a tutte le famiglie che si trovano in condizioni anche temporanee di fragilità.  Un termine che racchiude in sé uno specifico sguardo di natura relazionale, emozionale, sociale, culturale ma anche e non solamente economico. Un’attenzione alle culture emergenti di integrazione, non solo tra stranieri ed europei ma anche tra giovani, cittadini di città e quelli extraurbani, nonché cittadini provenienti da altre realtà culturali italiane.

Queste descritte sono solamente alcune pillole del nostro programma per le prossime comunali del 2020. Chi volesse approfondirle, integrarle o anche proporre idee, può farlo intervenendo ai nostri incontri settimanali.

Le elezioni amministrative si avvicinano, il Movimento 5 Stelle ribadisce la sua totale apertura a chiunque voglia partecipare per scrivere insieme il futuro della nostra città.

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CS M5S: NUOVA SEDE DELLA POLIZIA LOCALE, QUANTO CI COSTI?

A fronte di certi articoli riportati dai media aretini circa la nuova sede della Polizia Locale, vogliamo fare delle precisazioni. Il rumore delle unghie sugli specchi era talmente forte che non abbiamo potuto ignorarlo. Sentiamo ormai parlare così spesso di questo argomento che pare sia un ordine di scuderia quello di convincere gli aretini che sia una scelta giusta.

Si affermano vari concetti tra cui la “indispensabilità” della decisione di spostare la sede in via Filzi, anche per l’impossibilità di far cadere la scelta sulla struttura comunale di via Tagliamento, che per noi sarebbe una delle soluzioni più logiche sotto tutti i punti di vista.

Risulta quantomeno dubbia tutta questa improvvisa fretta di effettuare questo spostamento quando la destra ne parlava già durante la campagna elettorale per le elezioni comunali del 2015. A nostro avviso sarebbe stato opportuno prendere del tempo per coinvolgere tutte le parti politiche al fine di trovare una soluzione ottimale e condivisa su larga scala.

Premesso che non viene mai citata la spesa di 6 milioni di euro per l’acquisto dell’immobile di via Filzi (quindi soldi pubblici dei contribuenti aretini), con il “risparmio” dell’affitto pagato ad Atam per ammortizzare tale uscita occorrerebbero più di 52 anni.

Non solo.

Riteniamo doveroso focalizzare l’attenzione degli aretini sul paventato “…risparmio per una cifra pari ad Euro 114.494 annui, attualmente corrisposti ad ATAM per la locazione dell’immobile sito in via di Setteponti…” per cui, secondo quanto citato da tale articolo, “…il Comune di Arezzo non dovrà più pagare l’affitto”.

L’affitto di 114.494 euro va corrisposto a ATAM che è di proprietà del Comune di Arezzo per il 99,92% per cui se è vero che i soldi escono dal bilancio del Comune, è altrettanto vero che entrano nel bilancio di Atam, una società a conti fatti del Comune stesso. Dove sta il risparmio? E’ stato un errore di analisi o si vuole prendere in giro la cittadinanza?

Per quanto riguarda invece la ricerca di un immobile tra 15 e 50 mq in piazza Guido Monaco da destinare a presidio della Polizia Locale, il Movimento 5 Stelle avrebbe preferito che anziché affittare e rendersi disponibili ad effettuare pure eventuali lavori di adeguamento del locale, si fossero utilizzate proprietà comunali – o al limite di altri enti pubblici – quali ad esempio, solo per citarne alcune, le ex circoscrizioni sparse sul territorio, l’ex Ufficio del Turismo poco fuori dalla stazione ferroviaria, i locali del Baldaccio o ancora usufruire del chiosco sito in Campo di Marte. Quest’ultimo avrebbe sicuramente influito direttamente in maniera positiva sul degrado della zona, prossima al Pionta e a Saione, posti già nel dimenticatoio da questa Giunta in attesa di estrarli nuovamente dal cilindro alle prossime elezioni comunali del 2020.

