Il Movimento 5 Stelle di Arezzo comunica l’adesione al documento proposto dal Comitato Rifiuti Zero aretino

Non solo, ma ci teniamo in particolar modo sottolinearlo, “Rifiuti zero” è un nostro punto di programma a cui teniamo particolarmente e sempre presente nelle nostre campagne elettorali. 

Avrete letto sicuramente le nostre repliche nei mesi scorsi alle scellerate dichiarazioni del Presidente di Aisa Impianti e alla nostra contrarietà per inutilità del raddoppio dell’inceneritore a 75.000 tonnellate, scelta approvata purtroppo dalla Giunta regionale e che porterà ad incidere nella politica dei rifiuti nei prossimi 20 anni. 

Abbiamo già aderito e partecipato con grande interesse all’iniziativa del Comitato Rifiuti Zero del settembre scorso, che doveva essere un confronto tra il promotore di Rifiuti Zero, Rossano Ercolini, e i promotori del raddoppio dell’inceneritore Aisa Impianti, quest’ultimi purtroppo assenti.

Il nostro riferimento per il percorso da fare per portare Rifiuti Zero nella nostra città è Capannori, comune di 45.000 abitanti nella provincia di Lucca, come cita anche il documento del suddetto Comitato. Il percorso è specificato nel nostro programma e prevede la partenza in una frazione del comune di Arezzo con la raccolta domiciliare porta porta con utente tracciato e con tariffa puntuale (il porta porta vero, quello che funziona), fino ad arrivare alle politiche per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, che ad Arezzo non si sono mai fatte, visto che produciamo puntualmente ogni anno 60.000 tonnellate di rifiuti.

Quindi occorrono centri riuso e riparazione ed isole ecologiche diffuse, abolizione usa e getta da mense scolastiche e sagre paesane, erogatori dell’acqua in ogni quartiere e paese del comune, diffusione e incentivi per le attività che favoriscono l’uso dei prodotti alla spina per detergenti ed alimenti, incentivazione per il compostaggio domestico. Insomma ripercorrere tutti i passi che prevede Rifiuti Zero. 

Aisa Impianti rimane senza dubbio un polo impiantistico utile ed interessante per quanto riguarda tutta la parte del compostaggio ed in secondo piano la nuova linea della selezione chiamata “fabbrica di materia”. Noi però crediamo che si parta dalla direzione sbagliata, da una raccolta differenziata pessima e con percentuali ormai da ultimi in classifica, sistemi di raccolta stradali ormai superati e con la mancanza di responsabilizzare l’utente. 

Aisa Impianti è progettato con numeri che vengono da un sistema scadente.

Il successo di Rifiuti Zero infatti è credere nelle persone, cambiare e riprendere abitudini fatte dimenticare da un falso progresso, iniziare a pensare e riscontrare che noi siamo la soluzione e le nostre mani possono diventare il selettore più efficiente del mondo. 

Con noi il Comitato Rifiuti Zero troverà sempre una porta aperta.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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M5S, ecco alcuni punti del nostro programma

Si avvicina la prima data importante del calendario politico: il 22 agosto è il termine ultimo per presentare il candidato a sindaco e i candidati consiglieri e per questo vogliamo fare il punto della situazione​.
Finalmente potremo ​confrontarci con tutti i partiti e le liste a carte scoperte, oltre che sugli slogan elettorali, anche su punti programmatici.

Il Movimento 5 Stelle è pronto dal 13 Marzo, cioè più di 6 mesi fa, nessuna strategia e nessuna corsa alla ricerca del nome di grido, nel tentativo di portare voti.
Abbiamo operato nella massima ​trasparenza, ascoltando e portando le istanze dei cittadini, degli operatori, delle associazioni e di gran parte della comunità senza nessun doppio fine.

