CS M5S: CARO PRESIDENTE, NON CI HA CONVINTO

Siamo rimasti talmente allibiti dalla risposta del Presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici al nostro comunicato sul raddoppio dell’inceneritore di San Zeno che abbiamo  sentito il bisogno di replicare.

Per prima cosa ci sembra assurdo paragonare realtà come Arezzo, che conta a malapena 100.000 abitanti, con metropoli come Roma, che sfiora i tre milioni di abitanti, o Vienna, una capitale ai primi posti nel mondo per qualità della vita, e non certo perché ha un inceneritore. E’ possibile che si valuti opportuna la strategia di sbandierare l’emergenza rifiuti al fine di ottenere consenso? A nostro avviso le ragioni di Aisa sono talmente deboli che si ha bisogno di queste tattiche per avallare scelte fuori dal tempo, fuori scala e fuori da ogni pianificazione logica della gestione dei rifiuti. E questa era la parte più accettabile della replica fatta dal Presidente Cherici.

Passando invece ad altro, abbiamo percepito una certa confusione nell’interpretazione del nostro comunicato in merito al No del Movimento 5 Stelle di Arezzo al raddoppio dell’inceneritore di San Zeno.

Aisa Impianti ha presentato in Regione Toscana un progetto per portare a 75.000 tonnellate l’inceneritore dalle attuali 45.000.

Qualunque altro dato è fuorviante.

Siamo inoltre sollevati dalla notizia che il nuovo inceneritore non brucerà rifiuti bensì scarti. Quando andremo in visita per l’ennesima volta all’impianto, guardando il granchio meccanico mentre carica il materiale da bruciare, il Presidente stesso ci indicherà con precisione la differenza tra un rifiuto e uno scarto.

Siamo alle finezze lessicali. Qui ci vogliono avvocati buoni. Sono loro la soluzione al problema “rifiuti”: metti scarti, togli rifiuti; economia circolare qua, zero spreco là. Assimilati. Già, assimilati. Ci ricorda qualcosa.

Passiamo al capitolo “raccolta differenziata”. Caro Presidente, con il porta a porta, quello vero, tracciato e controllato, si può arrivare all’ 80% e anche più senza ricorrere a nessun impianto ma facendo leva soltanto sulla sensibilità dei cittadini, premiandoli con tariffe sempre più basse, legate a percentuali di raccolta differenziata più alte. Nella nostra città, invece, ci si ostina a scegliere i cassonetti stradali: quelli sì che hanno bisogno dei suoi impianti per arrivare ai risultati di legge, che raramente con questo tipo di raccolta si raggiungono.

Nel porta a porta, lo ribadiamo, la percentuale viene raggiunta direttamente a monte. Non ci sembra che si possa fare finta di niente di fronte a questa valutazione.

E dopo? Del materiale raccolto cosa farne? Le diamo pure ragione, Presidente: occorrono impianti.

Impianti per il compostaggio per chi non può fare il compostaggio domestico in quanto l’organico va raccolto già a monte.

Impianti per ridare vita alla plastica, che va raccolta a monte.

Impianti per tutti gli altri materiali che vanno raccolti a monte.

Impianti per trasformare e recuperare e non per “selezionare”, caro Presidente: è molto diverso.

Nessuno sarebbe contrario se San Zeno andasse in questa direzione. Il 70%, 80%, 90% non lo deve fare San Zeno ma i cittadini con il selettore più efficiente del mondo: le nostre mani.

Quindi la nostra contrarietà nel portare a 75.000 tonnellate l’incenerimento di “scarti di rifiuto” rimane. Una contrarietà al vostro progetto “perfetto” fatto di scenari, percentuali, impianti. Un progetto “perfetto” che si basa su un sistema di gestione obsoleto e inefficiente.

Per quanto riguarda i “cassonetti intelligenti” o il porta a porta attuale, a nostro avviso restano dei sistemi superati, soprattutto se si parla di qualità del differenziato. E’ chiaro che in questa ottica è necessario avere una raccolta differenziata elevata, una qualità scadente e di conseguenza uno “scarto elevato” da “termovalorizzare” ed è qui la differenza principale del vostro progetto con quello di “Rifiuti Zero”.

