Paolo Giusti, la fine di un incubo

Accogliamo con piacere la notizia che la Polizia Municipale ha deciso di ritirare la denuncia nei confronti di Paolo Giusti.

Ringraziamo vivamente tutti coloro che si sono adoperati affinché si arrivasse a questo risultato, dimostrando sensibilità e buonsenso.

È auspicabile che da qui parta un percorso di confronto con la popolazione di Saione e zone limitrofe per cercare di risolvere, o quantomeno ridurre, i loro disagi.

Usare gli strumenti del diritto penale con gli intendimenti di fare giustizia o per esibire pugno di ferro istituzionale, non è mai proficuo. 

Se e quando ci si muove intorno al modo di vivere fra cittadini in un quartiere, quale quello di Saione, che da troppi anni ci appare abbandonato a sé stesso, occorre il linguaggio dell’ascolto, del confronto e della condivisione partecipata e solidale delle istituzioni, dei  cittadini e delle categorie economiche e sociali che in questa realtà operano.

In tutta questa vicenda, resta purtroppo da notare il silenzio assordante del Sindaco, il quale aveva l’occasione di contribuire in maniera importante affinché la situazione si risolvesse  quanto prima, partendo dalla promessa di fare un incontro con l’interessato, che purtroppo non ci risulta sia mai avvenuto.

Movimento 5 Stelle

Share

Coingas, sarà un’estate bollente?

Lasciando che la magistratura faccia il suo lavoro, ribadiamo un concetto per noi fondamentale: Arezzo e gli Aretini non si meritano questa classe dirigente!

Noi siamo certi che chiedendo un’opinione sulla vicenda ad ogni singolo aretino, sarebbero tutti concordi, ma proprio tutti, sul principio di trasparenza che va sempre tenuto presente nell’amministrare una città.

Intanto però, in attesa del 2 novembre, si preannuncia un’estate rovente per il sindaco Ghinelli, il presidente di Estra Francesco Macrì, l’assessore Alberto Merelli, l’attuale numero uno di Coingas Franco Scortecci e gli altri rinviati a giudizio.

Le difese cercano di distogliere l’attenzione del cittadino, puntando il dito verso altre vicende passate o farneticando accuse secondo cui non saremmo incisivi come opposizione. 

Quell’opposizione che a gran voce aveva chiesto la costituzione di parte civile del Comune di Arezzo al processo Coingas, proprio per tutelare gli interessi della città e degli Aretini. Interessi degli Aretini puntualmente disattesi visto che la destra ha votato contrariamente all’atto di indirizzo delle opposizioni, facendo adesso emergere un grossolano errore di valutazione. 

Sarebbe opportuno che tutto ciò venisse spiegato: perché la città deve subire questo boomerang?

E quindi, chi ha a cuore veramente Arezzo?

Noi chiediamo semplicemente di valutare l’immediata sospensione del presidente di Estra Francesco Macrì fino ad esito del processo.

Auspichiamo che il sindaco Ghinelli e l’assessore Merelli, nel caso di condanna, provvedano immediatamente a presentare le dimissioni e dare modo ai cittadini di avere nuove elezioni.

Arezzo non può essere vittima di un sindaco non libero da vicende giudiziarie.

Un sindaco ha l’onore e l’onere di essere al servizio della cittadinanza e il modus operandi del primo cittadino ci fa realmente preoccupare.

Le incuranze e i ritardi nell’ordinaria amministrazione, ed anche nelle opere pubbliche, sono sotto gli occhi di tutti.

Movimento 5 Stelle

Share

Tari, qualcuno ha la memoria corta

Allora è un vizio “condiviso” quello di dimenticarsi dichiarazioni passate.

Facciamo chiarezza in due punti. 

Punto numero uno.

Quanto dichiarato in maniera trionfalistica da alcuni consiglieri di maggioranza e dall’assessore al bilancio sulla stampa locale in questi giorni, racconta di fatti avvenuti con un iter totalmente differente.