Ribadiamo i ​punti principali del nostro ​programma ​elettorale:

– ​Presidi della Polizia Municipale​ nelle zone più a rischio della città, a partire da Campo di Marte.
– Priorità a ​competenza e meritocrazia nel nominare le dirigenze delle partecipate​ del Comune.
– ​Un “No” convinto all’ampliamento dell’inceneritore di San Zeno​ e implementazione nuovo sistema di raccolta di rifiuti, utilizzando il modello Rifiuti Zero.
– ​Ufficio comunale specializzato che si occupi di fondi europei​, a disposizione di tutte le aziende del territorio.
– ​Tassa di soggiorno​: una volta incassata, v​errà lasciata agli operatori turistici​ almeno fino al 31 dicembre 2020.
– Per una città più Green, valorizzazione dell’attività di pulizia urbana “​Puliamo Arezzo​” in sinergia tra cittadini e amministrazione comunale e maggiore attenzione all’ambiente con ampio programma dedicato agli alberi e agli animali.
– Massima celerità e ​sburocratizzazione ​per le pratiche legate al SuperBonus 110% e non solo.
– Aretini testimonial della propria città: ​visite guidate gratuite​ ​per i residenti​ come forma di investimento a lungo termine sul turismo.
Maggiore ​attenzione fattiva alle persone​ (bambini, adolescenti e adulti) che a vario modo soffrono di situazioni di disagio. Attivazione di un ​tavolo interistituzionale​ permanente tra settori pubblici e privati, con il compito di promuovere politiche integrate per la programmazione e la soluzione ai problemi.
Attivazione di ​Centri di Ascolto​ con operatori socio-sanitari competenti a collegare le istanze di bisogni manifestati da singoli cittadini /famiglie alle istituzioni territoriali preposte alla soddisfazione delle problematiche che si andranno a manifestare.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Capitolo Rifiuti: Inquinamento e raddoppio dell’inceneritore di San Zeno, a destra tutti d’accordo, e a sinistra?

Viste le uscite pubbliche del sindaco uscente a fianco dell’attuale presidente di Aisa Cherici, risulta evidente come il progetto del raddoppio dell’inceneritore di San Zeno trovi purtroppo d’accordo tutta la destra aretina.

E la sinistra?

Qual è la loro posizione su questo argomento? Non c’è nessun intervento del
Pd mentre una delle liste a sostegno del loro candidato sindaco, Arezzo 2020, è d’accordo con il modello Rifiuti Zero che ovviamente non prevede l’ampliamento del l’attività inceneritrice dell’impianto di San Zeno.
La domanda appare scontata, ma non lo è, perché è stata la Regione Toscana, governata proprio dalla sinistra, che ha approvato il progetto per il raddoppio dell’inceneritore di San Zeno.

Vogliamo chiarezza per i cittadini perché, lo ribadiamo a gran voce, il Movimento 5 Stelle è assolutamente contrario a questo cosiddetto raddoppio del quantitativo da bruciare.

Entriamo in un periodo caldo e non solo perché siamo ad agosto, e anche i dettagli fanno la differenza.
Il Movimento 5 Stelle correrà da solo alle prossime elezioni comunali.
Noi non abbiamo nessuno da accontentare, quello che promettiamo diventa per noi un impegno solenne, nel solo ed unico interesse collettivo degli Aretini.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Degrado Arezzo, basta proclami

Siamo indignati per quanto appreso dalla stampa relativamente alla segnalazione, con foto, di un cassonetto, “poco” intelligente a sua insaputa, fatta da un gruppo di donne, arrabbiate per la situazione dei giardinetti di San Donato che viene dichiarata al limite dell’inciviltà.

Da mesi, da anni, il Movimento 5 Stelle rimarca continuamente la situazione di degrado urbano che si manifesta a macchia di leopardo sul territorio aretino e sul marcato senso di disagio che si insinua in alcune fasce della popolazione.

La segnalazione delle donne assume ancor più valore, considerando l’esposizione dei bambini alla vista di siringhe nella zona antistante il contenitore strabordante di rifiuti. Rifiuti che non hanno potuto essere differenziati per assenza di spazi adeguati allo scopo.

Ora, laddove la raccolta differenziata urbana è seriamente e convintamente progettata, è usuale trovare spazi di raccolta differenziata con almeno quattro contenitori di piccole dimensioni adatte allo scopo e non uno solo come si vede nella nostra città.

Sicuramente il fatto è ancora più grave se è un luogo verde , un parco o un giardinetto che ci accoglie con questi segnali di abbandono e di sporcizia.

