Partecipate, cadono tetti e non solo

La città divisa in due anche su un bene prezioso come la casa.

Ancora ci stiamo chiedendo il motivo per cui cadono i tetti oppure perché lo stato di alcuni edifici popolari sia fatiscente?

Una tragedia sfiorata quella di Via Libia, ma se non si interviene subito, potrebbe essere solo rimandata.

Arezzo Casa, più di 3000 edifici, molti di questi non sono nemmeno troppo vecchi ma probabilmente costruiti al ribasso. Un bilancio da milioni di euro ed una situazione intollerabile, non solo quella di via Libia oppure di via Funghini ma anche in zona Tortaia i cittadini ci segnalano una situazione che da anni è diventata insopportabile.

Indagini, corruzione, disservizi, tetti che cadono, soldi e sperperi di denaro: le cose possono solo peggiorare se non cambiamo subito direzione.

Meritocrazia e trasparenza: sono queste le parole che mancano ad Arezzo nelle società partecipate. Sono anni che la politica le utilizza come ufficio di collocamento, scegliendo non per merito, ma per appartenenza, spesso anche ad una lista civica.

Abbiamo chiesto una cosa semplice: che la politica rinunci a qualsiasi posizione nelle partecipate. Scegliamo per competenza e merito.

Oggi ai vertici di tali aziende siedono politici ed ex politici che, nel migliore dei casi, non hanno nessuna competenza in materia. Poi ci chiediamo perché cadono i tetti?

Se guardiamo gli organigrammi delle partecipate ci accorgiamo senz’altro che la lista dei cognomi che si somigliano è interminabile.

Si gioca con la vita dei cittadini perché al primo posto c’è sempre il partito, sia a destra che a sinistra.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Nomina Macrì, un normale gioco di potere partitico

Abuso d’ufficio e peculato sono le accuse contenute nel nuovo avviso di garanzia che la Guardia di Finanza ha recapitato a Francesco Macrì, presidente di Estra, nella mattinata di giovedì 16 luglio.

In questi giorni si è inoltre accesa una bagarre politica tra Pd e centrodestra aretino il cui motivo è il rinnovo dell’incarico di Macrì. Il Pd punta i piedi sulla durata “Se il centrodestra perde le elezioni la maggioranza all’interno dell’assemblea dei soci di Estra potrebbe cambiare” mentre il centrodestra non tiene minimamente conto dell’indagine che pesa sulla testa del proprio esponente, come se tutto fosse normale. 

Qui di normale non vi è rimasto davvero nulla, la prima cosa sensata a cui si dovrebbe pensare è se Macrì ha ed aveva le competenze per amministrare Estra e se, in virtù di quello che è emerso dalle indagini, è ancora persona di fiducia a cui affidare un incarico così delicato e la gestione di beni e servizi dei cittadini. 

Oramai si è così abituati a certi squallidi giochi di potere che sembra tutto normale, siamo anestetizzati così tanto da una politica clientelare al punto che nessuno ci fa nemmeno più caso.

Se il Movimento 5 Stelle risultasse vincitore alle prossime elezioni comunali, è sicuro che porteremo almeno queste due novità assolute: trasparenza e meritocrazia. 

Questo è il messaggio forte e chiaro che lanciamo ai cittadini. Non sono le “prossime” elezioni che devono far cambiare i nomi di coloro che sono seduti nelle poltrone del potere ma è il metodo che deve necessariamente cambiare.

Il fine deve sempre essere quello di ottenere il miglior risultato per il cittadino.

La politica deve essere al servizio degli Aretini e non schiava di giochi di potere.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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San Zeno, chili di polveri e tonnellate di ceneri

Mezze verità per giustificare l’impossibile.

L’intervento del Presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici e le sue “preziose” considerazioni per giustificare l’impossibile sul tema dei rifiuti e sul futuro di San Zeno sono un’arrampicata sugli specchi.

Parliamo naturalmente del raddoppio dell’inceneritore che brucerà 75.000 tonnellate annue di rifiuti rispetto alle attuali 45.000 tonnellate, una taglia più che sufficiente per il nostro fabbisogno provinciale. 