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DOMENICA 25 FEBBRAIO APPUNTAMENTO ITINERANTE (AR-SI-GR) CON I CANDIDATI M5S: SUPERARE LE DISCARICHE CON L’ECONOMIA CIRCOLARE

Domenica 25 febbraio alle 21 c/o la sala comunale di via Fiorentina 329 appuntamento con la tappa aretina del tour itinerante sul tema della gestione dei rifiuti in ATO Toscana sud, Arezzo, Siena e Grosseto.

Tra i relatori dell’evento il portavoce M5S in Regione Toscana Giacomo Giannarelli, il Sindaco di Livorno Filippo Nogarin e i candidati M5S Donella Bonciani, Caterina Orlandi e Gregorio De Falco.

Saranno presenti anche altri candidati M5S dei vari collegi uninominali e plurinominali. Incontro aperto a tutti.

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BIANCHI/BONCIANI (M5S): E45 “PER NENCINI PONTI CROLLATI SONO PICCOLI PROBLEMI? ABBIAMO IDEE DIVERSE”

Arezzo 16 febbraio 2018. “In questi giorni siamo di nuovo a constatare situazioni di estrema pericolosità nella vita quotidiana dei cittadini e promesse elettorali che si susseguono senza soluzione di continuità. Il caso E45 ne è un chiaro esempio” così Lucio Bianchi e Donella Bonciani, candidati M5S nei collegi aretini.

“Le notizie ci parlano di un’ampia porzione della E45, strada di grande percorrenza e di fortissimo usufrutto, che ha ceduto creando una crepa sull’asfalto di diverse decine di metri”, proseguono i candidati M5S, “Erano ormai giorni che gli utenti stavano segnalando delle anomalie ma a quanto pare nessun responsabile si è preso cura della questione fino a che il manto stradale non ha ceduto”.

“Tra il 2014 e il 2017 ben due procure, Arezzo e Perugia, avviarono indagini sulla E45 e il lavoro dei magistrati ha portato l’anno scorso all’avviso di chiusura indagine e ben 8 arresti per gli appalti ANAS toscani dove era regola, secondo i magistrati, il 3% di tangenti. Come Movimento 5 Stelle, in Consiglio regionale, denunciammo le condizioni di criticità dell’arteria costruita, a quanto pare, con materiali di scarsa qualità al punto di presentare crepe nei piloni di sostegno. Chiedemmo un’indagine sulle condizioni di sicurezza ma il PD regionale disse no, quindi, verrebbe da dire: per loro tutto bene” proseguono Bianchi e Bonciani.

“Noi siamo di altro avviso e infatti siamo in attesa della risposta all’interrogazione che sempre i nostri consiglieri regionali hanno posto alla giunta PD-Rossi, riguardante l’analisi tecnica e politica dei 280 incidenti causati da buche, crolli o giunti metallici che si staccano nella E45. Nell’attesa ogni giorno migliaia di persone continuano a passare per questa infrastruttura e ci sembra che solo a noi interessi seriamente capire se lo fanno rischiando la propria incolumità o meno” sottolineano i candidati M5S.

“Se non bastasse, in piena campagna elettorale, adesso il Viceministro ai trasporti e infrastrutture Nencini sta facendo il giro della Toscana dicendo che per i “piccoli problemi” che incontra nei suoi giri elettorali cercherà di far intervenire ANAS. Beh, diciamo che ANAS dovrebbe essere già intervenuta diverse volte, e visti gli arresti passati, ci auguriamo che se mai interverrà lo faccia in maniera trasparente” sottolineano Bonciani e Bianchi che aggiungono “certo lascia sconcertati che Nencini chiami “piccoli problemi” alcuni “ponti crollati””.

“Passando alle promesse elettorali il Viceministro ha citato la “due mari”: progetto nato nel 1958, finanziato con una prima tranche nel 1985, poi cercato di tenere in vita con un project financing naufragato miseramente. Adesso, miracolosamente, sembra che verrà inaugurata nel 2022, tramite un bando ANAS da 80 mln di € che ha già visto molte fasi di progettazione, con enorme dispendio di risorse pubbliche. Attualmente, AD 2018, ciò che vediamo è una situazione molto complessa che con le solite macchinazioni d’appalti all’italiana resterà l’ennesima promessa elettorale, visto che gli snodi aretini di Olmo e Lucignano, ancora non sono neppure previsti nei progetti. Se gli italiani ci manderanno al governo, queste storie saranno un passato da dimenticare” concludono Donella Bonciani e Lucio Bianchi.

