CS M5S INCENERITORE DI SAN ZENO, FUGA DAL CONFRONTO: CERCASI AISA, ASSESSORE E SINDACO

Lo scorso sabato 14 settembre il Movimento 5 stelle di Arezzo ha partecipato ad un importante incontro con la cittadinanza organizzato da un nuovo gruppo di persone provenienti da tutta la provincia che si sono ritrovate attorno al progetto “Rifiuti Zero”. Ospiti della giornata la dottoressa Patrizia Gentilini e il fondatore e promotore del progetto Rifiuti Zero Rossano Ercolini.
Scopo della giornata un confronto con le amministrazioni locali riguardo al progetto di raddoppio dell’inceneritore di San Zeno, presentato da Aisa Impianti e al momento in attesa della valutazione di impatto ambientale in Regione Toscana.

Il progetto prevede di incenerire fino a 75.000 tonnellate annue di rifiuti rispetto alle attuali 45.000 con la sola motivazione che tale raddoppio è previsto dal Piano Regionale dei Rifiuti. Altre motivazioni, infatti, non sono state fornite al momento, dato che nella nostra provincia i rifiuti si stanno attestando intorno alle 195.000 tonnellate e l’attuale impianto sarebbe già sufficiente – forse anche sovrabbondante – se con la raccolta differenziata nella nostra città si raggiungessero livelli accettabili e facilmente perseguibili del 70%.

Sarebbe stato molto interessante confrontare i promotori di inceneritori, discariche, tariffe al metro quadro e bidoni intelligenti, con chi da anni invece ha risolto il problema in maniera efficace e definitiva, attraverso le buone pratiche, iniziando dal porta a porta tracciato e controllato, da tariffe premianti per chi differenzia, dai centri riuso e da un continuo contatto informativo tra gestore ed “utente intelligente”. Un percorso fattibile anche nella nostra città, come già avviene in centinaia di comuni italiani con uno scopo preciso: far diventare virtuosi i cittadini e non intelligenti dei bidoni.

Sarebbe stato ancora più interessante il confronto sui temi ambientali e la “svista” di Aisa Impianti di non aver messo nel progetto l’indagine
epidemiologica denominata LIFE + fatta appositamente per San Zeno, la quale evidenziava per quell’area dati “statisticamente significativi” riguardanti alcune patologie. Un’indagine scomoda che indicherebbe una strada opposta a quella del raddoppio. Tutto questo non c’è stato purtroppo.

Evidentemente da parte del proponente del progetto e da parte di questa Amministrazione non c’è il minimo interesse su questi temi, ormai presi dai meccanismi dei progetti industriali (la gestione dei rifiuti viene ormai vista come un ciclo puramente industriale con ampi margini di profitto per pochi soggetti a scapito della salute dei cittadini) e capitali “nostri” da investire (Aisa è un’azienda pubblica e quindi parliamo di soldi pubblici, di tutti gli aretini). Sì, perché per un progetto del genere ci vogliono almeno una quarantina di milioni di euro.
Vane resterebbero le supercazzole di contorno ad un inceneritore come la fabbrica dei materiali, l’economia circolare, il bio, l’eco e tutte quelle etichette green certificate che inserite nel contesto “raddoppio San Zeno” saprebbero tanto di presa in giro, utili solo per le gite scolastiche, le feste ed i corsi-crediti ai professionisti.

Sul tema dei Rifiuti Zero, noi abbiamo una certezza: lo ritroverete nel nostro nuovo programma elettorale per le elezioni comunali di Arezzo 2020.
Infine ci sembra doveroso ringraziare il Comitato aretino Rifiuti Zero per la giornata informativa organizzata. Comitato che come M5S Arezzo seguiremo costantemente in futuro con forte interesse.

MoVimento 5 Stelle Arezzo

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CS M5S: COMUNALI AREZZO 2020, IL M5S NON FARA’ ALLEANZE COL PD

In questi giorni abbiamo letto su una nota testata giornalistica un articolo circa la possibilità di presunti accordi o alleanze per le prossime elezioni comunali del 2020 ad Arezzo tra M5S e Pd.

