Stazione AV, ce n’è veramente bisogno?

La proposta di una nuova stazione dell’alta velocità, da costruirsi in un punto ad oggi indefinito, è il nuovo “fumogeno” che i vari partiti e le amministrazioni locali, hanno lanciato nel calderone della politica aretina. Se ne parla ormai da anni e i nostri dubbi restano gli stessi: utenza, sostenibilità ambientale, fattibilità. Ci sono le condizioni per procedere? O è solo pura propaganda?

Sia nel nome che nell’opera si cerca un paragone forzato con la stazione dell’alta velocità Mediopadana a Reggio Emilia. Ma la storia è diversa. La Mediopadana si trova in un’area con insediamenti industriali e commerciali di grande importanza che noi non abbiamo, oltre ad essere vicina a Parma Fiere. Le stazioni AV, per sostenersi, hanno bisogno di circa due milioni di viaggiatori all’anno. La stazione Medioetruria sarebbe in grado di raggiungere questi numeri o diverrebbe la classica cattedrale nel deserto?

Non siamo contrari a prescindere ma, viste le numerose uscite dei vari partiti sui media, ci teniamo a frenare gli entusiasmi e porci alcune domande. Non sarebbe più opportuno terminare le opere incompiute degli ultimi decenni prima di intraprendere questa strada? O ancora, non sarebbe preferibile migliorare i servizi già esistenti per i pendolari? E di tutto il reticolo dei collegamenti non se ne parla?

Ovviamente anche se l’opera rimarrà solo nella carta è possibile che si metta in moto il grande carrozzone dello sperpero degli studi di fattibilità, delle progettazioni preliminari, delle consulenze esterne. 

Non abbiamo imparato nulla dal passato? 

Ci siamo già dimenticati dello sperpero di risorse pubbliche per l’interporto di Indicatore? Almeno 1 milione e trecentomila euro di fondi regionali, mirabolante nodo strategico di scambio intermodale, ridotto al rango di enorme “piazzalone” asfaltato abbandonato al suo triste destino ed ancora in cerca di un qualche utilizzatore.

E cosa dire della Due Mari che deve collegare Grosseto a Fano?

Qualcuno vuole parlare delle condizioni della statale 71? 

Noi vediamo più utili altre opere quali ad esempio: il raddoppio delle arterie verso Casentino e Valdichiana per ridurre l’impatto del traffico pesante; una linea ferroviaria che colleghi Arezzo con la Valtiberina; il miglioramento della metropolitana Pratovecchio-Arezzo e Arezzo-Sinalunga che di fatto esiste già; il raddoppio del raccordo, di cui si sente parlare da decenni ormai ma senza affrontare con serietà l’argomento.

Se dobbiamo pensare ad un potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria, come noi auspichiamo, questa deve essere in funzione dell’ammodernamento della linea “lenta” esistente che tenga conto delle esigenze dei pendolari ma capace di incentivare anche il turismo. Se le regioni Umbria e Toscana si mettessero d’accordo per connettere Perugia, Firenze, Pisa con una quindicina di treni al giorno sarebbero collegati 3 aeroporti, 1 stazione alta velocità, 3 università, 9 città, nessuna opera e nessuna stazione da costruire.

Per questo crediamo che gli sforzi, sia economici che organizzativi,  debbano concentrarsi principalmente su questo aspetto.

Movimento 5 Stelle

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Richiesta trasparenza Sindaco e risposta M5S

Gentile Sindaco Ghinelli,

Apprezzo molto la Sua richiesta, basata sui principi di trasparenza che il Movimento 5 Stelle condivide, senza se e senza ma.

Non ho alcuna remora a rispondere a Lei e a tutti gli Aretini che non ho assunto alcun incarico sia in Coingas che in Estra. Né a partire dall’esercizio 2017 né prima.

Questa mia risposta sarà pubblicata anche nei miei social, ad onorare al massimo il principio da Lei richiamato della trasparenza.

Mi permetto di aggiungere e suggerire di allargare questa richiesta anche a tutte la altre aziende partecipate dal Comune di Arezzo.

Mi permetto altresì di consigliarLe di rendere pubblici sempre anche i criteri con cui verranno effettuate le nomine nelle partecipate, per porre fine una volta per tutte, alla pessima abitudine di legare tali nomine all’appartenenza politica dei prescelti.

Concludo auspicando che l’aumento delle indennità per Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio Comunale, previste dalla legge di bilancio e recepite rapidamente dalla Sua Giunta, sia restituito e messo a disposizione degli Aretini, con l’istituzione di un fondo di solidarietà.