La perla finale riguarda le dichiarazioni sull’indagine epidemiologica LIFE+. Questa è un’indagine di coorte, ovvero uno studio che prende in esame 12 kmq di territorio con epicentro l’inceneritore di San Zeno. Addirittura sul titolo dello studio viene evidenziato come tale indagine sia fatta per verificare gli effetti sulla salute della popolazione esposta alle emissioni dell’impianto di incenerimento di San Zeno e che “lo studio epidemiologico entra a far parte di un processo partecipativo come strumento a supporto delle decisioni dove sono coinvolti tecnici, amministratori e portatori di interesse”. 

Nelle conclusioni dell’indagine si evidenziano varie patologiestatisticamente rilevanti”. Non viene esplicitamente incolpato l’inceneritore come principale causa, anche perché l’impianto ricade in un’area con un’alta presenza di impianti di incenerimento. Ma se si confrontano i dati con altre indagini analoghe si può affermare che l’attività di incenerimento contribuisce all’insorgere di queste patologie.

Infine ci sfugge il motivo di questa continua denigrazione da parte di Aisa verso un’indagine di un progetto europeo, coordinata dal dottor Bianchi del CNR di Pisa.

Ci sfugge il motivo della dimenticanza di inserire il LIFE+ nel progetto in Regione.

Ci sfugge questo far finta di niente e ci sfugge il motivo per cui il presidente di una società partecipata non si presenti ad importanti iniziative di confronto quando invitato.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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CS M5S: SINDACO E GIUNTA, A QUANDO LE RISPOSTE?

Se è stato un agosto bollente quanto a temperature, Sindaco e Giunta hanno invece potuto contare su un clima apparentemente più tiepido.

Ora che il mese delle ferie è finito e il calendario scolastico ci ricorda la ormai prossima riapertura delle scuole, il Movimento 5 Stelle di Arezzo vorrebbe porre alcune semplici domande per verificare che l’Amministrazione comunale abbia svolto i compiti per le vacanze:

  1. Cosa prevede di fare il Comune di Arezzo, in quanto socio di Arezzo Fiere e Congressi, riguardo al bilancio in perdita di 4 milioni e mezzo circa ?
  2. Per quanto riguarda le consulenze di circa 400.000 euro di Coingas, altra società partecipata dal Comune di Arezzo, non è dato sapere ancora nulla circa azioni o comunicazioni da parte della Giunta Ghinelli ?
  3. Sarebbe possibile informare maggiormente i cittadini aretini relativamente alla concessione a titolo gratuito dei locali della ex-Casa delle Culture per lo svolgimento del corso triennale in sicurezza, amministrazione e servizi al territorio ?
  4. E’ dato sapere con chiarezza, una volta per tutte, gli orari di apertura e accesso alla Fortezza Medicea ?

Il Movimento 5 Stelle ricorda che, nell’interesse della cittadinanza, la trasparenza nelle scelte e nelle relative azioni è un principio fondamentale per chi è chiamato ad amministrare un Comune.

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CS M5S: NUOVA SEDE DELLA POLIZIA LOCALE, QUANTO CI COSTI?

A fronte di certi articoli riportati dai media aretini circa la nuova sede della Polizia Locale, vogliamo fare delle precisazioni. Il rumore delle unghie sugli specchi era talmente forte che non abbiamo potuto ignorarlo. Sentiamo ormai parlare così spesso di questo argomento che pare sia un ordine di scuderia quello di convincere gli aretini che sia una scelta giusta.

Si affermano vari concetti tra cui la “indispensabilità” della decisione di spostare la sede in via Filzi, anche per l’impossibilità di far cadere la scelta sulla struttura comunale di via Tagliamento, che per noi sarebbe una delle soluzioni più logiche sotto tutti i punti di vista.

Risulta quantomeno dubbia tutta questa improvvisa fretta di effettuare questo spostamento quando la destra ne parlava già durante la campagna elettorale per le elezioni comunali del 2015. A nostro avviso sarebbe stato opportuno prendere del tempo per coinvolgere tutte le parti politiche al fine di trovare una soluzione ottimale e condivisa su larga scala.

Premesso che non viene mai citata la spesa di 6 milioni di euro per l’acquisto dell’immobile di via Filzi (quindi soldi pubblici dei contribuenti aretini), con il “risparmio” dell’affitto pagato ad Atam per ammortizzare tale uscita occorrerebbero più di 52 anni.

Non solo.

Riteniamo doveroso focalizzare l’attenzione degli aretini sul paventato “…risparmio per una cifra pari ad Euro 114.494 annui, attualmente corrisposti ad ATAM per la locazione dell’immobile sito in via di Setteponti…” per cui, secondo quanto citato da tale articolo, “…il Comune di Arezzo non dovrà più pagare l’affitto”.