Come Movimento 5 Stelle vorremmo precisare che a livello locale non c’è e non ci sarà nessun accordo in tal senso.

Invitiamo l’autore del suddetto articolo a prestare attenzione e a raccogliere maggiori informazioni prima di produrre dei pezzi dai titoli altisonanti, al fine di evitare che passino messaggi alla cittadinanza non corrispondenti a verità.

Invitiamo altresì il Pd, dopo la fuoriuscita dei renziani, a ritrovare i propri equilibri interni prima di cercare alleanze improbabili con altre parti politiche.

Noi restiamo come sempre disponibili ad appoggiare e sostenere le buone idee nel contesto istituzionale del Consiglio Comunale, da qualunque parte politica esse provengano.

Gli aretini hanno bisogno di un’amministrazione che pensi a risolvere i loro problemi e il Movimento 5 Stelle si presenta come reale alternativa possibile.

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CS M5S: SINDACO E GIUNTA, A QUANDO LE RISPOSTE?

Se è stato un agosto bollente quanto a temperature, Sindaco e Giunta hanno invece potuto contare su un clima apparentemente più tiepido.

Ora che il mese delle ferie è finito e il calendario scolastico ci ricorda la ormai prossima riapertura delle scuole, il Movimento 5 Stelle di Arezzo vorrebbe porre alcune semplici domande per verificare che l’Amministrazione comunale abbia svolto i compiti per le vacanze:

  1. Cosa prevede di fare il Comune di Arezzo, in quanto socio di Arezzo Fiere e Congressi, riguardo al bilancio in perdita di 4 milioni e mezzo circa ?
  2. Per quanto riguarda le consulenze di circa 400.000 euro di Coingas, altra società partecipata dal Comune di Arezzo, non è dato sapere ancora nulla circa azioni o comunicazioni da parte della Giunta Ghinelli ?
  3. Sarebbe possibile informare maggiormente i cittadini aretini relativamente alla concessione a titolo gratuito dei locali della ex-Casa delle Culture per lo svolgimento del corso triennale in sicurezza, amministrazione e servizi al territorio ?
  4. E’ dato sapere con chiarezza, una volta per tutte, gli orari di apertura e accesso alla Fortezza Medicea ?

Il Movimento 5 Stelle ricorda che, nell’interesse della cittadinanza, la trasparenza nelle scelte e nelle relative azioni è un principio fondamentale per chi è chiamato ad amministrare un Comune.

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CS M5S: NUOVA SEDE DELLA POLIZIA LOCALE, QUANTO CI COSTI?

A fronte di certi articoli riportati dai media aretini circa la nuova sede della Polizia Locale, vogliamo fare delle precisazioni. Il rumore delle unghie sugli specchi era talmente forte che non abbiamo potuto ignorarlo. Sentiamo ormai parlare così spesso di questo argomento che pare sia un ordine di scuderia quello di convincere gli aretini che sia una scelta giusta.

Si affermano vari concetti tra cui la “indispensabilità” della decisione di spostare la sede in via Filzi, anche per l’impossibilità di far cadere la scelta sulla struttura comunale di via Tagliamento, che per noi sarebbe una delle soluzioni più logiche sotto tutti i punti di vista.

Risulta quantomeno dubbia tutta questa improvvisa fretta di effettuare questo spostamento quando la destra ne parlava già durante la campagna elettorale per le elezioni comunali del 2015. A nostro avviso sarebbe stato opportuno prendere del tempo per coinvolgere tutte le parti politiche al fine di trovare una soluzione ottimale e condivisa su larga scala.

Premesso che non viene mai citata la spesa di 6 milioni di euro per l’acquisto dell’immobile di via Filzi (quindi soldi pubblici dei contribuenti aretini), con il “risparmio” dell’affitto pagato ad Atam per ammortizzare tale uscita occorrerebbero più di 52 anni.

Non solo.