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Sicurezza tour: mercoledì 14 febbraio alle 21 a San Giovanni Valdarno per parlare di Sicurezza e Libertà

Mercoledì 14 febbraio secondo appuntamento della campagna elettorale del M5S, l’evento si terrà alle 21 presso piazza della Libertà 1 a San Giovanni Valdarno. Alla serata dal tema “Sicurezza e Libertà” nell’ambito del tour tematico elettorale, interverranno i candidati alla Camera e al Senato Alfonso Bonafede, Gregorio De Falco, Renato Scalia. Saranno presenti anche gli altri candidati portavoce della provincia di Arezzo. L’incontro è aperto a tutti.

 

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Gestione fenomeno migrazione: le giravolte leghiste e la disinformazione

La neo-candidata al Senato della Lega, Tiziana Nisini, ha recentemente dichiarato che in qualche modo, il M5S vorrebbe agevolare l’immigrazione clandestina. Prima di tutto però va stigmatizzato il modo ed i toni con cui lei affronta un episodio di delinquenza, mettendo in risalto la “nazionalità” e non il reato, buttando irresponsabilmente benzina sul fuoco, per attizzare le ire di una parte di cittadini (purtroppo sempre più cospicua) che si sentono abbandonati dallo Stato, soprattutto all’indomani dell’episodio di Macerata.

La politica della Lega purtroppo è incentrata su “ruspe” e “felpe”, cavalcando il disagio di cittadini italiani che si trovano, loro malgrado, a subire gli effetti di un fenomeno, come quello dell’immigrazione clandestina causato e incentivato anche dalla Lega e dai loro alleati, tra cui Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Questo è quanto denunciato dalla portavoce M5S al Parlamento europeo Laura Ferrara il 17 novembre 2017, in cui viene anche messo in risalto di come le scelte politiche della Lega hanno incentivato l’ingresso in Italia di clandestini potenzialmente pericolosi, così come spiegato al punto 2):

Salvini prima sbraita contro i migranti economici poi accetta le riforme della Merkel. Aspettiamo ancora di sapere perché ha cambiato il voto sulla riforma “tedesca” del Regolamento di Dublino. Non può cavarsela con mezzucci da bar dello sport per cercare di nascondere la verità. Con la sua astensione si è persa l’occasione di cambiare una riforma che fa solo gli interessi della Germania. La Merkel lo aveva detto lo scorso 28 agosto: non voleva i migranti economici e così è stato. Nel mandato negoziale approvato dal Parlamento europeo c’è un silenzio tombale sugli irregolari che vengono abbandonati in Italia. Ecco le prove delle giravolte leghiste:

19 ottobre 2017: la Lega Nord vota in Commissione Libertà civili del Parlamento europeo contro la riforma perché “non migliorerà la situazione dell’Italia”, perché “Bruxelles ha reso ancora più debole il nostro Paese”, perché “dispiaciuto che il Parlamento europeo abbia perso l’occasione di accogliere i nostri emendamenti migliorativi, volti a cambiare la politica sui rifugiati”.

17 novembre 2017: la Lega Nord si astiene durante il voto finale. Se il Parlamento europeo avesse bocciato il mandato negoziale sulla riforma del Regolamento di Dublino (anziché con l’ipocrita astensione della Lega) si sarebbe potuto lavorare per migliorare il testo.

PERCHÈ QUESTA RIFORMA PEGGIORA SOLO LE COSE

Abbiamo sempre lottato al Parlamento europeo per una reale, forte e autentica solidarietà europea. I migranti che arrivano nel nostro Paese vogliono andare in Europa, quindi devono essere i Paesi membri a condividere equamente le responsabilità dell’accoglienza. La riforma del Regolamento di Dublino votata da Pd e Forza Italia non dice questo: c’è scritto che tutti i migranti economici devono restare in Italia. Stiamo parlando di oltre 70.000 persone che devono essere rimpatriate, ma i rimpatri sono molto difficili visto che mancano gli accordi con la maggior parte dei Paesi di provenienza. Inoltre, ci sono troppi filtri che appesantiscono la procedura e mettono un peso eccessivo sugli Stati membri di primo arrivo. Questi sono i punti che di fatto vanificano la cancellazione del principio del Paese di primo ingresso:

1) PRIMO FILTRO. Il primo filtro stabilisce che i migranti economici, a differenza dei rifugiati, rimarranno nel Paese di arrivo. Sarà solo l’Italia a farsene carico e saranno difficili i rimpatri visto che mancano gli accordi con la maggior parte dei Paesi di provenienza.