L’affitto di 114.494 euro va corrisposto a ATAM che è di proprietà del Comune di Arezzo per il 99,92% per cui se è vero che i soldi escono dal bilancio del Comune, è altrettanto vero che entrano nel bilancio di Atam, una società a conti fatti del Comune stesso. Dove sta il risparmio? E’ stato un errore di analisi o si vuole prendere in giro la cittadinanza?

Per quanto riguarda invece la ricerca di un immobile tra 15 e 50 mq in piazza Guido Monaco da destinare a presidio della Polizia Locale, il Movimento 5 Stelle avrebbe preferito che anziché affittare e rendersi disponibili ad effettuare pure eventuali lavori di adeguamento del locale, si fossero utilizzate proprietà comunali – o al limite di altri enti pubblici – quali ad esempio, solo per citarne alcune, le ex circoscrizioni sparse sul territorio, l’ex Ufficio del Turismo poco fuori dalla stazione ferroviaria, i locali del Baldaccio o ancora usufruire del chiosco sito in Campo di Marte. Quest’ultimo avrebbe sicuramente influito direttamente in maniera positiva sul degrado della zona, prossima al Pionta e a Saione, posti già nel dimenticatoio da questa Giunta in attesa di estrarli nuovamente dal cilindro alle prossime elezioni comunali del 2020.

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DOMENICA 25 FEBBRAIO APPUNTAMENTO ITINERANTE (AR-SI-GR) CON I CANDIDATI M5S: SUPERARE LE DISCARICHE CON L’ECONOMIA CIRCOLARE

Domenica 25 febbraio alle 21 c/o la sala comunale di via Fiorentina 329 appuntamento con la tappa aretina del tour itinerante sul tema della gestione dei rifiuti in ATO Toscana sud, Arezzo, Siena e Grosseto.

Tra i relatori dell’evento il portavoce M5S in Regione Toscana Giacomo Giannarelli, il Sindaco di Livorno Filippo Nogarin e i candidati M5S Donella Bonciani, Caterina Orlandi e Gregorio De Falco.

Saranno presenti anche altri candidati M5S dei vari collegi uninominali e plurinominali. Incontro aperto a tutti.

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BONCIANI/BIANCHI (M5S) “SINISTRA E DESTRA A BRACCETTO NEL MALGOVERNO DEI RIFIUTI ATO SUD”

 

Arezzo, 21 febbraio 2018. “Da anni il Movimento 5 stelle contesta inefficienze e anomalie del sistema di gestione dei rifiuti nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto, territori riuniti nell’ambito ATO Sud. Abbiamo presentato mozioni e interrogazioni in molti comuni dell’ambito, supplicando le amministrazioni di procedere all’annullamento in autotutela della gara opaca vinta da Sei Toscana e di un contratto vergognosamente sbilanciato a favore di tale gestore privato a scapito della parte pubblica. Purtroppo gli amministratori dei nostri territori, da sinistra a destra, sono rimasti inerti persino dopo l’intervento della magistratura che abbiamo favorito” così Donella Bonciani e Lucio Bianchi, candidati M5S del territorio, a margine di un evento sul tema.

“Oggi nei confronti degli ex vertici di ATO sud e di Sei toscana pendono ipotesi di accusa gravi quali turbativa d’asta e corruzione. E le indagini hanno evidenziato fatti talmente sconcertanti che, su proposta di A.N.A.C, il Prefetto di Siena ha disposto il commissariamento del contratto stipulato tra ATO SUD e SEI Toscana, ovvero la misura più grave prevista dalla legge 114/2014 in tali situazioni” proseguono i candidati M5S.

“Senza dubbio si deve al PD toscano il disastroso modello di gestione dei rifiuti regionale che ha creato le condizioni per questo scandalo – precisano Bonciani e Bianchi – ma la cittadinanza dovrebbe ricordare a riguardo anche le immense responsabilità presenti e passate del centrodestra”.

“Dal maggio 2016 infatti presiede ATO Sud il sindaco di Arezzo, esponente di Forza Italia. Ghinelli fin dal suo insediamento ha promesso un’azione di indirizzo e controllo più consapevole ed incisiva da parte di ATO sulla gestione dei rifiuti e, quindi, un taglio netto con il passato. Intenti nobili miseramente contraddetti dai fatti che andiamo ad elencare” evidenziano i candidati M5S.