Riteniamo doveroso focalizzare l’attenzione degli aretini sul paventato “…risparmio per una cifra pari ad Euro 114.494 annui, attualmente corrisposti ad ATAM per la locazione dell’immobile sito in via di Setteponti…” per cui, secondo quanto citato da tale articolo, “…il Comune di Arezzo non dovrà più pagare l’affitto”.

L’affitto di 114.494 euro va corrisposto a ATAM che è di proprietà del Comune di Arezzo per il 99,92% per cui se è vero che i soldi escono dal bilancio del Comune, è altrettanto vero che entrano nel bilancio di Atam, una società a conti fatti del Comune stesso. Dove sta il risparmio? E’ stato un errore di analisi o si vuole prendere in giro la cittadinanza?

Per quanto riguarda invece la ricerca di un immobile tra 15 e 50 mq in piazza Guido Monaco da destinare a presidio della Polizia Locale, il Movimento 5 Stelle avrebbe preferito che anziché affittare e rendersi disponibili ad effettuare pure eventuali lavori di adeguamento del locale, si fossero utilizzate proprietà comunali – o al limite di altri enti pubblici – quali ad esempio, solo per citarne alcune, le ex circoscrizioni sparse sul territorio, l’ex Ufficio del Turismo poco fuori dalla stazione ferroviaria, i locali del Baldaccio o ancora usufruire del chiosco sito in Campo di Marte. Quest’ultimo avrebbe sicuramente influito direttamente in maniera positiva sul degrado della zona, prossima al Pionta e a Saione, posti già nel dimenticatoio da questa Giunta in attesa di estrarli nuovamente dal cilindro alle prossime elezioni comunali del 2020.

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Rappresentanti di Lista cercasi!

Abiti in Toscana? Aiutaci a proteggere la regolarità del voto, vieni a fare il rappresentante di lista del M5S. Ecco il link con il form per dare la propria disponibilità:

https://goo.gl/forms/FPj55yeIv7B61Ofa2

Per Arezzo e provincia ti chiediamo anche di mandarci i tuoi dati all’indirizzo e-mail:
rappresentantidilistam5s.ar@gmail.com

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M5S Arezzo: depositate altre quattro interrogazioni

Venerdì 17 novembre abbiamo depositato altre interrogazioni per il Sindaco e la Giunta.

Ecco cosa ha chiesto il Movimento 5 Stelle:

Restiamo in attesa delle risposte, Vi terremo aggiornati.

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Aggiornamento sui lavori per il prossimo Consiglio Comunale

Abbiamo depositato nei giorni scorsi altre proposte, sotto forma di atti di indirizzo, da discutere in Consiglio Comunale.

Eccoli nel dettaglio:

Il nostro lavoro per un’Arezzo a 5 Stelle continua…

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Resoconto a 5 stelle: il Consiglio comunale del 19 ottobre

Come già spiegato dal nostro portavoce Massimo Ricci, abbiamo deciso di non presentare alcuna interrogazione urgente all’ultimo Consiglio comunale in segno di protesta. La novità è che in base al NUOVO art.55 del NUOVO regolamento del Consiglio comunale (votato da maggioranza e opposizione ad eccezione del M5S) il Presidente del Consiglio comunale – assieme ai due vicepresidenti, di cui uno del PD e uno della maggioranza – decideranno a loro insindacabile giudizio quali interrogazioni poter presentare e discutere in forma urgente in aula e quali no.

Abbiamo inoltre avuto modo di verificare tramite i nostri atti di indirizzo che questa maggioranza non intende in alcun modo dare seguito alle proposte costruttive e di interesse generale che cerchiamo ogni volta di proporre. Non che faccia molta differenza ottenere l’approvazione o meno del CC, in quanto altri atti di indirizzo da noi proposti e poi approvati non hanno avuto seguito.