2) SECONDO FILTRO. Viene introdotto il filtro della sicurezza: anche in questo caso tutte le persone potenzialmente pericolose per la sicurezza pubblica restano nel Paese di primo ingresso. Non siamo contrari alle verifiche sulla sicurezza, ma siamo contrari al fatto che i Paesi di primo ingresso vengono lasciati da soli a gestire questi soggetti potenzialmente pericolosi.

3) PRIMO PAESE DI APPRODO SEMPRE RESPONSABILE. Nasce il criterio della responsabilità permanente. Con le vecchie regole uno Stato membro diventava competente se il richiedente vi aveva soggiornato per 1 anno anche se era sbarcato in un altro Paese, con la nuova revisione non sarà più così. L’Italia come Paese di primo approdo sarà permanentemente responsabile dei migranti arrivati. Altro che solidarietà!

4) RICOLLOCAMENTO SOLO DOPO LE VERIFICHE DEI DUE FILTRI. Il meccanismo di ricollocamento non è affatto automatico: scatterà dopo le procedure dei filtri sulla sicurezza e sulla domanda. Un richiedente asilo potrà, dunque, essere trasferito in un altro Paese dopo molti mesi dal suo arrivo e nel frattempo sarà sempre l’Italia a farsene carico.

5) PAESI POVERI PENALIZZATI. Fra i criteri per redistribuire i richiedenti asilo non c’è il tasso di disoccupazione: restano solo quelli del PIL e della popolazione. Questo significa che non si terrà conto delle difficoltà che hanno i Paesi con i livelli di disoccupazione più alti, come l’Italia e la Grecia. Così c’è il rischio di una “guerra fra poveri”: da una parte i rifugiati che hanno riconosciuto il diritto a restare in Italia e dall’altra i disoccupati italiani che non trovano lavoro.

6) TEMPI LUNGHI PER I PAESI IN RITARDO. È concesso un periodo di 3 anni di transizione per gli Stati che sono in ritardo con l’applicazione delle procedure di accoglienza. Questi Paesi sono di fatto esonerati dal meccanismo della redistribuzione. Così facendo si legittima l’egoismo di alcuni Stati membri che si rifiutano di applicare norme comuni per il diritto di asilo e l’Italia continuerà in questi tre anni ad avere più migranti degli altri Paesi europei.

Siamo stati i primi a denunciare il Regolamento di Dublino che ha trasformato l’Italia nel campo profughi d’Europa. E non saranno le promesse di qualche ricollocamento a farci cambiare idea. I dati parlano chiaro: il 71% dei migranti che dovevano lasciare l’Italia, secondo le promesse dell’Europa fatte due anni, non lo ha fatto. Continueremo a lottare per una riforma vera e non ipocrita del Regolamento di Dublino. Sull’immigrazione abbiamo già dato. Non possiamo accettare compromessi a trazione tedesca. Forza Italia, Pd e Lega-cagnolino stanno abbassandola la testa ai diktat della Merkel. A pagare non devono essere sempre e solo i cittadini italiani! Tutto il resto è solo stucchevole e becera propaganda.

Massimo Ricci portavoce M5S Arezzo

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Aggiornamento sui lavori per il prossimo Consiglio Comunale

Abbiamo depositato nei giorni scorsi altre proposte, sotto forma di atti di indirizzo, da discutere in Consiglio Comunale.