Eravamo rimasti alle passate dichiarazioni sugli scarti da bruciare invece dei rifiuti, notiamo nel suo ultimo intervento che ora parla di “scarti di rifiuto”, insomma ancora si fa un gran gioco di parole pur di far apparire un inceneritore di rifiuti un impianto modaiolo green, si accenna a Greta e alla nuova coscienza ambientalista accostandola a eco-ciminiere e altre eco-cose come fossero sponsor del raddoppio.

Ma questa volta si è proprio sbilanciato e punta il dito addirittura contro il porta a porta, responsabile, a suo dire, di produrre emissioni di polveri sottili di 60 kg l’anno dovute all’utilizzo dei furgoncini per la raccolta domiciliare, una ”enormità” se paragonata al nuovo impianto inceneritore che ne emetterebbe solo 4 kg. Si dimentica, ma riteniamo sia una piccola svista, del quantitativo di ceneri della combustione (15%-20% di 75.000 tonnellate che sono circa 12.000 tonnellate) da smaltire tra discarica e impianti del cemento, delle ceneri tossiche dei filtri a maniche da smaltire come rifiuto tossico pericoloso in discariche speciali e tutte le altre tonnellate di polveri che contengono tutti gli inquinanti della filtrazione a calce o con altri sistemi che comunque vanno smaltite in siti speciali in località estere (Germania per quanto riguarda la calce adoperata attualmente).

Ci dispiace davvero tanto dargli questa delusione ma, sia per i furgoncini che per gli autobus che egli porta come esempio di disastro ambientale, non ci risulta proprio che producano tonnellate di ceneri.

Non troviamo davvero nessuna giustificazione, se non una consapevole ipocrisia, ad un attacco ad un sistema come il porta a porta. Un sistema dove, con la separazione alla fonte dei “materiali post consumo” fatta con le nostre mani, si riesce a risolvere fino all’85% del problema dei rifiuti riducendo al minimo il rifiuto indifferenziato responsabile degli alti costi di smaltimento e del pericoloso impatto sull’ambiente.

Pensi Presidente alla differenza: noi parliamo di “materiali post consumo”, lei di “scarti da rifiuto”, una visione del problema totalmente opposta. Ad Arezzo c’è stata sempre la stessa visione e pensato sempre le stesse soluzioni ma non siamo arrivati mai a niente, nemmeno a rispettare le normative, il minimo richiesto per legge.

Evidentemente ridurre gli “scarti da rifiuto” non è un tema interessante per chi deve gestire un impianto che sopravvive grazie a questo e che evidentemente osanna i nuovi cassonetti intelligenti, indispensabili sì, ma per mantenere questo sistema.

Rivolgiamo infine un invito al Presidente ad una visita a Capannori, lo accompagniamo noi, un Comune dove da anni si è passati dal cassonetto stradale alla raccolta porta a porta con straordinari risultati. Potrà scoprire che con il risparmio dovuto alla riduzione degli “scarti da rifiuto” si sono permessi di acquistare veicoli elettrici per la raccolta domiciliare e attivare una serie di iniziative per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, ma questa è un’altra storia che potrà leggere nel nostro programma elettorale per le elezioni comunali di Arezzo.

Tentar non nuoce, ma viste le precedenti fughe dal confronto dubitiamo che accetti di uscire dal recinto di San Zeno.

In questo caso rimanga pure lì dentro, in compagnia delle sue 4 kg di polveri e non si dimentichi delle sue tonnellate di ceneri.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Nascosti dentro una “nuova” lista civica con l’obiettivo di non cambiare nulla

Cambiare davvero, il cambiamento, riparti Arezzo, un grande piano per Arezzo: questi sono alcuni degli slogan che circolano in questi giorni, lanciati come novità del momento per cercare di prendere il comando della città.