“Nel rapporto contrattuale con Sei Toscana manca un documento fondamentale “La carta della qualità dei servizi”. Si tratta di uno strumento  obbligatorio di trasparenza  a garanzia dei cittadini, necessario per misurare gli standard del servizio. Neanche sotto la presidenza Ghinelli si è pensato di riparare a tale enorme mancanza” sottolineano Bonciani e Bianchi.

“Per molto tempo poi – aggiungono i candidati M5S – anche durante la presidenza Ghinelli, ATO sud  è rimasto colpevolmente sprovvisto degli strumenti di prevenzione della corruzione imposti dalla legge  190/2012. Il Piano Anticorruzione è stato adottato solo nel marzo 2017 solo dopo che il Movimento 5 Stelle  aveva denunciato questa omissione di legge in un consiglio comunale aperto dove era presente anche Ghinelli”

“Senza dimenticare poi – richiamano Bonciani e Bianchi – quel 11 novembre 2016 quando Presidente Ghinelli propose in assemblea  la sostituzione del direttore generale di ATO, agli arresti domiciliari, con chi era stato responsabile unico del procedimento al tempo dell’affidamento del servizio, ovvero colui che avrebbe dovuto controllare la regolarità della gara e del contratto incriminati. Fummo i soli a contestare quella nomina, approvata da tutti i sindaci e in risposta. Peccato per i cittadini che qualche settimana dopo anche il sostituto si sia dovuto dimettere perché raggiunto da un avviso di garanzia” precisano i candidati M5S.

“Infine Ghinelli dovrebbe spiegare ai cittadini perché, nonostante l’aggravarsi delle criticità del servizio e nonostante il quadro preoccupante che le indagini andavano evidenziando, l’ATO abbia evitato qualsiasi atto di autotutela. Un atteggiamento stigmatizzato dallo stesso Cantone di ANAC e dal prefetto di Siena nel decreto di commissariamento” ricordano Bonciani e Bianchi.

“Sul tema dei rifiuti – concludono i candidati M5S – destra e sinistra condividono ogni responsabilità della mala gestione che costa ai cittadini una delle tariffe più care d’Italia a fronte di un servizio tra i peggiori del centro Italia. Solo una modifica radicale delle scelte fatte a livello nazionale e in Toscana potrebbe porre fine alle distorsioni e alle inefficienze del sistema. Un percorso virtuoso e sostenibile indicato dal Movimento 5 stelle nella sua proposta di legge regionale sull’economia circolare. Proposta che infatti il partito unico PD-Forza Italia- Lega Nord ha bocciato senza alcun riguardo per i benefici alla cittadinanza che avrebbe portato”.

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Morte dei Paschi: sabato 17 febbraio la presentazione del libro c/o Spazio Morini alle 16:30

Sabato 17 febbraio dalle 16:30, all’interno dello Spazio Morini in Corso Italia 262, la presentazione del libro Morte dei Paschi di Elio Lannutti e Franco Fracassi.

Tra i relatori l’autore Franco Fracassi, il portavoce M5S in Regione e Presidente della Commissione di Inchiesta su MPS Giacomo Giannarelli, la candidata e portavoce uscente M5S al Senato Laura Bottici, i candidati del collegio uninominale aretino Lucio Bianchi per la Camera e Donella Bonciani per il Senato.

Saranno presenti anche gli altri candidati M5S per i collegi della provincia di Arezzo.

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UN TUFFO NELLA CAMPAGNA ELETTORALE

Ad Arezzo capisci di essere in campagna elettorale quando i partiti iniziano a parlare di “acqua pubblica”.

Così si leggono comunicati dal titolo rassicurante in cui nella stessa frase si trova “servizio essenziale in mano pubblica” accostato a dichiarazioni come “ci pare opportuno che nella compagine entrino soggetti con partecipazione pubblica” pensando ad una SPA come ESTRA, il tutto collegato alla contrarietà di estendere la proroga della gestione del servizio a Nuove Acque di 3 anni.

Per esempio FI, tramite il suo capogruppo Apa, afferma di voler portare in Consiglio comunale la discussione, benissimo …. grazie ai “numeri” che già hanno, che convochino un Consiglio aperto per discutere in primis della inopportunità di prorogare la concessione a Nuove Acque, ma che ciò non deve in alcun modo essere usata come moneta di scambio per promuovere un’altra iniziativa che potrebbe rivelarsi ancor più dannosa della proroga, e cioè inserire nella compagine societaria una SPA come ESTRA.

