Sport nei parchi, plauso agli uffici comunali

Accogliamo con estremo favore la notizia che Sport e Salute Spa ha accettato il progetto presentato dagli uffici del Comune di Arezzo.

Questo buon lavoro porterà beneficio alla nostra città, mediante la creazione di aree attrezzate, gestite da ASD o SSD, per fare attività fisica a cielo aperto, nello specifico al Parco del Pionta.
Tutti i dettagli sono disponibili nella delibera di Giunta n. 263 del 17 agosto 2021.

Certo, questa non può essere l’unica risposta ai problemi del Parco del Pionta, ma è sicuramente una notizia positiva che divulghiamo ben volentieri, a dimostrazione che il nostro impegno è sempre rivolto alla città tutta, mettendo in primo piano l’interesse degli Aretini e senza voler fare polemica sterile.

Adesso la palla passa alle associazioni per l’attuazione del progetto, cosicché sia dato il massimo per questo parco di Arezzo che ha un gran bisogno di essere “vissuto”.

Movimento 5 Stelle

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Finita (da un bel pò) la campagna elettorale, restiamo in attesa dei fatti

All’ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva, per l’ennesima volta la maggioranza, appena espletate le pratiche della Giunta, ha abbandonato l’aula quando ancora c’erano da discutere gli atti di indirizzo proposti sia dalla minoranza, ma anche dalla maggioranza stessa.

Il Movimento 5 Stelle ha portato all’attenzione del Consiglio Comunale una proposta sullo Stadio comunale, reperibile nell’albo pretorio. 

È un atto aperto alla discussione che invece ha trovato da subito una netta chiusura da parte della maggioranza e dell’assessore allo sport. Sono state in particolare le parole di quest’ultimo a scaturire il nostro disappunto. Egli, con fare supponente (impari da altri suoi colleghi assessori il rispetto che si deve alle minoranze), ci ha invitato a studiare altre convenzioni per dimostrare che quella attuale che riguarda lo stadio è un’ottima soluzione.

Noi abbiamo fatto i “compiti a casa”, caro assessore, e così possiamo affermare che non eravamo noi quelli “poco preparati”.

La convenzione che riguarda il palazzetto Mario D’Agata, per esempio, permette al Comune di poterne usufruire per 30 giorni all’anno mentre per lo Stadio comunale solo per 10.

Il nostro atto di indirizzo è stato pensato per capire quale idea avesse la maggioranza sulla gestione dello Stadio, impianto che non versa in buone condizioni, in modo da poter arrivare preparati e con le idee chiare, dopo un serio confronto, al rinnovo della concessione. 

In questi giorni, tra l’altro, abbiamo tutti letto sulla stampa locale che l’attuale gestore dello Stadio ha acquistato il Galileo Palace Hotel a Rigutino: questo potrebbe essere un ottimo motivo, per noi, per capire che intenzioni ha sullo Stadio Comunale ed intavolare da subito un discorso che potrebbe aprire prospettive interessanti per la città.

Amministrare, per il Movimento 5 Stelle, significa ascoltare tutte le parti, con l’unica differenza che è poi la maggioranza che prende le decisioni. È finito il tempo della campagna elettorale, ora la cosa migliore è quella di fare il bene di Arezzo e degli Aretini.

Movimento 5 Stelle

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Chiosco Campo di Marte, quale il suo futuro?

La ristrutturazione e l’imminente riapertura del bar/ristorante dentro il Parco Pertini è una bella notizia per la città. 

L’interesse mostrato da grandi aziende locali ci sprona per l’ennesima volta a ricordare all’amministrazione l’importanza di recuperare le strutture inutilizzate per dare un’immagine migliore a tutte quelle zone della città che hanno estremo bisogno di essere valorizzate.

Ribadiamo quindi la nostra disponibilità  a dialogare con tutte le forze politiche affinché si intervenga sull’ex chiosco di Campo di Marte

Tre sono i passi necessari.

Il primo passo è ristrutturare l’immobile, per sottrarlo al degrado.

Il secondo intervento consiste nella sistemazione dello stesso dal punto di vista amministrativo. 

Terzo ed ultimo punto fare un bando affinché le forze migliori della città (imprenditori, associazioni, etc) possano partecipare per dare nuova vita a questo angolo di città.

Siamo quindi a richiedere a questa maggioranza di elaborare un progetto fornendo anche i tempi precisi dell’intervento, come già chiesto con varie interrogazioni in Consiglio Comunale.