Strettamente collegato a questo problema di cattivo uso di spazi da parte di cittadini diseducati, vi è inevitabilmente il problema della sicurezza e della protezione necessaria e da mettere in atto per garantire un uso positivo degli spazi comuni.

Il M5S Arezzo con il candidato sindaco Michele Menchetti considera prioritario fra i punti del proprio programma la lotta al degrado degli spazi comuni e la sicurezza per tutti i cittadini che attraversano vie e parchi diffusi in ogni quartiere della nostra città. 

Raccogliamo la segnalazione delle donne che ad oggi non sembra abbiano trovato soddisfazione per i loro bisogni e ribadiamo che questa città non deve assolutamente sentirsi trascurata, ancor più in questo momento particolarmente difficile per i problemi di salute e di protezione richieste. Serve ribadire che, chi ancora governa, deve agire prontamente e permanentemente superando il modo spettacolare del solito blitz ad effetto, ma che dura qualche ora e non più di un giorno. 

Serve prendersi cura dei nostri spazi verdi, metterli in sicurezza, controllandoli grazie a presidi delle forze dell’ordine. 

Allo stesso tempo è necessario mettere in atto una politica di risanamento civico progettando azioni condivise con i cittadini e attività specificatamente studiate per ridare valore a certe zone in degrado. 

La cura del verde è una priorità del nostro programma ma lo è altrettanto il rispetto, l’integrazione e gli aspetti sociali di chi è o si sente emarginato.

Dobbiamo agire e farlo subito, abbiamo già un modello chiaro e fattibile di misure di sicurezza e lotta al degrado. Noi, spesso, parliamo del progetto Pionta, non perché ci interessi solo quello, ma perché da lì partiremo presentando un progetto ed un modello che possa restituire Arezzo ai legittimi proprietari: gli Aretini.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Barare con i numeri, ovvero la dipendenza dai rifiuti del presidente Cherici

Riconosciamo al presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici una straordinaria capacità nel confondere gli argomenti e nell’attribuire ad altri cose mai dette.

Iniziamo dalla raccolta porta a porta. Ci sembra paradossale che il presidente di un impianto di trattamento dei rifiuti possa denigrare con tanta facilità ed ironia un sistema di raccolta, il porta a porta, che permette una straordinaria selezione dei materiali a monte degli impianti e di raggiungere quote di differenziata che oscillano tra l’80 ed il 90%. Una selezione fatta dai cittadini, senza impianti, senza costi, anzi con i risparmi in bolletta. E cosa fa il nostro presidente? Scimmiotta questo modello e lo mette sotto accusa perché utilizza furgoncini per la raccolta che, a detta sua e dei suoi collaboratori scientifici, inquinerebbero più dell’inceneritore. 

Scusi, presidente, ma dai cassonetti intelligenti con cosa vengono a ritirare i rifiuti per portarli a San Zeno?

Non si capisce perché con il porta porta i rifiuti dovrebbero prendere l’autostrada e percorrere chilometri e chilometri. Se il porta a porta venisse applicato ad Arezzo, i furgoncini arriverebbero a San Zeno come ora arrivano i camion di Sei Toscana, che non crediamo prendano l’autostrada per arrivare al suo impianto. La differenza basilare sta nel fatto che, invece di trasportare il materiale raccolto dai cassonetti intelligenti, la raccolta porta a porta permette di avere un rifiuto di qualità che limiterebbe al minimo lo scarto, quindi le tonnellate da incenerire. Il presidente lo sa benissimo, solamente per lui è un argomento scomodo e quindi gli fa gioco sparare a zero e trovare le scuse più assurde. Tutto questo, a suo dire, non porterebbe nessun beneficio ambientale, anzi un peggioramento dovuto ad un vorticoso giro di rifiuti non ben specificato. Se proprio vuole fare un confronto sull’inquinamento atmosferico dovuto alla raccolta, lo faccia tra i camion attuali e i camioncini del porta a porta. Se poi volesse ulteriormente approfondire, potrebbe provare ad individuare ed elencare a tutti le iniziative prese dal Comune di Arezzo per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, accorgendosi che è stato fatto pochissimo.

