CS M5S: COMUNALI AREZZO 2020, IL M5S NON FARA’ ALLEANZE COL PD

In questi giorni abbiamo letto su una nota testata giornalistica un articolo circa la possibilità di presunti accordi o alleanze per le prossime elezioni comunali del 2020 ad Arezzo tra M5S e Pd.

Come Movimento 5 Stelle vorremmo precisare che a livello locale non c’è e non ci sarà nessun accordo in tal senso.

Invitiamo l’autore del suddetto articolo a prestare attenzione e a raccogliere maggiori informazioni prima di produrre dei pezzi dai titoli altisonanti, al fine di evitare che passino messaggi alla cittadinanza non corrispondenti a verità.

Invitiamo altresì il Pd, dopo la fuoriuscita dei renziani, a ritrovare i propri equilibri interni prima di cercare alleanze improbabili con altre parti politiche.

Noi restiamo come sempre disponibili ad appoggiare e sostenere le buone idee nel contesto istituzionale del Consiglio Comunale, da qualunque parte politica esse provengano.

Gli aretini hanno bisogno di un’amministrazione che pensi a risolvere i loro problemi e il Movimento 5 Stelle si presenta come reale alternativa possibile.

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Nuovo regolamento sagre: ecco cosa proponiamo

sagraIl Gruppo Consiliare Movimento Cinque Stelle propone, assieme alle forze politiche interessate, una serie di emendamenti sul nuovo regolamento delle sagre che saranno presentati lunedì 22 febbraio in Consiglio Comunale.

Clicca sul link sottostante per visualizzare il contenuto.

Emendamenti Sagre

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Assessore Sacchetti, per chi lavora?

MassimoPaoloNota di Paolo Lepri e Massimo Ricci (gruppo consiliare Movimento 5 Stelle)

Riteniamo molto ambiguo l’operato dell’assessore Sacchetti del Comune di Arezzo: dalle risposte che abbiamo ricevuto alle nostre interrogazioni sulla tariffazione della Tari e sui dividendi che si spartisce la società Nuove Acque Spa (che riteniamo inopportuni), non riusciamo a capire da che parte stia. Solleviamo grandi perplessità sul suo operato.

A un’interrogazione in cui chiedevamo al Comune di intervenire presso il Cda di Nuove Acque Spa, affinché cessasse la spartizione di dividendi in virtù del fatto che la società deve ancora restituire alle banche oltre 50 milioni di euro (scadenza 2020), l’assessore ci ha risposto facendo un copia-incolla di un testo di Nuove Acque Spa.

In pratica copia e incolla la risposta che il presidente della società aveva inviato al Sindaco di Cortona, a seguito di un’analoga interrogazione del consigliere pentastellato Scorcucchi. A differenza però del Sindaco di Cortona, l’assessore Sacchetti firma la risposta, come se fosse lui stesso l’autore del testo. Fatto che riteniamo di una gravità assoluta! Neppure un non addetto ai lavori  avrebbe commesso una simile leggerezza.

Inoltre l’assessore Sacchetti dimostra di riporre piena fiducia su quanto gli viene riferito dall’attuale stato maggiore di Nuove Acque e fa intendere di non voler procedere a ulteriori approfondimenti. Se ne deduce che non convocherà l’amministratore Valentini che è membro del CdA in rappresentanza del Comune di Arezzo per chiedergli di opporsi alla spartizione degli utili, fino all’estinzione dei debiti bancari. Abbiamo quindi il timore che nei prossimi anni le bollette dell’acqua subiranno ulteriori aumenti, a meno che Nuove Acque non chieda un ulteriore prestito bancario. Al riguardo aspettiamo la risposta scritta del Sindaco Ghinelli, dato che in campagna elettorale ha fatto dichiarazioni opposte a quanto riferito oggi dell’assessore (“dovete ringraziare che ci sia Nuove Acque!”).

