Arezzo e la Giornata Nazionale degli Alberi

Ieri, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, nel parco del Foro Boario di Pescaiola abbiamo messo a dimora otto tigli, dopodiché ci siamo spostati in zona Meridiana, via Meattini, e abbiamo completato l’opera con due esemplari di liriodendron specie tulipifera per compensare altrettante perdite dopo le nostre piantumazioni di novembre 2019.

E’ stata una bellissima mattinata, trascorsa insieme a chi ama l’ambiente e non ha paura di sporcarsi le mani, e non solo. Ci ha accompagnato un sole timido e una temperatura pungente, quantomeno di primo mattino.

Alberi per il futuro” è un’iniziativa dell’associazione “Gianroberto Casaleggio” e ha come obiettivo la creazione di boschi urbani, foreste, fasce boscate, nuovi parchi e, in generale, l’aumento delle dotazioni arboree delle nostre comunità.

Si tratta quindi di un’iniziativa di volontariato ambientale aperta a tutti e totalmente autofinanziata, quindi non grava sulle finanze comunali.

Tali iniziative di incrementazione forestazione urbana sono indicate da esperti e dagli stessi programmi delle Nazioni Unite come misure di mitigazione-azione necessarie contro i cambiamenti climatici e l’inquinamento atmosferico.

Misure che, a nostro avviso, andrebbero assolutamente intensificate, anche per sensibilizzare maggiormente al tema.

Movimento 5 Stelle Arezzo

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La Giunta di Arezzo è amica degli alberi?

Dopo il taglio indiscriminato di alberi (Piazzale Repubblica, via Spallanzani, archi vasariani, parcheggio Pietri, SERD via Fonte veneziana), a quanto pare tutti eseguiti con la giustificazione della sicurezza, adesso siamo passati alla potatura selvaggia (ad esempio via Matteotti, via Monte Cervino, piazza SS Annunziata).

Stiamo infatti assistendo, non tanto ad una normale manutenzione del verde urbano, ma addirittura ad una capitozzatura a diritto. Siamo sicuri che queste potature siano fatte da esperti? Potremmo infatti dire che a tagliare tutti i rami, sono capaci tutti.

Se ogni anno, gli ulivi e le viti venissero potate in quel modo, senza rispettare un’arte ormai antica, nelle nostre zone non avremmo probabilmente più né olio né vino da tempo.

Non soltanto l’amministrazione ancora non ha rispettato la piantumazione di un albero per ogni nato, ma non sembra curare nemmeno ciò che già c’è.

Il Movimento 5 Stelle di Arezzo aderisce da anni all’iniziativa “Alberi per il futuro”, mettendo a dimora – a spese proprie – degli alberi in parti della città dove non sono presenti, per cercare di dare respiro a quartieri e parchi dove c’è bisogno.

Ricordiamo inoltre che il prossimo 21 novembre alle ore 9 si svolgerà la nuova iniziativa “Alberi per il Futuro” con la messa a dimora di 8 tigli al parco del Foro Boario e 2 liriodendron specie tulipifera in via Meattini, zona Meridiana. 

Certo che se noi riusciamo a piantare, autofinanziandoci, una decina di alberi e poi il Comune ne taglia molti di più con fondi pubblici, crediamo non sia il metodo giusto per migliorare la quantità e qualità del verde cittadino.

Tutti parlano di sostenibilità, lotta ai cambiamenti climatici, abbassamento delle temperature, portano ad esempio Greta Thunberg ed i Fridays For Future, ma poi, quando c’è da mettere in atto delle azioni concrete, fanno orecchie da mercante. 

Per cambiare veramente le cose, non possiamo sempre aspettare che siano gli altri a farlo, ma dobbiamo essere tutti noi, nel nostro piccolo, a cominciare, sia come privati cittadini che come istituzioni di qualsiasi livello, partendo ad esempio dalla diminuzione degli sprechi, dal riutilizzo e riciclo di tutto ciò che è possibile. 