Basta andare a rivedere il comunicato stampa del 21 maggio 2020 (link all’articolo). 

In quella sede si dava per scontato che la chiusura obbligata di alcune attività, causa la pandemia, rendesse “necessaria” una diminuzione dell’importo del pagamento della Tari ed anche il comune di Arezzo decise di andare in quella direzione. 

Inoltre in Commissione Bilancio ad una nostra richiesta di esempio di aumento su un ipotetico importo di 100 euro, è stato risposto 108,50 euro circa. Quindi una percentuale dell’8,50%. E non del 3,69%.

Punto numero due.

Il nuovo calcolo “imposto” da Arera è tutta un’altra partita da giocare, che non va confusa con il precedente punto numero uno. 

Arera penalizza i comuni non virtuosi, ad esempio Arezzo che è andato nella direzione dei “cassonetti intelligenti”, dal costo di nove milioni in tre anni, peraltro ad oggi non ancora installati su tutto il territorio comunale e nemmeno correttamente funzionanti in quanto si aprono senza necessità di utilizzo della tessera sanitaria. Possiamo dire che sono un arredo di dubbio gusto, “leggermentecostoso per gli Aretini.

Aggiungiamo un particolare non proprio di secondo piano: il sindaco Ghinelli è l’attuale presidente di Ato Toscana Sud: se non interviene nella discussione lui, chi dovrebbe farlo?

Movimento 5 Stelle

Share

Arezzo InTour, una storia già vista

Facciamo un gioco.

E’ stato nominato il nuovo CDA della Fondazione Arezzo InTour e il Comune ha provveduto a due nomine.

Chi sono e quale criterio sarà stato seguito per valutare i nuovi membri?

L’appartenenza al settore dove opera la Fondazione? Oppure l’appartenenza politica?

In passato il sindaco si è speso in favore dei curriculum, piuttosto che del partito di provenienza: avrà tenuto questa condivisibile linea?

Andiamo a verificare.

Nomina numero uno: Alessio Alterini. Un lavoro in banca, candidato con una lista civica a sostegno di Ghinelli alle scorse elezioni comunali di settembre 2020.

Non eletto.

Nomina numero due: Maria Cristina Muzzi. Laureata in scienze statistiche ed economiche, candidata con la lista del sindaco alle scorse elezioni comunali di settembre 2020. 

Non eletta.

Questo per dire, ancora una volta, che questa amministrazione, ed in primis il sindaco, perseguono le stesse modalità di nomina adottate in passato per le partecipate e le fondazioni e la presunzione è l’unica competenza che esprimono nel governo del bene pubblico.

Un sistema che il Movimento 5 Stelle combatterà sempre e farà di tutto per riuscire a cambiare.

Movimento 5 Stelle

Share

Agorà, vicinanza ai lavoratori

Quanto appreso dagli organi di stampa locali, circa la vicenda della cooperat­iva Agorà​, ci porta ad esprimere la nostra vicinanza ai tantissimi lavorat­ori che rischiano il posto di lavoro perché coinvolti, loro malgrado, in questa situazione.

Nell’attendere che la magistratura faccia il proprio corso, dobbiamo purtroppo constatare che ancora una volta dalle altre forze politiche della città non viene presa una posizione ferma e netta contro questa speculazione e questo sciacallaggio nei confronti della comunità aretina, nei confronti del più debole, nei confronti di chi merita dignità e rispetto del proprio lavoro.

È doveroso rimarcare, oggi più che mai, che i ruoli nell’asset manageriale di queste realtà sono spesso affidati a persone che hanno un curriculum più politico che professionale

Parole come onestà e trasparenza sono chimere.

E ancora una volta ci troviamo soli nel sostenere che il curriculum professionale è il miglior lasciapassare per le governance di queste realtà. La politica ha i luoghi preposti per esercitare le proprie funzioni ma basta occupare poltrone in questo modo.