La Giunta intanto ha lanciato l’iniziativa immobili gratuiti e messo a disposizione 237mila euro di risorse lanciando l’avviso pubblico per il terzo settore.

In passato alcune associazioni avevano già manifestato interesse per la gestione in comodato d’uso gratuito del Chiosco Campo di Marte. 

All’epoca fu risposto di no e preferito lasciarlo nello stato in cui versa ancora.

In caso il bando andasse deserto, la Giunta riterrà opportuno, finalmente, ascoltare tali associazioni?

Movimento 5 Stelle

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Paolo Giusti, la fine di un incubo

Accogliamo con piacere la notizia che la Polizia Municipale ha deciso di ritirare la denuncia nei confronti di Paolo Giusti.

Ringraziamo vivamente tutti coloro che si sono adoperati affinché si arrivasse a questo risultato, dimostrando sensibilità e buonsenso.

È auspicabile che da qui parta un percorso di confronto con la popolazione di Saione e zone limitrofe per cercare di risolvere, o quantomeno ridurre, i loro disagi.

Usare gli strumenti del diritto penale con gli intendimenti di fare giustizia o per esibire pugno di ferro istituzionale, non è mai proficuo. 

Se e quando ci si muove intorno al modo di vivere fra cittadini in un quartiere, quale quello di Saione, che da troppi anni ci appare abbandonato a sé stesso, occorre il linguaggio dell’ascolto, del confronto e della condivisione partecipata e solidale delle istituzioni, dei  cittadini e delle categorie economiche e sociali che in questa realtà operano.

In tutta questa vicenda, resta purtroppo da notare il silenzio assordante del Sindaco, il quale aveva l’occasione di contribuire in maniera importante affinché la situazione si risolvesse  quanto prima, partendo dalla promessa di fare un incontro con l’interessato, che purtroppo non ci risulta sia mai avvenuto.

Movimento 5 Stelle

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Coingas, sarà un’estate bollente?

Lasciando che la magistratura faccia il suo lavoro, ribadiamo un concetto per noi fondamentale: Arezzo e gli Aretini non si meritano questa classe dirigente!

Noi siamo certi che chiedendo un’opinione sulla vicenda ad ogni singolo aretino, sarebbero tutti concordi, ma proprio tutti, sul principio di trasparenza che va sempre tenuto presente nell’amministrare una città.

Intanto però, in attesa del 2 novembre, si preannuncia un’estate rovente per il sindaco Ghinelli, il presidente di Estra Francesco Macrì, l’assessore Alberto Merelli, l’attuale numero uno di Coingas Franco Scortecci e gli altri rinviati a giudizio.

Le difese cercano di distogliere l’attenzione del cittadino, puntando il dito verso altre vicende passate o farneticando accuse secondo cui non saremmo incisivi come opposizione. 

Quell’opposizione che a gran voce aveva chiesto la costituzione di parte civile del Comune di Arezzo al processo Coingas, proprio per tutelare gli interessi della città e degli Aretini. Interessi degli Aretini puntualmente disattesi visto che la destra ha votato contrariamente all’atto di indirizzo delle opposizioni, facendo adesso emergere un grossolano errore di valutazione. 

Sarebbe opportuno che tutto ciò venisse spiegato: perché la città deve subire questo boomerang?

E quindi, chi ha a cuore veramente Arezzo?

Noi chiediamo semplicemente di valutare l’immediata sospensione del presidente di Estra Francesco Macrì fino ad esito del processo.

Auspichiamo che il sindaco Ghinelli e l’assessore Merelli, nel caso di condanna, provvedano immediatamente a presentare le dimissioni e dare modo ai cittadini di avere nuove elezioni.

Arezzo non può essere vittima di un sindaco non libero da vicende giudiziarie.

Un sindaco ha l’onore e l’onere di essere al servizio della cittadinanza e il modus operandi del primo cittadino ci fa realmente preoccupare.

Le incuranze e i ritardi nell’ordinaria amministrazione, ed anche nelle opere pubbliche, sono sotto gli occhi di tutti.

Movimento 5 Stelle

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Tari, qualcuno ha la memoria corta

Allora è un vizio “condiviso” quello di dimenticarsi dichiarazioni passate.

Facciamo chiarezza in due punti. 

Punto numero uno.

Quanto dichiarato in maniera trionfalistica da alcuni consiglieri di maggioranza e dall’assessore al bilancio sulla stampa locale in questi giorni, racconta di fatti avvenuti con un iter totalmente differente.