Eccoli nel dettaglio:

Il nostro lavoro per un’Arezzo a 5 Stelle continua…

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Resoconto a 5 stelle: il Consiglio comunale del 19 ottobre

Come già spiegato dal nostro portavoce Massimo Ricci, abbiamo deciso di non presentare alcuna interrogazione urgente all’ultimo Consiglio comunale in segno di protesta. La novità è che in base al NUOVO art.55 del NUOVO regolamento del Consiglio comunale (votato da maggioranza e opposizione ad eccezione del M5S) il Presidente del Consiglio comunale – assieme ai due vicepresidenti, di cui uno del PD e uno della maggioranza – decideranno a loro insindacabile giudizio quali interrogazioni poter presentare e discutere in forma urgente in aula e quali no.

Abbiamo inoltre avuto modo di verificare tramite i nostri atti di indirizzo che questa maggioranza non intende in alcun modo dare seguito alle proposte costruttive e di interesse generale che cerchiamo ogni volta di proporre. Non che faccia molta differenza ottenere l’approvazione o meno del CC, in quanto altri atti di indirizzo da noi proposti e poi approvati non hanno avuto seguito.

Entrando nel merito del Consiglio comunale dello scorso 19 ottobre 2017:

  • Atto di indirizzo su ripartizione quote in Ato Sud con modifica dello statuto, in cui si chiedeva che il Sindaco nonché presidente di Ato, convocasse l’assemblea per cambiare i criteri di ripartizione delle quote di comuni che fanno parte di Ato sud. Infatti ad oggi chi fa più raccolta differenziata e riciclo, quindi partecipa ad un sistema più VIRTUOSO, ha meno peso del Comune con un inceneritore o una discarica. Non solo è stato sonoramente bocciato, ma addirittura il Sindaco è scappato via prima dell’inizio della discussione.
  • Atto di indirizzo Istituzione del Corpo di Polizia Turistica per contrastare l’illegalità nel campo dei servizi turistici: l’idea è piaciuta, stando ai commenti, ma l’atto è stato criticato per un aspetto del tutto formale. Lo abbiamo RITIRATO per riproporlo modificato e togliere gli aspetti contestati così da avere i voti necessari all’approvazione.
  • Atto di indirizzo Inasprimento sanzioni per abbandono rifiuti: secondo i presenti in aula non è ritenuto opportuno aumentare le sanzioni, “le leggi e i regolamenti ci sono già”. Per noi invece sarebbe stato più che opportuno, anche se ovviamente ad oggi le sanzioni per abbandono rifiuti sono pari a ZERO, mettere in luce che i controlli e le sanzioni che già esistono non vengono applicate. Sarebbe comunque stata un’ottima occasione per aumentare l’attenzione della cittadinanza sul tema e un segnale per dichiarare di voler combattere il fenomeno. Invece il nostro atto è “fuffa” a loro dire (dal politichese “termine con cui l’attuale maggioranza definirebbe i lavori presentati dal Movimento 5 Stelle”). Viene infine proposta in Consiglio un’iniziativa per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del degrado, senza considerare minimamente il consolidato appuntamento fisso mensile con il “PuliAmo Arezzo” insieme agli attivisti del MoVimento 5 Stelle per promuovere un senso civico in tal senso. Alla fine abbiamo deciso di RITIRARE l’atto di indirizzo.
  • Atto di indirizzo Ispettorato Ambientale Volontario: purtroppo non è stato capito. L’Assessore sostiene l’esistenza di tale figura, ed è corretto. La differenza sostanziale sta nel fatto che Sacchetti e la sua Giunta vorrebbero allargare il reclutamento degli ispettori al solo personale delle associazioni Wwf e Oipa. Noi invece crediamo in una partecipazione più ampia e profonda della cittadinanza per cui chiedevamo la partecipazione diretta del privato cittadino. L’abilitazione può darla il Comune mediante un apposito corso come già avviene in altre città, peraltro non necessariamente amministrate dal MoVimento 5 Stelle. Ma ovviamente la vecchia politica fatica a comprendere queste misure fortemente partecipative. Atto BOCCIATO!
  • Atto di indirizzo Videosorveglianza: oggi ci dicono che la videosorveglianza è “risolta”, capitolo chiuso, c’è già un progetto. Bene, noi abbiamo presentato un’interrogazione il 27 marzo scorso sul tema a cui è seguito questo atto di indirizzo. Ho chiesto spiegazioni sulle modalità di attuazione: belle le telecamere e le fotocamere, ma ora spiegate agli aretini nel dettaglio come funzionerà il servizio. Infine davvero patetica la volontà di “Time out of joint” di accostare il pensiero del gruppo del Movimento con quelli della maggioranza circa certe tematiche. Siamo due mondi totalmente diversi! Atto BOCCIATO.