Anche in ques­ta occasione emerge la cruciale rilevanza dell’onestà e della trasparen­za,​ abbiamo più​ volte fatto presente l’importanza che la politica e i poli­tici si tengano fuori da questioni fin­anziarie ed economiche, anche per evitare co­nflitti di interesse

Purtroppo i nost­ri appelli sono finora sempre st­ati inascoltati, sia a destra che a sin­istra.

Allora ribadiamo in questa occasione l’ausp­icio di rompere con certi comportamenti consolidati del passato e di avere a che fa­re con nomi e volti nuovi. 

Questa è​ l’unica ricetta che proponiamo, perché per il Movimento 5 Stelle è so­lo così che è​ possibile creare le basi per una società​ migliore.​ ​

Movimento 5 Stelle

Share

Coingas, una novità al giorno. 

Il prossimo 6 luglio il gup Claudio Lara dirà se gli imputati dovranno affrontare il processo davanti al tribunale. Tra essi, ricordiamo, ci sono il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli e il presidente di Estra Francesco Macrì.

Sul caso Coingas/Multiservizi ogni giorno si aggiungono delle novità per le quali noi riteniamo fondamentale far riflettere i cittadini, in particolare su alcuni aspetti emersi nelle dichiarazioni rilasciate dagli avvocati difensori. 

Dichiarazioni talmente “normali” che a nostro avviso denotano quanto per qualcuno siano una sorta di normale quotidianità.

Per noi, purtroppo, Arezzo ha già perso, qualunque sia l’esito del processo Coingas/Multiservizi. 

Il messaggio che ne viene fuori è quello di una politica distante dai cittadini, che avrebbe come unico fine quello di perseguire interessi personali e non della collettività.

Il primo dato inconfutabile è che nessuno dei grandi accusati si è presentato all’udienza preliminare.

Il secondo dato inconfutabile è quello che si evince dalle dichiarazioni dei loro avvocati, secondo cui sarebbe l’agire quotidiano di un amministratore, bello o brutto che sembri.

È questa visione distorta e per certi versi opportunista che contestiamo e contesteremo sempre.

Il compito di un amministratore è quello di gestire e curare il buon andamento degli interessi pubblici, per il bene e nel rispetto della collettività.

Arezzo ha bisogno di una svolta. 

Arezzo deve credere nel cambiamento. 

Arezzo  merita di più.

Movimento 5 Stelle

Share

Mensa unica o servizi diffusi? Se non è zuppa è pan bagnato

Memoria corta? Ci pensiamo noi a rinfrescarla.

Ripercorriamo alcune date:

13 novembre 2018

“Addio vecchie mense scolastiche: ecco il centro di cottura unico ad Arezzo. Il progetto avanza”. Questo il titolo dell’articolo che proseguiva con questa dichiarazione dell’assessore Tanti: “Così come l’anno scorso – diceva l’assessore Lucia Tanti nel gennaio 2017 – abbiamo dovuto chiudere un punto di cottura in una scuola perché non era più in regola, forse dobbiamo pensare anche alle strutture che mettiamo a disposizione. Adesso sono tutte buone, ma in futuro potrebbero non essere più efficienti: la sicurezza è al primo posto. Anche quando c’è da fare una scelta come questa”.

15 marzo 2019

Dichiarazioni di Alessandro Casi (oggi assessore) ed Egiziano Andreani della Lega Nord.

“Centro unico di cottura:” ecco gli ‘ingredienti’ giusti per fare di Arezzo un modello”. Essi poi dichiaravano: “Non è dunque un cambiamento di chissà quale portata giungere a un centro di cottura unico, che farà peraltro salve tre o quattro cucine esistenti. È un modello che proponiamo perché dal nostro punto di vista porta a indubbi vantaggi.”

Gli articoli sono disponibili online per chiunque sia interessato a fare le proprie valutazioni.