Tra le fila di queste liste civiche, però, non ci sono che i vecchi nomi della politica aretina, gli stessi nomi di destra e di sinistra che hanno governato in alternanza in questi ultimi 20 anni e a vario titolo hanno contribuito ad una gestione scellerata di servizi pubblici essenziali da cui poi sono venute fuori le recenti vicende giudiziarie tristemente note agli Aretini.

Di veramente nuovo c’è solo il nome della lista, sicuramente riteniamo sia più corretto nei confronti degli elettori candidarsi sotto il simbolo del partito: PD, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, perché questo alla fine sono. Né più, né meno. La loro paura ad ostentare il simbolo dovrebbe far quantomeno riflettere.

Tantissime sono le persone tirate in ballo, una ragnatela di liste e nomi che assomigliano ad una cordata per una società per azioni.

Se persisterà questo modo di fare politica anche nei prossimi anni, non si può pretendere che le cose cambino. Il degrado sociale e urbano non sarà eliminato. I soldi pubblici saranno ancora oggetto di gestioni folli, vedi i 400 mila euro circa di consulenze che pesano sul bilancio Coingas, i 9 milioni spesi nei cassonetti  “intelligenti” che non funzionano, i 3 milioni di credito che il Comune vantava con Arezzo Fiere e spalmati a spese degli Aretini, i 6 milioni per la sede della Polizia Municipale  annunciata dalla destra in campagna elettorale nel 2015 e che ad oggi non c’è.

Una lista interminabile di sprechi e sperperi di denaro. 

Inoltre si parla di tutto tranne che di temi. 

Il Movimento 5 Stelle vuole ancora una volta richiamare l’attenzione sui concetti fondamentali, quelli che dovrebbero permettere alle persone di scegliere il candidato, il partito, la lista, vale a dire il contenuto, la trasparenza e la meritocrazia.

La nostra squadra è pronta da mesi per partecipare alle elezioni. Questo non significa che sia un gruppo chiuso, anzi, invitiamo ancora una volta tutti i cittadini, le associazioni, i comitati, i professionisti, e chiunque vorrà confrontarsi con noi, a partecipare ai nostri incontri presso il nostro punto elettorale in viale Cittadini nr 7. Troverete la nostra porta sempre aperta al confronto.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Ora Ghinelli, Basta Ghinelli

E’ il momento di cambiare davvero.

Dove non esiste meritocrazia non può esistere onestà, la stessa onestà messa in dubbio, al momento, nei confronti di un elenco interminabile di politici aretini, gli stessi che in campagna elettorale nel 2015 si ergevano a portatori del cambiamento. L’unica cosa ad essere cambiata è la lista dei nomi delle persone indagate.

E’ il peggior modo di concludere il mandato del sindaco Ghinelli che sicuramente farà cadere altre pedine. La destra perde il pelo ma non il vizio (vedi il caso “Variantopoli” che mise fine al mandato dell’allora sindaco Lucherini) e anche se si tratta di indagini preliminari, quanto riporta la cronaca è per noi sufficiente moralmente per affermare che questo è tutto quello che non vorremmo mai vedere e sentire in politica. 

Il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle Michele Menchetti nell’intervista rilasciata nel corso del programma “50 ore di Giostra” è stato lungimirante ricordando che noi vogliamo assoluta trasparenza nelle nomine delle società partecipate, insieme ai requisiti della professionalità, competenza e meritocrazia. Chi può dargli torto adesso?

Sgombriamo poi il campo da ogni dubbio affinché nessuno venga a dire che questa è giustizia a tempo. Era il 18 febbraio quando sui media locali, relativamente al caso Coingas, veniva riportato testualmente che “…la Procura, per quanto possibile, cercherà di tenersi fuori dai giochi politici…“. E così è stato perché l’indagine preliminare, che si è chiusa ieri, si sarebbe conclusa dopo le elezioni comunali qualora non ci fosse stata l’emergenza Covid-19, poiché si sarebbero dovute tenere domenica 31 maggio con eventuale ballottaggio domenica 14 giugno.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Arezzo Fiere e Teatro Tenda, i cittadini pagano il conto

Dopo aver insabbiato velocemente la pratica Arezzo Fiere con un debito che supera i 3 milioni di euro e nessun piano di rilancio per una struttura che, solo nel 2018, ha generato ben 4 milioni di euro di debiti, è la volta del fantomatico Teatro Tenda, struttura costruita e lasciata a se stessa, pochissimi spettacoli ma ben 76.000 euro di manutenzione. 