Basta andare a rivedere il comunicato stampa del 21 maggio 2020 (link all’articolo). 

In quella sede si dava per scontato che la chiusura obbligata di alcune attività, causa la pandemia, rendesse “necessaria” una diminuzione dell’importo del pagamento della Tari ed anche il comune di Arezzo decise di andare in quella direzione. 

Inoltre in Commissione Bilancio ad una nostra richiesta di esempio di aumento su un ipotetico importo di 100 euro, è stato risposto 108,50 euro circa. Quindi una percentuale dell’8,50%. E non del 3,69%.

Punto numero due.

Il nuovo calcolo “imposto” da Arera è tutta un’altra partita da giocare, che non va confusa con il precedente punto numero uno. 

Arera penalizza i comuni non virtuosi, ad esempio Arezzo che è andato nella direzione dei “cassonetti intelligenti”, dal costo di nove milioni in tre anni, peraltro ad oggi non ancora installati su tutto il territorio comunale e nemmeno correttamente funzionanti in quanto si aprono senza necessità di utilizzo della tessera sanitaria. Possiamo dire che sono un arredo di dubbio gusto, “leggermentecostoso per gli Aretini.

Aggiungiamo un particolare non proprio di secondo piano: il sindaco Ghinelli è l’attuale presidente di Ato Toscana Sud: se non interviene nella discussione lui, chi dovrebbe farlo?

Movimento 5 Stelle

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Arezzo InTour, una storia già vista

Facciamo un gioco.

E’ stato nominato il nuovo CDA della Fondazione Arezzo InTour e il Comune ha provveduto a due nomine.

Chi sono e quale criterio sarà stato seguito per valutare i nuovi membri?

L’appartenenza al settore dove opera la Fondazione? Oppure l’appartenenza politica?

In passato il sindaco si è speso in favore dei curriculum, piuttosto che del partito di provenienza: avrà tenuto questa condivisibile linea?

Andiamo a verificare.

Nomina numero uno: Alessio Alterini. Un lavoro in banca, candidato con una lista civica a sostegno di Ghinelli alle scorse elezioni comunali di settembre 2020.

Non eletto.

Nomina numero due: Maria Cristina Muzzi. Laureata in scienze statistiche ed economiche, candidata con la lista del sindaco alle scorse elezioni comunali di settembre 2020. 

Non eletta.

Questo per dire, ancora una volta, che questa amministrazione, ed in primis il sindaco, perseguono le stesse modalità di nomina adottate in passato per le partecipate e le fondazioni e la presunzione è l’unica competenza che esprimono nel governo del bene pubblico.

Un sistema che il Movimento 5 Stelle combatterà sempre e farà di tutto per riuscire a cambiare.

Movimento 5 Stelle

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Agorà, vicinanza ai lavoratori

Quanto appreso dagli organi di stampa locali, circa la vicenda della cooperat­iva Agorà​, ci porta ad esprimere la nostra vicinanza ai tantissimi lavorat­ori che rischiano il posto di lavoro perché coinvolti, loro malgrado, in questa situazione.

Nell’attendere che la magistratura faccia il proprio corso, dobbiamo purtroppo constatare che ancora una volta dalle altre forze politiche della città non viene presa una posizione ferma e netta contro questa speculazione e questo sciacallaggio nei confronti della comunità aretina, nei confronti del più debole, nei confronti di chi merita dignità e rispetto del proprio lavoro.

È doveroso rimarcare, oggi più che mai, che i ruoli nell’asset manageriale di queste realtà sono spesso affidati a persone che hanno un curriculum più politico che professionale

Parole come onestà e trasparenza sono chimere.

E ancora una volta ci troviamo soli nel sostenere che il curriculum professionale è il miglior lasciapassare per le governance di queste realtà. La politica ha i luoghi preposti per esercitare le proprie funzioni ma basta occupare poltrone in questo modo.

Anche in ques­ta occasione emerge la cruciale rilevanza dell’onestà e della trasparen­za,​ abbiamo più​ volte fatto presente l’importanza che la politica e i poli­tici si tengano fuori da questioni fin­anziarie ed economiche, anche per evitare co­nflitti di interesse

Purtroppo i nost­ri appelli sono finora sempre st­ati inascoltati, sia a destra che a sin­istra.

Allora ribadiamo in questa occasione l’ausp­icio di rompere con certi comportamenti consolidati del passato e di avere a che fa­re con nomi e volti nuovi. 