Ma veniamo ai nostri giorni. Nella stampa locale è riportata l’affermazione dell’assessore Tanti che sostiene l’esatto contrario di quanto affermato due anni fa  e cioè che la soluzione migliore – per le mense – sono i servizi diffusi nel territorio.

Certo facendo un’affermazione e poi sostenere l’esatto contrario, ci si indovina per forza. Peccato che nel frattempo fosse nato un gruppo che aveva lottato contro il centro di cottura unico, il Comitato “Giù le mani dalle mense”. E’ sicuramente loro, molto del merito di questo cambio di rotta.

Inoltre crediamo fermamente che la politica debba valorizzare anche la qualità dei prodotti alimentari, a partire dalla filiera corta e da pasti che privilegino l’origine vegetale del prodotto, in nome della salute dei cittadini, senza tralasciare il fattore occupazionale che il centro di cottura unico avrebbe messo seriamente a repentaglio.

È innegabile che l’emergenza Covid ha modificato le nostre visioni e percezioni, ma il modello proposto dal Movimento 5 Stelle è a prova di pandemia: si chiama dialogo e coinvolgimento, perché le idee buone non hanno colore politico e, soprattutto, si evita di creare confusione tra i cittadini.

Movimento 5 Stelle

Share

Coingas: quel silenzio del Sindaco, di Macrì e dei soci di Estra che fa un gran rumore

Abbiamo ascoltato, increduli vista la gravità delle affermazioni sentite, l’intervista rilasciata al TGR da Sergio Staderini sulla vicenda Coingas/Estra che ha descritto quello che lui definisce il “sistema Arezzo” e che vede coinvolti il Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, il Presidente di Estra Francesco Macrì e l’assessore Alberto Merelli, esponenti di spicco della destra aretina.

Ad oggi nessuno dei tre accusati da Staderini ha replicato pubblicamente a quell’intervista o smentito le sue gravi affermazioni (nemmeno i loro legali). 

A noi non interessa la rilevanza penale di questi fatti (è compito della magistratura accertarla) ma ci aspettiamo dal Sindaco che spieghi pubblicamente e politicamente ai suoi cittadini quale è la sua versione dei fatti, ovvero se le consulenze pagate da Coingas allo Studio Olivetti-Rason sono servite anche per garantirgli maggiore attenzione mediatica da parte di un noto giornale nella corsa alla candidatura a governatore della Toscana a cui lui aspirava.

E poi veniamo a Macrì e l’ombra pesante che l’intervistato sembra voler gettare su di lui. L’intervento dei servizi segreti. L’incontro con Giuseppe Scopellitti, ex governatore della Calabria, conosciuto alle cronache giudiziarie e condannato con sentenza definitiva a 4 anni 7 mesi per il reato di falso in atto pubblico. 

A questo punto la domanda sorge spontanea: i soci di Estra hanno ascoltato l’intervista? Cosa ne pensano? 

I comuni del centro Italia vogliono verificare in assemblea se queste ombre gettate da Staderini sul loro Presidente, possono essere giusta causa per un’eventuale revoca o sospensione dell’incarico?

Oppure, in via cautelare in attesa dell’esito del processo, vogliono evitare di intervenire anche loro?

La politica non può rimanere in silenzio di fronte ad accuse così forti e precise,

fatte dall’ex presidente di Coingas, arrivando addirittura ad individuare il cosiddetto “sistema Arezzo”, e ancora non smentite da nessuno. 

Non c’entra nulla il garantismo o il giustizialismo. La politica deve parlare ed esprimersi pubblicamente sulle vicende che colpiscono gli Aretini, direttamente o indirettamente, e a maggior ragione i Sindaci soci di Estra devono subito attivarsi per valutare le decisioni da prendere in assemblea il prima possibile.

Movimento 5 Stelle

Share

Miracolo sulla via di Bruno Buozzi (in cinque mesi)

Stavolta non possiamo che complimentarci.