Passiamo ora alla parte ceneri, argomento che ha dato luogo alla discussione.

Noi abbiamo solo risposto  contestando certe affermazioni. Anche in questa occasione ricorda  benissimo i chili di particolato, le PM 2.5, che escono dal camino dell’impianto, soltanto 4kg, mentre continua a dimenticarsi i numeri delle ceneri della combustione che sono più di 4 kg, infatti sono circa 8.000 tonnellate. Senza dimenticare le micropolveri della filtrazione, anzi, del potente impianto di filtrazione, come lo chiama lei, che imprigiona e trattiene quello che noi chiamiamo in modo improprio “ceneri tossiche” che sono anche queste un pò più di 4 kg, infatti sono circa 1.300 tonnellate. Questa è una parte di quello che produce il suo impianto, caro presidente, e questo materiale va trattato e trasportato agli impianti di recupero e smaltimento. Materia che esiste, altrimenti sembra che nell’inceneritore entrano 45.000 tonnellate di rifiuto ed escono soltanto 4 kg di particolato: analizziamo il rapporto ambientale annuale dell’inceneritore e poi vediamo i numeri reali dell’impianto.

Per quanto riguarda la produzione di energia e vapore, diciamo bene, anzi benissimo, ma citiamo anche la quantità, altrimenti qualcuno potrebbe pensare che con un inceneritore si possa produrre energia elettrica per l’intera città di Arezzo. Dai vostri dati l’impianto produce circa 18.000 MW/h all’anno di cui 8.000 MW/h servono per alimentare l’impianto stesso. In rete quindi vanno circa 10.000 MW/h, sufficienti per circa 10.000 persone: va bene essere soddisfatti, ma con moderazione. Insomma si riportano le analisi che fanno comodo e si nascondono quelle scomode, e non è vero che il Movimento 5 Stelle è contrario a tutto. Eh no, caro presidente, noi siamo contrari a questa logica perché proponiamo un altro modello, quello che a suo dire è “incompleto”, ma che è un modello che riduce al minimo i danni sulla salute e sull’ambiente. Noi siamo contrari ad un ampliamento di San Zeno a 75.000 tonnellate perché ancora Aisa Impianti non sa nemmeno dove trovare nella provincia 75.000 tonnellate di rifiuti, anzi di scarti di rifiuto.

Vede presidente se vuole parlare con noi di questo tema, lo faccia seriamente e non con queste continue sparate ad effetto per fare presa sui cittadini e convincerli che ad Arezzo c’è un modello vincente. Il suo modello sui rifiuti è già stato abbandonato da molti perché porta a risultati scadenti e questo lo possiamo vedere con i nostri occhi tutte le volte che apriamo un cassonetto. Resta lì l’errore, il tipo di raccolta con cassonetto, un errore in partenza che condiziona poi tutto il resto, impiantistica compresa: almeno su questo sarà convinto. 

La invitiamo, infine, a ripassare da Capannori dove è stato in visita circa 20 anni fa. Vede presidente, il porta porta a Capannori è stato avviato nel 2005 ed esteso su tutto il territorio comunale nel 2010, e dal 2013 è partita la tariffazione puntuale ossia quella che premia i cittadini in base al loro impegno nel differenziare i rifiuti. 

Mi sa tanto che ha sbagliato anno per la visita, vedrà adesso il modello è “completo”.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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San Zeno, chili di polveri e tonnellate di ceneri

Mezze verità per giustificare l’impossibile.

L’intervento del Presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici e le sue “preziose” considerazioni per giustificare l’impossibile sul tema dei rifiuti e sul futuro di San Zeno sono un’arrampicata sugli specchi.

Parliamo naturalmente del raddoppio dell’inceneritore che brucerà 75.000 tonnellate annue di rifiuti rispetto alle attuali 45.000 tonnellate, una taglia più che sufficiente per il nostro fabbisogno provinciale. 

Eravamo rimasti alle passate dichiarazioni sugli scarti da bruciare invece dei rifiuti, notiamo nel suo ultimo intervento che ora parla di “scarti di rifiuto”, insomma ancora si fa un gran gioco di parole pur di far apparire un inceneritore di rifiuti un impianto modaiolo green, si accenna a Greta e alla nuova coscienza ambientalista accostandola a eco-ciminiere e altre eco-cose come fossero sponsor del raddoppio.