Entrando nel merito del Consiglio comunale dello scorso 19 ottobre 2017:

  • Atto di indirizzo su ripartizione quote in Ato Sud con modifica dello statuto, in cui si chiedeva che il Sindaco nonché presidente di Ato, convocasse l’assemblea per cambiare i criteri di ripartizione delle quote di comuni che fanno parte di Ato sud. Infatti ad oggi chi fa più raccolta differenziata e riciclo, quindi partecipa ad un sistema più VIRTUOSO, ha meno peso del Comune con un inceneritore o una discarica. Non solo è stato sonoramente bocciato, ma addirittura il Sindaco è scappato via prima dell’inizio della discussione.
  • Atto di indirizzo Istituzione del Corpo di Polizia Turistica per contrastare l’illegalità nel campo dei servizi turistici: l’idea è piaciuta, stando ai commenti, ma l’atto è stato criticato per un aspetto del tutto formale. Lo abbiamo RITIRATO per riproporlo modificato e togliere gli aspetti contestati così da avere i voti necessari all’approvazione.
  • Atto di indirizzo Inasprimento sanzioni per abbandono rifiuti: secondo i presenti in aula non è ritenuto opportuno aumentare le sanzioni, “le leggi e i regolamenti ci sono già”. Per noi invece sarebbe stato più che opportuno, anche se ovviamente ad oggi le sanzioni per abbandono rifiuti sono pari a ZERO, mettere in luce che i controlli e le sanzioni che già esistono non vengono applicate. Sarebbe comunque stata un’ottima occasione per aumentare l’attenzione della cittadinanza sul tema e un segnale per dichiarare di voler combattere il fenomeno. Invece il nostro atto è “fuffa” a loro dire (dal politichese “termine con cui l’attuale maggioranza definirebbe i lavori presentati dal Movimento 5 Stelle”). Viene infine proposta in Consiglio un’iniziativa per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del degrado, senza considerare minimamente il consolidato appuntamento fisso mensile con il “PuliAmo Arezzo” insieme agli attivisti del MoVimento 5 Stelle per promuovere un senso civico in tal senso. Alla fine abbiamo deciso di RITIRARE l’atto di indirizzo.
  • Atto di indirizzo Ispettorato Ambientale Volontario: purtroppo non è stato capito. L’Assessore sostiene l’esistenza di tale figura, ed è corretto. La differenza sostanziale sta nel fatto che Sacchetti e la sua Giunta vorrebbero allargare il reclutamento degli ispettori al solo personale delle associazioni Wwf e Oipa. Noi invece crediamo in una partecipazione più ampia e profonda della cittadinanza per cui chiedevamo la partecipazione diretta del privato cittadino. L’abilitazione può darla il Comune mediante un apposito corso come già avviene in altre città, peraltro non necessariamente amministrate dal MoVimento 5 Stelle. Ma ovviamente la vecchia politica fatica a comprendere queste misure fortemente partecipative. Atto BOCCIATO!
  • Atto di indirizzo Videosorveglianza: oggi ci dicono che la videosorveglianza è “risolta”, capitolo chiuso, c’è già un progetto. Bene, noi abbiamo presentato un’interrogazione il 27 marzo scorso sul tema a cui è seguito questo atto di indirizzo. Ho chiesto spiegazioni sulle modalità di attuazione: belle le telecamere e le fotocamere, ma ora spiegate agli aretini nel dettaglio come funzionerà il servizio. Infine davvero patetica la volontà di “Time out of joint” di accostare il pensiero del gruppo del Movimento con quelli della maggioranza circa certe tematiche. Siamo due mondi totalmente diversi! Atto BOCCIATO.

Tutto quanto sopra esposto è riscontrabile grazie alla registrazione streaming disponibile sul sito del Comune. E teniamo a sottolineare che non arretriamo di un millimetro e continueremo a proporre le nostre idee per migliorare questa città e a tenere il fiato sul collo a questa maggioranza.

Massimo Ricci portavoce M5S Arezzo

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Consiglio Comunale 8 giugno 2017: le nostre interrogazioni

Ecco l’elenco di tutti i lavori presentati dal Movimento 5 Stelle tramite il nostro portavoce Massimo Ricci in occasione dello scorso Consiglio Comunale di giovedì 8 giugno 2017:

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