Il Suo ruolo ha certamente grandi responsabilità ma non è assolutamente questo il momento per aumentare lo stipendio dei politici, anche se l’input è arrivato da Roma.

 

Cordialmente

Michele Menchetti

Movimento 5 Stelle
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Poltrone su prenotazione, il Movimento 5 Stelle non ci sta

Le dichiarazioni di unità che hanno contraddistinto – a parole – la tenuta fino ad oggi della maggioranza di centrodestra, iniziano a vacillare a meno di un mese dall’inizio del processo Coingas/Estra/Multiservizi ed in vista del rinnovo delle nomine in alcune partecipate tra cui Coingas.

Il dubbio legittimo è di assistere a quella che possiamo definire una trasparenza ad “orologeria” dove ognuno dei partiti di maggioranza si starebbe muovendo solo per accaparrarsi la prossima poltrona. 

Noi vogliamo riportare la politica locale sui giusti binari. 

A nostro avviso il punto centrale della questione è semplicemente questo: chi non ha niente da nascondere e ha sempre operato in maniera corretta, di che cosa si deve preoccupare?

Le cattive abitudini sono dure a morire. Si parla ancora di spartizione di poltrone in base al peso politico dei partiti mentre il Movimento 5 Stelle vuole ribaltare questo concetto, ribadendo invece che i partiti devono essere al servizio dei cittadini.

Per questo l’unico sistema per nominare i vertici delle società partecipate è quello di ricorrere ad un bando pubblico per titoli ed esami per cercare i migliori fuori dalla politica perché, partendo dal vertice, siamo sicuri che si innescherebbe un circolo virtuoso capace di coinvolgere tutti i rami dell’azienda.

Quello attuale è il momento meno adatto per assistere a questi “teatrini”, utili solo a far perdere tempo prezioso quando invece servirebbe tutta la coesione possibile per disegnare e consegnare alle nuove generazioni una città proiettata nel futuro, dove questi ultimi possano avere una minima speranza di ricoprire delle cariche di responsabilità grazie ai loro meriti e non alle solite raccomandazioni della politica.

Movimento 5 Stelle

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Ghinelli e Sacchetti, gli slogan non cambiano il futuro, le azioni sì

Per chi se ne fosse dimenticato torniamo al 30 aprile 2021.

Il sindaco Alessandro Ghinelli firma l’adesione del Comune di Arezzo all’iniziativa Green City Accord, promossa dalla Commissione Europea, con l’obiettivo di rendere le città europee protagoniste sui temi ambientali e della qualità della vita.

Se da un lato il Movimento 5 Stelle appoggiò in consiglio comunale questa scelta, oggi esprime tutti i suoi dubbi, in quanto il sindaco Ghinelli e l’assessore Sacchetti hanno più di una volta dimostrato di utilizzare le parole  Ambiente, Energia e Sostenibilità solo per mettere a posto la coscienza, senza mai entrare nel merito di come si voglia arrivare alla neutralità climatica.

Siamo critici verso questo modo di amministrare la città, ma la nostra non è una contestazione fine a sé stessa perché siamo convinti che questi temi abbiano la necessità di essere condivisi, non solo con la minoranza, ma anche con le varie realtà del territorio: associazioni, ordini professionali e aziende.

È  questo un momento storico dove lo sviluppo tecnologico corre a dei ritmi mai visti ed è doveroso attivare un tavolo di lavoro permanente, dove il comune di Arezzo, come capofila, si sieda insieme a quanti più comuni della provincia per fare massa critica sulla progettualità. Questo permetterebbe di abbattere i costi di progettazione, di creare una cooperazione con l’obiettivo di intercettare e sfruttare il maggior numero possibile di bandi europei dedicati all’energia, tanto più che molti di questi necessitano di una struttura consortile mista tra pubblico e privato.

Abbiamo suggerito all’amministrazione comunale, senza essere ascoltati, varie proposte:

– utilizzare i fondi del governo per assumere personale da impiegare per le pratiche che riguardano il bonus del 110%

– riqualificare dal punto di vista energetico e sismico  gli edifici pubblici sfruttando il bonus del 110%

– la creazione dello Sportello Europa per i bandi europei

– la pubblicazione di un bando per trovare gli europrogettisti.

Ci sembra paradossale pensare che esista a San Zeno un idrogenodotto il quale non sappiamo se riuscirà mai  ad essere messo in funzione.

Chi pagherà  il conto di tutte queste inadempienze?