Ma questa volta si è proprio sbilanciato e punta il dito addirittura contro il porta a porta, responsabile, a suo dire, di produrre emissioni di polveri sottili di 60 kg l’anno dovute all’utilizzo dei furgoncini per la raccolta domiciliare, una ”enormità” se paragonata al nuovo impianto inceneritore che ne emetterebbe solo 4 kg. Si dimentica, ma riteniamo sia una piccola svista, del quantitativo di ceneri della combustione (15%-20% di 75.000 tonnellate che sono circa 12.000 tonnellate) da smaltire tra discarica e impianti del cemento, delle ceneri tossiche dei filtri a maniche da smaltire come rifiuto tossico pericoloso in discariche speciali e tutte le altre tonnellate di polveri che contengono tutti gli inquinanti della filtrazione a calce o con altri sistemi che comunque vanno smaltite in siti speciali in località estere (Germania per quanto riguarda la calce adoperata attualmente).

Ci dispiace davvero tanto dargli questa delusione ma, sia per i furgoncini che per gli autobus che egli porta come esempio di disastro ambientale, non ci risulta proprio che producano tonnellate di ceneri.

Non troviamo davvero nessuna giustificazione, se non una consapevole ipocrisia, ad un attacco ad un sistema come il porta a porta. Un sistema dove, con la separazione alla fonte dei “materiali post consumo” fatta con le nostre mani, si riesce a risolvere fino all’85% del problema dei rifiuti riducendo al minimo il rifiuto indifferenziato responsabile degli alti costi di smaltimento e del pericoloso impatto sull’ambiente.

Pensi Presidente alla differenza: noi parliamo di “materiali post consumo”, lei di “scarti da rifiuto”, una visione del problema totalmente opposta. Ad Arezzo c’è stata sempre la stessa visione e pensato sempre le stesse soluzioni ma non siamo arrivati mai a niente, nemmeno a rispettare le normative, il minimo richiesto per legge.

Evidentemente ridurre gli “scarti da rifiuto” non è un tema interessante per chi deve gestire un impianto che sopravvive grazie a questo e che evidentemente osanna i nuovi cassonetti intelligenti, indispensabili sì, ma per mantenere questo sistema.

Rivolgiamo infine un invito al Presidente ad una visita a Capannori, lo accompagniamo noi, un Comune dove da anni si è passati dal cassonetto stradale alla raccolta porta a porta con straordinari risultati. Potrà scoprire che con il risparmio dovuto alla riduzione degli “scarti da rifiuto” si sono permessi di acquistare veicoli elettrici per la raccolta domiciliare e attivare una serie di iniziative per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, ma questa è un’altra storia che potrà leggere nel nostro programma elettorale per le elezioni comunali di Arezzo.

Tentar non nuoce, ma viste le precedenti fughe dal confronto dubitiamo che accetti di uscire dal recinto di San Zeno.

In questo caso rimanga pure lì dentro, in compagnia delle sue 4 kg di polveri e non si dimentichi delle sue tonnellate di ceneri.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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PULIAMO AREZZO 34^ TAPPA: SAIONE, 26 GENNAIO 2020

#Arezzosicura #Saione #orabasta

PuliAmo Arezzo ha fatto tappa a Saione, un bellissimo quartiere della nostra città.

Tantissimi i proclami della Giunta comunale, ma la situazione è la solita.

Come Movimento 5 Stelle abbiamo preso a cuore questa realtà e ci impegneremo concretamente con tutti i cittadini: nel nostro programma, in vista delle elezioni comunali Arezzo 2020, abbiamo infatti inserito azioni concrete per risolvere seriamente questi problemi.

Con Puliamo Arezzo, non solo vogliamo sensibilizzare i cittadini, ma anche monitorare costantemente le zone periferiche della nostra città.

Con la gente, in mezzo alla gente.

#arezzoinmovimento #elezioni2020 #Arezzo2020

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CS M5S: AREZZO CITTA’ IDEALE

Proviamo a fare un piccolo esperimento.