Se c’è la volontà da parte di questa maggioranza di riportare il servizio idrico in mano pubblica, allora lo si faccia davvero, e non si continui a mettere tale servizio essenziale in mano a società che DEVONO fare profitto, perché altrimenti si continua a prendere in giro i cittadini.

Aspettiamo con ansia che venga finalmente convocato un Consiglio comunale aperto per discutere ed approfondire lo stato attuale del servizio e come è possibile riportarlo non solo in mano pubblica, ma anche come renderlo finalmente efficiente.

Auspichiamo che vengano coinvolti i principali soggetti che di questa battaglia hanno fatto un principio fondante come il Comitato Acqua Pubblica di Arezzo, oltre che esperti della RIPUBBLICIZZAZIONE del servizio idrico quali il Dott. Lobina, Giacomo Giannarelli, portavoce M5S in Regione Toscana e primo firmatario della proposta di legge regionale “norme per la tutela, il governo e la gestione del servizio idrico integrato (modifica alla L.R. 69/2011)”.

Massimo Ricci portavoce M5S AREZZO

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LUNEDI 11 DICEMBRE AD AREZZO SERATA INFORMATIVA M5S CON TONINELLI E BONAFEDE C/O LA FELTRINELLI: NO ROSATELLUM BIS

Saranno presenti i portavoce M5S alla Camera dei Deputati Danilo Toninelli ed Alfonso Bonafede

Lunedì 11 dicembre 2017 presso La Feltrinelli Point via Garibaldi 107 il M5S Arezzo invita la cittadinanza a partecipare ad una serata informativa con i portavoce M5S in Parlamento Danilo Toninelli, Commissione Affari Costituzionali e Alfonso Bonafede, vicepresidente II Commissione Giustizia, sul tema della nuova legge elettorale Rosatellum bis: dopo aver già messo la fiducia su un’altra legge elettorale poi bocciata dalla Corte Costituzionale l’ITALICUM, ora cosa fanno ?A pochi mesi dal voto mettono la fiducia su una nuova legge elettorale, il Rosatellum bis, la quale presenta numerosi profili di incostituzionalità, ma che visti i tempi ristretti, probabilmente la Corte Costituzionale si pronuncerà solo dopo il voto della prossima primavera.

Crediamo che una legge elettorale non può essere fatta per favorire una forza politica, ma allo stesso tempo non può essere pensata per danneggiare nessuno:

“Fare una legge in parlamento in questo momento, in questo momento storico, che va contro il MoVimento 5 Stelle è una cosa pazzesca, criminale, una sciocchezza. Me la potrei cavare così, ma io dico che è anche immorale” (Paolo Mieli, durante un intervento a Piazza Pulita).

Una legge elettorale con capilista bloccati e la possibilità di pluricandidature con dei collegi disegnati in modo quantomeno “curioso”, sono tutti ingredienti che favoriscono coalizioni messe in piedi solo per imbrogliare i cittadini. Approfondiremo questi aspetti per capire e comprendere lo strumento principale dei cittadini per la scelta di chi governerà.

Appuntamento dalle 21:00 c/o La Feltrinelli Point, in via Garibaldi 107 insieme a Danilo Toninelli ed Alfonso Bonafede.

Vi aspettiamo numerosi !!!

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M5S Arezzo: depositate altre quattro interrogazioni

Venerdì 17 novembre abbiamo depositato altre interrogazioni per il Sindaco e la Giunta.

Ecco cosa ha chiesto il Movimento 5 Stelle:

Restiamo in attesa delle risposte, Vi terremo aggiornati.

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Resoconto a 5 stelle: il Consiglio comunale del 19 ottobre

Come già spiegato dal nostro portavoce Massimo Ricci, abbiamo deciso di non presentare alcuna interrogazione urgente all’ultimo Consiglio comunale in segno di protesta. La novità è che in base al NUOVO art.55 del NUOVO regolamento del Consiglio comunale (votato da maggioranza e opposizione ad eccezione del M5S) il Presidente del Consiglio comunale – assieme ai due vicepresidenti, di cui uno del PD e uno della maggioranza – decideranno a loro insindacabile giudizio quali interrogazioni poter presentare e discutere in forma urgente in aula e quali no.