In soli cinque mesi la società Multiservizi è riuscita a passare da una potenziale perdita individuata dal bilancio previsionale (pubblicato il 21 ottobre 2020) ad un utile di alcune migliaia di euro come da bilancio, seppur provvisorio (pubblicato il 25 maggio 2021). 

Siamo contenti che le società partecipate dal Comune godano di “ottima” salute. Rimaniamo invece un pò perplessi sul come si sia raggiunto questo risultato.

Era doveroso quindi un approfondimento: sono cambiati alcuni parametri di valutazione come è scritto nella relazione. 

Poi sono stati riconosciuti dei veri e propri errori:

– Nella tabella è stato rettificato il numero totale degli addetti, che nell’atto di indirizzo era erroneamente riportato nel numero di 44, ma in realtà al 31.12.2016 erano presenti in servizio 26 lavoratori dipendenti, numero che nel corso degli anni successivi è variato per effetto di licenziamenti, nuove assunzioni e ricorso a personale in somministrazione.

– L’importo dei ricavi, preso a riferimento, non è corretto, essendo stato erroneamente indicato anche nel piano industriale (tav. XI pag. 125 riga 25) l’importo derivante dalla somma algebrica dei precedenti punti 22+23-24: l’importo corretto deriva dalla somma 22-23+24.

– Si ritiene, inoltre, che i valori previsti nel Piano Industriale 2013/2017 non siano ad oggi più attendibili in quanto:

  1. Il Piano Industriale prevedeva un aumento per ciascun anno del 2,5% nell’andamento dei ricavi dovuto all’aumento delle tariffe; in realtà la società sta ad oggi applicando le tariffe approvate dall’amministrazione comunale per il 2015 con G.C. 28 del 28/01/2015; inoltre è significativamente cambiato l’andamento del fatturato;

  2. Il piano degli investimenti previsto nel piano industriale non risponde alle esigenze attuali della società;

L’unico passaggio che ci rimane ostico capire è: se gli errori sono stati fatti nel previsionale 2020, chi ci assicura che il bilancio 2021 è invece da ritenersi corretto? Sulla base di cosa e di quali considerazioni?

Non che ci dispiaccia sapere di questo dissesto “risolto” così rapidamente. Ci auguriamo anzi che sia di buon auspicio per vedere la soluzione anche per altri problemi che affliggono la città.

Ci riferiamo per esempio alla installazione dei cassonetti cosiddetti “intelligenti”, ma che non funzionano correttamente, su tutto il territorio comunale; alla sistemazione dell’ex chiosco di campo di Marte; all’area ex Lebole; alla scuola media Cesalpino.

Sono passati dieci mesi dall’inizio del secondo mandato Ghinelli: amministrazione decisamente non pervenuta.

Movimento 5 Stelle

Share

#PuliAmoArezzo finalmente ritorna!

Domenica 9 maggio saremo al Parco del #Pionta con la nostra iniziativa di pulizia urbana collettiva.

Il ritrovo è fissato per le ore 8:45 presso la nostra sede in viale Cittadini nr 7, per poi cominciare l’attività dalle 9:00.

Partecipa anche tu! 

Insieme faremo un’opera buona per la nostra città e passeremo una piacevole mattinata all’aria aperta. 

Il tutto nel massimo rispetto della normativa anti-Covid.

Ti aspettiamo!

Chiunque abbia a cuore il decoro della nostra città e dei suoi spazi verdi può raggiungerci con un semplice gilet fluorescente ad alta visibilità, delle scarpe robuste, dei guanti, pinze raccogli rifiuti, sacchi per il pattume e tanto entusiasmo.

In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a data da destinarsi.

Per informazioni, segnalazioni su zone, parchi, tragitti e luoghi del territorio comunale soggetti a particolare degrado e incuria scriveteci a: puliamoarezzo@gmail.com

Share