Movimento 5 Stelle

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Torna anche quest’anno l’appuntamento con Alberi per il Futuro

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle, nel ringraziare il Comune e il personale degli uffici competenti per la collaborazione a questo evento, sono lieti di annunciare la partecipazione di Arezzo all’iniziativa nazionale “Alberi per il futuro”, promossa dall’associazione “Gianroberto Casaleggio”.

La nostra città ha già partecipato nel 2017 con la messa a dimora di otto tigli dietro la biglietteria dello stadio, di fianco alla piscina comunale, nel 2018 con dieci aceri campestri al nuovo parco di Ceciliano e nel 2019 con nove liriodendron specie tulipifera in zona Meridiana.

Per la buona riuscita dell’iniziativa resta fondamentale la partecipazione dei cittadini al fine di sensibilizzare le persone alle tematiche ambientali e al decoro del verde pubblico. 

Il prossimo 21 novembre 2021 andremo quindi a mettere a dimora otto alberi al parco del Foro Boario di Pescaiola e altri due esemplari in via Meattini alla Meridiana, il tutto senza comportare alcun aggravio alle casse comunali.

Ogni cittadino può partecipare munendosi di guanti e propri attrezzi da casa. Sarà una bella occasione per trascorrere del tempo insieme, consapevoli di apportare dei benefici all’ambiente e all’intera comunità.

Incrementare la dotazione di verde della città è quindi un’iniziativa che risponde a varie esigenze: tutela della salute, del paesaggio, creazione di luoghi di socializzazione e relax, lotta all’inquinamento, presidio sanitario naturale. 

Cosa può fare un albero? Un albero in media può assorbire tra i 15 e i 20 kg di CO2/anno e produce ossigeno a sufficienza per un anno per 2,5 esseri umani. 

Crediamo possano bastare queste considerazioni a far capire l’importanza di questa iniziativa.

Per qualsiasi domanda, richiesta, suggerimento o commento, potete scriverci all’indirizzo millealberiarezzo@gmail.com.

Movimento 5 Stelle

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Hospice e Pionta, sarà questa la volta buona?

Relativamente alle dichiarazioni apparse sui media locali circa il Pionta e la questione Hospice, ci preme ricordare che lo scorso 30 novembre 2020, come Movimento 5 Stelle, avevamo indicato il Pionta quale soluzione migliore per questa struttura, indicando in maniera precisa due opzioni al fine di recuperare quantomeno uno degli immobili abbandonati del parco: la ex Casa delle Suore oppure Villa Chianini.

Siamo d’accordo con le dichiarazioni pubbliche del direttore D’Urso che vuole intavolare una strategia complessiva da affrontare con il Comune di Arezzo e l’Università di Siena, dove la ASL è pronta a fare la sua parte. 

Ma è evidente che al momento c’è un problema di comunicazione tra enti, viste anche le recenti dichiarazioni dell’assessore Tanti. 

Noi non vogliamo entrare in questa sorta di scaricabarile e sappiamo che, per riqualificare il Pionta, da qualche parte dobbiamo pur cominciare: ecco che il progetto dell’Hospice potrebbe essere il punto di partenza. 

Abbiamo il timore altrimenti che, magari tra un anno, ci troveremo esattamente nelle stesse condizioni e con un solo vincitore: il degrado.

Inutile aggiungere che il Movimento 5 Stelle vede di buon occhio l’apertura di un tavolo di lavoro a cui vuole fortemente partecipare per essere ascoltato con idee e proposte per riqualificare il Parco Pionta. 

Movimento 5 Stelle

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Stadio comunale città di Arezzo, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi

Ad aprile abbiamo depositato un atto di indirizzo che riguardava lo stadio comunale città di Arezzo e il suo futuro (si veda articolo del 7 aprile su vari media locali).