Abbiamo inoltre avuto modo di verificare tramite i nostri atti di indirizzo che questa maggioranza non intende in alcun modo dare seguito alle proposte costruttive e di interesse generale che cerchiamo ogni volta di proporre. Non che faccia molta differenza ottenere l’approvazione o meno del CC, in quanto altri atti di indirizzo da noi proposti e poi approvati non hanno avuto seguito.

Entrando nel merito del Consiglio comunale dello scorso 19 ottobre 2017:

  • Atto di indirizzo su ripartizione quote in Ato Sud con modifica dello statuto, in cui si chiedeva che il Sindaco nonché presidente di Ato, convocasse l’assemblea per cambiare i criteri di ripartizione delle quote di comuni che fanno parte di Ato sud. Infatti ad oggi chi fa più raccolta differenziata e riciclo, quindi partecipa ad un sistema più VIRTUOSO, ha meno peso del Comune con un inceneritore o una discarica. Non solo è stato sonoramente bocciato, ma addirittura il Sindaco è scappato via prima dell’inizio della discussione.
  • Atto di indirizzo Istituzione del Corpo di Polizia Turistica per contrastare l’illegalità nel campo dei servizi turistici: l’idea è piaciuta, stando ai commenti, ma l’atto è stato criticato per un aspetto del tutto formale. Lo abbiamo RITIRATO per riproporlo modificato e togliere gli aspetti contestati così da avere i voti necessari all’approvazione.
  • Atto di indirizzo Inasprimento sanzioni per abbandono rifiuti: secondo i presenti in aula non è ritenuto opportuno aumentare le sanzioni, “le leggi e i regolamenti ci sono già”. Per noi invece sarebbe stato più che opportuno, anche se ovviamente ad oggi le sanzioni per abbandono rifiuti sono pari a ZERO, mettere in luce che i controlli e le sanzioni che già esistono non vengono applicate. Sarebbe comunque stata un’ottima occasione per aumentare l’attenzione della cittadinanza sul tema e un segnale per dichiarare di voler combattere il fenomeno. Invece il nostro atto è “fuffa” a loro dire (dal politichese “termine con cui l’attuale maggioranza definirebbe i lavori presentati dal Movimento 5 Stelle”). Viene infine proposta in Consiglio un’iniziativa per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del degrado, senza considerare minimamente il consolidato appuntamento fisso mensile con il “PuliAmo Arezzo” insieme agli attivisti del MoVimento 5 Stelle per promuovere un senso civico in tal senso. Alla fine abbiamo deciso di RITIRARE l’atto di indirizzo.
  • Atto di indirizzo Ispettorato Ambientale Volontario: purtroppo non è stato capito. L’Assessore sostiene l’esistenza di tale figura, ed è corretto. La differenza sostanziale sta nel fatto che Sacchetti e la sua Giunta vorrebbero allargare il reclutamento degli ispettori al solo personale delle associazioni Wwf e Oipa. Noi invece crediamo in una partecipazione più ampia e profonda della cittadinanza per cui chiedevamo la partecipazione diretta del privato cittadino. L’abilitazione può darla il Comune mediante un apposito corso come già avviene in altre città, peraltro non necessariamente amministrate dal MoVimento 5 Stelle. Ma ovviamente la vecchia politica fatica a comprendere queste misure fortemente partecipative. Atto BOCCIATO!
  • Atto di indirizzo Videosorveglianza: oggi ci dicono che la videosorveglianza è “risolta”, capitolo chiuso, c’è già un progetto. Bene, noi abbiamo presentato un’interrogazione il 27 marzo scorso sul tema a cui è seguito questo atto di indirizzo. Ho chiesto spiegazioni sulle modalità di attuazione: belle le telecamere e le fotocamere, ma ora spiegate agli aretini nel dettaglio come funzionerà il servizio. Infine davvero patetica la volontà di “Time out of joint” di accostare il pensiero del gruppo del Movimento con quelli della maggioranza circa certe tematiche. Siamo due mondi totalmente diversi! Atto BOCCIATO.

Tutto quanto sopra esposto è riscontrabile grazie alla registrazione streaming disponibile sul sito del Comune. E teniamo a sottolineare che non arretriamo di un millimetro e continueremo a proporre le nostre idee per migliorare questa città e a tenere il fiato sul collo a questa maggioranza.

Massimo Ricci portavoce M5S Arezzo

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