Domenica 5 marzo c/o Feltrinelli Point di Arezzo proiezione di “Mani sulla sanità: la rivolta”, appuntamento alle 16

Al termine della proiezione è previsto un dibattito con il regista Bugani e il Consigliere regionale M5S Quartini

Il MoVimento 5 Stelle Arezzo invita tutta la cittadinanza a partecipare all’evento di domenica 5 marzo 2017 all’interno di Feltrinelli Point in via Garibaldi 107, dove verrà proiettato alle 16 il nuovo documentario di Giuliano Bugani, “Mani sulla sanità: la rivolta”, prodotto da IndyGround Film.  Un’inchiesta scomoda durata due anni, che attraversa Toscana, Emilia-Romagna e Friuli Venezia-Giulia, tre regioni italiane all’avanguardia a livello mondiale nel settore sanitario in cui è in corso uno smantellamento progressivo, da parte delle presidenze regionali guidate dal Partito Democratico, di uno dei capisaldi della società moderna del dopoguerra: la Sanità Pubblica.

Al termine della proiezione è previsto un dibattito su questa importante tematica, saranno presenti il regista Giuliano Bugani e il portavoce M5S in Regione Toscana Dott. Andrea Quartini.

“Mani sulla sanità: la rivolta” vuole far luce su una precisa scelta politica che mette a rischio il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione, il documentario raccoglie testimonianze e storie di persone di fronte ai disagi dei tagli che mostrano la disumanità di questo scempio, iniziato nel 2012, con l’entrata in vigore della legge di conversione n 189 del “Decreto Sanità Balduzzi” volta a razionalizzare le risorse in ambito sanitario con contenimento della spesa. Un disastro messo a punto con l’accordo Stato-Regioni siglato nel 2015 dal ministro Beatrice Lorenzin, con una previsione di tagli per oltre 2 miliardi di euro tra il 2015 e il 2016.

Ingresso libero.

Share

Disonestà Politica: ultima trovata Pd per annullare il referendum sulla sanità

movimento_5_stelle_m5s_consiglieri_regionali“Con un atto di disonestà politica e intellettuale il Partito Democratico cerca di sottrarsi al referendum col quale 55 mila cittadini, in poche settimane, hanno detto no alla riforma della sanità targata Rossi. L’escamotage trovato è una proposta di legge che cambia la legge 40 e all’art. 131 abroga la legge 28, oggetto del referendum abrogativo.
Per qualcuno questo atto non invaliderà il referendum, ma senz’altro pone la questione su un piano di interpretazione del diritto che rende la consultazione popolare meno sicura. Tutto ciò è intollerabile da parte di chi sbandiera la democrazia e poi cerca di evitarne gli esiti ogni qual volta questi contrastano con la propria decisione verticista.
Continueremo a sensibilizzare la popolazione sul perché la sanità toscana, prima in Italia a fornire i livelli “minimi” di assistenza, stia drammaticamente scivolando verso una privatizzazione di fatto. E tutto ciò per un PD che da anni ormai guarda alla sanità pubblica come ad una voce di costo da tagliare.”

Andrea Quartini, Giacomo Giannarelli, Irene Galletti, Gabriele Bianchi, Enrico Cantone

Consiglieri Portavoce M5S alla Regione Toscana

Share

Sanità : Il Comune di Arezzo dice SÌ al REFERENDUM ABROGATIVO

consiglio comunale 10 agosto interrogazione movimento 5 stelle arezzo referendum sanità

consiglio comunale 10 agosto interrogazione movimento 5 stelle arezzo referendum sanità

In data 10 Agosto 2015 nel Consiglio Comunale di Arezzo, il Consigliere del Movimento 5 Stelle Massimo Ricci ha presentato la seguente Interrogazione sul Referendum Abrogativo:

Preso atto che in data 31 Luglio 2015, il Collegio di Garanzia del Consiglio Regionale della Toscana ha deliberato l’ammissibilità del Referendum Abrogativo della Legge Regionale 28/15
– Considerato che in data 12 Agosto sarà pubblicato sul BURT il quesito Referendario e che da tale data sarà possibile iniziare a raccogliere le 38.000 firme necessarie per l’indizione del Referendum
Chiede che il Comune di Arezzo
Si impegni a:
– promuovere ogni utile iniziativa di informazione ai Cittadini sugli scopi del Referendum Abrogativo legge regionale 28/15
– porre in essere strumenti atti a favorire la raccolta delle firme secondo la vigente normativa.

Ascoltata l’interrogazione il Sindaco di Arezzo ing. Alessandro Ghinelli ha dichiarato quanto segue:
– In qualità di Sindaco del Comune di Arezzo
confermo la piena adesione alla Campagna Referendaria in coerenza con le iniziative assunte in veste di candidato Sindaco allorquando fui tra i promotori del Referendum.

Dichiaro che attiverò presso lo Sportello Unico del Comune un apposito Ufficio nel quale sarà possibile depositare le firme per il Referendum e sarà data ampia informazione sugli scopi del Referendum medesimo

– Inviterò i Consiglieri Comunali a favorire la raccolta delle firme ed alla loro autenticazione.

Trattasi di una importante iniziativa politica. Arezzo è stata capofila nella proposta del Referendum Abrogativo e nella raccolta delle prime firme per l’ammissione del quesito referendario. Ad Arezzo tutte le forze politiche, ad esclusione del PD, hanno aderito e sostenuto il Referendum.

Il Comune di Arezzo è il primo Comune capoluogo di Provincia che ufficialmente si esprime per abrogare la legge 28/15 voluta dal Presidente Rossi.


Per il Comitato Promotore REFERENDUM
Giuseppe Ricci – Valerio Bobini – Gavino Maciocco

Share