Altra perla dell’assessore Sacchetti: non risponde a un’altra interrogazione relativa alla tassa sui rifiuti, in cui chiedevamo l’ammontare dei ricavi della vendita di energia rinnovabile, materie seconde, produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e se questi venissero portati in detrazione. Motivando la mancata risposta che i “dati si riferiscono a convenzioni tra ATS e società terze e che pertanto non coinvolgono direttamente questa amministrazione”. Rimandando a noi consiglieri del Movimento 5 Stelle di interessarsi presso l’Autorità di Ambito (richiesta di accesso che abbiamo prontamente presentato il 24/11/2015).

Quindi ci domandiamo: i cittadini aretini se pagano troppo la tassa sui rifiuti a chi si devono rivolgere se questo è un argomento che non coinvolge l’amministrazione?

Preferiamo sorvolare inoltre sulla risposta che dette ai cittadini di San Leo allorquando protestavano per la situazione Valli Zabban.

 Arezzo, 17 dicembre 2015

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Fallimento Banca Etruria: fuori i nomi dei responsabili

600_439542793Attraverso le interviste che leggevamo ed ascoltavamo tramite i mezzi di comunicazione, avevamo la sensazione che grazie al fondo interbancario di 3,6 miliardi di euro fossero state salvate quattro banche italiane tra cui Banca Etruria. Stava passando in sordina il messaggio che i possessori di azioni o obbligazioni subordinate di Banca Etruria, da lunedì scorso hanno perso tutto, fin quando un noto imprenditore aretino ha pubblicizzato questo drammatico evento.

Dobbiamo constatare che il decreto legge, ha evitato situazioni ancora peggiori che si sarebbero verificate a partire da gennaio 2016. Infatti con un decreto legge fatto su misura, sono state scorporate dalla Banca Etruria tutte le sofferenze, evitando di fatto il suo fallimento. Grazie a un “trucco contabile” abbiamo adesso una Nuova Banca Etruria Spa che di fatto è la più sana banca nel panorama nazionale.

Ma possiamo veramente affermare che non ci sia stato un fallimento? Riteniamo che tecnicamente non ci sia stato, ma di fatto azzerando il valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate è come se Banca Etruria fosse fallita. Tutto questo non deve dunque distogliere l’attenzione sui responsabili di questo fallimento.

Quali responsabilità ha avuto il cda di Banca Etruria? Sono stati confiscati agli amministratori risparmi o beni immobiliari? Ci sono responsabilità da parte della Consob? È forse intervenuta tardivamente la Banca d’Italia? Ci sono delle responsabilità da parte della politica aretina che ha messo la testa sotto la sabbia, facendo finta di non vedere?

Il M5S aretino negli anni passati più di una volta si era interessato alle  problematiche di gestione di Banca Etruria, ma mai l’amministrazione passata avesse preso in considerazione seriamente le nostre critiche al riguardo.

La nostra attenzione in questo momento va comunque ai risparmiatori che hanno subito gravi perdite economiche. Siamo stati infatti contattati da alcuni di loro che ci hanno informato come fino a pochi giorni prima del commissariamento della banca venivano chiamati per comprare azioni o obbligazioni con tassi di rendimento alto, con la garanzia che comunque non avrebbero corso rischi.

Alcune di queste persone hanno drammaticamente scoperto che tutti i loro risparmi sono andati persi. Altri invece non hanno ancora capito se i loro risparmi siano andati in fumo oppure siano salvi. Invitiamo quindi i titolari di risparmi e investimenti presso la Banca Etruria (o presso le altre banche inserite nella manovra) a recarsi in banca per accertarsi della loro situazione finanziaria. 

A queste persone vogliamo anche consigliare di rivolgersi alle associazioni di consumatori o associazioni impegnate nella tutela dei diritti del consumatore rispetto a tematiche che hanno coinvolto gli operatori del settore, in modo da intraprendere una class action contro coloro che hanno portato via i loro risparmi. Dal canto nostro state certi che non ci fermeremo e che siamo in contatto con i nostri parlamentari e con le suddette associazioni. Siamo fiduciosi che vi sia una soluzione dato che, come cita l’art. 47 della Costituzione, La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito… sperando non abbiano già voglia di “riformarlo”.

Gruppo consiliare Movimento Cinque Stelle Arezzo

Massimo Ricci – Paolo Lepri

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