L’obiettivo era quello di far sì che si aprisse un tavolo di lavoro per discutere sul funzionamento del principale impianto sportivo di calcio della città. Sono serviti 4 mesi per portarlo all’attenzione del consiglio comunale, dopodiché è stato bocciato. 

Teniamo presente le date perché l’11 giugno 2021 con la nota prot. 83759 è stato presentato un progetto dal tecnico incaricato dalla Società Sportiva Arezzo s.r.l., che prevede interventi di manutenzione straordinaria da

eseguire nello Stadio comunale e nei campi da calcio Le Caselle.

Quindi l’assessore Scapecchi ha potuto analizzare la proposta del Movimento 5 Stelle prima della presentazione del progetto della società calcio Arezzo e ad agosto, quando si è discusso l’atto di indirizzo, l’assessore si è guardato bene dal fornire questa informazione. 

E un mese dopo cosa succede? 

La convenzione (che sarebbe scaduta a luglio 2022) viene prorogata per 4 anni in cambio di lavori che, per due terzi dell’importo, verranno eseguiti nell’impianto Le Caselle e i restanti, che verranno eseguiti allo Stadio, non ne miglioreranno l’uso e neppure l’aspetto, che in alcuni settori può essere definito solo mortificante.

Riportiamo i fatti come si sono svolti, senza nessuna polemica, ma con la consapevolezza che abbiamo purtroppo alcuni assessori che non contemplano il lavoro con metodo condiviso.

Non ci stancheremo di portare il nostro messaggio di cambiamento nel modo di fare politica, perché  pur avendo ruoli diversi e visioni diverse, il dialogo oltre ad essere una forma di rispetto, rimane a prescindere un momento di crescita per entrambe le parti.

Lasciamo tirare le conclusioni ai cittadini, noi vogliamo sottolineare l’ennesima occasione persa per fare meglio.

Movimento 5 Stelle

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Acqua pubblica, l’assessore tenta di rimettere la maschera

Non possiamo non replicare alla nota stampa dell’assessore Sacchetti circa la delibera di modifica dello statuto sull’argomento acqua pubblica che avevamo elaborato con tutta la minoranza. 

Non vorremmo che questa uscita fosse dettata da rancori personali nei nostri confronti piuttosto che da motivi oggettivi.

Di una cosa può essere certo l’assessore Sacchetti: fosse dipeso da noi, in quella poltrona sarebbe seduto qualcun altro.

Ma veniamo ai fatti.

Egli afferma che “alcuni aspetti riportati nella loro proposta di delibera non solo erano in palese violazione delle leggi vigenti, ma addirittura incongruenti con gli obiettivi enunciati” dimenticandosi giust di un piccolo particolare: il parere del segretario generale era stato positivo, avendo condiviso il testo in un incontro di lavoro nel suo ufficio a Palazzo Comunale.

Poi prosegue dicendo che è “davvero curioso il continuo riferimento ai risultati di un esito referendario del 2011 il quale, ricordo, poteva, se vi era una volontà, essere reso cogente con adeguate modifiche alle leggi esistenti da parte di quei governi guidati peraltro proprio dai 5 stelle” ignorando in questo caso che il Movimento 5 Stelle non ha mai avuto il 50% + 1 dei voti per cui ha governato prima con la Lega, non trovando convergenza sulla proposta di legge Daga sull’acqua pubblica, e poi, una volta avviato il dialogo col Pd a inizio 2020, c’è stata una brusca interruzione causa inizio pandemia.

Infine è doveroso ricordare che si trattava di inserire dei principi ispiratori nello Statuto Comunale, a nostro avviso molto importanti, tuttavia non immediatamente vincolanti. Il diniego persino su questo aspetto, la dice tutta sul pensiero di Sacchetti e tutto il centrodestra sull’acqua pubblica.

Rispediamo al mittente le accuse di ignoranza e falsificazione della realtà. Il tono usato è quello saccente di un assessore all’ambiente che non parla mai di ambiente.

Movimento 5 Stelle

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