Tutto quanto sopra esposto è riscontrabile grazie alla registrazione streaming disponibile sul sito del Comune. E teniamo a sottolineare che non arretriamo di un millimetro e continueremo a proporre le nostre idee per migliorare questa città e a tenere il fiato sul collo a questa maggioranza.

Massimo Ricci portavoce M5S Arezzo

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Gestione dei migranti: “per colpa di chi”?

Le modalità di gestione dell’immigrazione rappresentano il più grande fallimento dei partiti. Il Regolamento di Dublino e l’accordo sui migranti con la Turchia hanno trasformato l’Italia nel campo profughi d’Europa.

Dopo aver invocato l’esercito a presidio di Saione, scritto lettere infuocate e articoli polemici rivolti a Prefetto ed Istituzioni, il sindaco Ghinelli scopre di essere, a sua insaputa, uno dei beneficiari principali della pioggia di denaro destinata all’accoglienza dei migranti, tramite la Fraternita dei Laici, nobile istituzione controllata interamente dal Comune di Arezzo e retta da un organo nominato direttamente dallo stesso Sindaco. Su un totale di circa 1250 migranti presenti nel nostro territorio, a fronte dei 1700 circa già previsti dal Piano prefettizio annuale, i 96 accolti dal Comune tramite la Fraternita e per i quali verrà percepita una somma di quasi un milione di euro andranno ad occupare stanze e casolari che nessuno, fino ad oggi, si era accorto potessero essere messe a disposizione dei cittadini in difficoltà, sfrattati, con famiglie numerose, etc. ma come tutti ben sappiamo dopo due anni di “Ora Ghinelli” l’economia vola e certi disagi riguardano ormai altre città e non di certo la nostra prospera Arezzo…

Gli aretini ormai hanno la consapevolezza che i rischi sono cresciuti in modo esponenziale, relativamente ai più recenti fatti di cronaca di alcune zone cittadine come via Piave, campo di Marte etc. La modalità di gestione dei flussi migratori è drammatica, il Sindaco predica bene sui canali nazionali e su tutti i media per poi “razzolare” sui denari legati all’accoglienza, affermando che tali risorse ricadrebbero sul territorio come se ciò fosse un’attenuante sufficiente a giustificare l’altissima densità di migranti nella nostra città, secondo i dati, superiore alla media regionale.

Il MoVimento 5 Stelle denuncia da tempo la mala gestione dei flussi migratori e l’esistenza di interessi trasversali (destra-sinistra, le solite cooperative, alcune ONG, Associazioni di mille specie e natura) che si adoperano per alimentare il flusso di migranti al solo fine di crearsi una rendita economica costante. “Coi profughi guadagno più che con la droga”, affermava Buzzi in una intercettazione condotta durante l’operazione Mafia Capitale. Valutiamo vergognoso che sull’argomento dei migranti e dei richiedenti asilo ci sia una notevole speculazione che coinvolge un po’ tutti i partiti, chi con le cooperative e chi per raccattare un po’ di voti.

È indispensabile che la gestione dei fondi destinati al sistema di accoglienza sia assolutamente trasparente, prevedendo anche l’eventuale pubblicazione obbligatoria dei bilanci analitici delle cooperative interessate nell’albo pretorio del comune di presenza della struttura di accoglienza. L’asilo è un diritto fondamentale concesso a coloro che fuggono dal proprio Paese per evitare persecuzioni o gravi pericoli e che quindi necessitano di protezione internazionale. Ci deve essere certezza e velocità nelle procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato. Le Commissioni territoriali che verificano le domande devono essere messe nella condizione di lavorare al meglio.

Auspichiamo in un cambio di rotta da parte del sindaco Ghinelli che adesso, oltre a tagliare nastri, pini e platani, detiene una grande responsabilità per il futuro della nostra città.

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