Gli slogan non cambieranno la qualità del nostro comune futuro, lo faranno solo delle concrete azioni sul territorio.

 

Movimento 5 Stelle

Francesco Zagami

Alessandro Bertolini

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Trasparenza? All’occorrenza.

Trasparenza, meritocrazia e competenza sono i fari che dovrebbero guidare ogni forza politica che lavora per il bene dei cittadini.

Nonostante i nostri continui richiami in campagna elettorale, è stato un argomento tabù. 

È assurdo e disonorevole, dato il valore che diamo alle istituzioni, pensare che a fronte di famiglie sempre più allo stremo e ad imprese in procinto a chiudere, per colpa di un’inflazione che porta i costi di produzione a non essere più sostenibili, che i partiti della maggioranza abbiano come primo problema quello di pensare alle poltrone. Poltrone che, evidentemente, risultano particolarmente comode, dati i tanti affidamenti diretti.

Il silenzio di tutti i partiti, sia di destra che di sinistra, su questo tema non ha abbassato la nostra guardia e ciclicamente lo ricordiamo con convinzione.

Il Movimento 5 Stelle Arezzo sarà sempre disponibile a dare il suo contributo ad un’unica condizione: fare politica nel solo interesse di tutti gli Aretini.

Movimento 5 Stelle

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Sicurezza, da Ghinelli solo promesse elettorali

Quanto tempo serve per aprire un presidio della polizia municipale nel quartiere di Saione?

Non sono bastati 16 mesi, questo il tempo che è trascorso dal 6 settembre 2020 quando, in piena campagna elettorale, il sindaco Ghinelli prometteva ai residenti del quartiere di Saione l’apertura di un presidio della polizia municipale, in attesa della realizzazione della nuova caserma in via Filzi.

Quanto tempo serve, invece, per aprire un presidio della polizia municipale nel quartiere Saione per il Movimento 5 Stelle ?

Meno di un mese.

Basta servirsi del chiosco di Campo di Marte di proprietà comunale, dove sono presenti dei comodi posti auto facilmente utilizzabili dai mezzi della polizia locale.

Una sola mossa e un doppio beneficio: da una parte abbiamo il recupero di un immobile comunale in stato di totale abbandono; dall’altra si vuole mostrare vicinanza e restituire tranquillità agli abitanti del quartiere, presidiando costantemente un punto nevralgico della città distante circa cinque minuti a piedi dal centro.

Fare promesse è stato facile, anzi facilissimo. Quando le manterrà, se le manterrà, signor sindaco?

Movimento 5 Stelle

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PNRR, una Giunta molto confusa

Al Consiglio Comunale del 25 gennaio 2022 abbiamo presentato un’interrogazione urgente con cui abbiamo chiesto all’assessore Casi alcune delucidazioni sui 21 progetti per Arezzo legati ai fondi del PNRR.

La sua risposta ci ha lasciato ampi dubbi e tanti vuoti progettuali.

Abbiamo già avuto modo di sottolineare la totale assenza di progetti che vadano nella direzione dell’autosufficienza energetica.

Ma c’è di più.

Nell’affermare che il Consiglio Comunale è aggiornato perché i progetti proposti rientrano nel piano triennale delle opere pubbliche, l’assessore si è  dimenticato di dire che in tale piano non c’è nessun piano di rigenerazione urbana che riguarda l’area del Parco del Pionta. Quindi, interpretando le sue parole, ad oggi non esiste nessun progetto su questo tema capace di ottenere i finanziamenti del PNRR.

La supponenza di certe affermazioni non ci impedisce, comunque, di suggerire ai membri di questa Giunta, per il bene di Arezzo, che sono ancora in tempo a convocare un tavolo di lavoro a cui potranno anche non invitare il Movimento 5 Stelle, ma potrebbero almeno ascoltare l’opinione degli ingegneri, dei geometri, degli architetti, degli archeologi, che, forse, qualche indicazione minima sarebbero in grado di suggerire.

Ricordiamoci anche che il parco del Pionta è l’area archeologicamente più importante di Arezzo, ed è ancora tutta da scoprire.

Movimento 5 Stelle

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Hospice, basta con il tira e molla

Le precisazioni di alcuni rappresentanti regionali e le parole spese dalla direzione ASL dovrebbero aver messo fine alle preoccupazioni espresse dall’ex direttore delle cure palliative dell’ospedale San Donato dottor Maurizi relativamente alla questione Hospice.