Chiudiamo gli occhi e tentiamo di immaginare la città ideale in cui vorremmo vivere e quali caratteristiche essa debba avere.

Poi apriamo gli occhi e prendiamo coscienza che nella nostra città ci sono tante cose da migliorare.

A conferma di questo, ecco alcuni studi. Il 28 ottobre di questo anno è stato pubblicato sulla testata economica più importante d’Italia, il Sole 24 Ore, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia che ha misurato la performance ambientale dei 104 capoluoghi di provincia nel territorio nazionale dal titolo: “Ecosistema Urbano”.

Gli ambiti analizzati sono stati: accesso ai sistemi di trasporto, spazi verdi pubblici sicuri, qualità dell’aria, gestione dei rifiuti, efficienza delle risorse, sicurezza stradale.

In questa classifica Arezzo si colloca per il 2019 al 49° posto mentre nel 2018 era al 46° posto.

A nostro parere non bisogna neppure fossilizzarsi sul peggioramento della posizione perché entrambi rappresentano un risultato davvero insoddisfacente per una città di circa 100 mila abitanti che in classifica è stata superata da Firenze 24° posto e Milano 32° posto, decisamente più grandi e quindi più “complicate” da amministrare.

E non ha neppure senso tentare di giustificarsi, sindacando sui parametri e sugli elementi presi in considerazione, alcuni dei quali ci avrebbero “sfavorito” ed altri “avvantaggiato”.

Per chi nutrisse dubbi sull’attendibilità de “Il Sole 24 Ore”, c’è l’alternativa offerta dallo studio dell’ ”Avvenire” che in collaborazione con la Scuola di Economia Civile (SEC) e con il supporto di Federcasse ha costruito una classifica del “Ben- vivere” pubblicata qualche mese fa. Il progetto si basa sul concetto di “generatività”, cioè passare da una definizione statica di benessere ad una dinamica di ben-vivere, in cui tutti (cittadini, imprese, istituzioni, società civile) sono al contempo parte attiva e passiva del beneficio prodotto, in una continua relazione di reciprocità.

In questa classifica Arezzo si colloca al 56° posto su 104 capoluoghi di provincia italiani.

Infine è di questi giorni lo studio di Italia Oggi sulla qualità di vita nelle province italiane: Arezzo scivola dal 20° posto del 2018 al 50° del 2019.

Per quanto il risultato generale possa definirsi accettabile, scarsi sono invece i risultati della nostra provincia su ambiente, istruzione e salute.

Noi, come Movimento 5 Stelle, pensiamo che sia ora di smetterla di dar vita su qualsiasi argomento ad una lotta di ideologia: destra contro sinistra, buoni contro cattivi, ottimisti contro pessimisti.

Dobbiamo tutti passare oltre, senza dare importanza a certe interpretazioni inutili.

La città è di tutti e solo con l’impegno e il coinvolgimento di tutti possiamo creare una città migliore. Le scelte giuste, prese senza pensare al proprio tornaconto personale, non possono che apportare benefici ad Arezzo.

Abbiamo delle proposte per i vari ambiti descritti sopra.

Per quanto riguarda la sicurezza, tra le varie cose, siamo favorevoli alla creazione di presidi della Polizia Municipale, specialmente nei punti più delicati della città, quale ad esempio Campo di Marte, sfruttando il chiosco di proprietà del Comune che da anni è inutilizzato nonché vandalizzato. Pensiamo a quanto ne gioverebbe la zona compresa tra Pionta, Campo di Marte e in parte Saione. Oppure ridare vita a Villa Chianini, sia dando in comodato gratuito i locali alle associazioni del territorio sia prevedendo pure qui un presidio della Polizia Municipale.

Relativamente alla scuola, uno dei punti del nostro programma è quello di proporre agli istituti comprensivi l’insegnamento basico di alcuni sport con il coinvolgimento di società sportive aretine disponibili.