Soldi, come sempre, dei cittadini. 

Soldi che potrebbero essere investiti in sicurezza, ambiente, scuola, sanità. 

Possibile che nessuno dica nulla

Possibile che gli Aretini accettino ancora, dopo tutti questi anni, un modus operandi così grottesco? Un modo di lavorare che è lo stesso delle precedenti amministrazioni che si sono via via alternate.

Oltre alle pose in mascherina ed ai librettini pubblicitari, sempre e solo a spese dei cittadini, cosa sta facendo questa Amministrazione? Perché non abbiamo un piano di rilancio per Arezzo Fiere e per il Teatro Tenda?

Ci sono liste e candidati a sindaco che altro non sono che i soliti volti del passato, un passato che ha generato questo tipo di problemi e che non ha saputo dare risposte e piani di rilancio. Essi sono responsabili di scelte di partito relative al Centro Fiere e ai debiti da esso generati nonché all’abbandono del Teatro Tenda, mentre gli Aretini continuano a pagare il conto salatissimo di gestione scellerate che durano da decenni.

Il nostro impegno è libero, non scendiamo a compromessi, non facciamo giochi di potere, abbiamo solo voglia di costruire una città diversa.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Casa della Salute al Baldaccio, immobili allo sfascio al Pionta

Il parcheggio Baldaccio non può diventare una Casa della Salute.

L’emergenza Covid-19 ha fatto sì che la confusione di questa Giunta si protraesse ancora per alcuni mesi. Questo si ripercuoterà non poco sugli Aretini. 

Spostare importanti servizi sanitari nei locali del parcheggio porterà ad un notevole aumento di traffico e di conseguenza inquinamento in una zona già messa a ferro e fuoco in alcune fasce orarie quotidiane.

L’immobile è adatto e funzionale ad ospitare il centro prelievi, la pediatria, la medicina generale? Dove parcheggeranno gli utenti? Ma, soprattutto, quali sono i termini e i costi dell’accordo?

Troppe domande, troppe incognite.

La scelta più logica e sensata è la valorizzazione degli immobili del Pionta, a pochi passi dall’ospedale e dal parcheggio San Donato: Villa Chianini, la ex Casa delle Suore, tanto per fare alcuni esempi.

Una storia già vista: questa Amministrazione non intende fare nulla per il Pionta, il parco più bello della nostra città. Continuerà il degrado, lo spaccio di droga, ma in particolare la totale mancanza di sicurezza per chiunque attraversi il parco, indipendentemente dall’orario.

Noi faremo di Villa Chianini la Casa delle Associazioni, della ex Casa delle Suore un alloggio per gli studenti dell’Università, del chiosco di Campo di Marte un presidio della Polizia Locale. Questi e tanti altri sono i nostri propositi per il Pionta. 

Il Movimento 5 Stelle sempre dalla parte degli Aretini. E del buonsenso.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Fase due, la giunta dà i numeri

Prima erano 2 milioni, poi 4 e adesso nuovamente 2.

Lo stato ​confusionale della Giunta sta raggiungendo l’apice. Capiamo le difficoltà di questo momento storico e siamo consapevoli come non sia semplice affrontare questa emergenza, ma passare da 2 a 4 milioni in meno di una settimana per poi tornare ai 2 milioni iniziali, è preoccupante.

I numeri non ci convincevano prima del Consiglio Comunale (​Giunta Ghinelli, le scuse sono finite​) e tanto meno ci convincono oggi. Anzi, questo ​tira e molla farebbe addirittura sorridere se non stessimo oggi uscendo dall’​emergenza sanitaria​ ​più grande dal dopoguerra​.