Questa è​ l’unica ricetta che proponiamo, perché per il Movimento 5 Stelle è so­lo così che è​ possibile creare le basi per una società​ migliore.​ ​

Movimento 5 Stelle

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Coingas, una novità al giorno. 

Il prossimo 6 luglio il gup Claudio Lara dirà se gli imputati dovranno affrontare il processo davanti al tribunale. Tra essi, ricordiamo, ci sono il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli e il presidente di Estra Francesco Macrì.

Sul caso Coingas/Multiservizi ogni giorno si aggiungono delle novità per le quali noi riteniamo fondamentale far riflettere i cittadini, in particolare su alcuni aspetti emersi nelle dichiarazioni rilasciate dagli avvocati difensori. 

Dichiarazioni talmente “normali” che a nostro avviso denotano quanto per qualcuno siano una sorta di normale quotidianità.

Per noi, purtroppo, Arezzo ha già perso, qualunque sia l’esito del processo Coingas/Multiservizi. 

Il messaggio che ne viene fuori è quello di una politica distante dai cittadini, che avrebbe come unico fine quello di perseguire interessi personali e non della collettività.

Il primo dato inconfutabile è che nessuno dei grandi accusati si è presentato all’udienza preliminare.

Il secondo dato inconfutabile è quello che si evince dalle dichiarazioni dei loro avvocati, secondo cui sarebbe l’agire quotidiano di un amministratore, bello o brutto che sembri.

È questa visione distorta e per certi versi opportunista che contestiamo e contesteremo sempre.

Il compito di un amministratore è quello di gestire e curare il buon andamento degli interessi pubblici, per il bene e nel rispetto della collettività.

Arezzo ha bisogno di una svolta. 

Arezzo deve credere nel cambiamento. 

Arezzo  merita di più.

Movimento 5 Stelle

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Mensa unica o servizi diffusi? Se non è zuppa è pan bagnato

Memoria corta? Ci pensiamo noi a rinfrescarla.

Ripercorriamo alcune date:

13 novembre 2018

“Addio vecchie mense scolastiche: ecco il centro di cottura unico ad Arezzo. Il progetto avanza”. Questo il titolo dell’articolo che proseguiva con questa dichiarazione dell’assessore Tanti: “Così come l’anno scorso – diceva l’assessore Lucia Tanti nel gennaio 2017 – abbiamo dovuto chiudere un punto di cottura in una scuola perché non era più in regola, forse dobbiamo pensare anche alle strutture che mettiamo a disposizione. Adesso sono tutte buone, ma in futuro potrebbero non essere più efficienti: la sicurezza è al primo posto. Anche quando c’è da fare una scelta come questa”.

15 marzo 2019

Dichiarazioni di Alessandro Casi (oggi assessore) ed Egiziano Andreani della Lega Nord.

“Centro unico di cottura:” ecco gli ‘ingredienti’ giusti per fare di Arezzo un modello”. Essi poi dichiaravano: “Non è dunque un cambiamento di chissà quale portata giungere a un centro di cottura unico, che farà peraltro salve tre o quattro cucine esistenti. È un modello che proponiamo perché dal nostro punto di vista porta a indubbi vantaggi.”

Gli articoli sono disponibili online per chiunque sia interessato a fare le proprie valutazioni.

Ma veniamo ai nostri giorni. Nella stampa locale è riportata l’affermazione dell’assessore Tanti che sostiene l’esatto contrario di quanto affermato due anni fa  e cioè che la soluzione migliore – per le mense – sono i servizi diffusi nel territorio.

Certo facendo un’affermazione e poi sostenere l’esatto contrario, ci si indovina per forza. Peccato che nel frattempo fosse nato un gruppo che aveva lottato contro il centro di cottura unico, il Comitato “Giù le mani dalle mense”. E’ sicuramente loro, molto del merito di questo cambio di rotta.

Inoltre crediamo fermamente che la politica debba valorizzare anche la qualità dei prodotti alimentari, a partire dalla filiera corta e da pasti che privilegino l’origine vegetale del prodotto, in nome della salute dei cittadini, senza tralasciare il fattore occupazionale che il centro di cottura unico avrebbe messo seriamente a repentaglio.

È innegabile che l’emergenza Covid ha modificato le nostre visioni e percezioni, ma il modello proposto dal Movimento 5 Stelle è a prova di pandemia: si chiama dialogo e coinvolgimento, perché le idee buone non hanno colore politico e, soprattutto, si evita di creare confusione tra i cittadini.

Movimento 5 Stelle

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