Per l’ambiente ci sono molti punti da affrontare. Uno è  la gestione dei rifiuti che, con questo porta a porta o con i cassonetti “intelligenti”, non porterà mai ai miglioramenti sperati. Altro punto il monitoraggio dell’aria che non può essere eseguito con due sole centraline in città: ci vuole sicuramente un controllo serrato nelle zone industriali quale San Zeno ad esempio. Le aree verdi devono poter avere un referente che possa fare da tramite tra i frequentatori e il Comune: è così che intendiamo proporre il Custode Volontario. La tutela degli alberi è per noi fondamentale e intendiamo suggerire la creazione di un “percorso turistico” basato sui vari esemplari secolari con una certa importanza storico-paesaggistica.

Il tema della salute dei cittadini deve essere affrontato in un modo integrato e supportato dalle tematiche della medicina di genere. In particolare è importante ripristinare le politiche di welfare al femminile, trasversali a tutte le famiglie che si trovano in condizioni anche temporanee di fragilità.  Un termine che racchiude in sé uno specifico sguardo di natura relazionale, emozionale, sociale, culturale ma anche e non solamente economico. Un’attenzione alle culture emergenti di integrazione, non solo tra stranieri ed europei ma anche tra giovani, cittadini di città e quelli extraurbani, nonché cittadini provenienti da altre realtà culturali italiane.

Queste descritte sono solamente alcune pillole del nostro programma per le prossime comunali del 2020. Chi volesse approfondirle, integrarle o anche proporre idee, può farlo intervenendo ai nostri incontri settimanali.

Le elezioni amministrative si avvicinano, il Movimento 5 Stelle ribadisce la sua totale apertura a chiunque voglia partecipare per scrivere insieme il futuro della nostra città.

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Domenica 27 ottobre PuliAMO Arezzo XXXIII tappa: parco del Pionta

Domenica 27 ottobre 2019 a partire dalle ore 9 si svolgerà la 33^ edizione di PuliAmo Arezzo al Parco del Pionta.

Ma com’è nata questa iniziativa nell’ormai lontano maggio 2016?

Tutto ebbe inizio con la sempre più sentita necessità degli attivisti del Movimento 5 Stelle di Arezzo di uscire dai soliti appuntamenti quali il meetup settimanale e il banchetto del sabato per dedicarsi ad un’attività “materiale, fisica” che avesse un interesse per tutta la cittadinanza: dedicare quindi il proprio tempo libero per un’azione di utilità pubblica in maniera totalmente volontaria.

Uno dei nostri attivisti notò sui social un’azione di questo tipo già in funzione a Cesenatico con il gruppo locale degli attivisti pentastellati e pensò che sarebbe stata una buona cosa anche per Arezzo. Così insieme ad un altro attivista parteciparono a PuliAmo Cesenatico di aprile 2016 per vedere con i propri occhi come si svolgesse l’evento.

Un mese dopo, il 15 maggio 2016, si svolse la prima tappa di PuliAmo Arezzo al parco Pertini. Da allora, una volta al mese circa, siamo giunti a questa che sarà la trentatreesima edizione.

PuliAmo Arezzo si propone di essere oggi un esempio di impegno civico, di partecipazione dal basso e si prefigge alcuni obiettivi quali prendersi cura della propria città, dell’ambiente e salvaguardare il decoro urbano per tentare di lasciare al prossimo un posto migliore.
PuliAmo Arezzo è aperto a tutti coloro che hanno a cuore la città e, anche se questa è un’idea nata dagli attivisti del Movimento 5 Stelle, chiunque può liberamente partecipare e contribuire perché quello che conta sono solo la buona volontà e la voglia di ritrovarsi e stare insieme, impegnandosi in qualcosa che possa essere utile e fruibile da tutti.

Arezzo non è la sola ad aver intrapreso questa strada. Altre città “attive” sono, oltre alla già citata Cesenatico: Faenza, Scandicci, Chiavari, Monopoli, Mondragone, Trieste, Fiorenzuola Focara, Casalnuovo Napoli, Deruta, Laurino.

Ringraziamo in anticipo chi vorrà partecipare domenica 27 ottobre dalle ore 9 con ritrovo all’ingresso del parco da viale Cittadini.
Il Movimento 5 Stelle Arezzo ricorda a tutti che sarà anche una bella occasione di ascolto e confronto con chiunque abbia idee e progetti per migliorare la nostra città in vista delle prossime elezioni comunali di Arezzo 2020.

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