Giunta Ghinelli, primo atto ​29 aprile​: “Pronti ad una manovra da circa 2 milioni di euro”
Giunta Ghinelli, secondo atto ​20 maggio​: “Oltre 4 milioni per il primo atto della fase due”
Giunta Ghinelli, terzo atto, ​26 maggio​: “Quasi 2 milioni di euro tra agevolazioni e contributi”

Allora proviamo a fare un po’ di ordine.

Tutti gli interventi annunciati dal Movimento 5 Stelle Arezzo nel comunicato stampa del 16 maggio (​Giunta Ghinelli, le scuse sono finite​) sono stati confermati in sede di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Rilancio.
A fronte delle minore entrate per i Comuni, l’articolo 106 del Decreto Rilancio prevede un ristoro ​per gli stessi.

A questo punto chiediamo all’Assessore al Bilancio Merelli di spiegarci, in nome della trasparenza, questo continuo ​rimpallo di cifre in modo che chiunque possa sapere ​quanti soldi​ ​dei cittadini​ verranno investiti ​e in che modo​.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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Arezzo Fiere, una voragine da oltre 3 milioni di euro

L’assessore Merelli, durante lo scorso Consiglio Comunale, è arrivato a sostenere che gli Aretini non subiranno conseguenze in termini economici, ma quindi chi paga? 

Nessuno che abbia anche solo tentato di approfondire il tema, tutti uniti, destra e sinistra, nell’archiviare frettolosamente la pratica.

Una parte è responsabile della gestione scellerata degli ultimi anni, l’altra non ha fatto nulla per dare il via ad un piano di rilancio serio e condiviso con le parti sociali.

Vedere maggioranza e opposizione nascondere velocemente la polvere sotto il tappeto è stato indecoroso e indegno per tutti i cittadini di Arezzo.

Inoltre gli Aretini hanno il diritto di sapere che la miglior soluzione ideata da questa Giunta con l’appoggio del Consiglio Comunale è stata quella di un aumento di capitale del Comune di Arezzo in Arezzo Fiere e dell’acquisto di un auditorium che potevamo già utilizzare in quanto soci.

In sostanza è stato deciso di continuare ad investire in un progetto fallimentare che nel 2018 ha perso più di 4 milioni di euro e che ad oggi non ha nessun piano strategico di rilancio.

Un primo passo per capire come risolvere il problema potrebbe essere quello di aprire un tavolo tecnico con associazioni ed imprenditori, con maggioranza ed opposizione, si parla di milioni di euro dei cittadini e di una spazio importantissimo per la città.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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CS M5S: SERVIZI PUBBLICI, IL MERITO NON CONTA ?

Dopo le ormai note vicende di Arezzo Multiservizi e Coingas, il MoVimento 5 Stelle ribadisce ancora una volta di sostenere da sempre che la gestione dei servizi pubblici debba avvenire senza perseguire logiche di profitto o spartizione di potere
 
Gli unici criteri che devono indirizzare le nomine nelle partecipate, o enti similari, devono essere la competenza, la trasparenza e l’onestà.
 
E’ essenziale evitare logiche spartitorie, volte solo a riciclare soggetti politici rimasti senza incarico. Pratiche da prima Repubblica che ancora resistono in realtà come la nostra città e delle quali facciamo fatica a liberarci.
Al fine di ottenere un risultato privo di qualsiasi pressione e/o influenza politica, le nomine dovrebbero essere approvate, con l’obiettivo certo di premiare il merito, la professionalità e le conoscenze specifiche, curriculum vitae alla mano: una vera e propria selezione imparziale come dovrebbe succedere ad ogni cittadino normale.
 
Crediamo che la collocazione di determinate figure direttive influenzi direttamente la qualità del servizio offerto al cittadino ed inoltre favorisca la possibilità del ripetersi di situazioni simili ed analoghe a quelle riportate nella cronaca locale, relativamente ad alcune partecipate.
Auspichiamo un confronto ed un dialogo costruttivi a tutto tondo con le altre forze politiche per migliorare la qualità della vita degli aretini, mettendo al primo posto la trasparenza ed il bene di Arezzo, liberi da qualsivoglia spinta esterna.
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