La nostra posizione è sempre stata chiara, a partire dalle dichiarazioni rilasciate il 30 novembre 2020. Da quel momento abbiamo seguito l’evolversi della situazione. Un anno dopo, il 5 novembre 2021, abbiamo messo in guardia la città sui tanti messaggi altalenanti che riguardavano l’Hospice.

Il  26 novembre 2021 l’assessore Tanti dichiarava: “Confermato, nell’incontro di oggi con il dottor Giglio, (il direttore del distretto sanitario) il finanziamento di oltre 3 milioni di euro per il nuovo Hospice ad Arezzo, la cui localizzazione è confermata nell’area Pionta-San Donato”. 

Tutto risolto? 

Sembra proprio di no. E se il dottor Maurizi ha riacceso la luce su questo tema, costringendo i diretti interessati a puntualizzare le proprie posizioni, non ci vediamo niente di strano.

Per noi i fatti contano più delle parole e chi si espone in difesa dei cittadini sarà sempre ascoltato.

Come dice il proverbio, fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. Visti i nostri amministratori, aggiungiamo noi.

Le leve decisionali sono in mani altrui ma il nostro messaggio resta sempre lo stesso: sempre dalla parte degli aretini, perché gli aretini meritano di più.

Movimento 5 stelle Arezzo

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19 milioni di “vecchi” progetti e zero euro per l’autosufficienza energetica

I toni trionfalistici con cui l’assessore Casi ha presentato i 21 progetti che verranno finanziati dai bandi ministeriali, si scontrano con il fatto che neppure un intervento può essere classificato alla voce “Rivoluzione verde e transizione ecologica”.

In questi tempi dove il caro energia mette in seria difficoltà economica le famiglie e le imprese, questa amministrazione si è dimostrata insensibile e non all’ altezza di avviare un percorso verso l’autosufficienza energetica della città.

Da molti mesi, per non dire anni, abbiamo chiesto la convocazione di tavoli di lavoro dove anche la minoranza potesse portare le proprie proposte e idee.

La superbia del centrodestra aretino ha portato a snobbare l’energia e l’efficientamento energetico in favore di sottopassaggi e rotatorie.

Pensiamo al parcheggio Baldaccio, senza neanche un pannello fotovoltaico, ma con bollette di migliaia di euro di energia elettrica da pagare.

Una politica ancorata a logiche di “poltrona” dove la città è comandata – pardon, amministrata – dal centrodestra che tutto vuole, tranne che affrontare i temi.

La mozione “Comunità energetiche”, approvata all’unanimità da tutto il Consiglio Comunale, non deve essere il contentino per definirsi green. Occorre la volontà per mettere in campo azioni concrete e investire su infrastrutture tecnologiche.

Nessuno in questa città ha il coraggio di parlare di teleriscaldamento freddo, una tecnologia che permetterebbe di sostituire le caldaie con le pompe di calore ad alta efficienza e cessare così la dipendenza dal metano.

Siamo indietro anche con l’elettrico. Per esempio, Arezzo si piazza in penultima posizione in Toscana per numero di colonnine di ricarica presenti nel proprio territorio provinciale.

In questa città e con questa amministrazione non è mai stato possibile discutere di nuove tecnologie – che poi tanto “nuove” non lo sono – che farebbero  di Arezzo una delle città più smart e green d’Italia.

Il Movimento 5 Stelle si batterà con tutte le sue energie per far fare ad Arezzo un salto di qualità che la porti ad essere sempre meno dipendente dalle fonti inquinanti.

Movimento 5 Stelle

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2022, sarà l’anno della trasparenza?

Per alcune società partecipate dal Comune di Arezzo, nel 2022 dovranno essere rinnovati i vertici. 

Vogliamo portare estrema attenzione su questo argomento, affinché le scelte avvengano con la massima trasparenza. 

Chiediamo pertanto con quali criteri verranno effettuate le nomine. 

La nostra posizione sull’argomento è ormai nota a tutti, anche ai meno attenti: trasparenza, meritocrazia, cambiamento. Termini che sono stati sottolineati anche dal Sindaco durante una seduta del Consiglio Comunale. Così facendo, si limitano le possibilità di finire in situazioni spiacevoli come il processo in corso Coingas/Multiservizi. 

La politica deve stare fuori dai palazzi delle partecipate.

Vediamo se gli altri partiti avranno la volontà di esporsi illustrando le proprie proposte, facendo tutto alla luce del sole.

Queste sono le società  interessate:

COINGAS    nomina entro il    30 APRILE 2022

AREZZO CASA    nomine entro il    30 APRILE 2022

NUOVE ACQUE    nomine entro il    30 APRILE 2022

Movimento 5 Stelle

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